Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Film 2017 | Thriller, +13 115 min.

Regia di Martin McDonagh. Un film Da vedere 2017 con Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Abbie Cornish, Lucas Hedges. Cast completo Titolo originale: Three Billboards Outside Ebbing, Missouri. Genere Thriller, - USA, Gran Bretagna, 2017, durata 115 minuti. Uscita cinema giovedì 11 gennaio 2018 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,86 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 15 aprile 2020

Una madre decisa a trovare l'assassino della figlia comincia ad adottare metodi inusuali e piano piano anche contro la legge. Il film ha ottenuto 6 candidature e vinto 2 Premi Oscar, 1 candidatura a David di Donatello, Il film è stato premiato a Venezia, 6 candidature e vinto 4 Golden Globes, 8 candidature e vinto 5 BAFTA, 1 candidatura a Cesar, 6 candidature e vinto 3 Critics Choice Award, ha vinto 3 SAG Awards, 3 candidature e vinto 2 Spirit Awards, 1 candidatura a CDG Awards, 1 candidatura a Producers Guild, a AFI Awards, In Italia al Box Office Tre manifesti a Ebbing, Missouri ha incassato 3,9 milioni di euro .

Tre manifesti a Ebbing, Missouri è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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2018
Consigliato assolutamente sì!
3,86/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 4,53
PUBBLICO 3,55
ASSOLUTAMENTE SÌ
Una commedia profonda che cerca e trova l'anima dell'America sotto l'intolleranza acuta e la mentalità settaria .
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 4 settembre 2017
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 4 settembre 2017

Mildred Hayes non si dà pace. Madre di Angela, una ragazzina violentata e uccisa nella provincia profonda del Missouri, Mildred ha deciso di sollecitare la polizia locale a indagare sul delitto e a consegnarle il colpevole. Dando fondo ai risparmi, commissiona tre manifesti con tre messaggi precisi diretti a Bill Willoughby, sceriffo di Ebbing. Affissi in bella mostra alle porte del paese, provocheranno reazioni disparate e disperate, 'riaprendo' il caso e rivelando il meglio e il peggio della comunità.

Al suo terzo film, Martin McDonagh conferma una visibile impronta: infiltrare la tragedia dentro la commedia nera. Tre manifesti a Ebbing, Missouri sposa la pratica prediletta ma sposta più avanti la riflessione.

La speculazione sale e progredisce, affondata nel Missouri, situato al centro degli States e rivelatore della crisi che scuote il Paese. Nello stato che non ha mai completato il percorso dallo schiavismo e genocidio delle origini al garantismo costituzionale e all'ideale pluralista multiculturale, l'autore svolge la storia di una madre che vuole giustizia. La pretende da poliziotti distratti, affaccendati a escludere gli omosessuali dalla protezione del "Civil Rights Act", approvato nel 1965, o a "torturare persone di colore", la sceneggiatura di McDonagh sottolinea lo slittamento semantico per bocca dell'agente di Sam Rockwell.

Richiamati al loro dovere dai manifesti del titolo e dall'inconsolabile dolore di una madre, i cops adottano misure repressive, criminalizzando chi vuole soltanto giustizia. Ma è a questo punto della vicenda che il drammaturgo irlandese, cresciuto a Londra ma all'ombra di Samuel Beckett, scarta e rilancia realizzando il desiderio di Marty (7 psicopatici), lo sceneggiatore alcolizzato di Colin Farrell che provava a fuggire l'apologia della brutalità, la mitologia del crimine caustico, la verbosità prolissa e i motherfucker interposti. Lo scarto è incarnato dallo sceriffo di Woody Harrelson, magnificamente contre-emploi. Attore nato per uccidere, che misura sovente la propria performance in situazioni estreme, Harrelson è il cuore morbido di questa 'commedia profonda' che cerca e trova l'anima dell'America sotto l'intolleranza acuta e la mentalità settaria. È il suo gesto, 'inoltrato' con tre lettere, a impegnare gli altri personaggi.

A mettere in gioco il loro destino e in discussione il loro ruolo nell'ordine delle cose. Mildred (Frances McDormand) e Dixon (Sam Rockwell), fanatici e integralisti, ciascuno a suo modo, volgono l'intolleranza in rispetto mutuale, avanzando verso l'Idaho e un finale che "strada facendo" prova almeno a ragionare sulla vocazione violenta e autoritaria della società americana. Senza seccare mai il regime letale del linguaggio e la vena comica del suo cinema, che sottolinea la desolazione in cui versano i personaggi potenziando gli aspetti simbolici del dramma, Martin McDonagh prosegue la sua critica sistematica alla rappresentazione della violenza.
Se in 7 psicopatici si sviluppava intorno ai film di Oliver Stone e Quentin Tarantino, in Tre manifesti a Ebbing, Missouri registra i limiti dello 'spettacolo' impietoso ma divertente tentando un 'esercizio spirituale' o almeno di pratico buon senso in luogo del delitto. Vittime (infine) consapevoli di una dissociazione tra il sociale e l'individuale, tra il fuori e il dentro, tra i processi storico-politici e quelli della coscienza umana, Mildred e Dixon tentano di colmare la separazione col viaggio che non insegue isole felici ma un nuovo equilibrio morale. La storia americana negata al progresso e alla speranza trova respiro e via di fuga nel cinema di McDonagh, che demistifica con amarissima allegria la tragedia dell'esistenza. Evocando un mondo (possibile) alla fine del mondo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 5 settembre 2017
Peer Gynt

Che gran film! Bisogna confessarlo, se si va oltre un titolo che sembra più scoraggiare lo spettatore che attirarlo, si trova un film che sa coniugare come raramente si è visto dramma teso e violento con umorismo scoppiettante e sarcastico. Aggiungete a questo ottimo punto di partenza una recitazione strepitosa (la madre in cerca di giustizia, una rocciosa Frances McDormand, lo sceriffo [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
domenica 14 gennaio 2018
Roy Menarini

Un dialogo di Tre manifesti a Ebbing, Missouri è indicativo della temperatura politica del film. Il poliziotto ubriaco e razzista, al pub, importuna un giovane che detesta, facendo allusioni sulla sua presunta omosessualità e militanza di sinistra, e afferma (più meno): "Ma lo sai che a Cuba gli omossessuali li uccidono?", e l'altro risponde: "Mi sa che ti confondi col Wyoming". Eccola, la democrazia statunitense calata in certi stati e in certe piccole città. Il luogo che ha salvato milioni di persone in fuga dalle dittature e offerto una seconda chance a tutte le razze, è ancora profondamente razzista e sessista, come le cronache continuano a raccontare giorno per giorno (un clima purtroppo peggiorato dopo gli otto anni di Presidenza Obama, che si sperava riconciliasse il Paese e invece ha lasciato odi e strascichi ancora peggiori, a causa di radici inestirpabili).

Dal film di Martin McDonagh esce un ritratto, prima ancora che politico, del tutto veritiero della nazione profonda.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri avrebbe potuto essere uno di quei film dimostrativi e di denuncia che fanno sentire più giusti e rassicurano le élite sulla propria differenza da certe frange sociali. Ma McDonagh non è così ingenuo, e sa che il cinema possiede (se vuole) un suo impegno nei confronti della verità del mondo, e sa anche che spesso i peggiori pregiudizi coabitano con sentimenti molto più elevati e condivisibili. Tutti i suoi personaggi contengono grandezza e miseria, compiono atti insensati e gentili, oscillano tra odio e amicizia, fanno una cosa orrenda e subito dopo una cosa commovente. Paradossalmente, l'unico film migliore e diverso sarebbe stato un Tre manifesti a Ebbing, Missouri diretto da Clint Eastwood, cui non sarebbe certo dispiaciuto il personaggio anarco-liberista della protagonista Mildred, inclassificabile nei suoi gesti di destra o di sinistra come tanti personaggi narrati da Clint.

Frasi
La rabbia genera solo altra rabbia.
Una frase di Penelope (Samara Weaving)
dal film Tre manifesti a Ebbing, Missouri - a cura di enricodanelli
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 11 gennaio 2018
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Il posto è una piccola città sperduta del Missouri, profondo Midwest. Mildred Hayes, un tipo molto tosto, non può darsi pace per quanto è accaduto sette mesi prima. Quando la figlia Angela è stata violentata e ammazzata. Senza che le indagini abbiano dato alcun frutto. Ritiene anzi che siano state quanto meno pigre e negligenti. E decide allora, un giorno, di entrare nell'ufficio dell'agenzia di affissioni [...] Vai alla recensione »

NEWS
SKY
lunedì 31 dicembre 2018
Alessandro Buttitta

Due premi Oscar, quattro Golden Globe, un'accoglienza straordinaria alla Mostra del Cinema di Venezia, la definizione pressoché univoca di film dell'anno. Tre manifesti a Ebbing, Missouri, con ironia tagliente, coglie le storture di questi tempi così [...]

PREMI
lunedì 19 febbraio 2018
Marzia Gandolfi

Cinque premi, tra cui miglior film, miglior sceneggiatura e migliore attrice, sono stati assegnati a Tre manifesti a Ebbing, Missouri (guarda la video recensione) di Martin McDonagh, che ha trionfato domenica sera alla cerimonia dei BAFTA, i riconoscimenti [...]

BOX OFFICE
giovedì 18 gennaio 2018
Andrea Chirichelli

Benedetta follia (guarda la video recensione) resta in testa alla top ten italiana dei migliori incassi con quasi 300mila euro, che portano il totale del film di Verdone sopra ai 4 milioni complessivi.

BOX OFFICE
mercoledì 17 gennaio 2018
Andrea Chirichelli

Benedetta follia (guarda la video recensione) mantiene la vetta e incassa altri 212mila euro, mentre il secondo posto è occupato da Jumanji: Benvenuti nella giungla (guarda la video recensione) che supera gli 8 milioni complessivi e prepara il sorpasso [...]

PREMI
lunedì 8 gennaio 2018
Andrea Fornasiero

Si conferma sempre più difficile nei grandi premi americani separare le motivazioni della giuria tra ragioni artistiche e lettura del momento politico. Se gli Oscar 2017 erano all'ombra della reazione per gli #OscarSoWhite dell'anno precedente, gli Emmy [...]

VIDEO RECENSIONE
lunedì 8 gennaio 2018
 

Mildred Hayes non si dà pace. Madre di Angela, una ragazzina violentata e uccisa nella provincia profonda del Missouri, Mildred ha deciso di sollecitare la polizia locale a indagare sul delitto e a consegnarle il colpevole.

GALLERY
martedì 5 settembre 2017
 

Convince Tre Manifesti a Ebbing, Missouri; fa discutere Una famiglia di Sebastiano Riso; non delude le aspettative Ex Libris - New York Public Library di Frederick Wiseman. È un bilancio finora in positivo, quello del Concorso della 74.

TRAILER
lunedì 29 maggio 2017
 

Mildred Haynes cerca senza sosta di trovare il colpevole dell'omicidio di sua figlia ma dopo alcuni mesi decide di fare un gesto audace: dipinge tre cartelloni che sembrano un messaggio diretto a William Willoughby, l'ammirato capo della polizia della [...]

winner
miglior attrice
Premio Oscar
2018
winner
miglior attore non protag.
Premio Oscar
2018
winner
miglior scenegg.ra
Venezia
2017
winner
miglior attore non protag.
Golden Globes
2018
winner
miglior scenegg.ra
Golden Globes
2018
winner
miglior film dram.co
Golden Globes
2018
winner
miglior attrice in un film dram.co
Golden Globes
2018
winner
miglior film
BAFTA
2018
winner
miglior attrice
BAFTA
2018
winner
miglior attore non protag.
BAFTA
2018
winner
miglior scenegg.ra originale
BAFTA
2018
winner
miglior film britannico
BAFTA
2018
winner
premio per il miglior cast
Critics Choice Award
2018
winner
miglior attrice
Critics Choice Award
2018
winner
miglior attore non protag.
Critics Choice Award
2018
winner
premio per il miglior cast
SAG Awards
2018
winner
miglior attrice
SAG Awards
2018
winner
miglior attore non protag.
SAG Awards
2018
winner
miglior attrice
Spirit Awards
2018
winner
miglior attore non protag.
Spirit Awards
2018
winner
film dell'anno
AFI Awards
2018
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