Antartica - Quasi una fiaba

Film 2026 | Commedia, 93 min.

Regia di Lucia Calamaro. Un film con Silvio Orlando, Barbara Ronchi, Valentina Bellè, Simone Liberati, Lorenzo Balducci. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2026, durata 93 minuti. Uscita cinema giovedì 7 maggio 2026 distribuito da Vision Distribution. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica - MYmonetro 3,18 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Antartica - Quasi una fiaba tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento lunedì 4 maggio 2026

Il film segna l'esordio alla regia di Lucia Calamaro, drammaturga di fama internazionale, vincitrice di 3 Premi Ubu. Antartica - Quasi una fiaba è 70° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 351,00 e registrato 25.225 presenze in totale.

Consigliato sì!
3,18/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,65
PUBBLICO 3,89
CONSIGLIATO SÌ
Un film più unico che raro in Italia sulla ricerca scientifica, con un ottimo cast.
Recensione di Pedro Armocida
martedì 24 marzo 2026
Recensione di Pedro Armocida
martedì 24 marzo 2026

Una piccola comunità di scienziati, irraggiungibile per otto mesi l'anno, guarda al futuro della specie umana, cercando cose che ancora non capisce. Non conosce. Non sa. L'arrivo di Maria, genio forastico e cocciuto, nella base più isolata dell'Antartide, metterà in crisi i progetti del capomissione Fulvio Cadorna, suo mentore. Fulvio e Maria sono simili, sono legati, sono complici. Ma come spesso capita, tutti vogliono la stessa cosa, fino al giorno in cui ognuno vuole la sua. Un conflitto scientifico, ideologico, affettivo.

Un film più unico che raro sul mondo della ricerca scientifica che privilegia il racconto del rapporto tra i due protagonisti interpretati con grande aderenza da Silvio Orlando e da Barbara Ronchi.

Non sono tanti i film, in particolare in Italia, che toccano i temi riguardanti la scienza, men che meno la ricerca scientifica. In questo senso il campo è praticamente inesplorato e libero. Tanto più se si immaginano nove, tra ricercatori e tecnici, al lavoro nella base battente bandiera italiana Sidera nel bel mezzo dell'Antartico. Il film si apre con l'arrivo della nuova criogenetista e glaciologa Maria (Barbara Ronchi) che si deve inserire in un gruppo già ben avviato anche se capiamo subito che ognuno si porta dietro problemi e traumi personali non indifferenti. Ma è sul rapporto con il veterano capomissione Fulvio Cadorna (Silvio Orlando), suo mentore professionale e forse non solo quello, che si concentra la sceneggiatura di Lucia Calamaro, acclamata drammaturga teatrale qui al suo esordio come regista al cinema, e di Marco Pettenello.
L'impressione è che la vita nella base di ricerca, e anche la scoperta scientifica che il personaggio di Maria si trova ad affrontare, siano solo un pretesto, una cornice, per raccontare un bellissimo rapporto filiale tra il personaggio di Silvio Orlando e quello di Barbara Ronchi. È nella loro scrittura e nella grande prova attoriale che prendono forma anche i non detti, le suggestioni affettive, l'idea di cose che potevano accadere, le sliding doors... È un centro narrativo nevralgico che ipoteca le altre, troppe storie, impossibili da tratteggiare a dovere. Infatti, durante una prima crisi istituzionale sulle prospettive future del centro di ricerca vediamo apparire via via i vari personaggi su cui la regia si sofferma con una o due battute. Il problema è che non conosciamo i vari caratteri e, di alcuni personaggi, ci si chiede proprio dove stessero prima. Perché, oltre al rapporto tra le due scienziate protagoniste, Maria e Rita interpretata da una convincente Valentina Bellè, il film deve forzatamente sorvolare sul resto (ma ci piace sottolineare l'interpretazione di Lorenzo Balducci che vorremo vedere di più al cinema).

Ed è qui comunque che si inserisce l'altra linea narrativa, quella che racconta della solita scarsità di mezzi e di risorse economiche che il nostro Paese mette a disposizione di questa base scientifica e di come le altre realtà nazionali presenti sul territorio sono invece aiutate dai rispettivi Stati. Sul personaggio di Silvio Orlando ricade questa responsabilità, anche organizzativa, che risolverà aprendo a investitori asiatici che però vogliono incidere nella gestione economica della scoperta scientifica. Nasce qui la classica contrapposizione tra investimento pubblico e privato e il film restituisce quest'ultima realtà, con l'arrivo della rigida delegata da Taiwan, in maniera poco convincente perché troppo ideologica. Insomma, al solito, il turbocapitalismo è il male e il colorato, eterogeneo e un po' 'caciarone' gruppo dei ricercatori, il bene. I costumi di Andrea Cavalletto sorreggono bene questa dicotomia e aggiungono un'interessante funzione narrativa a un film che sembra volere volare alto nei rapporti umani ma rimane troppo freddo, distante e stereotipato in quello della rappresentazione del mondo scientifico, soprattutto sul versante istituzionale.

a cura della redazione
martedì 18 febbraio 2025

Una piccola comunità di scienziati, irraggiungibile per otto mesi l'anno, guarda al futuro della specie umana, cercando cose che ancora non capisce. Non Conosce. Non sa. Cose sopra e sottoterra. L'arrivo di Maria Medri (Barbara Ronchi), genio forastico e cocciuto, nella base più isolata dell'Antartide, metterà in crisi i progetti del capomissione Fulvio Cadorna (Silvio Orlando), suo mentore. Fulvio e Maria sono simili, sono legati, sono complici. Ma come spesso capita, tutti vogliono la stessa cosa, fino al giorno in cui ognuno vuole la sua. Un conflitto scientifico, ideologico, affettivo.

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  

Home Video

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 13 maggio 2026
Mauridal

    Quando un regista sceglie un argomento del tutto nuovo e inusuale per il cinema italiano, e per di più realizza un’opera prima, il film rischia inevitabilmente di incontrare molte difficoltà nel raggiungere un pubblico vasto e interessato. Il tema, infatti, viene presentato fin dal titolo — quasi una fiaba — in chiave di commedia, ma la regista, [...] Vai alla recensione »

Frasi
La probabilità di ricevere aiuto in un momento di difficoltà è proporzionale all'aiuto che abbiamo dato agli altri nel momento in cui ne avevano bisogno...

Maria Medri (Barbara Ronchi)
dal film Antartica - Quasi una fiaba - a cura di Silvia
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 12 maggio 2026
Giovanni Guidi Buffarini
Corriere Adriatico

La criogenista Ronchi raggiunge l'unica base italiana in Antartide, Orlando il direttore, otto persone in tutto, spazio (scenico) affascinante, inusuale nel nostro cinema. La nuova arrivata ottiene un risultato straordinario: un rotifero, ibernato da migliaia e migliaia di anni, si risveglia. La base è a corto di fondi, una azienda asiatica mette sul piatto molti soldi per sfruttare la scoperta.

NEWS
TRAILER
giovedì 2 aprile 2026
 

Regia di Lucia Calamaro. Un film con Silvio Orlando, Barbara Ronchi, Valentina Bellè, Simone Liberati, Lorenzo Balducci. Da giovedì 7 maggio al cinema. Guarda il trailer »

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy