Fino a qui tutto bene

Film 2014 | Commedia +13 80 min.

Anno2014
GenereCommedia
ProduzioneItalia
Durata80 minuti
Regia diRoan Johnson
AttoriAlessio Vassallo, Paolo Cioni, Silvia D'Amico, Guglielmo Favilla, Melissa Anna Bartolini Isabella Ragonese.
Uscitagiovedì 19 marzo 2015
TagDa vedere 2014
DistribuzioneMicrocinema
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,08 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Roan Johnson. Un film Da vedere 2014 con Alessio Vassallo, Paolo Cioni, Silvia D'Amico, Guglielmo Favilla, Melissa Anna Bartolini. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2014, durata 80 minuti. Uscita cinema giovedì 19 marzo 2015 distribuito da Microcinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,08 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Pisa, oggi. Ultimi giorni di cinque studenti nell'appartamento che hanno condiviso durante gli studi. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, Il film è stato premiato a Roma Film Festival, Il film è stato premiato a Sabaudia, In Italia al Box Office Fino a qui tutto bene ha incassato 316 mila euro .

Consigliato sì!
3,08/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,50
PUBBLICO 2,74
CONSIGLIATO SÌ
Una forte adesione al reale quanto agli aspetti pratici della convivenza studentesca, tutto vero e ben reso.
Recensione di Raffaella Giancristofaro
Recensione di Raffaella Giancristofaro

Pisa, oggi. Ultimi giorni di cinque studenti nell'appartamento che hanno condiviso durante gli studi. Sono Cioni, l'elemento più stralunato e naif del gruppo, che si avvia a rientrare a casa dai genitori; Ilaria, una sessualità disinibita che le porta una gravidanza non voluta e un probabile ritorno nella provincia laziale; Vincenzo, laureato in vulcanologia, destinato a raccogliere l'offerta di una cattedra da professore associato in Islanda; la sua fidanzata Francesca, che non condividerà con lui la scelta, ma continuerà a sperare in una carriera teatrale nel gruppo "I poveri illusi", insieme ad Andrea, frustrato dalla mancanza di occasioni e dalla separazione da Marta, che invece "ce l'ha fatta". Su tutto aleggia la presenza discreta di Michele, loro amico ed ex inquilino morto in un incidente che cela un suicidio per loro ancora indecifrabile quanto il futuro che li attende.
In Fino a qui tutto bene, secondo lungo di Roan Johnson dopo il buon I primi della lista (2011, anche quello con Paolo Cioni) c'è una forte adesione al reale quanto agli aspetti pratici della convivenza studentesca: la "pasta al nulla", le muffe nel frigo, gli alcolici al risparmio, la piscina per bambini sul tetto della città a dare l'illusione di festa infinita, i calcoli di divisione delle bollette telefoniche. Tutto vero e ben reso, grazie anche al robusto carattere dialettale e anarchico del copione e alle origini del progetto: il film parte da un'idea di documentario sulla vita nell'ateneo commissionato al regista dall'Università di Pisa. Poi si è trasformato in un'opera "dal basso", che prevede la divisione di diritti sul film ma non compensi. Lo ricordano i credits alla Amore e altre catastrofi (1996): è una creazione corale, lontano dall'idea industriale e dall'idea di cast tipica della commedia italiana attuale.
Il titolo riprende il mantra della caduta in L'odio di Kassovitz, ma in senso antifrastico. Non raccoglie nulla della durezza di quel cult, semmai lo gira in direzione contraria e positiva (il mantra è: «ma che facciamo, ci arrendiamo?»). C'è il disorientamento felice e anche un po' incosciente, come se un limbo avesse protetto i cinque fino ad allora da tutto, manca la profondità drammatica: nella riflessione sulla morte dell'amico, nella condivisione della gravidanza di Ilaria, nella fine della storia tra Vincenzo e Francesca. Si avverte sofferenza vera solo nel confronto tra Marta e Andrea. Molto più spazio è dato a un risibile furto (con restituzione) di argenteria, a momenti di puro cazzeggio autoreferenziale - tutti nella doccia, corse tra i girasoli al tramonto - o a gag sovversive e spensierate come cercare la rissa pacifista con un parà o sodomizzare un'anguria per scommessa. Talvolta la leggerezza come principio stilistico rischia di passare per superficialità e attaccamento a quegli anni di limbo di cui molto pubblico può sentire la nostalgia.
Certo, forse in 80 minuti è davvero difficile approfondire le psicologie di cinque caratteri (più la "guest star" Ragonese). Forse per la natura della committenza la regia ha prediletto le situazioni più accattivanti e cameratesche, in una ricorsa ravvicinata del passaggio al mondo del lavoro. Come istantanea, Polaroid dai colori accesi, infatti, Fino a qui tutto bene funziona. Avremmo voluto un po' meno goliardia e un po' più di visione, stratificazione. Fino a qui tutto bene pare più un pilot per una serie tv. E non è inteso come un demerito. In tal caso, i produttori più accorti dovrebbero farsi avanti. Gli interpreti sono tutti sicuri e a parte qualche correzione dialettale ("menga" a Milano non si sente più da decenni...) sono pronti per diventare i nostri Friends. C'è pure una colonna sonora spiritosa e ben sintonizzata al contesto, a cura dei pisani I Gatti Mézzi.

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FINO A QUI TUTTO BENE disponibile in DVD o BluRay su IBS

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 26 marzo 2015
Little Paul

Nella scena finale il gruppo rimane in balia del mare, dentro una barca con il motore spento perchè la benzina è finita. Perfetta metafora che riassumo la vicenda narrata. La storia non riesce a dare un futuro concreto ai cinque amici i quali alla fine della loro esperienza universitaria rimangono appesi all'incertezza, prede delle loro insicurezze.

lunedì 23 marzo 2015
EdoPisa

Siamo a Pisa, immersi nel centro storico tra la torre pendente e le rive dell'Arno e 5 studenti universitari che convivono da anni sotto lo stesso tetto stanno per concludere la loro esperienza di studio e di vita universitaria. Il regista pisano Roan Johnson inquadra in maniera pregevole quel momento del passaggio dal periodo degli studi in cui i ragazzi hanno come obiettivo e responsabilità [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 marzo 2015
Flyanto

 Film in cui si racconta di un gruppo di neo laureati i quali devono abbandonare la casa dove per anni hanno condiviso giornate, gioie e dolori al fine di affrontare la propria nuova vita da adulti.  Questa pellicola del quasi esordiente Roan Johnson (in realtà qui è alla sua seconda opera cinematografica dopo la precedente "I Primi della Lista")  descrive [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 marzo 2015
rct_freexis

confermo ciò che pensai quando lo vidi al festival...prodotto appena sufficiente,pompato e strapubblicizzato.

giovedì 19 marzo 2015
pier71

Qui ci troviamo davanti a un film che definire dilettantistico è un eufemismo. E' un film che se venisse messo su youtube avrebbe a dir tanto 160 visualizzazioni. L'ennesima storia "de studenti simpaticoni", ma senza avvicinarsi nemmeno lontanamente ai Laureati di Pieraccioni. E ho detto tutto!  Attori mediocri che si sforzano ma non hanno una faccia, trama da strapparsi [...] Vai alla recensione »

domenica 22 marzo 2015
Flaw54

Un' occasione mancata. Film gradevole speccialmente nella prima parte, ma che non riesce a decollare e ad uscire dagli stereotipi del tema Battute e maliconia: tutto sa di già visto nonostante la simpatia dei personaggi e una innegabile gradevolezza di fondo. Film vedibile, ma dopo lo scoppiettante i primi della lista mi aspettavo di più da Johnson.

martedì 14 aprile 2015
primissimavisione

Mi ha infastidito ma mancanza di estetica fotografica e sopratuto il fatto che sia una brutta scopiazzatura dell'appartamento spagno.  Gli attori credibili.

domenica 17 aprile 2016
Eleish

...E finalmente un buon film italiano. Leggero, scanzonato, nostalgico. Recitato in maniera autentica, senza macchiette esagerate, che invece abbondano in tanti film, molto più sponsorizzati, dell'attuale scenario della commedia italiana. Un bel ritratto degli anni dell'università, reso realisticamente. E chi se li scorda, quegli anni? Produttori, prendete nota.

martedì 29 marzo 2016
Liuk

Imperdibile per chi è stato "fuori sede" o comunque ha convissuto con altri studenti durante il periodo universitario. Per tutti gli altri, un film simpatico, spaccato di vita di neolaureati alle prese con problematiche lavorative ed amorose. Da vedere.

martedì 14 aprile 2015
primissimavisione

filmettino molto pubblicizato ma niente di chè. come detto nel titolo una scopiazzatura dell'appartamento spagno. L'estetica lascia molto a desiderare , fotografia da telenovella argentina.

lunedì 30 marzo 2015
passito

Buon film ben recitato e diretto. Attori nuovi e storia fluida. Ovviamente in forte debito con " l'appartamento spagnolo" da cui è decisamente ispirato

giovedì 26 marzo 2015
Gino_78

Ho riso di gusto e non succedeva da tempo! ma sopratutto ho rivissuto gli anni che ho passato all' università a Milano. Uscito dal cinema ho richiamato i mei conquilini.... meraviglioso. Lo Consiglio.

giovedì 26 marzo 2015
MargheVerona

Finalmente qualcosa di nuovo nel panorama cinematografico italiano! Fa ridere e fa riflettere, è divertente e profondo!!! Ben fatte la regia e la fotografia, così come la colonna sonora. Bravi gli attori!

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Passano gli anni, cambiano i festival, ruotano i direttori, ma la scoperta dell'anno sta sempre in qualche sezione collaterale. Non lamentiamoci però: anche se confinato in Prospettive Italia, Fino a qui tutto bene, opera seconda dell'anglo-materano-pisano Roan Johnson (soprattutto pisano, almeno quanto a umorismo), già autore del notevole I primi della lista, è uno di quei film che salva un festival [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Credevamo fermamente che il prodotto made in Italy dovesse smetterla per sempre con le microstorie dei giovani, carini e disoccupati, ma deogratias le smentite ci stanno arrivando puntuali. Poco dopo il caso «Smetto quando voglio», infatti, ecco un nuovo exploit firmato dal tosco-scozzese Roan Johnson già autore del riuscito ma poco conosciuto «I primi della lista»: gli ultimissimi giorni trascorsi [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Finalmente. Finalmente un ottimo film italiano, il migliore della compagine tricolore al Festival di Roma. Peccato - ma è un'annosa questione - che il direttore Marco Mùller e i suoi non l'abbiano messo in concorso o quel che ne resta (Cinema d'Oggi): parliamo di Fino a qui tutto bene, opera seconda del 40enne Roan Johnson, che supera il suo già buono I primi dello lista.

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Piacevole, simpatica commedia dolceamara, un tenero e divertente addio alla giovinezza, dove si riscopre che in fondo l'amicizia è più importante dell'amore. Stanno per separarsi i cinque universitari che a Pisa hanno diviso appartamento, delusioni e sogni. Dai, godiamoci l'ultimo weekend al mare tra i ricordi che fioccano. Bravi e intonati i cinque sconosciuti protagonisti.

Alessandro Savoia
Il Roma

Il cinema indipendente prende una bella boccata d'aria. Una buona idea ed un bravo regista danno vita ad una gradevole pellicola low budget. "Fino a qui tutto bene" è il secondo film di Roan Johnson, dal nome statunitense ma dall'accento toscanaccio. In poco più di 80' Johnson riesce a raccontare con delicatezza e senza fronzoli il fondamentale passaggio che affrontano i ragazzi dall'università al [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Saranno vent'anni ormai che in Italia quando qualcuno fa un bel film al di fuori delle solite formule finisce quasi per chiedere scusa. Sarebbe ora di invertire la tendenza per rivendicare la voglia e la capacità di fare un cinema meno sdraiato sulle presunte aspettative del pubblico e più capace di dar forma a qualcosa che è nell'aria ma che solo i veri creatori sanno cogliere e interpretare.

NEWS
PLAYLIST
venerdì 20 marzo 2015
 

Il film Fino a qui tutto bene di Roan Johnson racconta gli ultimi giorni di cinque studenti nell'appartamento che hanno condiviso durante gli studi. La travolgente colonna sonora è composta dai Gatti Mézzi, di cui MYmovies.

VIDEO
martedì 17 marzo 2015
 

Fino a qui tutto bene. Così recitava vent'anni fa il film cult L'odio di Mathieu Kassovitz. Frase che diventa oggi titolo ironico e ottimista del secondo lungometraggio di Roan Johnson. Dopo il successo de I primi della lista (2011), il regista anglo-pisano [...]

VIDEO
mercoledì 4 febbraio 2015
 

Pisa, oggi. Ultimi giorni di cinque studenti nell'appartamento che hanno condiviso durante gli studi. Sono Cioni, l'elemento più stralunato e naif del gruppo, che si avvia a rientrare a casa dai genitori; Ilaria, una sessualità disinibita che le porta [...]

NEWS
domenica 26 ottobre 2014
 

Il pubblico ha premiato i film di tutte le linee di programma della Selezione Ufficiale: Cinema D'Oggi, Gala, Mondo Genere, Prospettive Italia. I riconoscimenti più importanti sono stati assegnati in base alle preferenze espresse dagli spettatori all'uscita [...]

winner
premio del pubblico bnl cinema italia (fiction)
Roma Film Festival
2014
winner
miglior attore esordiente
Sabaudia
2015
winner
miglior attrice esordiente
Sabaudia
2015
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