Ancora Auguri per la tua Morte

Film 2019 | Horror +13 100 min.

Titolo originaleHappy Death Day 2U
Anno2019
GenereHorror
ProduzioneUSA
Durata100 minuti
Al cinema7 sale cinematografiche
Regia diChristopher Landon
AttoriJessica Rothe, Ruby Modine, Israel Broussard, Suraj Sharma, Sarah Yarkin Rachel Matthews, GiGi Erneta, Charles Aitken, Steve Zissis.
Uscitagiovedì 28 febbraio 2019
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,93 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Christopher Landon. Un film con Jessica Rothe, Ruby Modine, Israel Broussard, Suraj Sharma, Sarah Yarkin. Cast completo Titolo originale: Happy Death Day 2U. Genere Horror - USA, 2019, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 28 febbraio 2019 distribuito da Universal Pictures. Oggi tra i film al cinema in 7 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,93 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Tree scopre che morire di continuo è stato sorprendentemente più facile dei pericoli che la attendono. In Italia al Box Office Ancora Auguri per la tua Morte ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 1,1 milioni di euro e 554 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,93/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,75
PUBBLICO 4,00
CONSIGLIATO SÌ
Il tempo continua a riavvolgersi e un assassino continua a uccidere ma questa volta mancano freschezza e tensione.
Recensione di Andrea Fornasiero
martedì 26 febbraio 2019
Recensione di Andrea Fornasiero
martedì 26 febbraio 2019

Ryan si sveglia in auto, dove sappiamo che va a dormire quando al compagno di stanza Carter serve privacy in camera. Infatti Ryan lo ritrova insieme a Tree nel giorno dopo il compleanno di lei, ossia quello successivo al loop temporale in cui era rimasta misteriosamente incastrata nel precedente capitolo. Questa volta però è Ryan a ritrovarsi aggredito da un assassino mascherato e a risvegliarsi di nuovo al mattino dello stesso giorno, dopo essere stato ucciso. Tree, grazie alla propria esperienza, capisce cosa sta succedendo e prende in mano la situazione, scoprendo che i loop temporali sono causati da una macchina costruita da Ryan e altri due scienziati in erba nel laboratorio della high school. Quando questa viene attivata Tree si ritrova nuovamente nel giorno del proprio compleanno, ma le cose sono diverse da come le ricorda.

È finita infatti in un'altra dimensione, dove sua madre è ancora viva: sceglierà di tornare alla propria vita o continuerà a vivere in questa più felice versione della propria famiglia?

Si passa dall'horror slasher puro a un taglio più fantascientifico con tanto di rovello morale, come dover scegliere tra la madre e il proprio ragazzo e dover decidere se vivere o meno una vita più serena, dove però le proprie memorie non coincidono con quelle degli altri.

La differenza è palesata già dal logo della Universal, che nel primo capitolo si riavvolgeva un paio di volte prima di completare la sequenza, mentre qui viene diviso in un triplice split screen. Il tono prova con poco successo a farsi più comico con maggior spazio dedicato a un terzetto di stereotipati nerd, il tutto continuando la maturazione dell'arco caratteriale di Tree, che nel primo film imparava a essere una persona più attenta agli altri, mentre ora deve elaborare la perdita della madre e capire che anche il dolore fa parte della vita. Il fatto poi di ritornare di nuovo al giorno del compleanno di Tree rimette in scena tutte le situazioni che abbiamo già visto, ma con delle varianti perché ora siamo in un differente universo, cosa che sarà apprezzata soprattutto da chi ricorda bene Auguri per la tua morte. Chi invece ne abbia solo vaghe memorie si divertirà di meno e chi non l'ha visto affatto si perderà gran parte del gioco di trovare le differenze.

Purtroppo l'ironia con i nerd sui generis mostra molto presto la corda, inoltre il preside ossessionato dal macchinario degli studenti è un personaggio sopra le righe, innocuamente cattivo come i villain dei tv movie zuccherosi per famiglie. La protagonista che ora non è più direttamente minacciata finisce poi per smorzare il piacere basilare che animava il primo film: quello di assistere continuamente alla scena clou di uno slasher, con l'eroina uccisa dall'assassino. Stavolta le cose si complicano e i personaggi non reggono la maggiore complessità, così come regia e sceneggiatura raramente trovano soluzioni agili e spesso ricorrono alle cosiddette tecnobubbole in cui si inizia a blaterare di algoritmi, equazioni e paradossi cercando di far andare avanti la trama.

Inoltre evocare continuamente il film precedente fa in modo che non si possa evitare il confronto e il risultato sembra inutilmente complicato, più simile a un'avventura da teen drama televisivo che non uno slasher dall'idea relativamente originale. Il cast fa il possibile e Jessica Rothe nel ruolo della protagonista è pur sempre una incantevole presenza, ma non essendo più la vittima designata dell'assassino anche la caccia al mostro finisce per diventare accessoria, una semplice sottotrama in più che lei per prima sceglie spesso di ignorare, togliendo quasi del tutto la tensione al film. Il volto dietro la maschera è poi questa volta facilmente intuibile e non c'è alcun colpo di coda a sorprendere, così come l'ingegno nei modi sempre nuovi di uccidere la protagonista si riduce a una sequenza - questa sì divertente - in cui lei attraversa ripetuti e folli suicidi.

Il fatto però che scelga lei stessa di riavvolgere il tempo, oltretutto con il sorriso, sposta il film da una lotta per la sopravvivenza a una bizzarria con le proprie involute regole. Si è passati da una situazione assurda, ma con cui era facile empatizzare, a un intreccio paradossale e del tutto fine a se stesso, autoreferenziale, in cui la maturazione di Tree è per altro piuttosto didascalica. E poco ce ne facciamo delle risposte alle domande rimaste aperte del film precedente, vista poi la loro improbabilità, così come non è benvenuto l'epilogo durante i titoli di coda che minaccia un terzo capitolo. L'elegante semplicità del primo film - che per altro era facilmente replicabile cambiando scenario, assassino, stile e via dicendo ma mantenendo il motore narrativo di base - è dunque perduto in un pasticcio troppo spesso insensato o banale e ben poco irriverente. Un sequel quindi concettualmente sbagliato oltre che poco riuscito.

Sei d'accordo con Andrea Fornasiero?
VIDEO RECENSIONE
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 19 marzo 2019
Dulkir

Dopo un primo film carino ed incalzante segue il solito "sequel" di buona aspettativa ma pessimo in tutto e per tutto. PECCATO

sabato 16 marzo 2019
Alex

Riesce con Poco successo a farsi più comico? Ho visto il film all uscita e in sala ridevano tutti, quindi penso che siete voi che non riuscite acogliere l' ironia.Pasticcio insensato? ma non capite niente allora se per voi e insensato.Domande rimaste aperte? Anno risposto a tutte le domande del primo, per fino alla domanda cosa cerca Carter sotto la scrivania per dirne una.

lunedì 4 marzo 2019
Wiccan

Attori terribili, trama debole, humor fallimentare, inesistente il pathos.Film più scarsi di questo ne ho visti pochi; è incredibile che abbiano fatto un sequel.

venerdì 1 marzo 2019
Tif

Figo figo figo! Mi è piaciuto tantissimo tanto quanto il primo... lo consiglio vivamente. Non delude, anzi credo abbia una trama più affinata.

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
lunedì 4 marzo 2019
Giovanni Chessari, Vincitore del Premio Scrivere di Cinema

"La vigilia d'Ognissanti han paura tutti quanti: è la notte delle streghe, chi non paga presto piange". Così recitava l'inquietante filastrocca all'inizio di Halloween, cult del 1978 ad opera di John Carpenter. Sulla scia di Tobe Hooper (Non aprite quella porta, 1974) e di Wes Craven (Le colline hanno gli occhi, 1977), all'epoca Halloween attuò una vera e propria rivoluzione: da una parte dimostrava che era possibile una produzione indipendente di qualità, in grado di ovviare al ridottissimo budget con un'ottima dose di creatività; dall'altra sdoganava definitivamente il sottogenere slasher, vale a dire quel filone di film del terrore in cui un pazzo omicida miete giovani vittime con un coltello affilato.

Nel 2000, quando Jason Blum si accorgerà che il genere horror era stato saccheggiato a un punto tale da non spaventare più nessuno, ecco che nascerà la Blumhouse Productions, atta perlopiù a sostenere la realizzazione di film horror indipendenti ma genuini, ingegnosi nel recuperare la logica primigenia dei predecessori: esploderanno così (tra gli altri) fenomeni di successo come Paranormal Activity o Insidious.

Ma è solo nel 2017 che arriva Auguri per la tua morte, seguìto adesso da Ancora auguri per la tua morte (guarda la video recensione), doppia operazione con cui la Blumhouse sembra chiedersi se e in che modo sia possibile concepire oggi lo slasher movie. In tal senso il regista Christopher Landon, ben consapevole dei rischi in cui incorre una simile iniziativa, ha scelto di imboccare la via dell'omaggio parodistico piuttosto che quella dell'imitazione schietta.

D'altra parte aggiornare alla contemporaneità le ragioni profonde di un lavoro come Halloween sarebbe stato impossibile. Di fatto quello era un prodotto che nasceva da urgenze politiche figlie esclusive del suo tempo: a tre anni dalla conclusione della guerra in Vietnam, il massacro operato da Michael Myers diventava metafora di un paese che aveva mandato a morire al fronte i propri ragazzi; inoltre, Laurie Strode inaugurava la mitologia femminista della Final Girl, la ragazza timida e spaurita che, rivelando un inedito coraggio, alla fine era l'unica sopravvissuta al macello umano circostante.

Frasi
Forse posso aiutarti... sono morta 11 volte!
Una frase di Tree Gelbman (Jessica Rothe)
dal film Ancora Auguri per la tua Morte - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 28 marzo 2019
Francesca Pasculli
Sentieri Selvaggi

Ad un anno di distanza ci ritroviamo nello stesso college americano dove accadono strane cose. In qualche modo l'incubo di Tree e la visione della sua morte ripetuta giorno dopo giorno non finisce qui, ma si riaffaccia in questo sequel di Auguri per la tua morte. Stavolta ci vengono illustrati quali sono i motivi per cui la giovane studentessa è intrappolata nel loop temporale che le fa rivivere il [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 marzo 2019
Davide Di Giorgio
Duels.it

Qualcuno lo ha già definito un Ritorno al futuro 2 che incontra La donna esplosiva. Scontato il riferimento a Zemeckis, vista la citazione esplicita nei dialoghi stessi del film. Più interessante quello a John Hughes e al suo Weird Science (titolo certamente più pertinente di quello usato nel nostro mercato): perché il loop che nel precedente Auguri per la tua morte imprigionava la protagonista Tree [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 febbraio 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Riecco Tree, protagonista dell'irresistibile Auguri per la tua morte, dove era costretta, ogni giorno, a rivivere il suo compleanno, finendo sempre uccisa. Nel sequel, la povera ragazza si ritrova nuovamente imprigionata in quel lunedì 18. Solo che è finita, questa volta, in una dimensione parallela, dove il fidanzato Carter sta con un'altra e sua madre è viva.

giovedì 28 febbraio 2019
Costanza Morabito
La Rivista del Cinematografo

Secondo appuntamento per la rivisitazione in chiave slasher/horror di Ricomincio da capo: stesse premesse del primo film, stessi protagonisti... stessa giornata ripetuta innumerevoli volte. A cambiare nel sequel Ancora auguri per la tua morte è il tono, dal momento che l'horror viene lasciato da parte dando maggiore spazio all'effetto comico della ripetizione, e inserendo l'elemento fantascientifico: [...] Vai alla recensione »

martedì 26 febbraio 2019
Rocco Moccagatta
Film TV

Ricapitolando: Ancora auguri per la tua morte è il sequel di Auguri per la tua morte, horror costruito sulla ri-declinazione continua dello stesso modulo narrativo (la protagonista ripete in loop il giorno del suo compleanno, nel quale finisce sempre uccisa da un maniaco mascherato). Una ripetizione al quadrato. A dare ragione a chi legge (quasi tutto) l'horror americano contemporaneo quale continuo [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
lunedì 4 marzo 2019
A cura della redazione

Ryan si sveglia in auto, dove dorme quando al compagno di stanza serve privacy. Infatti Ryan lo ritrova insieme a Tree, nel giorno successivo al loop temporale in cui era rimasta incastrata nel precedente capitolo.

TRAILER
venerdì 14 dicembre 2018
 

Jessica Rothe guida il cast che ritorna in Ancora auguri per la tua morte, il seguito della sorpresa del 2017 di Blumhouse, un grande successo pieno di colpi di scena e svolte comiche. Questa volta, la nostra eroina Tree scopre che morire di continuo [...]

TRAILER
lunedì 3 dicembre 2018
 

Il sequel di Auguri per la tua morte. Ancora non ci sono i dettagli della trama.

NEWS
lunedì 26 novembre 2018
 

Il sequel di Auguri per la tua morte. Ancora non ci sono i dettagli della trama.Diretto da Christopher Landon, Ancora Auguri per la tua Morte sarà al cinema da giovedì 28 febbraio distribuito da Universal Pictures.

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