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venerdì 24 ottobre 2014

Filippo Timi

Tuttaltro che timi-do

40 anni, 27 Febbraio 1974 (Pesci), Perugia (Italia)
occhiello
-Mannaggia la puttana, le cose che ci diciamo non le devi dire a nessuno!-
dal film Come dio comanda (2008) Filippo Timi è Rino Zena
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Filippo Timi
Nastri d'Argento 2014
Nomination miglior attore non protagonista per il film Un castello in Italia di Valeria Bruni Tedeschi

David di Donatello 2010
Nomination miglior attore per il film Vincere di Marco Bellocchio

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attore per il film Vincere di Marco Bellocchio

Nastri d'Argento 2009
Nomination miglior attore per il film Come dio comanda di Gabriele Salvatores

European Film Awards 2009
Nomination miglior attore europeo per il film Vincere di Marco Bellocchio



Le istantanee di vita a Hollywood e dintorni.

Jimi Senza Hendrix

domenica 21 settembre 2014 - Roy Menarini cinemanews

Jimi Senza Hendrix Già da alcuni anni, il cinema angloamericano ci ha abituati a non raccontare più biografie complete - come ai tempi di Gandhi o, più recentemente, Ray - ma brevi tratti di esistenza, istantanee di vita, brani scelti all'interno di storie personali conosciute fin nei minimi dettagli. Anzi, sembra quasi che Hollywood sia affascinata al pari da vite comuni divenute improvvisamente celebri (127 ore, Into the Wild, Captain Phillips, etc.) e vite notissime di cui sbirciare solo alcuni momenti - come nel caso di The Queen, Il discorso del re, I due presidenti, Frost/Nixon, A Royal Weekend e così via. Continua »

   

Pannofino e Timi si uniscono alle voci di Bisio e Insegno.

L’era glaciale 4, un doppiaggio da ‘guardoni’

domenica 8 luglio 2012 - Nicoletta Dose cinemanews

L’era glaciale 4, un doppiaggio da ‘guardoni’ Manny cambia voce, arriva il nuovo personaggio di Capitan Sbudella e si riconfermano la simpatia di Sid e la sensibilità di Diego. Un mammuth, un bradipo e una tigre in lotta contro la deriva dei continenti (causata dallo sfortunato Scrat) e uno scimmione che fa il pirata in mare aperto. A Lipari, in occasione dell’annuale convention della 20th Century Fox, è stato presentato in anteprima nazionale L’era glaciale 4 in 3D. A introdurre il film sono intervenuti quattro dei doppiatori principali: Pino Insegno che dà la voce a Diego, la tigre dai denti a sciabola, Claudio Bisio, il bradipo Sid e due new entry, Francesco Pannofino nei panni di Capitan Sbudella e Filippo Timi all’esordio come doppiatore di Manny il mammuth (negli episodi precedenti doppiato da Leo Gullotta). Il film, già record di incassi nei trentaquattro paesi in cui è uscito lo scorso fine settimana (80 milioni di dollari in 72 ore), sarà distribuito nelle sale italiane il 28 settembre.

   

Il regista fiorentino racconta le fasi di scrittura e di ripresa del film.

Missione di pace, applausi all'esordiente Lagi

sabato 10 settembre 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Missione di pace, applausi all'esordiente Lagi Un applauso fuori dal comune, al Lido di Venezia, ha accolto Missione di pace, il film di Francesco Lagi che ha chiuso la Settimana della critica. Dopo i fischi alla Comencini, nella stessa sala – il Paladarsena – sembrava di essere a un altro festival. Un pubblico accogliente, affettuoso, estremamente caldo ha offerto dieci minuti buoni di applausi a Silvio Orlando, Filippo Timi, a Francesco Brandi e a Bugo, autore della colonna sonora e anche attore, in questa storia di militari italiani sbandati e pasticcioni, con il capitano Silvio Orlando che gioca a Risiko e pianta le tende nel posto sbagliato, nel greto di un fiume, per trovarsi al mattino dopo alluvionato.
Erano sorpresi, persino commossi, regista e attori. Quasi sotto shock Francesco Lagi, fiorentino, al suo esordio nella regia di un lungometraggio, dopo aver firmato un episodio di 4-4-2, il film prodotto da Paolo Virzì. “Volevamo raccontare un tema serio, ma con la lente della commedia”, dice. “Non tanto le missioni di pace, i militari italiani all’estero, quanto l’azzeramento di senso nella nostra società”. Dopo l’ubriacatura euforizzante degli applausi e dell’incontro col pubblico, parliamo con lui. Fiorentino, liceo e primi anni di università a Firenze, poi il Centro sperimentale. E i primi cortometraggi. Continua »

Il lavoro di Cristina Comencini accolto in sala da applausi e fischi.

Quando la notte, arriva il film che spacca il Lido

mercoledì 7 settembre 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Quando la notte, arriva il film che spacca il Lido Un’accoglienza turbolenta, un po’ da stadio, con tifoserie di colori diversi che in sala stamattina si sono scontrati con applausi e fischi sulla pelle di un film, Quando la notte di Cristina Comencini, che ha diviso e fatto discutere le umane categorie: donne contro uomini, perché per la regista «la maternità è un tema che le donne sono disposte ad affrontare, gli uomini un po’ meno», critici contro spettatori, perché «l’idea di abolire la proiezione riservata esclusivamente alla stampa – ha detto il produttore Riccardo Tozzi – ha permesso a un gruppetto sparuto di rovinare la visione a tutti gli altri», detrattori contro sostenitori, «perché il cinema è anche questo – ha detto la sceneggiatrice Doriana Leondeff – rispettare le opinioni degli altri». In sala a fine ottobre, in concorso, e con la partecipazione di Claudia Pandolfi e Filippo Timi, Quando la notte ha messo tutti d’accordo su una cosa: è il primo film italiano a spaccare, violentemente, il pubblico del Lido. Continua »

L'attore perugino interpreta in Ruggine un cinico pedofilo.

Filippo Timi, il fascino del cattivo

venerdì 2 settembre 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Filippo Timi, il fascino del cattivo “Questo personaggio così negativo, vuoi sapere se ha lasciato strascichi dentro di me? Sì, ma al contrario: con le mie nipotine sono così affettuoso che devono dirmi: zio, basta per favore con tutte queste coccole!”.
Anche a Venezia, dove tutti sono continuamente preoccupati di dire e fare la cosa giusta, Filippo Timi riesce a mantenere la voglia di giocare. Protagonista – insieme a Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea e Valeria Solarino – di Ruggine di Daniele Gaglianone, che passa oggi alle Giornate degli Autori, Filippo Timi racconta con humour anche un personaggio scomodo, come quello che interpreta in questo film, che parla di violenza sui bambini. Continua »

Placido, Stuart, Solarino, Scianna e Timi parlano del film.

Vita, azione ed espiazione del “bel Renè”

martedì 18 gennaio 2011 - Luca Marra cinemanews

Vita, azione ed espiazione del “bel Renè” Dopo il passaggio in laguna all'ultimo Festival del cinema di Venezia, arriva nelle sale italiane Vallanzasca - Gli angeli del male, vita, azione ed espiazione del “bel Renè” ovvero Renato Vallanzasca, criminale milanese degli anni '70, autore di numerose rapine e omicidi che sconta con 260 anni di carcere. A ritrarlo al cinema ci ha pensato l'ex commissario Cattani, Michele Placido che ha presentato oggi a Roma il film insieme al resto del cast: Kim Rossi Stuart che interpreta Vallanzasca, e poi Valeria Solarino, Francesco Scianna, Filippo Timi e, a sorpresa, c'era anche Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, autori della colonna sonora.
Come da copione, ogni film che coinvolge stragi e delitti delle Storia italiana porta con sé polemiche, l'ultima quella dell'onorevole della Lega Nord Cavallotto: “Placido è un cattivo maestro. Boicottate il film!” ha esclamato ieri l'esponente del “carroccio”. Polemiche politiche che non passano chiaramente inosservate: “Strano scandalizzarsi per Vallanzasca che sta pagando con l'ergastolo, e poi non parlare di comportamenti dei politici in questi giorni. Il cinema ha bisogno di lavorare sui lati oscuri dell'uomo, questi moralisti invece usano la morale per tornaconto politico” risponde Placido e continua: “Orribile l'invito a boicottare un film. Roba da Hitler, Mussolini o DC di un certo tipo. Comunque, il popolo della Lega è saggio: l'unico film che ha boicottato è stato 'Barbarossa', quello su Alberto da Giussano. Costato dodici milioni di euro dalle casse degli italiani, ne ha incassati solo trecentomila”.

Fare un film su un argomento non significa giustificarlo
Kim Rossi Stuart è seccato: “Tutto molto noioso. Vallanzasca ha dichiarato di voler esser un fuorilegge e paga per questo. Non ha giustificazioni e i parenti delle vittime hanno il diritto di vigilare e non perdonare chi gli ha condizionato la vita. Però mi sembra strano, per esempio, che c'è gente che si indigna per questo e non per le speculazioni edilizie che creano morte. Che ipocrisia. Poi stiamo parlando sempre e solo di un film, dove ho pensato a far emergere il lato oscuro di un uomo, di intuire la sua follia da far west. Si farebbero ridere i polli se si facesse apologia”. Valeria Solarino, interprete della prima moglie del bel 'Renè' ritiene le polemiche spiacevoli: “Il film non assolve Vallanzasca e poi gli attori non devono giudicare i loro personaggi, se no si perde l'equilibro necessario per interpretarli”. Sintetico ma esauriente Filippo Timi: “Fare un film su un argomento non significa giustificarlo. Ho interpretato Mussolini (in Vincere ndr.) ma mica l'ho giustificato! Comunque Kim è un titano della recitazione, lo dico io che sono molto snob, mi piacciono pochissimi attori”.

A scuola di milanese
L'attenzione poi passa sul film dove l'attore romano è mattatore assoluto e ha imparato il milanese, grazie a un coach e alle audiocassette ascoltate nel dormiveglia: “Ho incontrato Vallanzasca molte volte, oggi è un altro uomo, lo sforzo è stato immaginarlo trent'anni fa, l'ho fatto con approccio laico e dove non arrivava la ricostruzione c'è me stesso. Volevo un personaggio iperbolico e la coabitazione dei contrasti che è la ragione del mio recitare”. L'ex Freddo di Romanzo Criminale fa un accenno anche alla sua precedente prova da cattivo, cinematografico s'intende: “Freddo viene da un libro di fantasia e in un contesto che conoscevo bene perché è la mia città, è nato autonomamente. Vallanzasca è stato molto più rischioso”.

I limiti alla recitazione
Iperbolica è anche la prestazione di Filippo Timi, “il fratellino” del Renè, Enzo, nel film: “Placido mette tanti limiti prima di recitare e poi da questa gabbia fa uscire la tigre che c'è in te e ti fa lanciare senza freni. Stavo quasi per perdere un occhio”. Concorda Francesco Scianna: “Michele è molto passionale, spero di incontrarlo di nuovo, il suo talento è farsi guidare dalla 'pancia'”. Una passionalità che però non è indulgente come spiega lo stesso autore della pellicola: “Vallanzasca ha detto sui giornali che l'ho fatto apparire più cattivo, io ho riportato le sue parole nei dialoghi. La mia immagine di Renato Vallanzasca è quella che avete visto e vedrete. Non faccio sconti a un uomo che è arrivato alla follia ma che ha avuto anche il suo cammino di espiazione. Come il Vangelo anche l'uomo dovrebbe dare la possibilità ai suoi simili di redimersi”.

Finanziamenti all'estero
La pellicola è coprodotta dalla 20th Century Fox ma è stata rifiutata dalla Rai. “Il Servizio Pubblico mi ha detto che non era un film da 01 (distributore Rai ndr.) ma poi ha finanziato 'Barbarossa', su spinta politica” spiega il regista di Vallanzasca che allarga il discorso su tutto il cinema italiano: “Ci stanno mettendo il bavaglio. Bellocchio non potrà fare il film sul malessere dei politici italiani perché nessuno lo finanzia. Gravissimo. Gianni Amelio ha trovato fondi in Francia per i suoi progetti. Il mio futuro lungometraggio su 'mani pulite', non si può fare ora in Italia. Lo produrrò in Francia e penso possa essere una strategia comune far partire i nostri film all'estero, la comunità europea finanzia il cinema, non taglia i fondi al FUS come fa l'Italia”.

Suoni e moralità
Finale in musica con Giuliano Sangiorgi: “Non abbiamo usato musiche d'epoca ma suoni contemporanei, quelli che ci trasmettevano le loro facce, perché quelle azioni mostruose non sono solo degli anni Settanta ma sono ancora attuali. Il film non è apologia ma dimostra come ci si autodistrugge con l'edonismo e l'egoismo”. La migliore risposta alle polemiche anche per Placido: “Riprendendo le parole di un sacerdote che ha visto il film a Venezia” spiega il cineasta pugliese dico che questo film è morale, che farà bene ai ragazzi vedere come l'autodistruzione porta alla fine della personalità e della vita. Più morale di così, cosa può esserci?”.

L'esordio di Giuseppe Capotondi incrocia i sentieri del film di genere.

La doppia ora: Doppio sguardo sul noir

martedì 6 ottobre 2009 - Edoardo Becattini cinemanews

La doppia ora: Doppio sguardo sul noir Che sia nero, giallo o profondo rosso, il cinema di genere esercita un doppio sguardo sul mondo e sulle cose. Gioca con l'ambiguità della natura umana, con le luci e le ombre di personaggi che fumano e sfumano i contorni che separano il bianco dal nero, il buono dal cattivo. A partire da un gioco con la sorte che coinvolge il numero doppio che per un minuto all'ora si presenta sugli orologi digitali (00:00, 01:01, 02:02, ecc.), l'opera prima di Giuseppe Capotondi tematizza questo sdoppiamento del senso e dei sensi implicati nel cinema di genere attraverso una vera e propria ossessione per lo sguardo. La doppia ora si concentra sugli occhi grandi ed espressivi di Ksenia Rappoport e di Filippo Timi, sugli incroci di sguardi fra Sonia, ragazza slovena che lavora come cameriera in un albergo, e Guido, guardiano solitario con la passione per i microfoni. Dopo essersi conosciuti ad una serata di speed dating, ognuno cerca di leggere negli occhi dell'altro il mistero che lo avvolge. E a questo predominio dello sguardo sull'ascolto, Capotondi delega la fiducia dei suoi personaggi e la suggestione di noi spettatori.

La Indigo e il suo rapporto con le opere prime.

La doppia ora: Filippo Timi e il finto infarto al provino

giovedì 10 settembre 2009 - Marlen Vazzoler cinemanews

La doppia ora: Filippo Timi e il finto infarto al provino La doppia ora è il terzo film italiano in concorso prodotto da Medusa che uscirà nei cinema dal 9 ottobre in 430 copie. Interpretato da Ksenia Rappoport e Filippo Timi, è il thriller opera prima di Giuseppe Capotondi. Sonia è di Lubiana ed è cameriera in un hotel. Guido è stato poliziotto e ora è custode in una villa fuori città. Guido frequenta da qualche tempo gli speed date ed è lì che incontra Sonia. Basta quel primo incontro perché i due provino un'attrazione reciproca che spinge Guido ad invitare Sonia nella villa in assenza del padrone. Lì i due vengono aggrediti da una banda di ladri che svuota la villa.

Wilma Labate racconta la "marcia dei quarantamila" e quei caldi giorni di sciopero attraverso una storia d'amore.

SignorinaEffe: innamorarsi a Torino (ai tempi della lotta operaia)

mercoledì 16 gennaio 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

SignorinaEffe: innamorarsi a Torino (ai tempi della lotta operaia) Nel suo nuovo film Wilma Labate, da sempre impegnata a dare voce all'Italia delle minoranze e a descrivere inquietudini, ribellioni e umiliazioni, riporta all'attenzione del pubblico alcuni dei giorni più caldi del 1980 quando Torino era una "città operaia che aveva un grigio dignitoso e un'austerità delle persone e delle masse che non ci sono più". "Di operai si parla sempre meno", ha spiegato la regista nelle note introduttive di SignorinaEffe. "Via via che si dismettono le grandi fabbriche, si smantellano i quartieri dormitorio, l'universo del lavoro non si racconta più. Ha perso di smalto e di spettacolarità". Ispirato al documentario Signorina Fiat di Giovanna Boursier, SignorinaEffe vede Valeria Solarino nel ruolo di Emma. Figlia di operai e impiegata alla Fiat, Emma è decisa a passare dall'altra parte della classe sociale sposando il suo amante dirigente finché non conosce Sergio, un operaio militante.

I corpi estranei

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,88)
Un film di Mirko Locatelli. Con Filippo Timi, Jaouher Brahim, Tijey De Glaudi, Gabriel De Glaudi, Dragos Toma.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2013. Uscita 03/04/2014.

Come il vento

* * * - -
(mymonetro: 3,13)
Un film di Marco Simon Puccioni. Con Valeria Golino, Filippo Timi, Francesco Scianna, Chiara Caselli, Marcello Mazzarella.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2013. Uscita 28/11/2013.

Un castello in Italia

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,84)
Un film di Valeria Bruni Tedeschi. Con Valeria Bruni Tedeschi, Louis Garrel, Filippo Timi, Marisa Borini, Xavier Beauvois.
continua»

Genere Commedia, - Francia 2013. Uscita 31/10/2013.

Italian Movies

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,58)
Un film di Matteo Pellegrini. Con Aleksey Guskov, Eriq Ebouaney, Anita Kravos, Michele Venitucci, Neil D'Souza.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2013. Uscita 04/07/2013.

Asterix e Obelix al servizio di sua Maestà

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,75)
Un film di Laurent Tirard. Con Gérard Depardieu, Edouard Baer, Guillaume Gallienne, Vincent Lacoste, Valérie Lemercier.
continua»

Genere Commedia, - Francia, Italia, Spagna, Ungheria 2012. Uscita 10/01/2013.
Filmografia di Filippo Timi »
I corpi estranei (2013) Come il vento (2013)
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