Le otto montagne

Film 2022 | Drammatico, +13 147 min.

Titolo internazionaleThe Eight Mountains
Anno2022
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia, Francia, Belgio
Durata147 minuti
Regia diFelix Van Groeningen, Charlotte Vandermeersch
AttoriLuca Marinelli, Alessandro Borghi, Filippo Timi, Elena Lietti .
DistribuzioneVision Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,87 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Felix Van Groeningen, Charlotte Vandermeersch. Un film con Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Filippo Timi, Elena Lietti. Titolo internazionale: The Eight Mountains. Genere Drammatico, - Italia, Francia, Belgio, 2022, durata 147 minuti. distribuito da Vision Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,87 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 19 maggio 2022

Decenni di amicizia tra un giovane che proviene dalla città e un pastore. Il film è stato premiato al Festival di Cannes,

Consigliato sì!
2,87/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,73
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Dal romanzo di Paolo Cognetti, un film sull'amicizia e sul grande potere attrattivo della montagna.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 19 maggio 2022
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 19 maggio 2022

Pietro, bambino torinese, va in vacanza con la madre in un paesino della Valle d'Aosta dove abita un solo bambino suo coetaneo, Bruno. I due divengono presto amici a tal punto che i genitori di Pietro sono disposti ad ospitare Bruno per farlo studiare in città. Il padre però non è d'accordo e il bambino diventerà un ragazzo e un uomo che non lascerà mai la montagna. I due però continueranno ad incontrarsi e ristruttureranno insieme una baita prima che Pietro inizi poi a viaggiare nel mondo.

Due attori impegnati a dar vita a due personaggi calati in un ambiente naturale ed identitario molto definito che li obbliga a lasciarsi alle spalle gli accenti e le inflessioni con cui il grande pubblico li ha conosciuti.

La coppia Van Groenigen e Vandermeersch, nell'adattare il romanzo omonimo del Premio Strega Paolo Cognetti, sorprende lo spettatore sin da quando si spengono le luci in sala. Hanno infatti deciso di adottare un formato di proiezione ristretto che ricorda un po' i documentari di montagna di un tempo che fu quando, per avere un'attrezzatura leggera al seguito, si girava in 16 millimetri.

Da tempo ormai le cime, innevate e non, si vedono offrire tutta l'ampiezza dello schermo che fa risaltare la loro imponenza. Qui invece l'impressione che si ha da subito, grazie anche alla voce narrante, è quella della descrizione della nascita e dell'evoluzione di un'amicizia a cui le montagne fanno non da sfondo ma da elemento fondamentale di unione che diviene, ad un certo punto, divaricazione.

Si tratta dell'incontro tra due visioni della vita che l'ambiente naturale finisce con il determinare in modo quasi cogente. Per Pietro, che ha un padre (ingegnere in una fabbrica con 10.000 persone, come lui stesso ci tiene a sottolineare da bambino) la passione per la montagna viene trasmessa come amore per un luogo a cui giungere ma dal quale poter anche ripartire. Bruno invece è ancorato a quelle pietre, a quegli animali considerati come elementi fondamentali di un mondo che non riesce e non vuole lasciare. Anche quando troverà l'amore il richiamo della montagna resterà sempre dominante spingendolo verso scelte non facili per lui e per gli altri.

Marinelli e Borghi riescono ad offrire ad entrambi questi caratteri una verosimiglianza che vede, ancora una volta, il secondo lavorare molto anche sull'aspetto fisico. Non sono però favoriti dalla durata del film che si attarda in modo particolare sulla fase dell'infanzia pensando così di porre le basi di ciò che però ci viene di fatto ribadito anche successivamente.

Peraltro il senso dell'adesione a spazi che sembrano reclamare un'adesione totale viene offerto con grande consapevolezza del mezzo cinematografico. Sembra a tratti di rivivere le atmosfere del buzzatiano Barnabo delle montagne che Mario Brenta aveva fatto diventare cinema. Il film viene così pervaso da un senso del tempo che non è e non può essere quello di chi vive in città restando purtroppo però in un bilico precario tra il desiderio di intrattenere con una storia e quello di offrire un'immersione il più ampia possibile in una modalità di vita i cui ritmi sono giustamente assolutamente particolari.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 3 giugno 2022
Wendy Ide
Screen International

Tratto dal romanzo di Paolo Cognetti, il film racconta l'amicizia tra un ragazzo di montagna e un ragazzo di città, una costante nelle vite dei due che non potrebbero essere più diverse. E anche se il tema metaforico centrale delle montagne probabilmente funziona meglio in letteratura che al cinema, il tono generale fa pensare a una piacevole miscela di Jack London ed Elena Ferrante.

lunedì 30 maggio 2022
Vania Amitrano
Ciak

Le otto montagne nasce dall'omonimo romanzo di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega nel 2017, riadattato per il grande schermo dai belgi Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, già rispettivamente regista e sceneggiatrice di Alabama Monroe - Una storia d'amore, candidato agli Oscar 2014, e vede interpreti Alessandro Borghi e Luca Marinelli, protagonisti affiatati ed efficaci al fianco [...] Vai alla recensione »

martedì 24 maggio 2022
Pier Maria Bocchi
Film TV

L'amicizia decennale di Bruno e Pietro, il conflitto tra la città e l'alta montagna, il difficile rapporto col padre e l'elaborazione simbolica del lutto della sua morte, e poi i problemi del diventare adulti, la costruzione del- l'identità, il rapporto con la sessualità e tutti gli ingredienti di cui c'è bi- sogno per un buon romanzo di formazione.

venerdì 20 maggio 2022
Alessandra Levantesi
La Stampa

Il primo film italiano in concorso a Cannes porta la firma della coppia belga Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch (Alabama Monroe), ma resta italianissimo. Si basa sul romanzo Premio Strega Le Otto montagne (Einaudi) di Paolo Cognetti, è interpretato da attori nostrani, e soprattutto è girato fra altopiani e picchi, sole e neve nei luoghi valdostani al centro della storia.

venerdì 20 maggio 2022
Enrico Azzano
Quinlan

Forse sono proprio le scelte musicali il primo campanello d'allarme di un film che accarezza benevolmente le montagne, ma senza coglierne davvero l'essenza, almeno sul piano visivo ed estetico. C'è la meraviglia, certo. C'è lo stupore, l'imponenza. I paesaggi de Le otto montagne sono - inevitabilmente - bellissimi. Le cime, il lago, il bosco, ma anche i dettagli, dai pascoli verdi alle distese innevate. [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 maggio 2022
Alberto Crespi
La Repubblica

In Nepal, lassù sull'Himalaya, pensano che il mondo sia una gigantesca ruota a otto raggi, con al centro un monte altissimo e altre otto vette che lo circondano. In Le otto montagne, romanzo di Paolo Cognetti portato al cinema da Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch (belgi, ma il film è italiano), Pietro ha fatto il giro delle otto montagne e Bruno è rimasto sempre sul monte più alto.

venerdì 20 maggio 2022
Roberto Manassero
Cineforum

Nel formato stretto scelto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch per la trasposizione di Le otto montagne di Paolo Cognetti c'è una scelta stilistica e produttiva chiara (e lodevole): evitare la deriva del film illustrativo e la celebrazione della bellezza paesaggistica della Valle d'Aosta. C'è, ancora, l'intenzione di girare un film d'autore da un romanzo premio Strega per proiettarlo [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 maggio 2022
Andrea Martini
Quotidiano Nazionale

Un po' d' Italia il russo dissidente Serebrennikov ieri in concorso a Cannes. Come già il romanzo di Paolo Cognetti (Premio Strega 2017) a cui s'ispira "Le otto montagne", film italobelga firmato da Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, fa della montagna il luogo in cui spirito e natura s'incontrano rendendo legami e amicizie indissolubili.

giovedì 19 maggio 2022
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Due di due. Potremmo tirare in ballo il titolo di un altro romanzo, di Andrea De Carlo, per dire de Le otto montagne, il libro di Paolo Cognetti (Giulio Einaudi editore, Premio Strega 2017) portato sul grande schermo da Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, e quei due sono Pietro (Luca Marinelli adulto) e Bruno (Alessandro Borghi adulto), l'uno di città, l'altro montanaro, che bambini, ragazzini [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 maggio 2022
Teresa Marchesi
Huffington Post

La chimica nel cinema non riguarda solo le coppie di sesso diverso. Buona metà del fascino di "Le otto montagne", che affronta il concorso di Cannes 75 sotto bandiera italo-franco-belga, sta nel sodalizio ritrovato tra Luca Marinelli e Alessandro Borghi, la coppia di "Non essere cattivo". L'altra metà sta nel sentimento della montagna, che è fatica e conquista, come ben sa chi la ama.

giovedì 19 maggio 2022
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Pietro è un bambino di città, vive a Torino e durante le vacanze con la famiglia si reca in un paesino di soli 14 abitanti nelle Alpi aostane, dove l'unico suo coetaneo è Bruno. Tra loro in breve nasce una amicizia molto forte, che durerà, pur con varie parentesi di separazione, una vita intera. Dal romanzo di Paolo Cognetti, premio Strega 2017, il primo dei due film italiani in Concorso (ma curiosamente [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 maggio 2022
Alice Catucci
Sentieri Selvaggi

Ogni estate il piccolo Pietro lascia la grigia Torino e va a stare con i genitori fra le montagne, nella casa di famiglia a Graines, piccolo villaggio della Valle d'Aosta. È lì che incontra Bruno, unico bambino rimasto vivere nel paese con gli zi. Fra i due nasce un'amicizia molto profonda, destinata a durare nel tempo. Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch portano in Concorso a Cannes Le [...] Vai alla recensione »

NEWS
CANNES FILM FESTIVAL
giovedì 19 maggio 2022
Giancarlo Zappoli

Tratto dal romanzo di Paolo Cognetti, il film di Van Groeningen e Vandermeersch è in Concorso al 75° Festival di Cannes. Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 16 maggio 2022
 

Regia di Felix Van Groeningen, Charlotte Vandermeersch. Un film con Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Filippo Timi, Elena Lietti. In concorso al Festival di Cannes e prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

winner
premio della giuria
Festival di Cannes
2022
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