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Ultimo aggiornamento venerdì 14 maggio 2021
Due poliziotti rintracciano un serial killer, ma forse uno dei due potrebbe essere coinvolto nei delitti. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office Fino all'ultimo indizio ha incassato 38,5 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Lo sceriffo Joe Deacon, detto Deke, viene inviato a Los Angeles, doveva aveva prestato servizio anni prima, per raccogliere prove su un caso. Proprio nello stesso momento, il suo vecchio dipartimento di polizia sta indagando su una serie di omicidi molto simili a quelli che lui aveva investigato in passato. Inizia così una collaborazione con Jimmy Baxter, giovane detective di successo che sembra molto diverso da Deke ma ha in comune con lui l'ossessione per i casi a cui lavora. Tutti gli dicono di non lasciarsi coinvolgere da Deke, perché è tanto bravo quando pericoloso, ma Jimmy non resiste e presto i due si trovano a cercare di incastrare un sospettato inquietante ma sul quale non hanno prove...
Poliziesco dall'animo nerissimo, dove il mostro gioca con gli agenti che lo inseguono e dove i detective sono decisamente fallibili.
Non per niente Fino all'ultimo indizio è stato avvicinato a Seven di David Fincher, e se il film di John Lee Hancock non può competere per il tono e la scrittura dei dialoghi, riesce però meglio di Seven a precipitare i suoi protagonisti in un incubo credibile. Qui non c'è un Morgan Freeman saggio e senza macchia a cercare di salvare il giovane poliziotto, anzi quando viene rivelata la ragione dell'allontanamento di Deke dal dipartimento di Los Angeles non è che l'inizio di una spirale, dove la legge tradisce la giustizia e cerca invece di proteggere prima di tutto se stessa. In questo senso dunque Fino all'ultimo indizio è un film assolutamente noir.
D'altra parte Jared Leto, che pure è stato misteriosamente nominato come Miglior attore non protagonista in un film drammatico ai recenti Golden Globe, non è Kevin Spacey e la sua interpretazione con gli occhi perennemente sbarrati è molto sopra le righe. Appare più come un manichino grottesco che non come un genio del male, e per quanto Fino all'ultimo indizio intenda mantenere il mistero sulla sua colpevolezza, si tratta comunque di una figura poco carismatica.
Allo stesso modo Rami Malek eccede in overacting nel marcare il nervosismo del proprio detective, spingendo in avanti la già pronunciata mascella in una serie di espressioni che sembrano smorfie. Dei tre protagonisti il migliore è sicuramente Denzel Washington, qui nei panni di un uomo invecchiato e schiacciato dal senso di colpa, che si muove deciso ma spesso anche intimidito, soprattutto da chi l'ha conosciuto in passato. La sua fragilità è toccante ancora prima che arrivi una spiegazione, perché il suo dolore e la sua impossibilità di perdonarsi traspaiono già dai suoi movimenti e dalle sue pose. Buono poi anche il gruppo dei non protagonisti, con volti ben noti al pubblico delle migliori serie Tv come Chris Bauer e Micheal Hyatt di The Wire, e Terry Kinney di Oz e Billions.
Rispetto a Seven i crimini dell'assassino sono meno spettacolari e barocchi e nel complesso l'indagine ha un ritmo più credibile, fatto di lunghe attese e di delle piccole cose citate nel titolo originale The Little Things, ma è anche meno avvincente. Del resto da allora i serial killer non sono mai passati di moda e ne abbiamo ormai visti al cinema e in Tv molti di più di quanti ne siano mai esistiti nella realtà.
Il territorio è dunque più famigliare che angosciante e il modo in cui Jimmy, che viene presentato come un poliziotto efficiente e prudente, finisce alla fine per mettersi in una situazione senza via d'uscita richiede una certa sospensione dell'incredulità. D'altra parte si tratta anche del momento più di tensione dell'intero film, dove il confronto non si risolve con la forza fisica bensì con quella di carattere.
John Lee Hancock insomma non riesce forse a dar corpo a tutte le proprie ambizioni, ma firma comunque, in veste di sceneggiatore e regista, un poliziesco che non sceglie la strada più facile e ha il coraggio di concludersi nel modo più amaro.
Le piccole cose sarebbe il titolo originale del film tratto anche dal book."Ultimo Indizio"sembra molto anni '70.Allora il film fa parte dei pochissimi top usciti fino ad ora.Anche negli USA le sale aperte sono poche.Ovviamente il racconto si regge sui 3 attori da Oscar.Denzel Washington(voto 8) che fa lo sceriffo in trasferta messo in castigo per aver commesso errori nella sua carriera.Rami [...] Vai alla recensione »
All'inizio del thriller di John Lee Hancock, Fino all'ultimo indizio, mi sono esaltato. Denzel Washington interpreta Joe "Deke" Deacon, poliziotto in una piccola contea californiana, che di passaggio a Los Angeles si ritrova coinvolto nell'indagine su un serial killer che uccide giovani donne. Mi sono esaltato perché sembrava proprio un thriller poliziesco di quelli di una volta: un serial killer, [...] Vai alla recensione »