Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Film 2017 | Thriller +13 115 min.

Titolo originaleThree Billboards Outside Ebbing, Missouri
Anno2017
GenereThriller
ProduzioneUSA, Gran Bretagna
Durata115 minuti
Al cinema1 sala cinematografica
Regia diMartin McDonagh
AttoriFrances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Abbie Cornish, Lucas Hedges Zeljko Ivanek, Caleb Landry Jones, Clarke Peters, Samara Weaving, John Hawkes, Peter Dinklage, Kathryn Newton, Kerry Condon.
Uscitagiovedì 11 gennaio 2018
TagDa vedere 2017
Distribuzione20th Century Fox
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,87 su 105 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Martin McDonagh. Un film Da vedere 2017 con Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Abbie Cornish, Lucas Hedges. Cast completo Titolo originale: Three Billboards Outside Ebbing, Missouri. Genere Thriller - USA, Gran Bretagna, 2017, durata 115 minuti. Uscita cinema giovedì 11 gennaio 2018 distribuito da 20th Century Fox. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,87 su 105 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una madre decisa a trovare l'assassino della figlia comincia ad adottare metodi inusuali e piano piano anche contro la legge. Il film ha ottenuto 6 candidature e vinto 2 Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Venezia, 6 candidature e vinto 4 Golden Globes, 8 candidature e vinto 5 BAFTA. In Italia al Box Office Tre manifesti a Ebbing, Missouri ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 3,6 milioni di euro e 862 mila euro nel primo weekend.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato assolutamente sì!
3,87/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 4,53
PUBBLICO 3,59
ASSOLUTAMENTE SÌ
Una commedia profonda che cerca e trova l'anima dell'America sotto l'intolleranza acuta e la mentalità settaria .
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 4 settembre 2017
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 4 settembre 2017

Mildred Hayes non si dà pace. Madre di Angela, una ragazzina violentata e uccisa nella provincia profonda del Missouri, Mildred ha deciso di sollecitare la polizia locale a indagare sul delitto e a consegnarle il colpevole. Dando fondo ai risparmi, commissiona tre manifesti con tre messaggi precisi diretti a Bill Willoughby, sceriffo di Ebbing. Affissi in bella mostra alle porte del paese, provocheranno reazioni disparate e disperate, 'riaprendo' il caso e rivelando il meglio e il peggio della comunità.

Al suo terzo film, Martin McDonagh conferma una visibile impronta: infiltrare la tragedia dentro la commedia nera. Tre manifesti a Ebbing, Missouri sposa la pratica prediletta ma sposta più avanti la riflessione.

La speculazione sale e progredisce, affondata nel Missouri, situato al centro degli States e rivelatore della crisi che scuote il Paese. Nello stato che non ha mai completato il percorso dallo schiavismo e genocidio delle origini al garantismo costituzionale e all'ideale pluralista multiculturale, l'autore svolge la storia di una madre che vuole giustizia. La pretende da poliziotti distratti, affaccendati a escludere gli omosessuali dalla protezione del "Civil Rights Act", approvato nel 1965, o a "torturare persone di colore", la sceneggiatura di McDonagh sottolinea lo slittamento semantico per bocca dell'agente di Sam Rockwell.

Richiamati al loro dovere dai manifesti del titolo e dall'inconsolabile dolore di una madre, i cops adottano misure repressive, criminalizzando chi vuole soltanto giustizia. Ma è a questo punto della vicenda che il drammaturgo irlandese, cresciuto a Londra ma all'ombra di Samuel Beckett, scarta e rilancia realizzando il desiderio di Marty (7 psicopatici), lo sceneggiatore alcolizzato di Colin Farrell che provava a fuggire l'apologia della brutalità, la mitologia del crimine caustico, la verbosità prolissa e i motherfucker interposti. Lo scarto è incarnato dallo sceriffo di Woody Harrelson, magnificamente contre-emploi. Attore nato per uccidere, che misura sovente la propria performance in situazioni estreme, Harrelson è il cuore morbido di questa 'commedia profonda' che cerca e trova l'anima dell'America sotto l'intolleranza acuta e la mentalità settaria. È il suo gesto, 'inoltrato' con tre lettere, a impegnare gli altri personaggi.

A mettere in gioco il loro destino e in discussione il loro ruolo nell'ordine delle cose. Mildred (Frances McDormand) e Dixon (Sam Rockwell), fanatici e integralisti, ciascuno a suo modo, volgono l'intolleranza in rispetto mutuale, avanzando verso l'Idaho e un finale che "strada facendo" prova almeno a ragionare sulla vocazione violenta e autoritaria della società americana. Senza seccare mai il regime letale del linguaggio e la vena comica del suo cinema, che sottolinea la desolazione in cui versano i personaggi potenziando gli aspetti simbolici del dramma, Martin McDonagh prosegue la sua critica sistematica alla rappresentazione della violenza.
Se in 7 psicopatici si sviluppava intorno ai film di Oliver Stone e Quentin Tarantino, in Tre manifesti a Ebbing, Missouri registra i limiti dello 'spettacolo' impietoso ma divertente tentando un 'esercizio spirituale' o almeno di pratico buon senso in luogo del delitto. Vittime (infine) consapevoli di una dissociazione tra il sociale e l'individuale, tra il fuori e il dentro, tra i processi storico-politici e quelli della coscienza umana, Mildred e Dixon tentano di colmare la separazione col viaggio che non insegue isole felici ma un nuovo equilibrio morale. La storia americana negata al progresso e alla speranza trova respiro e via di fuga nel cinema di McDonagh, che demistifica con amarissima allegria la tragedia dell'esistenza. Evocando un mondo (possibile) alla fine del mondo.

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TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 5 settembre 2017
Peer Gynt

Che gran film! Bisogna confessarlo, se si va oltre un titolo che sembra più scoraggiare lo spettatore che attirarlo, si trova un film che sa coniugare come raramente si è visto dramma teso e violento con umorismo scoppiettante e sarcastico. Aggiungete a questo ottimo punto di partenza una recitazione strepitosa (la madre in cerca di giustizia, una rocciosa Frances McDormand, lo sceriffo [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 marzo 2018
Writer58

A Ebbing c'è una guerra in corso. Sorda, strisciante, non dichiarata. Di tutti contro tutti. La Polizia contro neri e gay, i figli contri i genitori, Mildred contro lo sceriffo, i cittadini benpensanti contro Mildred, lo sceriffo contro il suo tumore. Sembra che l'intero paese sia percorso da desideri di distruzione, da rapporti basati sull'annullamento dell'altro, su esigenze [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 febbraio 2018
Nanni

Angela è stata violentata ed uccisa. E' passato un anno ma le indagini segnano il passo. Così sua madre affitterà tre cartelloni pubblicitari per denunciare le responsabilità dei ritardi o peggio l'insabbiamento delle indagini. La richiesta di risposte di Mildred per il terribile omicidio della figlia sarà l'occasione per svelare la deriva sociale [...] Vai alla recensione »

domenica 14 gennaio 2018
vanessa zarastro

Siamo nel middle-of-nowhere, nel cuore e centro degli Stati Uniti: il Missouri, presumibilmente ai giorni d’oggi. La piccola cittadina è concentrata lungo in una Main street  con la stazione dello sceriffo e il saloon, reminiscenze di un classico western. La vicenda è difficilmente databile perché, purtroppo, le tematiche trattate nel film come il razzismo, l’omofobia, [...] Vai alla recensione »

venerdì 26 gennaio 2018
toni mais

In chimica l'aggettivo satura sta ad indicare una soluzione incapace di ricevere un altro elemento chimico poichè i suoi spazi intermolecolari sono " saturi ".Sembra complicato ed invece è semplice. Provate a sciogliere un pizzico di sale in un litro   d'acqua, scomparirà senza lasciare tracce, residui ,sedimenti.

martedì 23 gennaio 2018
Michele Camero

  Film tosto, duro, difficile da commentare,  con una impostazione in fondo teatrale anche se non riconoscibile immediatamente. E’ ambientato nell’America non newyorkese che per molti è l’America più vera, più autentica quella dove forse non è mai finita l’era del West, dove si respirano ancora atmosfere da film western, dove sembrerebbe [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 luglio 2018
Great Steven

TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI (USA, 2017) di MARTIN MCDONAGH. Interpretato da FRANCES MCDORMAND, WOODY HARRELSON, SAM ROCKWELL, PETER DINKLAGE, JOHN HAWKES, CALEB LANDRY JONES, LUCAS HEDGES, ABBIE CORNISH, SAMARA WEAVING, CLARKE PETERS, SANDY MARTIN, DARRELL BRITT-GIBSON, KATHRYN NEWTON, ŽELJKO IVANEK La 60enne Mildred Hayes è ancora sconvolta, sette mesi dopo, dalla violenta morte della [...] Vai alla recensione »

sabato 24 febbraio 2018
Marco Michielis

 McDonagh dipinge un'America dai tanti volti stereotipati che mano a mano mutano e si sciolgono. Un Missouri popolato da donne irose con sensi di colpa, poliziotti razzisti che vivono con la mamma, nani dai sentimenti calpestati e sceriffi in fin di vita attaccati alla tradizione della famiglia. Tre manifesti, silenti nella loro eloquenza e spettatori, scatenano rabbie e conflitti mai sopiti [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 gennaio 2018
samanta

Il film è ambientato ai giorni nostri nel Missouri stato che aveva la schiavitù ma che allo scoppio della guerra civile scese di combattere nell'Unione contro i sudisti e che mantenne la schiavitù fino al al 1865 quando venne abolita da un emendamento costituzionale. La protagonista è Mildred (Frances McDormand) madre cinquantenne separata dal marito che vive con una [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 marzo 2018
laurence316

Per una volta, gli elogi della critica statunitense si sono rivolti ad un film che li merita davvero. 3° lungometraggio di McDonagh (dopo i già promettenti In Bruges e 7 psicopatici), Tre manifesti a Ebbing, Missouri è difatti uno dei migliori film della stagione. Un quasi capolavoro graziato dall’ottima scrittura del regista (che si rivela capa­ce di passare con disinvoltura [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 febbraio 2018
Zarar

Bel film sull’ America profonda di quel che crudelmente è stato definito il  white trash di zone rurali e semiabbandonate del Midwest. Mildred, donna povera, rabbiosa e disperata, non tollera che le indagini sulla figlia stuprata, uccisa e bruciata segnino il  passo. La sua disperazione è tanto più forte quanto più le relazioni con questa figlia adolescente [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 gennaio 2018
Howlingfantod

Film dalle atmosfere coeniane, gli stessi che hanno diretto la bravissima Frances McDormand in loro altre opere fra le quali Fargo dove la McDormand interpreta il ruolo dello sceriffo. In questo superbo thriller dallo humour nero firmato da Martin McDonagh, la protagonista Mildred (Frances McDormand, fra l’altro proprio la moglie di Joel Coen), interpreta il ruolo di una madre divorata dai sensi di [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 novembre 2017
lapo10

I manifesti del titolo sono quelli affittati da Mildred Hayes (Frances McDormand) lungo una strada ormai poco trafficata alla periferia di Ebbing. Lo scopo di Mildred è risvegliare, attraverso il messaggio polemico rivolto allo sceriffo Willoughby (Woody Harrelson), l'attenzione verso il delitto della figlia commesso mesi prima e non ancora risolto dalla polizia locale.

venerdì 9 marzo 2018
gabriella

 Mildred è una madre in cerca di giustizia , una donna ferita, arrabbiata, avvelenata perchè dopo sette mesi dall'uccisione della figlia Angela, ancora non c'è un colpevole, da qui l'idea di affittare dei cartelloni pubblicitari lungo la strada di Ebbing in Missouri per sottolineare l'inettitudine della polizia , troppo impegnata a suo dire a picchiare i neri [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 marzo 2018
tmpsvita

 Martin McDonagh nonostante abbia realizzato davvero pochi film, appena due prima di questo (7 psicopatici e In Bruges), con ognuno di essi ha dimostrato di essere un grande regista, sinceramente il fatto che abbia lavorato "poco" mi dispiace un po' però meglio tre soli film ed ottimi che trenta mediocri. Ed anche con questo "Tre Manifesti ad Ebbing, Missouri" [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 marzo 2018
tmpsvita

 Martin McDonagh nonostante abbia realizzato davvero pochi film, appena due prima di questo (7 psicopatici e In Bruges), con ognuno di essi ha dimostrato di essere un grande regista, sinceramente il fatto che abbia lavorato "poco" mi dispiace un po' però meglio tre soli film ed ottimi che trenta mediocri. Ed anche con questo "Tre Manifesti ad Ebbing, Missouri" [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 febbraio 2018
no_data

Un bel quadro, questo film, un bel quadro dell’impoverimento della piccola borghesia americana che vive ai margini, a Ebbing, ai confini del Missouri. Un angolo sperduto della provincia diventa una rappresentazione accusatoria molto dura verso, in realtà, l’intera nazione, dove si è perduto qualsiasi valore. Tutti i personaggi, pur rappresentando la deriva sociale nella quale si manifestano la mancanza [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 febbraio 2018
giuliog02

Gran bel film. Mi sembra di esserci stato nel Wet in posti come Ebbing. Girato magistralmente, con una sceneggiatura e una ambientazione perfetta. Protagonisti scelti con cura per rappresentare una trama che se non vera è assolutamente verosimile.  Sono uscito con un sorriso sul volto, non mi aspettavo una così bella rappresentazione dello spirito profondo della provincia americana [...] Vai alla recensione »

martedì 6 febbraio 2018
Jòn Jònes

Nell'oblio di un paese del Missouri e nel silenzio delle autorità, l'insopportabile dolore della madre di una ragazza violentata ed uccisa si traduce nell'affissione di 3 manifesti su una strada statale, in cui incolpa direttamente il capo della polizia locale (malato terminale di cancro e a sua volta padre di famiglia) di non aver scovato il colpevole.

venerdì 2 febbraio 2018
enzo70

Il terzo film di Martin McDonagh entra nel cuore degli States, Ebbing, Missouri. Angela Hayes è stata uccisa durante uno stupro. E la madre Mildred non si dà pace, e soprattutto non accetta l’incapacità della polizia locale di trovare il colpevole. Decide così di comprare lo spazio pubblicitario su tre manifesti stradali per gridare la sua indignazione.

sabato 27 gennaio 2018
ralphscott

Sono uscito dalla sala felice. Felice di esser stato spiazzato,sorpreso e lì a riflettere;reazionii che solo il grande cinema riesce a stimolare. Tre manifesti è un monito per quelli che vivono di certezze e tengono distanti i dubbi,ma anche per chi non sa o non vuole perdonare. Per più di mezzo film,i personaggi sono così strambi che è inevitabile rimaner perplessi. [...] Vai alla recensione »

sabato 27 gennaio 2018
udiego

 Dopo alcuni mesi senza un colpevole per l’omicidio con stupro della giovane figlia Angela, Mildred Hayes decide di spronare la polizia a svolgere diligentemente il proprio lavoro installando, lungo la strada che porta verso casa sua, tre manifesti con messaggi taglienti e diretti rivolti allo sceriffo di Ebbing, Bill Willouughby. La faccenda metterà in subbuglio l’intera comunit&agr [...] Vai alla recensione »

venerdì 26 gennaio 2018
lucio

Questioni razziali irrisolte negli Stati Uniti d'America. Uomini bianchi contro uomini neri. La globalizzazione selvaggia che ha impoverito le classi medie ed ha ridotto ai minimi termini la convivenza civile. In tale ambito va osservato il caparbio tentatativo di una madre che tenta di avere giustizia per la figlia violentata e uccisa. Nel Terzo millennio apparivano risolte tante problematiche [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 gennaio 2018
FabioFeli

Mildred Hayes (Frances McDormand) fa affiggere tre manifesti da Red Welby (C.L. Jones) in una strada secondaria alle porte di Ebbing, un paese del Missouri; sa che verranno notati ugualmente perché sono un atto di accusa nei confronti dello sceriffo della cittadina, Bill Willoughby (Woody Harrelson), che dopo diversi mesi non ha fatto nessun progresso nell’indagine per trovare il colpevole [...] Vai alla recensione »

lunedì 22 gennaio 2018
MAURIDAL

 TRE manifesti a Ebbing un film di Martin Mc Donagh  Quando una  storia racconta  di un personaggio e questo diventa protagonista e occupa tutta la storia , con una presenza direi esclusiva e massiccia ,allora un film come Tre manifesti a Ebbing , riesce a imporre la figura di Mildred ,una donna matura madre di una ragazza uccisa per stupro ,che combatte per ottenere giustizia  [...] Vai alla recensione »

domenica 21 gennaio 2018
SimoAlex

Per tutti gli amanti del cinema dei fratelli Coen, ma anche non, non perdetevi Tre manifesti a Ebbing Missouri, diretto da Martin McDonagh. Un film nero, duro e a tratti grottesco ma anche poetico e viscerale in bilico tra misericordia e ira. Girato interamente nella provincia americana, il film porta alla luce il vero volto della nazione dove ancora oggi violenza, razzismo e omofobia nutrono i sentimenti [...] Vai alla recensione »

domenica 21 gennaio 2018
biso 93

Tre manifesti a ebbing, missouri e un film del 2017 scritto e diretto da Martin Mcdonagh, presentato al festival di Venezia e fresco vincitore di 4 Golden Globe. Mcdonagh sorprende un po tutti, soprattutto il sottoscritto. Insieme ad un amico sono andato al cinema per vedere questo film e le mie aspettative erano quelle di trovarmi di fronte ad un film simile ai precedenti del regista, humor nero, [...] Vai alla recensione »

sabato 20 gennaio 2018
francesca meneghetti

Ebbing non esiste (il film è ambientato nella località si Sylva, nel North Carolina): è il prototipo di una cittadina americana, molto provinciale e chiusa, lontana dalle grandi città, crocevia di popoli, lingue, affari, culture: luoghi di melting pot, di apertura culturale (ma anche di separatezza, per cui i ricchi borghesi, come quelli ritratti da Woody Allen,vivono a Chelsea o nel Greenwich Village, [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 gennaio 2018
Luca Scarcello

La ribellione necessaria al cambiamento della morale, la ferocia necessaria alla memoria di un segno indelebile, il sense of humour necessario a non cedere al dolore e ai rimpianti. In questa nuova e sconvolgente storia, fuoriuscita dalla straordinaria penna del commediografo e sceneggiatore britannico Martin McDonagh, ci sono tutti gli ingredienti “necessari” a confezionare un’opera cinematografica [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 gennaio 2018
robertalamonica

‘Tre Manifesti ad Ebbing, Missouri’ (‘Three Billboards outside Ebbing, Missouri’2017) è il film del momento, quello di cui tutti parlano dalla recente vittoria dei Golden Globe in 4 categorie e dall’apprezzamento unanime dell’interpretazione inarrivabile di Frances Mcdormand, già in odore di Oscar.

domenica 14 gennaio 2018
Maurizio.Meres

Siamo in una delle tante cittadine degli Stati Uniti,dove tutti sanno di tutti,non ci sono svaghi e l'unico che la città conosce è l'intolleranza dell'uno verso l'altro,una forma di razzismo radicata è propensa all'odio reciproco,il tutto controllato si fa per dire da uno sceriffo di contea che diventa suo malgrado il padre padrone di una cittadinanza assente [...] Vai alla recensione »

domenica 14 gennaio 2018
alesimoni

Dopo il convincente “in Bruges” il regista e sceneggiatore McDonagh si conferma ad altissimi livelli con una dark comedy stile Coen. Il film conferma tutte le aspettative della vigilia alimentate dai premi ai Golden Globes e da un bel trailer. Un’opera stupenda in cui nessuno dei personaggi è un’eroe o un mostro, ma tutti sono entrambe le cose: ognuno è capace di essere rozzo e volgare, ma anche di [...] Vai alla recensione »

sabato 13 gennaio 2018
zim

 Perfida periferia,  la grande famiglia d'America ha perduto le sue certezze. Quotidianità e luoghi comuni non ripagano e il malaffare è nel non fare nulla. Un tempo il Dio dei puritani comunicava nei piccoli e grandi eventi della giornata i segni  della sua volontà, adesso la famiglia dell'eterno si è rotta e sono necessari i manifesti della [...] Vai alla recensione »

sabato 13 gennaio 2018
morganaeuropa

Quando un film ha trionfato a Venezia, ha vinto 4 Golden Globe e si appresta a fare incetta nei prossimi Oscar, che altro si può aggiungere ? Dopo i fiumi di parole scritti da tutti i giornali del mondo, sull'anima nera del Sud, sui vari piani di lettura della sceneggiatura, sulle capacità narrative dell'inglese Martin Mc Donagh e sulla interpretazione 'stratosferica' [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 gennaio 2018
boffese

Tre manifesti a Ebbing e' la terza prova del regista AngloIrlandese Martin McDonagh , molto bravo nel film d esordio In Bruges, un po meno nel bizzarro 7 psicopatici , ne esce maturo e centrando l obiettivo con questo film vincitore gia' di 4 Golden Globe importantissimi e del premio miglior sceneggiatura al Festival di Venezia.La pellicola e' spiazzante in quasi tutti i suoi passaggi e lo e' ancora [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 dicembre 2017
Eugenio

La premessa di Tre manifesti a Ebbing, Missouri è il filone di appartenenza al genere dei revenge films, ovvero quelle pellicole aventi come leitmotiv il torto subito da un padre o una madre a causa di un’efferata violenza che ha strappato alla vita il suo primario affetto, spesso un figlio o una figlia (in genere violentato/a brutalmente).

mercoledì 22 agosto 2018
ROB8

Con questo film, attraversato da tensioni sotterranee e dilatati ritmi narrativi, siamo dalle parti del cinema dei Coen: evocato, non a caso, anche dalla presenza di una perfetta Frances McDormand, già splendida nel Fargo dei due citati fratelli.   Protagonista anche qui di una vicenda controversa e sfuggente alla consueta dicotomia tra bene e male.

giovedì 5 aprile 2018
jackmalone

Un paesino agricolo  apparentemente apatico ed indifferente alle tragedie umane, nel cuore della più avanzata e tecnologica potenza mondiale, è il teatro dove si animano i personaggi che meglio incarnano tutti gli universali umani: vizi e  virtù, odi e rancori, gelosie, passioni e coraggio, intolleranza e consapevolezza finora  sopiti.

giovedì 22 marzo 2018
LolloMoso

Film teso, violento, tagliente, che da un lato mostra il marcio che ogni uomo mostra nelle relazioni umane e d'altro l'affinità che si può creare tra "nemici". Un film dove non esiste bene e male, buoni e cattivi, bianco e nero; una lotta tra pari, tra persone che sono allo stesso tempo vicine e lontane. Presente un umorismo fortemente nero, a tratti grottesco.

mercoledì 21 marzo 2018
nino raffa

Ebbing, Missouri, è uno di quei luoghi dell’America profonda dove la polizia non sempre ricorda che strane leggi recenti le vietano di pestare gente di colore e gay – o finocchi come si dice normalmente da queste parti. In questo bel posto la giovanissima Angela viene stuprata e bruciata; per la precisione struprata e bruciata viva più o meno contemporaneamente.

lunedì 19 marzo 2018
carloalberto

McDormand, la madre, Harrelson, lo sceriffo, Rockwell, l’agente, un trio di attori drammatici che stupisce per bravura e rende la pellicola interessante nonostante la sceneggiatura, dalla costruzione esile, poco convincente e a tratti surreale e uno script ovvio e spesso banale, che lascia spazio, proprio per questo, a una meravigliosa prova attoriale.

domenica 18 marzo 2018
carloalberto

Harrelson, lo sceriffo, McDormand, la madre, Rockwell, l’agente, un trio di attori drammatici che stupisce per bravura e rende la pellicola interessante nonostante una storia dalla costruzione esile e poco convincente e a tratti surreale che lascia spazio, proprio per questo, a una meravigliosa prova attoriale. La storia di una famiglia allo sbando come tante nella provincia di un’America ancora contadina [...] Vai alla recensione »

domenica 11 febbraio 2018
LBavassano

Bello. Soprattutto nella capacità di passare dal grottesco al dolentemente umano, agli scoppi improvvisi di violenza, secondo quella che da tempo si è dimostrata la cifra stilistica più interessante del miglior cinema americano, la più adatta a rappresentare le contraddizioni degli Stati Uniti di oggi e di ieri, ma anche dell'altro ieri.

domenica 21 gennaio 2018
maumauroma

A MIldred Hayes hanno ucciso la figlia Angela dopo averla stuprata. Il fatto e' avvenuto sette mesi fa e la donna e' convinta che la polizia locale non abbia fatto per intero il suo dovere per scovare il colpevole di questo efferato delitto. Decide allora di affittare tre cartelloni pubblicitari in disuso per farvi affiggere altrettanti manifesti con su stampate critiche e denunce verso [...] Vai alla recensione »

domenica 14 gennaio 2018
paolp78

Il merito maggiore di questo film è quello di avere operato la scelta originalissima di trattare un terribile dramma in chiave leggera, a tratti persino umoristica. Si tratta di una scelta molto rischiosa, ma a mio avviso l'operazione è pienamente riuscita. Così su due piedi, non ricordo altre pellicole capaci di trattare tematiche così strazianti, per altro unite [...] Vai alla recensione »

domenica 4 febbraio 2018
giulio_galasso

I. Ad Ebbing la giustizia è un fatto privato. Vige la legge del più forte, la polizia non garantisce il rispetto delle regole ma maltratta cittadini indifesi. La violenza privata è il motore di una vicenda senza un vero protagonista. Si lotta non tanto per affermare sé stessi, ma piuttosto perché si rischia di perdere la propria posizione nella comunità.

giovedì 18 gennaio 2018
simi2799

Un film che non rientra in nessuno schema classico quello di McDonagh. "Tre manifesti a Ebbing, Missouri" prende elementi dal thriller, dal giallo, dalla commedia, dando vita ad un carattere volutamente contraddittorio che fonde una vicenda nera e cruda, quella dello stupro e dell'assassinio di una ragazza e della madre disperata (McDormand), che cerca giustizia a tutti costi, ad un'ironia [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 gennaio 2018
GUSTIBUS

La visione a prima vista e'di un film degli anni '70..Mildred(F.Mc Dormand)vuole a tutti i costi sapere chi ha stuprato e violentato la figlia,nella provincialissima Ebby  ,cittadina nel missoury.La polizia del luogo latita tremendamente,quasi nell'indifferenza della gente del posto,entra nelle case e nella vita famigliare dove non si vede nulla di bello,il capo polizia con un tumore [...] Vai alla recensione »

martedì 16 gennaio 2018
Flyanto

 I tre manifesti a cui il titolo del film ("Tre Manifesti a Ebbing, MIssouri") si riferisce sono i cartelloni che una madre, disperata, fa affiggere sulla strada che porta al suddetto paese, al posto dei cartelloni pubblicitari, come monito ed allo stesso tempo incitamento alla Polizia locale a condurre in maniera decisa e seria le indagini per trovare il colpevole che le ha violentato [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 gennaio 2018
Dario Bottos

Film formalmente bello, teso, robusto, maturo. Però, volendo azzardare un giudizio sul messaggio piuttosto che uno estetico sul medium, lo direi fortemente irritante, sgradevole nelle situazioni e nei personaggi. Da tempo il sogno americano è diventato nell'immaginario collettivo un mezzo incubo, e questo film lo conferma: la pancia degli USA è una distopia sociale, il paese [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
domenica 14 gennaio 2018
Roy Menarini

Un dialogo di Tre manifesti a Ebbing, Missouri è indicativo della temperatura politica del film. Il poliziotto ubriaco e razzista, al pub, importuna un giovane che detesta, facendo allusioni sulla sua presunta omosessualità e militanza di sinistra, e afferma (più meno): "Ma lo sai che a Cuba gli omossessuali li uccidono?", e l'altro risponde: "Mi sa che ti confondi col Wyoming". Eccola, la democrazia statunitense calata in certi stati e in certe piccole città. Il luogo che ha salvato milioni di persone in fuga dalle dittature e offerto una seconda chance a tutte le razze, è ancora profondamente razzista e sessista, come le cronache continuano a raccontare giorno per giorno (un clima purtroppo peggiorato dopo gli otto anni di Presidenza Obama, che si sperava riconciliasse il Paese e invece ha lasciato odi e strascichi ancora peggiori, a causa di radici inestirpabili).

Dal film di Martin McDonagh esce un ritratto, prima ancora che politico, del tutto veritiero della nazione profonda.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri avrebbe potuto essere uno di quei film dimostrativi e di denuncia che fanno sentire più giusti e rassicurano le élite sulla propria differenza da certe frange sociali. Ma McDonagh non è così ingenuo, e sa che il cinema possiede (se vuole) un suo impegno nei confronti della verità del mondo, e sa anche che spesso i peggiori pregiudizi coabitano con sentimenti molto più elevati e condivisibili. Tutti i suoi personaggi contengono grandezza e miseria, compiono atti insensati e gentili, oscillano tra odio e amicizia, fanno una cosa orrenda e subito dopo una cosa commovente. Paradossalmente, l'unico film migliore e diverso sarebbe stato un Tre manifesti a Ebbing, Missouri diretto da Clint Eastwood, cui non sarebbe certo dispiaciuto il personaggio anarco-liberista della protagonista Mildred, inclassificabile nei suoi gesti di destra o di sinistra come tanti personaggi narrati da Clint.

SCRIVERE DI CINEMA
sabato 13 gennaio 2018
Marco Castelli, vincitore del Premio Scrivere di Cinema

Premiato a Venezia, acclamato ai Golden Globe, Tre manifesti a Ebbing, Missouri (guarda la video recensione), terzo lavoro del regista anglo-irlandese Martin McDonagh, si presenta come uno dei film che segnerà la stagione. «La storia che ho voluto raccontare - ha spiegato il regista - è quella di una guerra tra due persone che sono entrambe, in una certa misura, nella parte giusta»: è infatti il dramma di non riuscire a scegliere da che parte emotivamente "stare" che segna più di ogni altro elemento il coinvolgimento dello spettatore.

Ciò che colpisce maggiormente dell'opera è l'incardinamento di temi e problemi antichi in una cornice assolutamente - e forse oltre ogni previsione, visto che la sceneggiatura è stata scritta qualche anno prima della produzione - attuale.

Il riferimento immediato è il parallelismo con il dramma sofocleo di Antigone, costretta a contrapporsi a Creonte, re di Tebe, per aver dato, contro il decreto di quest'ultimo, sepoltura al fratello. Antigone è in questo caso Mildred, madre che chiede vendetta per la brutale uccisione della figlia, ed il potere è qui lo Sceriffo Willoughby, il quale (ormai bonariamente) prova a mantenere l'ordine nella piccola cittadina immaginaria di Ebbing.

Tuttavia queste due prospettive disegnano un conflitto ancora più visceralmente stretto rispetto a quello messo in scena dal tragediografo greco: se lo scontro tra Antigone e Creonte si muoveva infatti sul piano del dibattito tra legge naturale e legge positiva, tra "leggi non scritte" e volontà del governante, lo scontro tra Mildred e Willoughby non vede un estremo che si richiama alla mera e fredda presenza di codici e leggi ma si realizza nell'incompatibilità tra una giustizia naturalmente assoluta, indiscutibile nel suo fanatismo, ed una giustizia naturalmente razionale, che accetta i limiti procedurali ed inquisitori, tanto conscia della sua inadeguatezza quanto convinta della sua necessità.

Frasi
Mia figlia Angela è stata ammazzata sette mesi fa. La polizia è troppo impegnata a torturare la gente di colore per risolvere un crimine vero.
Una frase di Mildred Hayes (Frances McDormand)
dal film Tre manifesti a Ebbing, Missouri - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 11 gennaio 2018
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Il posto è una piccola città sperduta del Missouri, profondo Midwest. Mildred Hayes, un tipo molto tosto, non può darsi pace per quanto è accaduto sette mesi prima. Quando la figlia Angela è stata violentata e ammazzata. Senza che le indagini abbiano dato alcun frutto. Ritiene anzi che siano state quanto meno pigre e negligenti. E decide allora, un giorno, di entrare nell'ufficio dell'agenzia di affissioni [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 gennaio 2018
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Grande film, giustamente premiato domenica con quattro Golden Globe, da sempre trampolino per l'Oscar. È la storia di una madre (una sensazionale Frances McDormand), che pretende giustizia per la figlia sedicenne, stuprata e uccisa sette mesi prima in una cittadina del Missouri. In un esemplare crescendo di violenza, grottesco e umorismo nero, la donna riuscirà a far breccia nell'omertà e nell'indifferenza [...] Vai alla recensione »

martedì 5 settembre 2017
Emiliano Morreale
La Repubblica

Tre manifesti, come dice il titolo, nella tranquilla cittadina di Eb-bing, Missouri. In una strada secondaria dove non passa nessuno. C'è scritto, rispettivamente: «Stuprata mentre moriva», «Ancora nessun arresto?», «Come mai, chief Willoughby?». A comprare lo spazio pubblicitario è Mildred, la cui figlia era appunto stata tragicamente uccisa diversi mesi prima.

sabato 13 gennaio 2018
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Andarci. Senza indugiare. Da qui a febbraio - per effetto degli Oscar e per esaurimento dei film italiani che cercano di intercettare lo spettatore stufo dei cognati e del panettone - un po' di film belli finalmente usciranno nelle sale. Se cominciate ad accumulare ritardi, va a finire che vi perdete qualcosa. "Tre manifesti a Ebbing, Missouri" è un film su cui non si discute, è bello senza riserve. [...] Vai alla recensione »

martedì 5 settembre 2017
Francesco Alò
Il Messaggero

Sembra un film di vendetta e invece propone il superamento della rabbia. Three Billboards Outside Ebbing, Missouri pare un pulp iperviolento ma in realtà è una commedia umana. Ha la struttura del giallo ma il colpevole potrebbe pure non trovarsi mai. Al terzo tentativo le pellicole ipertrofiche dell'inglese Martin McDonagh si fanno cinema come mai era successo prima né con In Bruges né tantomeno con [...] Vai alla recensione »

domenica 14 gennaio 2018
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

È comicamente tragico, Tre manifesti a Ebbing Missouri (Three Billboards Outside Ebbing Missouri, Usa e Gran Bretagna, 2017,115'). Se si preferisce, è tragicamente comico. In ogni caso, nel mondo piccolo raccontato da Martin McDonagh domina una violenza esacerbata e innocente, tanto cieca quanto sicura del proprio diritto. «Stuprata mentre moriva», «Ancora nessun arresto», «Come mai, capo Willoughby?». [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 marzo 2018
Claudio Trionfera
Panorama

Ci sono tre sorprese a Ebbing, Missouri, cittadina nel Midwest profondo d'America. Prese da sole non sarebbero granché, ma insieme, si sa, fanno una prova. Sono legate al film Tre manifesti a Ebbing. Missouri, che senza far gridare ooh! ha conquistato tutti, spiazzando con la sua irruenza, modificando in corsa un possibile furibondo thriller vendicativo in una commedia neo-western nera.

venerdì 12 gennaio 2018
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Si capì presto all'ultima Mostra di Venezia - almeno, lo capì chi capisce di cinema- che quello scelto per aprire la 74esima edizione non era l'americano migliore. Downsizing di Alexander Payne era poca roba, e non solo perché Matt Damon si rimpiccioliva, i titoli stelle & strisce che avrebbero meritato l'ouverture erano The Shape of Water di Guillermo Del Toro e, ancor più, Three Billboards Outside [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 gennaio 2018
Claudio Trionfera
Panorama

Angela. Violentata e ammazzata, anzi bruciata. appena ragazzina, nel Missouri profondo d'America. Dove la giustizia, a vedere la dissolutezza atrofica della polizia locale, è inerte e fuggitiva, dunque incapace di acciuffare le belve. Sicché ci pensa Mildred, la madre della vittima (una stupefacente Frances McDormand) a scuotere le coscienze, polverizzando i suoi risparmi per affittare tre cartelloni [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 gennaio 2018
Claudio Trionfera
Il Messaggero

Una tigre chiamata Mildred. È Frances McDormand, che con quel nome, nel film, insegue, ruggisce e azzanna. Forse vorrebbe in pasto il lurido che ha violentato, ucciso e bruciato la sua cucciola, in verità e oltre la metafora una ragazza appena adolescente. Meno ferinamente, più che consumare una rappresaglia, Mildred si accontenterebbe di ottenere giustizia.

giovedì 11 gennaio 2018
Cristina Piccino
Il Manifesto

Frances Mc Dormand e Woody Harrelson sono due attori magnifici i cui muscoli, nervi, espressioni, sfumature sentimentali permeano ogni film che li sceglie come protagonisti: non solo i Coen (lei), non solo True Detective (o Forman, Malick ) lui e, andando indietro nel tempo, il politico in piacevolezza on the road healthy-vegano (come è Harrelson) attraverso gli States di Ron Mann, (Go Further) su [...] Vai alla recensione »

lunedì 8 gennaio 2018
Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

Nella pancia tormentata dell'America, dove la violenza può sempre esploderti in faccia, una bizzarra ma indomabile madre coraggio elabora, oltre al lutto, una eterodossa cognizione del dolore che bilancia e controlla il dramma con il sarcasmo dell'umorismo in nero. L'agguato del Male soffoca il Bene e la giustizia mancata chiama la vendetta sino ad una svolta sorprendente che non annulla l'anima sporca [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 gennaio 2018
Alessandra Levantesi
La Stampa

Al termine di una cerimonia di premiazione popolata di «women in black» contro gli abusi e infiammata dalla vis oratoria di Oprah, i quattro Golden Globe a Tre manifesti a Ebbing, Missouri, film in perfetta sintonia con lo spirito della serata, ne sono apparsi degno coronamento. Eppure la stesura del copione risale a oltre sei anni fa e certamente l'ultima cosa al mondo cui aspira il regista Martin [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 gennaio 2018
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

La battaglia per la giustizia di Mildred, che compra tre cartelloni pubblicitari per denunciare l'inerzia della polizia nelle indagini sulla figlia stuprata e bruciata. Vero Missouri, finta Ebbing, ma la "piccola città" dove la mamma cowboy (una McDormand uscita da "Fargo", Golden Globe) accetta di sfidare lo sceriffo, malato terminale, è l'America profonda, razzista e armata di trafiletti di giornali [...] Vai alla recensione »

martedì 5 settembre 2017
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Se avete il cellulare di Clooney, mandategli un messaggio: "Ciao George, guarda come si fa!". Si fa come il britannico classe 1971 Martin McDonagh, che dopo gli ottimi In Bruges (2008) e 7 psicopatici (2012) perfeziona la sua magniloquente cifra poetico-stilistica: se Clooney con Suburbicon non è riuscito a fare un film à la Coen pur avendo tra le mani una loro vecchia sceneggiatura, Three Bil-lboards [...] Vai alla recensione »

NEWS
PREMI
lunedì 19 febbraio 2018
Marzia Gandolfi

Cinque premi, tra cui miglior film, miglior sceneggiatura e migliore attrice, sono stati assegnati a Tre manifesti a Ebbing, Missouri (guarda la video recensione) di Martin McDonagh, che ha trionfato domenica sera alla cerimonia dei BAFTA, i riconoscimenti [...]

BOX OFFICE
giovedì 18 gennaio 2018
Andrea Chirichelli

Benedetta follia (guarda la video recensione) resta in testa alla top ten italiana dei migliori incassi con quasi 300mila euro, che portano il totale del film di Verdone sopra ai 4 milioni complessivi.

BOX OFFICE
mercoledì 17 gennaio 2018
Andrea Chirichelli

Benedetta follia (guarda la video recensione) mantiene la vetta e incassa altri 212mila euro, mentre il secondo posto è occupato da Jumanji: Benvenuti nella giungla (guarda la video recensione) che supera gli 8 milioni complessivi e prepara il sorpasso [...]

PREMI
lunedì 8 gennaio 2018
Andrea Fornasiero

Si conferma sempre più difficile nei grandi premi americani separare le motivazioni della giuria tra ragioni artistiche e lettura del momento politico. Se gli Oscar 2017 erano all'ombra della reazione per gli #OscarSoWhite dell'anno precedente, gli Emmy [...]

VIDEO RECENSIONE
lunedì 8 gennaio 2018
 

Mildred Hayes non si dà pace. Madre di Angela, una ragazzina violentata e uccisa nella provincia profonda del Missouri, Mildred ha deciso di sollecitare la polizia locale a indagare sul delitto e a consegnarle il colpevole.

TRAILER
lunedì 29 maggio 2017
 

Mildred Haynes cerca senza sosta di trovare il colpevole dell'omicidio di sua figlia ma dopo alcuni mesi decide di fare un gesto audace: dipinge tre cartelloni che sembrano un messaggio diretto a William Willoughby, l'ammirato capo della polizia della [...]

winner
miglior attrice
Premio Oscar
2018
winner
miglior attore non protag.
Premio Oscar
2018
winner
miglior scenegg.ra
Festival di Venezia
2017
winner
miglior attore non protag.
Golden Globes
2018
winner
miglior scenegg.ra
Golden Globes
2018
winner
miglior film dram.co
Golden Globes
2018
winner
miglior attrice in un film dram.co
Golden Globes
2018
winner
miglior film
BAFTA
2018
winner
miglior attrice
BAFTA
2018
winner
miglior attore non protag.
BAFTA
2018
winner
miglior scenegg.ra originale
BAFTA
2018
winner
miglior film britannico
BAFTA
2018
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