Siccità

Film 2022 | Drammatico, +13 124 min.

Regia di Paolo Virzì. Un film Da vedere 2022 con Silvio Orlando, Valerio Mastandrea, Elena Lietti, Tommaso Ragno, Claudia Pandolfi. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2022, durata 124 minuti. Uscita cinema giovedì 29 settembre 2022 distribuito da Vision Distribution. Oggi tra i film al cinema in 334 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,46 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 22 settembre 2022

A Roma non piove da tre anni e la mancanza d'acqua stravolge regole e abitudini. Le esistenze dei protagonisti sono legate in un unico disegno beffardo e tragico, mentre cercano ognuno la propria redenzione.

Consigliato sì!
3,46/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,88
PUBBLICO 4,50
CONSIGLIATO SÌ
Virzì torna alla commedia corale con un viaggio mentale e geografico nel cuore di Roma, cronaca-bilancio di due anni di confinamento.
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 9 settembre 2022
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 9 settembre 2022

Da troppo tempo non piove a Roma e come le piante, uomini e donne si sono inariditi. Antonio, in prigione per aver ucciso la sua compagna, non contempla più la libertà, Loris, chauffeur impiegato un tempo nella pubblica amministrazione, parla coi suoi cari fantasmi, Alfredo, attore in panne, è ossessionato dai social, Mila, sua moglie, risolleva l'economia familiare lavorando in un supermercato, Sara, dottoressa a tempo pieno, individua un nuovo 'male', Luca, avvocato marito di Sara, è in crisi con la moglie e si consola con Mila, Giulia, infermiera alla prima gravidanza, aspetta da sempre il ritorno del padre, Raffaella, consorte tradita, cerca da sempre il consenso del padre... i loro destini si incrociano nella capitale che aspetta la pioggia e guarda avanti. Per migliorarsi o forse per lasciare tutto com'era.

La decadenza di Roma è storia antica che si ripete come un mantra. Non è il levarsi del sole che aspettano i nuovi romani ma una pioggia battente che risani la terra e gli uomini di buona volontà. Quanto a loro, le donne fanno quello che possono davanti a padri narcisisti e consorti barbari, immobili come i monumenti della capitale. A questo giro di storia, non sono gli irriducibili Germani a piegare la città, ma la siccità, che perdura da tre anni, e un'armata di blatte che infesta strade e case.

Con Siccità, Paolo Virzì torna alla commedia corale e fa meglio di Notti magiche. Se quattro anni fa 'scomodava' Edoardo Bennato e Gianna Nannini, oggi fa appello a Mina per 'cantare' una vita "che solamente ieri sera" sembrava brillarci il cuore.

Poi la pandemia e la crisi sanitaria hanno risvegliato le nostre paure più profonde e ognuno ha fatto quello che poteva, come poteva. Siccità trasfigura i fatti e snocciola come un rosario una pletora di personaggi che vengono direttamente dal passato, come Mila e Raffaella, precipitati melanconici della Elide Catenacci di Giovanna Ralli, sposa frustrata di Gianni Perego (Vittorio Gassman), che incarnava il funambolismo poetico della commedia di Scola, e altri invece radicati nel presente, corpi assediati dalla disperazione, dalla nostalgia, dalla miseria.

Destini incrociati in un tempo 'malato' che ha ragione di loro e dei loro sogni, se c'erano. Affresco romano, scritto a otto mani con Francesca Archibugi, Paolo Giordano e Francesco Piccolo, Siccità può contare sui suoi solidi attori e su quei 'piccoli momenti di verità' che irrigavano la linfa del Neorealismo. Con lo smarrimento, l'amore occupa un posto importante nel racconto. È il solo sentimento a resistere agli scacchi e alle tempeste, a evolversi come quello di Sara e Loris, o a diventare soltanto un ricordo sgualcito del cuore, come quello di Mila e Alfredo.

Cronaca-bilancio di due anni di confinamento, il nuovo film di Paolo Virzì prova a misurare la salute psichica degli italiani e la vita che negli ultimi due anni ha fatto di noi dei naufraghi, ciascuno spiaggiato nella sua testa e nel suo delirio. A serrare i ranghi, Virzì chiama Claudia Pandolfi e Valerio Mastandrea, veterani della commedia sociale e incarnazioni lisergiche di un malessere che insinua il film come un virus. Dietro a loro e all'umorismo spontaneo di Orlando e Mastandrea, che contribuisce a distendere il clima pesto, abitano personaggi avvincenti e altri terribili, vittime della loro ambizione e della loro ignoranza.

Siccità fa un viaggio mentale e geografico nel cuore della capitale, decostruendo la "cartolina postale" (monumenti e case di Roma) attraverso gli occhi dei suoi protagonisti e dentro la fotografia densa e 'irrespirabile' di Luca Bigazzi. Virzì filma un'altra Roma, i suoi margini e le sue periferie, non è il primo a farlo certo ma riesce a catturarla nel suo pulsare, ad afferrare il suo corpo vivente ma anchilosato, guasto, un corpo arenato che respira faticosamente con le sue arterie affaticate e il suo fiume in secca.

Virzì si fa carico dei sopravvissuti e apre un altro capitolo, di ordine psicologico, dove la ricostruzione (mentale) passa per la riconnessione con gli altri. Poi la pioggia scende e la vita riprende. Nel bene e nel male.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 27 settembre 2022
Ilaria Feole
Film TV

Gli italiani dormono in piedi: non solo per modo di dire, ma letteralmente, a causa di una soporifera epidemia di mosca tse-tse, inopinatamente giunta alle nostre surriscaldate latitudini. Il film di Virzì gode di un tempismo non calcolabile in sede di stesura del soggetto - che il regista ha ideato insieme allo scrittore Paolo Giordano durante il primo lockdown - trovandosi in sala proprio a ridosso [...] Vai alla recensione »

domenica 11 settembre 2022
Davide Di Giorgio
Duels.it

Sono tre giorni ma vogliono essere il paradigma di tre anni: quelli dell'immaginaria siccità che ha colpito Roma nella finzione scenica, prosciugando il letto di un Tevere da cui emergono ruspe, reperti archeologici e resti di giganti in bronzo, in una bella e surreale immagine di grandezza perduta. Ma anche quelli che fra il 2020 e il 2022, dalla pandemia alle secche del Po, hanno caratterizzato l'attualit [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 settembre 2022
Luigi Abiusi
Il Manifesto

Mosaico di storie - in cui ogni tessera, irregolare, frastagliata, è la commessura per tutte le altre - composto meticolosamente sul letto prosciugato del Tevere; o altrimenti, usando la sponda musicale, concerto grosso, concerto barocco in cui alla coralità, alla sferzata degli archi o di qualche fiato vigoroso, corrisponde il ripiegamento dell'oboe, il largo movimento dello struggimento o della riflession [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 settembre 2022
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Talvolta capita che il cinema anticipi la realtà. Il profeta è Paolo Virzì, che trova ispirazione nel recente ed epocale sconvolgimento pandemico per raccontare in modalità agrodolce un'altra "piaga" che nell'estate italiana, quando lui già aveva terminato di girare «Siccità», ha effettivamente aggiornato il catalogo del difficile equilibrio tra uomo e natura.

venerdì 9 settembre 2022
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Fuori Concorso arriva "Siccità" a firma Paolo Virzì, dove in una Roma torrida e arida, con ormai l'acqua assente, alcuni personaggi cercano di sopravvivere, mentre esplode anche un'epidemia incontrollata. L'ambizione di Virzì è di guardare ad Altman descrivendo coralmente la volgarità di una società allo sfascio. Però l'esito non è confortante, virando più verso situazioni vanziniane, ma con l'istinto [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 settembre 2022
Elisa Battistini
Quinlan

Paolo Virzì è da sempre un regista che respira l'attualità e si confronta con il presente, che non resta a lato della realtà come un privilegiato spettatore o un osservatore asettico. Nel suo cinema nazional-popolare nella più alta accezione del termine, quella gramsciana, il regista di Ovosodo e Tutta la vita davanti si è più volte confrontato con l'immaginario americano e le sue suggestioni, facendo [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 settembre 2022
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

Roma, futuro indicativo, presente prossimo. La città è al collasso, non piove da una vita, l'acqua è razionata, divieti ovunque, e tra qualche giorno è previsto lo switch off definitivo dell'erogazione pubblica. Il Tevere non esiste più e, con esso, si stanno prosciugando anche gli ultimi scampoli di coesistenza civile. Intanto le blatte si stanno facendo largo e una misteriosa epidemia inizia a mietere [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 settembre 2022
Mario Turco
Sentieri Selvaggi

A Roma non piove da tre anni. La lunga siccità ha cambiato non solo la fisionomia della capitale rendendo il Tevere una lingua di sabbia lunga chilometri ma anche le abitudini dei cittadini, costretti a razionamenti e cambiamenti importanti nelle loro pratiche di vita quotidiana. In questa specie di apocalisse a piccole dosi sopravviene un'altra pericolosa pandemia, veicolata questa volta dalle blatte [...] Vai alla recensione »

NEWS
MOSTRA DI VENEZIA
venerdì 9 settembre 2022
Marzia Gandolfi

 Fuori Concorso a Venezia 79 e dal 29 settembre al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
venerdì 19 agosto 2022
 

Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, il disegno beffardo e tragico di esistenze in cerca di redenzione. Dal 29 settembre al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
mercoledì 17 febbraio 2021
 

Un coro di personaggi in cerca di redenzione, in una città dove non piove da tre anni. Il film uscirà al cinema, distribuito da Vision Distribution. Vai all'articolo »

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