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venerd 14 dicembre 2018

Filippo Timi

Tuttaltro che timi-do

44 anni, 27 Febbraio 1974 (Pesci), Perugia (Italia)
occhiello
-Mannaggia la puttana, le cose che ci diciamo non le devi dire a nessuno!-
dal film Come dio comanda (2008) Filippo Timi Rino Zena
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Filippo Timi
Nastri d'Argento 2014
Nomination miglior attore non protagonista per il film Un castello in Italia di Valeria Bruni Tedeschi

David di Donatello 2010
Nomination miglior attore per il film Vincere di Marco Bellocchio

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attore per il film Vincere di Marco Bellocchio

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attore per il film Come dio comanda di Gabriele Salvatores

European Film Awards 2009
Nomination miglior attore europeo per il film Vincere di Marco Bellocchio



L'attore e R Di Martino raccontano il film, in programma alla Mostra e disponibile in streaming nella Sala Web su MYMOVIESLIVE.

Filippo Timi: Venezia ha compreso il valore di Controfigura

luned 4 settembre 2017 - a cura della redazione cinemanews

Filippo Timi: Venezia ha compreso il valore di Controfigura In attesa del passaggio di Controfigura alla 74. Mostra del Cinema di Venezia, dove venerd 8 settembre sar presentato in Cinema nel Giardino e, contemporaneamente, in streaming nella Sala web su MYMOVIESLIVE Nuovo Cinema Repubblica (Prenota ora un posto), presentiamo l'intervista realizzata a uno dei protagonisti del film, Filippo Timi e alla regista, l'artista R Di Martino, qui al suo esordio nel lungo. Nel cast, oltre a Timi, troviamo anche Valeria Golino e Corrado Sassi. " un film che si racconta da solo, in crisi d'identit. Un film che si crea andando avanti e cadendo, in modo molto interessante. [...] un premio che ci abbiano invitati alla Mostra perch significa che siamo attenti a qualcosa che prima non esisteva. Per me gi una vittoria essere a Venezia con questo lavoro". Filippo Timi Controfigura ambientato a Marrakech dove una piccola troupe cinematografica sta compiendo i sopralluoghi per il remake di un film americano in cui un uomo torna a casa a nuoto, attraversando tutte le case della contea, piscina dopo piscina. Corrado la Controfigura che viene usata per testare le inquadrature, location e piscine dove si muover l'attore principale. Ma con l'andare avanti delle prove cresce in lui una sbilenca ambizione... forse quel ruolo potrebbe essere suo? Cos mentre assistiamo ai suoi tentativi di entrare nella parte, irrompono sulla scena i veri attori, le star, e una grande troupe si muove nel dietro le quinte, in un set in cui sembra che nessuno sappia esattamente cosa fare. Un film in crisi d'identit, alla surreale ricerca di se stesso.

   

Le istantanee di vita a Hollywood e dintorni.

Jimi Senza Hendrix

domenica 21 settembre 2014 - Roy Menarini cinemanews

Jimi Senza Hendrix Gi da alcuni anni, il cinema angloamericano ci ha abituati a non raccontare pi biografie complete - come ai tempi di Gandhi o, pi recentemente, Ray - ma brevi tratti di esistenza, istantanee di vita, brani scelti all'interno di storie personali conosciute fin nei minimi dettagli. Anzi, sembra quasi che Hollywood sia affascinata al pari da vite comuni divenute improvvisamente celebri (127 ore, Into the Wild, Captain Phillips, etc.) e vite notissime di cui sbirciare solo alcuni momenti - come nel caso di The Queen, Il discorso del re, I due presidenti, Frost/Nixon, A Royal Weekend e cos via. Continua

   

Pannofino e Timi si uniscono alle voci di Bisio e Insegno.

Lera glaciale 4, un doppiaggio da guardoni

domenica 8 luglio 2012 - Nicoletta Dose cinemanews

Lera glaciale 4, un doppiaggio da guardoni Manny cambia voce, arriva il nuovo personaggio di Capitan Sbudella e si riconfermano la simpatia di Sid e la sensibilit di Diego. Un mammuth, un bradipo e una tigre in lotta contro la deriva dei continenti (causata dallo sfortunato Scrat) e uno scimmione che fa il pirata in mare aperto. A Lipari, in occasione dellannuale convention della 20th Century Fox, stato presentato in anteprima nazionale Lera glaciale 4 in 3D. A introdurre il film sono intervenuti quattro dei doppiatori principali: Pino Insegno che d la voce a Diego, la tigre dai denti a sciabola, Claudio Bisio, il bradipo Sid e due new entry, Francesco Pannofino nei panni di Capitan Sbudella e Filippo Timi allesordio come doppiatore di Manny il mammuth (negli episodi precedenti doppiato da Leo Gullotta). Il film, gi record di incassi nei trentaquattro paesi in cui uscito lo scorso fine settimana (80 milioni di dollari in 72 ore), sar distribuito nelle sale italiane il 28 settembre.

   

Il regista fiorentino racconta le fasi di scrittura e di ripresa del film.

Missione di pace, applausi all'esordiente Lagi

sabato 10 settembre 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Missione di pace, applausi all'esordiente Lagi Un applauso fuori dal comune, al Lido di Venezia, ha accolto Missione di pace, il film di Francesco Lagi che ha chiuso la Settimana della critica. Dopo i fischi alla Comencini, nella stessa sala il Paladarsena sembrava di essere a un altro festival. Un pubblico accogliente, affettuoso, estremamente caldo ha offerto dieci minuti buoni di applausi a Silvio Orlando, Filippo Timi, a Francesco Brandi e a Bugo, autore della colonna sonora e anche attore, in questa storia di militari italiani sbandati e pasticcioni, con il capitano Silvio Orlando che gioca a Risiko e pianta le tende nel posto sbagliato, nel greto di un fiume, per trovarsi al mattino dopo alluvionato.
Erano sorpresi, persino commossi, regista e attori. Quasi sotto shock Francesco Lagi, fiorentino, al suo esordio nella regia di un lungometraggio, dopo aver firmato un episodio di 4-4-2, il film prodotto da Paolo Virz. Volevamo raccontare un tema serio, ma con la lente della commedia, dice. Non tanto le missioni di pace, i militari italiani allestero, quanto lazzeramento di senso nella nostra societ. Dopo lubriacatura euforizzante degli applausi e dellincontro col pubblico, parliamo con lui. Fiorentino, liceo e primi anni di universit a Firenze, poi il Centro sperimentale. E i primi cortometraggi. Continua

Il lavoro di Cristina Comencini accolto in sala da applausi e fischi.

Quando la notte, arriva il film che spacca il Lido

mercoled 7 settembre 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Quando la notte, arriva il film che spacca il Lido Unaccoglienza turbolenta, un po da stadio, con tifoserie di colori diversi che in sala stamattina si sono scontrati con applausi e fischi sulla pelle di un film, Quando la notte di Cristina Comencini, che ha diviso e fatto discutere le umane categorie: donne contro uomini, perch per la regista la maternit un tema che le donne sono disposte ad affrontare, gli uomini un po meno, critici contro spettatori, perch lidea di abolire la proiezione riservata esclusivamente alla stampa ha detto il produttore Riccardo Tozzi ha permesso a un gruppetto sparuto di rovinare la visione a tutti gli altri, detrattori contro sostenitori, perch il cinema anche questo ha detto la sceneggiatrice Doriana Leondeff rispettare le opinioni degli altri. In sala a fine ottobre, in concorso, e con la partecipazione di Claudia Pandolfi e Filippo Timi, Quando la notte ha messo tutti daccordo su una cosa: il primo film italiano a spaccare, violentemente, il pubblico del Lido. Continua

L'attore perugino interpreta in Ruggine un cinico pedofilo.

Filippo Timi, il fascino del cattivo

venerd 2 settembre 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Filippo Timi, il fascino del cattivo Questo personaggio cos negativo, vuoi sapere se ha lasciato strascichi dentro di me? S, ma al contrario: con le mie nipotine sono cos affettuoso che devono dirmi: zio, basta per favore con tutte queste coccole!.
Anche a Venezia, dove tutti sono continuamente preoccupati di dire e fare la cosa giusta, Filippo Timi riesce a mantenere la voglia di giocare. Protagonista insieme a Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea e Valeria Solarino di Ruggine di Daniele Gaglianone, che passa oggi alle Giornate degli Autori, Filippo Timi racconta con humour anche un personaggio scomodo, come quello che interpreta in questo film, che parla di violenza sui bambini. Continua

Placido, Stuart, Solarino, Scianna e Timi parlano del film.

Vita, azione ed espiazione del bel Ren

marted 18 gennaio 2011 - Luca Marra cinemanews

Vita, azione ed espiazione del bel Ren Dopo il passaggio in laguna all'ultimo Festival del cinema di Venezia, arriva nelle sale italiane Vallanzasca - Gli angeli del male, vita, azione ed espiazione del bel Ren ovvero Renato Vallanzasca, criminale milanese degli anni '70, autore di numerose rapine e omicidi che sconta con 260 anni di carcere. A ritrarlo al cinema ci ha pensato l'ex commissario Cattani, Michele Placido che ha presentato oggi a Roma il film insieme al resto del cast: Kim Rossi Stuart che interpreta Vallanzasca, e poi Valeria Solarino, Francesco Scianna, Filippo Timi e, a sorpresa, c'era anche Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, autori della colonna sonora.
Come da copione, ogni film che coinvolge stragi e delitti delle Storia italiana porta con s polemiche, l'ultima quella dell'onorevole della Lega Nord Cavallotto: Placido un cattivo maestro. Boicottate il film! ha esclamato ieri l'esponente del carroccio. Polemiche politiche che non passano chiaramente inosservate: Strano scandalizzarsi per Vallanzasca che sta pagando con l'ergastolo, e poi non parlare di comportamenti dei politici in questi giorni. Il cinema ha bisogno di lavorare sui lati oscuri dell'uomo, questi moralisti invece usano la morale per tornaconto politico risponde Placido e continua: Orribile l'invito a boicottare un film. Roba da Hitler, Mussolini o DC di un certo tipo. Comunque, il popolo della Lega saggio: l'unico film che ha boicottato stato 'Barbarossa', quello su Alberto da Giussano. Costato dodici milioni di euro dalle casse degli italiani, ne ha incassati solo trecentomila.

Fare un film su un argomento non significa giustificarlo
Kim Rossi Stuart seccato: Tutto molto noioso. Vallanzasca ha dichiarato di voler esser un fuorilegge e paga per questo. Non ha giustificazioni e i parenti delle vittime hanno il diritto di vigilare e non perdonare chi gli ha condizionato la vita. Per mi sembra strano, per esempio, che c' gente che si indigna per questo e non per le speculazioni edilizie che creano morte. Che ipocrisia. Poi stiamo parlando sempre e solo di un film, dove ho pensato a far emergere il lato oscuro di un uomo, di intuire la sua follia da far west. Si farebbero ridere i polli se si facesse apologia. Valeria Solarino, interprete della prima moglie del bel 'Ren' ritiene le polemiche spiacevoli: Il film non assolve Vallanzasca e poi gli attori non devono giudicare i loro personaggi, se no si perde l'equilibro necessario per interpretarli. Sintetico ma esauriente Filippo Timi: Fare un film su un argomento non significa giustificarlo. Ho interpretato Mussolini (in Vincere ndr.) ma mica l'ho giustificato! Comunque Kim un titano della recitazione, lo dico io che sono molto snob, mi piacciono pochissimi attori.

A scuola di milanese
L'attenzione poi passa sul film dove l'attore romano mattatore assoluto e ha imparato il milanese, grazie a un coach e alle audiocassette ascoltate nel dormiveglia: Ho incontrato Vallanzasca molte volte, oggi un altro uomo, lo sforzo stato immaginarlo trent'anni fa, l'ho fatto con approccio laico e dove non arrivava la ricostruzione c' me stesso. Volevo un personaggio iperbolico e la coabitazione dei contrasti che la ragione del mio recitare. L'ex Freddo di Romanzo Criminale fa un accenno anche alla sua precedente prova da cattivo, cinematografico s'intende: Freddo viene da un libro di fantasia e in un contesto che conoscevo bene perch la mia citt, nato autonomamente. Vallanzasca stato molto pi rischioso.

I limiti alla recitazione
Iperbolica anche la prestazione di Filippo Timi, il fratellino del Ren, Enzo, nel film: Placido mette tanti limiti prima di recitare e poi da questa gabbia fa uscire la tigre che c' in te e ti fa lanciare senza freni. Stavo quasi per perdere un occhio. Concorda Francesco Scianna: Michele molto passionale, spero di incontrarlo di nuovo, il suo talento farsi guidare dalla 'pancia'. Una passionalit che per non indulgente come spiega lo stesso autore della pellicola: Vallanzasca ha detto sui giornali che l'ho fatto apparire pi cattivo, io ho riportato le sue parole nei dialoghi. La mia immagine di Renato Vallanzasca quella che avete visto e vedrete. Non faccio sconti a un uomo che arrivato alla follia ma che ha avuto anche il suo cammino di espiazione. Come il Vangelo anche l'uomo dovrebbe dare la possibilit ai suoi simili di redimersi.

Finanziamenti all'estero
La pellicola coprodotta dalla 20th Century Fox ma stata rifiutata dalla Rai. Il Servizio Pubblico mi ha detto che non era un film da 01 (distributore Rai ndr.) ma poi ha finanziato 'Barbarossa', su spinta politica spiega il regista di Vallanzasca che allarga il discorso su tutto il cinema italiano: Ci stanno mettendo il bavaglio. Bellocchio non potr fare il film sul malessere dei politici italiani perch nessuno lo finanzia. Gravissimo. Gianni Amelio ha trovato fondi in Francia per i suoi progetti. Il mio futuro lungometraggio su 'mani pulite', non si pu fare ora in Italia. Lo produrr in Francia e penso possa essere una strategia comune far partire i nostri film all'estero, la comunit europea finanzia il cinema, non taglia i fondi al FUS come fa l'Italia.

Suoni e moralit
Finale in musica con Giuliano Sangiorgi: Non abbiamo usato musiche d'epoca ma suoni contemporanei, quelli che ci trasmettevano le loro facce, perch quelle azioni mostruose non sono solo degli anni Settanta ma sono ancora attuali. Il film non apologia ma dimostra come ci si autodistrugge con l'edonismo e l'egoismo. La migliore risposta alle polemiche anche per Placido: Riprendendo le parole di un sacerdote che ha visto il film a Venezia spiega il cineasta pugliese dico che questo film morale, che far bene ai ragazzi vedere come l'autodistruzione porta alla fine della personalit e della vita. Pi morale di cos, cosa pu esserci?.

L'esordio di Giuseppe Capotondi incrocia i sentieri del film di genere.

La doppia ora: Doppio sguardo sul noir

marted 6 ottobre 2009 - Edoardo Becattini cinemanews

La doppia ora: Doppio sguardo sul noir Che sia nero, giallo o profondo rosso, il cinema di genere esercita un doppio sguardo sul mondo e sulle cose. Gioca con l'ambiguit della natura umana, con le luci e le ombre di personaggi che fumano e sfumano i contorni che separano il bianco dal nero, il buono dal cattivo. A partire da un gioco con la sorte che coinvolge il numero doppio che per un minuto all'ora si presenta sugli orologi digitali (00:00, 01:01, 02:02, ecc.), l'opera prima di Giuseppe Capotondi tematizza questo sdoppiamento del senso e dei sensi implicati nel cinema di genere attraverso una vera e propria ossessione per lo sguardo. La doppia ora si concentra sugli occhi grandi ed espressivi di Ksenia Rappoport e di Filippo Timi, sugli incroci di sguardi fra Sonia, ragazza slovena che lavora come cameriera in un albergo, e Guido, guardiano solitario con la passione per i microfoni. Dopo essersi conosciuti ad una serata di speed dating, ognuno cerca di leggere negli occhi dell'altro il mistero che lo avvolge. E a questo predominio dello sguardo sull'ascolto, Capotondi delega la fiducia dei suoi personaggi e la suggestione di noi spettatori.

La Indigo e il suo rapporto con le opere prime.

La doppia ora: Filippo Timi e il finto infarto al provino

gioved 10 settembre 2009 - Marlen Vazzoler cinemanews

La doppia ora: Filippo Timi e il finto infarto al provino La doppia ora il terzo film italiano in concorso prodotto da Medusa che uscir nei cinema dal 9 ottobre in 430 copie. Interpretato da Ksenia Rappoport e Filippo Timi, il thriller opera prima di Giuseppe Capotondi. Sonia di Lubiana ed cameriera in un hotel. Guido stato poliziotto e ora custode in una villa fuori citt. Guido frequenta da qualche tempo gli speed date ed l che incontra Sonia. Basta quel primo incontro perch i due provino un'attrazione reciproca che spinge Guido ad invitare Sonia nella villa in assenza del padrone. L i due vengono aggrediti da una banda di ladri che svuota la villa.

Wilma Labate racconta la "marcia dei quarantamila" e quei caldi giorni di sciopero attraverso una storia d'amore.

SignorinaEffe: innamorarsi a Torino (ai tempi della lotta operaia)

mercoled 16 gennaio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

SignorinaEffe: innamorarsi a Torino (ai tempi della lotta operaia) Nel suo nuovo film Wilma Labate, da sempre impegnata a dare voce all'Italia delle minoranze e a descrivere inquietudini, ribellioni e umiliazioni, riporta all'attenzione del pubblico alcuni dei giorni pi caldi del 1980 quando Torino era una "citt operaia che aveva un grigio dignitoso e un'austerit delle persone e delle masse che non ci sono pi". "Di operai si parla sempre meno", ha spiegato la regista nelle note introduttive di SignorinaEffe. "Via via che si dismettono le grandi fabbriche, si smantellano i quartieri dormitorio, l'universo del lavoro non si racconta pi. Ha perso di smalto e di spettacolarit". Ispirato al documentario Signorina Fiat di Giovanna Boursier, SignorinaEffe vede Valeria Solarino nel ruolo di Emma. Figlia di operai e impiegata alla Fiat, Emma decisa a passare dall'altra parte della classe sociale sposando il suo amante dirigente finch non conosce Sergio, un operaio militante.

mercoled 21 novembre 2018 - L'attrice sar a Torino venerd 23 novembre per inaugurare il festival insieme alla direttrice Emanuela Martini.

Lucia Mascino la madrina del 36 Torino Film Festival

a cura della redazione cinemanews

Lucia Mascino  la madrina del 36 Torino Film Festival Sar Lucia Mascino la madrina della 36ma edizione del Torino Film Festival (dal 23 novembre al 1 dicembre 2018). L'attrice sar a Torino in occasione della serata di inaugurazione di venerd 23 novembre in cui, insieme alla direttrice del festival Emanuela Martini, dar il via in maniera ufficiale alla manifestazione. Quando lo scorso anno sono tornata due volte al Torino Film Festival per Amori che non sanno stare al mondo (guarda la video recensione) di Francesca Comencini e per Favola (guarda la video recensione) di Sebastiano Mauri e ho visto gli occhi di Kim Novak sul manifesto del Festival a cui il mio personaggio si era ispirato, ho pensato che mi volessero dire qualcosa, che mi indicassero un'improvvisa vicinanza, ma mai avrei immaginato che sarei stata chiamata ad essere madrina del Festival l'anno successivo. una chiamata che mi onora e mi riempie di emozione. Lucia Mascino Lucia Mascino attrice di teatro, cinema e televisione. Ha iniziato il suo percorso al Centro di Ricerca e Sperimentazione teatrale di Pontedera dove ha studiato con pedagoghi russi, francesi e polacchi. Al cinema stata recentemente protagonista di Amori che non sanno stare al mondo di Francesca Comencini, prodotto da Fandango, per il quale stata candidata ai Nastri d'argento 2018 e ai Globi d'oro come Miglior attrice protagonista, ha vinto il Premio Anna Magnani al Bifest di Bari e il Premio come Miglior attrice protagonista al Festival italiano di Mosca 2017. co-protagonista insieme a Filippo Timi nel film tratto dall'omonimo spettacolo teatrale "Favola" con la regia di Sebastiano Mauri e prodotto da Palomar, che ha vinto il Premio Flaiano 2018. nel cast della commedia La prima pietra di Rolando Ravello, prodotto da Fandango in uscita a dicembre 2018 e nell'opera prima Palloncini di Laura Chiossone, prodotta da Indiana in uscita nella primavera 2019. Nel 2016 stata protagonista del film Fraulein - Una fiaba d'inverno, esordio al cinema di Caterina Carone e prodotto da Tempesta Film. Ha collaborato, fra gli altri, con Nanni Moretti, Giuseppe Piccioni, Roberto And, Sabina Guzzanti, Stefano Tummolini, Alessandro Rossetto, Renato De Maria, Marco Segato, Marco Danieli, Stefano Pasetto, Susanna Nicchiarelli. Sar Lucia Mascino la madrina della 36ma edizione del Torino Film Festival (dal 23 novembre al 1 dicembre 2018). L'attrice sar a Torino in occasione della serata di inaugurazione di venerd 23 novembre in cui, insieme alla direttrice del festival Emanuela Martini, dar il via in maniera ufficiale alla manifestazione. Quando lo scorso anno sono tornata due volte al Torino Film Festival per Amori che non sanno stare al mondo (guarda la video recensione) di Francesca Comencini e per Favola (guarda la video recensione) di Sebastiano Mauri e ho visto gli occhi di Kim Novak sul manifesto del Festival a cui il mio personaggio si era ispirato, ho pensato che mi volessero dire qualcosa, che mi indicassero un'improvvisa vicinanza, ma mai avrei immaginato che sarei stata chiamata ad essere madrina del Festival l'anno successivo. una chiamata che mi onora e mi riempie di emozione. Lucia Mascino Lucia Mascino attrice di teatro, cinema e televisione. Ha iniziato il suo percorso al Centro di Ricerca e Sperimentazione teatrale di Pontedera dove ha studiato con pedagoghi russi, francesi e polacchi. Al cinema stata recentemente protagonista di Amori che non sanno stare al mondo di Francesca Comencini, prodotto da Fandango, per il quale stata candidata ai Nastri d'argento 2018 e ai Globi d'oro come Miglior attrice protagonista, ha vinto il Premio Anna Magnani al Bifest di Bari e il Premio come Miglior attrice protagonista al Festival italiano di Mosca 2017. co-protagonista insieme a Filippo Timi nel film tratto dall'omonimo spettacolo teatrale "Favola" con la regia di Sebastiano Mauri e prodotto da Palomar, che ha vinto il Premio Flaiano 2018. nel cast della commedia La prima pietra di Rolando Ravello, prodotto da Fandango in uscita a dicembre 2018 e nell'opera prima Palloncini di Laura Chiossone, prodotta da Indiana in uscita nella primavera 2019. Nel 2016 stata protagonista del film Fraulein - Una fiaba d'inverno, esordio al cinema di Caterina Carone e prodotto da Tempesta Film. Ha collaborato, fra gli altri, con Nanni Moretti, Giuseppe Piccioni, Roberto And, Sabina Guzzanti, Stefano Tummolini, Alessandro Rossetto, Renato De Maria, Marco Segato, Marco Danieli, Stefano Pasetto, Susanna Nicchiarelli.

   

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