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mercoled 23 maggio 2018

Giovanna Mezzogiorno

L'amore ai tempi di Giovanna

43 anni, 9 Novembre 1974 (Scorpione), Roma (Italia)
occhiello
Quanto tempo sapresti aspettare per amore?
dal film L'amore ai tempi del colera (2007) Giovanna Mezzogiorno Fermina Daza
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Giovanna Mezzogiorno
David di Donatello 2018
Nomination miglior attrice per il film Napoli velata di Ferzan Ozpetek

Nastri d'Argento 2017
Nomination miglior attrice per il film La tenerezza di Gianni Amelio

David di Donatello 2010
Nomination miglior attrice per il film Vincere di Marco Bellocchio

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attrice per il film Vincere di Marco Bellocchio

Nastri d'Argento 2009
Premio miglior attrice per il film Vincere di Marco Bellocchio

David di Donatello 2006
Nomination miglior attrice per il film La bestia nel cuore di Cristina Comencini

Festival di Venezia 2005
Premio coppa volpi migliore interpretazione femminile per il film La bestia nel cuore di Cristina Comencini

David di Donatello 2003
Premio miglior attrice per il film La finestra di fronte di Ferzan Ozpetek

David di Donatello 2003
Nomination miglior attrice per il film La finestra di fronte di Ferzan Ozpetek

Nastri d'Argento 1999
Premio miglior attrice per il film Del perduto amore di Michele Placido

Nastri d'Argento 1999
Nomination miglior attrice per il film Del perduto amore di Michele Placido



Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi raccontano la loro esperienza sul set del film del film di Ozpetek. Dal 28 dicembre al cinema.

Napoli velata, un film intenso e straziante

venerd 22 dicembre 2017 - Alessandra Vitali cinemanews

Napoli velata, un film intenso e straziante In una Napoli sospesa tra magia e sensualit, ragione e follia, un mistero avvolge l'esistenza di Adriana, travolta da un amore improvviso e un delitto violento. Questo racconta il nuovo film di Ferzan Ozpetek Napoli velata. Protagonista del film, Giovanna Mezzogiorno deve vedersela proprio con la citt di Napoli, che assurge in primo piano col suo potenziale esplosivo, la sua straordinaria energia linguistica, le sue contraddizioni interne. Cos la religiosit popolare, nelle sue forme pi esasperate (culti, icone, maschere, santini), in Napoli Velata si coniuga con un sostrato pagano che accorda in modo ribaldo le tradizioni folcloriche antiche e moderne. Mescolando i generi ma privilegiando l'approccio plastico a tutto tondo del melodramma, il regista traduce la forza dirompente della citt in una struttura narrativa che intreccia fili in profondit. Inscritto nel quadro di un'indagine poliziesca, ma mai realmente interessato al suo intrigo, il film coglie e rende visibili i flussi emotivi della sua protagonista e le correnti passionali che legano i personaggi agli amanti. Al ruolo virile e fragile di Alessandro Borghi replica il corpo assediato di Giovanna Mezzogiorno, nuovamente musa di Ozpetek.

In occasione dell'uscita di Napoli velata al cinema, il 28 dicembre, i due protagonisti raccontano ad Alessandra Vitali l'esperienza sul set del film.

   

Rocco Papaleo debutta come regista con una commedia musicale e picaresca.

Basilicata coast to coast: viaggio di note

marted 6 aprile 2010 - Marzia Gandolfi cinemanews

Basilicata coast to coast: viaggio di note Debutta dietro alla macchina da presa Rocco Papaleo, nobile attore lucano in viaggio da Maratea a Scanzano Jonico con tre amici, una giornalista e una chitarra. Coast to coast, l'avventura picaresca di Papaleo e compagni non si ferma a Eboli e attraversa a piedi la Basilicata di eroi e briganti. Lo sguardo del regista (e quello dell'attore) non si posa sulla Lucania in modo folkloristico, eludendo qualsiasi caratteristica di riconoscibilit immediata e finendo per identificare con la sua terra l'intero meridione. I protagonisti, un gruppo di musicisti dilettanti e perduti (per amore, per noia, per gloria, per inquietudine), si muovono sullo sfondo di una periferia mediterranea e solare, un Sud che uno stato mentale prima di essere un'area geografica. Lungo un territorio che si estende dal Tirreno allo Jonio, il viaggio concede ai quattro protagonisti (Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazz e lo stesso Rocco Papaleo) e alle loro anime inquiete ed erranti il tempo necessario ad accordare gli strumenti e ad aggiustare la propria vita. A Roma per presentare il loro viaggio di note, Rocco Papaleo e i suoi attori intonati ci raccontano il loro andare a Sud dell'anima.

La prima volta
Rocco Papaleo: Nel corso della mia carriera ho partecipato a molte conferenze stampa ma questa la prima volta che mi siedo al centro, insomma la mia prima volta da regista. una bella emozione. Erano diversi anni che Elisabetta Olmi e Giovanna Mezzogiorno mi spronavano, ciascuna a suo modo, a pensare e a scrivere un film sulla mia terra. Alla fine perci ho ceduto e ho scritto insieme a Valter Lupo Basilicata coast to coast, ispirandoci ai nostri precedenti spettacoli teatrali. La radice del mio film di fatto il teatro canzone, certo concepire uno spettacolo per il palcoscenico una cosa, metterlo in schermo davvero un altro paio di maniche, ci vogliono intanto tanti euro e poi devi concedere qualcosa all'immaginazione, non puoi certo limitarti ad evocare. Se il mio film arrivato a destinazione devo ringraziare l'insistenza di Elisabetta e Giovanna e poi la fiducia accordatami dalla Eagle Pictures.

Un viaggio onesto nel mondo del terrorismo italiano.

La prima linea: eutanasia di un amore armato

gioved 12 novembre 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

La prima linea: eutanasia di un amore armato Liberamente ispirato al romanzo Miccia Corta e alla vita (e allamore) di Susanna Ronconi e Sergio Segio, La prima linea di Renato De Maria racconta i drammatici eventi che colpirono lItalia negli anni Settanta e hanno per protagonisti un uomo e una donna, membri del gruppo armato di sinistra Prima Linea. Partendo dal gennaio del 1982, giorno stabilito per levasione della Susanna di Giovanna Mezzogiorno dal carcere di Rovigo, e procedendo a ritroso, il film di De Maria mette in scena la brutalit nella quale sfociarono le iniziative dellorganizzazione terroristica e mette a tacere le polemiche e le speculazioni sterili che hanno preceduto luscita ma soprattutto la visione del film. Scritto da Sandro Petraglia e Ivan Cotroneo, prodotto da Andrea Occhipinti e dai fratelli Dardenne, La prima linea riferisce, senza celebrarle, le gesta di cattivi reali, eludendo i meccanismi di fascinazione e di emulazione da parte dello spettatore. De Maria si evidentemente posto la questione dei processi di identificazione, dimostrando di comprendere bene lappeal esercitato dai suoi protagonisti. Nonostante i ripetuti (e inquietanti) tentativi di affondamento del film, La prima linea di De Maria vedr stelle e schermo e far appello al solo giudizio del suo pubblico. A Roma per presentare il loro film, il regista, gli attori, gli autori e i produttori hanno discusso le modalit di rappresentazione della criminalit.

Si muove da Dsseldorf a Palermo il nuovo road movie di Wim Wenders, riflettendo sul legame tra fotografia e morte.

Palermo shooting: cos lontano

marted 25 novembre 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

Palermo shooting: cos lontano Ha il volto americano e gli occhi azzurri di Dennis Hopper la morte che "bracca" un fotografo tedesco da Dsseldorf a Palermo per farsi ritrarre pi gentile e cortese di quanto gli uomini la immaginino. Un po' Bergman, un po' Antonioni, ai quali il film dedicato, Palermo Shooting insegue on the road un'ossessione, la filma, la fotografa e la mette in scena. l'ossessione centrale del cinema di Wenders: quella del volo, del tuffo, del salto nel vuoto.
Questa volta a raccoglierlo e ad accoglierlo lungo l'autostrada, dentro al mare di Palermo o dentro i sogni c' l'angelo della morte, messaggero e custode della deriva dell'immagine e dell'incoscienza del nostro essere mortali. Si dice che Wenders non sappia raccontare una storia, che finisca irrimediabilmente per perdersi e girare a vuoto. Vero e non manca di farlo anche a Palermo. Il suo celebre fotografo se ne va a zonzo dove capita, finendo per girare in tondo su stesso accompagnato da un i-pod che suona rock, folk e blues. Ventuno brani che costituiscono una colonna sonora autoriale e autorevole, che comprende un De Andr "indiano" ("Quello che non ho") accanto a un Lou Reed interlocutorio in carne, note e pellicola ("Some Kinda Love").
La struttura dispersiva del film produce allora partiture di visioni in cui vorremmo ancora poter credere, a cui vorremmo potere cedere ma che subiscono il destino dell'immagine fine a se stessa. Palermo shooting sembra l'opera di chi ha perso l'empatia con la realt. Di Wenders rimasto il colpo d'occhio, nella forza con cui sa afferrare l'anima del mondo anche solo per un attimo, il resto una riflessione datata e ripetitiva di tematiche gi elaborate, che hanno ormai esaurito il loro contenuto. A restare, ancora, la pura e semplice fascinazione, una play list tra amici con ritornelli struggenti e rarefazioni improvvise. Palermo Shooting puro ascolto. Da ascoltare, appunto, senza guardare.

L'opera terza di Stefano Chiantini offre un altro punto di vista sulle storie d'amore.

L'amore non basta: un film diverso per raccontare la condizione sentimentale

venerd 11 aprile 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

L'amore non basta: un film diverso per raccontare la condizione sentimentale La gestazione dell'opera terza di Stefano Chiantini (autore di Forse si... forse no... e Una piccola storia) stata lunga. L'amore non basta nasce da sensazioni che il regista abruzzese ha vissuto sulla sua pelle e cercato di mettere da parte finch non hanno avuto il sopravvento e sono finite nella sceneggiatura. "Quando ho conosciuto Rocco Papaleo" ha raccontato Chiantini, "avevo messo da parte lo script per fare un altro film, ma il rapporto di amicizia che era nato nel frattempo mi ha fatto decidere di portare avanti il progetto insieme. Sapevo che era amico di Giovanna Mezzogiorno, ma mai mi sarei permesso di chiedergli di parlarne con lei e sinceramente non pensavo potesse mai accettare di fare questo film. Invece mi sono dovuto ricredere quando ho ricevuto una sua telefonata in cui mi diceva che aveva letto la sceneggiatura e che voleva la parte. Pensavo fosse uno scherzo... Con lei a bordo il progetto ha potuto prendere corpo.

Giovanna Mezzogiorno invecchia rimanendo bella, per amore, e ci racconta come.

I colori di Marquez e la magia del cinema

mercoled 19 dicembre 2007 - Claudia Resta cinemanews

I colori di Marquez e la magia del cinema Florentino (Javier Bardem) scopre la passione della sua vita quando vede Fermina (Giovanna Mezzogiorno) per la prima volta. I due s'innamorano a ritmo di lettere appassionate, ma lei costretta dal padre a sposare il ricco Juvenal (Benjamin Bratt), che la porta con s a Parigi per alcuni anni. Tornata a Cartagena, lei ha quasi dimenticato il suo primo amore, ma Florentino non l'ha mai scordata. Il suo cuore disposto ad attendere tutta la vita, per riaverla per s. Giovanna Mezzogiorno si racconta alla conferenza stampa di L'amore ai tempi del colera.

Napoli velata

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,64)
Un film di Ferzan Ozpetek. Con Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi, Anna Bonaiuto, Peppe Barra, Biagio Forestieri.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 28/12/2017.

La tenerezza

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,67)
Un film di Gianni Amelio. Con Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti, Greta Scacchi, Renato Carpentieri.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 24/04/2017.

Come diventare grandi nonostante i genitori

* * - - -
(mymonetro: 2,39)
Un film di Luca Lucini. Con Margherita Buy, Giovanna Mezzogiorno, Matthew Modine, Leonardo Cecchi, Beatrice Vendramin.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2016. Uscita 24/11/2016.

Il libro della giungla

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,68)
Un film di Jon Favreau. Con Idris Elba, Scarlett Johansson, Lupita Nyong'o, Christopher Walken, Giancarlo Esposito.
continua»

Genere Avventura, - USA 2016. Uscita 14/04/2016.

Vinodentro

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,75)
Un film di Ferdinando Vicentini Orgnani. Con Vincenzo Amato, Giovanna Mezzogiorno, Pietro Sermonti, Lambert Wilson, Daniela Virgilio.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2014. Uscita 11/09/2014.
Filmografia di Giovanna Mezzogiorno »
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