The French Dispatch

Film 2021 | Commedia, Drammatico, Sentimentale, 108 min.

Regia di Wes Anderson. Un film Da vedere 2021 con Timoth?e Chalamet, Elisabeth Moss, Willem Dafoe, L?a Seydoux, Saoirse Ronan. Cast completo Titolo originale: The French Dispatch. Genere Commedia, Drammatico, Sentimentale, - USA, 2021, durata 108 minuti. Uscita cinema giovedì 11 novembre 2021 distribuito da Walt Disney. - MYmonetro 3,07 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia in un lungo arco di tempo di una redazione di un quotidiano americano.

Consigliato sì!
3,07/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,13
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un monumento alla grazia con un flusso ininterrotto di dialoghi e una parata di grandissimi attori.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 13 luglio 2021
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 13 luglio 2021

Arthur Howitzer Jr., figlio del fondatore e proprietario del quotidiano "The Evening Sun" di Liberty (Kansas), ha convinto anni prima il padre a finanziare un supplemento domenicale e ha installato la redazione a Ennui-sur-Blasé. Espatriata in Francia, "Picnic" diventa "The French Dispatch" e copre 'con stile' la cronaca del paese. Perché intorno alla sua scrivania, Horowitzer Jr. ha raccolto i migliori giornalisti del suo tempo. Archeologi del quotidiano, 'inseguono' su campo il soggetto che gli è stato assegnato: una contestazione studentesca che volge in idillio, l'indagine di un commissario sulla pista dei rapitori di suo figlio, un artista psicotico e galeotto innamorato della sua secondina, il necrologio di Arthur Howitzer Jr, che ha posato la penna. E l'ultimo numero sarà un'antologia di articoli, i migliori, dedicata a lui. Si stampi.

Benvenuti nel nuovo conte di Wes Anderson, che trasloca in Francia (il film è girato a Angoulême) con un bastimento carico di attori e un flusso ininterrotto di dialoghi.

Parole che diventano la musica ammaliante di un film che è gourmandise per gli occhi. Ogni inquadratura meriterebbe che ci fermassimo per cogliere tutti i dettagli che riempiono lo spazio e l'universo personale di un autore per cui il cinema è soprattutto arte pittorica.

The French Dispatch è una collezione di storie 'adattate' dalla gazzetta diffusa nella città immaginaria di Ennui-sur-Blasé. Un album di 'figurine' e figuranti nobili ma fissi. Come in un vero giornale, i registri (cronaca nera, necrologi, società, cultura, cucina...) si succedono compulsivamente, inciampando sul colore, il bianco e nero, il romanzo grafico. L'iperattività del racconto, la sua messa in scena, la composizione dei quadri, la costruzione dei décor, qualche volta si fa estenuante, riducendo la storia a un pretesto, perché The French Dispatch spinge il patchwork più lontano, con le sue piccole storie incastonate, concepite come tanti capitoli visivi, meticolosamente realizzati a colori o a disegni animati.

Film inesauribile, che richiede senza dubbio più visioni per riconoscere anche solo i volti delle star (americane e francesi) che appaiono il tempo di un primo piano, The French Dispatch è l'omaggio di Wes Anderson a un mestiere che assomiglia a quello che fu il giornalismo e a un paese che assomiglia alla Francia. Piantata come una 'casa di bambola' al cuore di Ennui-sur-Blasé, la sede del giornale ospita una legione di attori (Tilda Swinton, Bill Murray, Owen Wilson, Benicio del Toro, Léa Seydoux, Mathieu Amalric, Lyna Khoudri, Edward Norton, Elisabeth Moss, Frances McDormand, Timothée Chalamet e ancora) venuti dalle due sponde dell'Atlantico anche solo per una replica, una battuta, per essere un frammento o un bagliore dentro un film costruito alla gloria della carta stampata e del cinema analogico.

Impossibile davvero elencarli tutti, come intravederli sullo schermo e in quella parata funebre e malinconica che apre (e chiude) sulla morte del suo flemmatico direttore. Dopo l'elegia mitteleuropea di Grand Budapest Hotel, Wes Anderson edifica le sue scenografie e consacra il suo film al "The New Yorker", periodico americano fondato nel 1925 e articolato in reportage, critica, saggi, narrativa, satira, commenti sociali e politici, vignette e poesia, e alle sue grandi firme, James Baldwin, Joseph Mitchell, Lillian Ross.

L'edificio di Anderson è saturo di accessori, costumi e meraviglie non commestibili esposte come nella vetrina di una pasticceria d'antan. Impossibili da afferrare o da 'assumere' perché l'autore sembra aver rotto la relazione con la materia del mondo. Resta la minuzia estetica di un orafo maniacale che pratica la leggerezza di superficie e oppone alla barbarie che gronda sul mondo, il fragile e prezioso baluardo della poesia. E in fondo, The French Dispatch è un altro monumento alla grazia, una boule de neige souvenir di Angoulême che cita più che trasformare il cinema di Wes Anderson.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 16 luglio 2021
Nate Jones
Vulture

In termini di estetica, con Wes Anderson e il New Yorker il livello è sempre molto alto. Così erano le aspettative per quello che il regista statunitense ha definito "una lettera d'amore ai giornalisti". Il film prende la forma dell'ultimo numero del French Dispatch, un giornale americano che ha sede nella cittadina inventata di Ennui, lungo il fiume Blasé, un avamposto statunitense in Europa.

mercoledì 14 luglio 2021
Gabriele Niola
Wired

In un continuo radicalizzarsi del suo stile Wes Anderson è arrivato con The French Dispatch ad un nuovo apice di stilizzazione. Tuttavia invece di corrispondere ad un apice anche filmico, questo film di incredibile precisione, dettaglio e declinazione del suo stile è il peggiore della sua carriera, il più noioso e ancora peggio, l'unico in cui si ha l'impressione che a nessuno stiano a cuore i personaggi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 luglio 2021
Federico Pedroni
Duels.it

The French Dispatch è il supplemento domenicale del Liberty, Kansas Evening Sun, una rivista dalla storia gloriosa che è stata vissuta, pensata e plasmata dal suo fondatore, Arthur Howitzer Jr. Al French Dispatch lavorano i giornalisti migliori, i più creativi, geniali anche quando non scrivono. Il French Dispatch si occupa di tutto: di arte, di viaggi, di cucina, di società, di politica.

mercoledì 14 luglio 2021
Raffaele Meale
Quinlan

Ennui, noia, così si chiama la cittadina dove lo statunitense Arthur Howitzer Jr., in vacanza dal Kansas, ha installato la redazione d'oltreoceano del The French Dispatch, il supplemento settimanale del quotidiano di Liberty (in Kansas, per l'appunto) Evening Sun. Fin dall'incipit il decimo lungometraggio diretto da Wes Anderson sembra voler porre in modo netto una dichiarazione d'intenti: non è più [...] Vai alla recensione »

martedì 13 luglio 2021
Andrea Chimento
Il Sole-24 Ore

Una lettera d'amore al giornalismo e ai giornalisti: è stato definito così «The French Dispatch», nuovo film di Wes Anderson presentato in concorso al Festival di Cannes. Al centro ci sono vicende e personaggi legati alla redazione parigina del quotidiano French Dispatch, ma la storia segue tre distinte linee narrative che danno vita a una raccolta di storie semi indipendenti, che corrispondono a [...] Vai alla recensione »

martedì 13 luglio 2021
Andrea Martini
Quotidiano Nazionale

Stravaganza, eccentricità, bizzarria. Sono tre termini, generalmente usati come sinonimi, che nel ventaglio in cui si dispiega la visionarietà di Wes Anderson ritrovano la corretta gradazione. L' universo del regista è fatto di scenografie, costumi, arredi che, vivificati dall' occhio mobile dell' obiettivo e dal ritmo del montaggio, divengono coreografie capaci di ipnotizzare lo spettatore.

martedì 13 luglio 2021
Francesco Alò
Il Messaggero

L' ultimo Wes Anderson è una commedia sovrappopolata composta da necrologio, guida turistica e tre articoli. Il tutto narrato a velocità smodata da Anjelica Huston. Il morto è il direttore di The French Dispatch rotocalco «che ha portato il mondo in Kansas». Laconico (lo fa Bill Murray), zero famiglia, niente amici e senza nemmeno la brandina dove dormire in redazione come Walter Matthau in Prima [...] Vai alla recensione »

martedì 13 luglio 2021
Emiliano Morreale
La Repubblica

Che Wes Anderson fosse un fan del New Yorker era chiaro almeno dai tempi dei Tenenbaum . Nel film che lo ha lanciato era già evidente l' influenza della narrativa breve tipica, un tempo, del celebre settimanale, soprattutto di James Thurber e, ovviamente, dei racconti di Salinger. Ma anche degli illustratori, come Saul Steinberg o lo stesso Thurber.

martedì 13 luglio 2021
Roberto Manassero
Cineforum

Nella biografia di Wes Anderson c'è una cosa che non torna, ed è il luogo di nascita, Houston, Texas, la meno texana delle città del Texas, ma pur sempre Texas. E se Anderson non è esattamente figlio di vaccari - sua madre è archeologa, suo padre pubblicitario, i suoi fratelli uno fisico e l'altro artista - è pur sempre un ragazzo americano che dall'America profonda è arrivato a New York, a Parigi, [...] Vai alla recensione »

martedì 13 luglio 2021
Teresa Marchesi
Huffington Post

Owen Wilson, Bill Murray, Tilda Swinton, Benicio Del Toro, Saoirse Ronan, Frances McDormand, Timothée Chalamet, Edward Norton, Willem Dafoe, Mathieu Amalric, Christoph Waltz, Adrien Brody, Henry Winkler, Elisabeth Moss, Léa Seidoux, Jeffrey Wright, Liev Schreiber, e so di averne dimenticato parecchi: difficile dire chi NON ha reclutato Wes Anderson, in ruoli chiave o in fulminei cameos per il suo "The [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 luglio 2021
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Scritto e diretto da Wes Anderson, nel cast all star Benicio Del Toro, Adrien Brody, Tilda Swinton, Léa Seydoux, Frances McDormand, Timothée Chalamet, Lyna Khoudri, Jeffrey Wright, Mathieu Amalric, Stephen Park, Bill Murray, Owen Wilson, Christoph Waltz, Edward Norton, Jason Schwartzman, Anjelica Huston, The French Dispatch è in concorso a Cannes 74.

NEWS
TRAILER
martedì 13 luglio 2021
 

Una scena tratta dal film di Wes Anderson. In Concorso al Festival di Cannes e dall'11 novembre al cinema. Guarda la clip »

CANNES FILM FESTIVAL
martedì 13 luglio 2021
Marzia Gandolfi

Wes Anderson torna alla regia con un film inesauribile e ammaliante. Presentato a Cannes e dall'11 novembre al cinema. Vai all'articolo »

GALLERY
martedì 13 luglio 2021
 

Parata di star per il film che omaggia il New Yorker. Convince Bac Nord (Fuori Concorso). Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 12 luglio 2021
 

Regia di Wes Anderson. Un film con Timothée Chalamet, Elisabeth Moss, Willem Dafoe, Léa Seydoux, Saoirse Ronan. Da giovedì 11 novembre al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
mercoledì 12 febbraio 2020
 

Regia di Wes Anderson. Un film con Timothée Chalamet, Elisabeth Moss, Willem Dafoe, Léa Seydoux, Saoirse Ronan. Guarda il trailer »

POSTER
martedì 11 febbraio 2020
 

Una lettera d'amore ai giornalisti, ambientata in un avamposto di un giornale americano nella Parigi del ventesimo secolo. Quando il direttore di un giornale muore, i suoi colleghi decidono di pubblicare un'ultima edizione memoriale del magazine riproponendo [...]

POSTER
giovedì 30 gennaio 2020
 

Una lettera d'amore ai giornalisti, ambientata in un avamposto di un giornale americano nella Parigi del ventesimo secolo. Quando il direttore di un giornale muore, i suoi colleghi decidono di pubblicare un'ultima edizione memoriale del magazine riproponendo [...]

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