Il rosso e il blu

Film 2012 | Commedia, 98 min.

Regia di Giuseppe Piccioni. Un film Da vedere 2012 con Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Roberto Herlitzka, Silvia D'Amico, Davide Giordano. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2012, durata 98 minuti. Uscita cinema venerdì 21 settembre 2012 distribuito da Teodora Film. - MYmonetro 3,18 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 25 aprile 2016

Il film è tratto dall'omonimo libro di Marco Lodoli e diretto da Giuseppe Piccioni. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, In Italia al Box Office Il rosso e il blu ha incassato 1,4 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,18/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,08
PUBBLICO 2,95
CONSIGLIATO SÌ
Un film importante sul mondo della scuola, che conferma doti e propensione preziose del suo autore.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 18 settembre 2012
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 18 settembre 2012

Giuliana è la preside scrupolosa di un liceo, dove arriva sempre per prima, predisponendo e perfezionando aule e servizi. Fiorito è un professore di storia dell'arte che ha perso il gusto della bellezza e dell'insegnamento. Prezioso è il giovane supplente di lettere che vorrebbe salvare il mondo e interessare i suoi alunni a colpi di poesia. Operativi dentro una scuola alla periferia di Roma, Giuliana, Fiorito e Prezioso sono costretti da variabili di pochi anni e tanti brufoli a rivedere posizioni e convinzioni. Perché davvero non si smette mai di imparare.
Il cinema di Giuseppe Piccioni incontra spesso destini e vite. In quell'incrocio di traiettorie inattese e nell'attrito che si produce, il regista comincia a scavare, frugando nel disagio ed esponendo la bellezza e la fatica di vivere. Una lavanderia, un'auto, un set, una piscina, sono i luoghi dove i suoi personaggi, sempre un po' fuori dal mondo, si tormentano mai appagati e mai riconciliati. Confermando doti e propensione preziose del suo autore, Il rosso e il blu questa volta abita la scuola, un universo immobile e immutabile, punteggiato da eterne figure umane e istituzionali. Lo spunto narrativo, fornito dalle pagine di Marco Lodoli e sceneggiato da Piccioni e Francesca Manieri, si svolge lungo i corridoi, la sala insegnanti, le aule, la palestra, individuando i 'caratteri' e la varia umanità. Dopo arrivano le azioni, esposte dal professore abdicato di Roberto Herlitzka e articolate dai suoi colleghi, ognuno a suo modo infelice e smarrito alla maniera dell'insegnante di biologia che proprio non capisce la fotosintesi, la (tras)formazione in presenza di luce. Formazione che è fissazione del giovane docente di Riccardo Scamarcio, resistente e perseverante nella ricerca di un bagliore che travolga fino a disperderla l'apatia dei suoi ragazzi, di cui disegna una pianta agevolando la sua memoria fisiognomica. Prezioso come il suo nome, il supplente di italiano troverà soltanto la biro di un'allieva impersonale e osservante che affronta 'alla lettera' scuola ed esistenza. L'altrove, agognato per le generazioni del futuro, lo intravedrà soltanto in sogno e dentro la dolcezza di un sonetto.
Intimo e corale, Il rosso e il blu crede che sia ancora possibile fare qualcosa, trovare dei livelli di comunicazione accettabili, avere il senso di un lavoro da compiere, credere nel valore della bellezza, provare simpatia e solidarietà verso gli altri esseri umani, riscattarsi in virtù della cultura e dell'amore. Anche sbagliando, cadendo, bocciando, fraintendendo si può evitare, o almeno correggere, il fallimento della trasmissione, favorendo la dimensione vitale del desiderio e frenando la volontà di godimento che rifiuta ogni limite. La trasmissione del desiderio la ritroverà pure il bisbetico professor Fiorito dentro una lezione 'romantica' che riempirà di senso il (suo) vuoto. Piccioni, dirigendo un cast nobile che accresce Scamarcio, 'disimpegna' Herlitzka, misura la Buy, scopre Elena Lietti, sfiora Gene Gnocchi e carezza Lucia Mascino, firma un film importante abitato da insegnanti che amano i loro ragazzi "non malgrado siano una causa persa ma proprio perché sono una causa persa."

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 12 settembre 2012
MarcoCremona

Il film mi è piaciuto molto. La scuola sembra solo un pretesto per raccontare 3 storie, forse 4, solo apparentemente banali. Così così Scamarcio, supplente carico di buone intenzioni. Regge bene il confronto diretto con il superlativo Herlitzka e con la Buy ma poi si fa mettere in ombra dal primo studentello in erba. Ho l'impressione che sia sempre alla ricerca di una scena [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Cerchiamo regole, forme, canoni, ma non cogliamo mai il reale funzionamento del mondo. La vera forma di tutto ciò che è fuori di noi, come di tutto ciò che è dentro di noi, è per gli uomini un eterno mistero. L'incapacità di risolvere questo mistero ci terrorizza, ci costringe ad oscillare tra la ricerca di un'armonia impossibile e l'abbandono al caos. Ma, quando ci accorgiamo del divario che c'è tra noi e il mondo, tra noi e noi, tra noi e dio, allora scopriamo che possiamo ancora provare stupore, che possiamo gettare uno sguardo intorno a noi, come se fossimo davvero capaci di vedere per la prima volta".
Una frase di Prof. Fiorito (Roberto Herlitzka)
dal film Il rosso e il blu - a cura di nichisoft
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Caprara
Il Mattino

Non c'è ragione d'istruire affrettati paragoni, ma certo «Il rosso e il blu» non ha nulla a che vedere con «La scuola» e «Auguri professore» tratti nel '95 e '97 dai libri di Starnone. Si tratta, in effetti, di un film decisamente originale e altrettanto riuscito, a sua volta liberamente ispirato all'omonimo libro di Lodoli, che rimette in piena luce il talento schivo e un po' troppo autocontrollato [...] Vai alla recensione »

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