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martedì 28 giugno 2016

Adrien Brody

Bread and Oscar

43 anni, 14 Aprile 1973 (Ariete), New York City (New York - USA)
occhiello
Avevo 27 anni la prima volta che sono morto..
dal film The Jacket (2005) Adrien Brody è Jack Starks
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Adrien Brody
Golden Globes 2003
Nomination miglior attore per il film Il pianista di Roman Polanski

Premio Oscar 2002
Premio miglior attore per il film Il pianista di Roman Polanski



Il regista americano inaugura il Festival con Midnight in Paris.

Cannes si inchina a Woody Allen

mercoledì 11 maggio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Cannes si inchina a Woody Allen Il pubblico del Festival può tirare il fiato: Woody ce l’ha fatta. Atteso in Croisette come una sorta di monumento vivente, il maestro Woody Allen ha presentato oggi con discreto successo il suo Midnight in Paris, film d’apertura del Festival di Cannes. Per la pellicola nessun entusiasmo, piuttosto un generico e condiviso apprezzamento, come una specie di sospiro di sollievo collettivo di fronte al 42º film di un regista amatissimo ma (comprensibilmente) stanco. L’opinione che serpeggia nei corridoi del Palais, inconfessabile, è che in fondo nessuno si aspetti più un capolavoro dall’uomo che in gioventù produsse la miglior commedia americana: Midnight in Paris ha inaugurato il Festival, ha strappato qualche risata, insomma è andato in porto senza colpo ferire. E pazienza se si farà presto dimenticare: la semplice presenza di Allen a Cannes è un evento, al maestro non serve certo un film per farsi applaudire. Qui gioca in casa, fa il tutto esaurito, riempie la sala e fa gridare il pubblico che si accalca intorno alla passerella. Con lui c’è parte del cast, il timido Owen Wilson, Adrien Brody con un cappello da star, la bella e bionda Rachel McAdams in bianco: ma le luci sono tutte per l’autore, quel piccolo uomo dai grandi occhiali, che dopo mezzo secolo di grande cinema può farsi perdonare qualsiasi cosa.

Qual è per lei la morale del film?
Allen: inutile illudersi che un tempo si vivesse meglio, solo perché oggi ci sembra meno facile sopravvivere. È una trappola, è un pensiero sbagliato: il problema è che del passato si ricordano solo le cose migliori. Il dentista, negli anni ‘20, era molto peggio. E non c’era l’aria condizionata...

Perché ha scelto di raccontare una storia a cavallo tra gli anni ’20 e oggi?
Allen: Sono partito dal titolo e mi sono lasciato suggestionare. Mi sono chiesto: cosa può succedere ogni notte a mezzanotte in una città come Parigi? Poi ho pensato all’immagine di una macchina che si ferma, carica a bordo il protagonista e lo porta altrove. Non ho pensato subito all’intreccio, quello è venuto da solo. Alla fine mi è andata bene: con queste premesse, avrei potuto fare anche un film orribile.

Come ha lavorato sulla fotografia?
Allen: Ho lavorato con un fotografo di New York, sensibile e bravo. Per rappresentare Parigi volevo una fotografia calda, sui toni del marrone e del rosso, evitando completamente quelli del blu.

Come si è trovato a lavorare a Parigi?
Allen: Benissimo, è una città splendida anche quando piove: ci venni la prima volta nel 1965 e mi sembrava di conoscerla già, perché l’avevo vista in tanti film... un po’ come succede per Manhattan. Nel mio film ho scelto di rappresentarla non realisticamente, ma soggettivamente, con gli stessi occhi con cui la guardai la prima volta. Devo ammettere però che il mio approccio al lavoro non cambia se giro in una città o in un’altra: giro ovunque allo stesso modo.

L’ha influenzata il cinema francese?
Allen: Quando ero giovane sì, moltissimo. Mi ha influenzato il cinema francese, italiano, quello europeo in generale. Nella mia formazione hanno avuto un enorme peso autori come Truffaut, Godard o René Clair. Ho sempre avuto chiara in mente una differenza: con i film americani si fanno i soldi, con quelli europei si fa arte.

Nel suo film parla dei grandi artisti del passato: lei si sente un artista?
Allen: No. Mi sento un uomo fortunato, che ha avuto una lunga carriera. Ma non ho la profondità di un artista, quella speciale profondità di un Kurosawa, di un Fellini. Ho solo fatto tanti film, alcuni bene e alcuni male.

Chi è il miglior critico dei suoi film?
Allen: Da giovane chiedevo sempre ai miei scrittori preferiti cosa pensassero del mio lavoro: è stato importante e mi ha permesso di evitare tanti errori. Ma oggi purtroppo non ci sono più, sono tutti morti,e così devo accontentarmi del mio giudizio.

Come è avvenuto l’incontro con Carla Bruni?
Allen: Ero a colazione dai Sarkozy e a un certo punto lei è entrata nella stanza. Era talmente carismatica e bella che le ho offerto subito un piccolo ruolo, una partecipazione che l’avrebbe impegnata al massimo per tre giorni. Lei ha detto di sì, perché la attirava l’idea di poter mostrare un giorno il film ai suoi nipoti. La Bruni sarà anche la compagna di un politico, ma è soprattutto un’artista: ha un background da musicista, conosce il mondo dello spettacolo e sul set ha senso della scena. È piena di grazia, perfetta, non le ho dovuto dire quasi niente. È stato bello per entrambi, ha fatto un ottimo lavoro.

Com’è stato affidare a Wilson un personaggio che le somiglia così tanto?
Allen: Wilson è stato grandioso. Nella vita siamo molto diversi: lui è così New York, così ragazzo da spiaggia, così bello. Siamo l’opposto. È stato un grande dono per me averlo sul set, è stato un pezzo importantissimo del casting. Quanto a Rachel, l’avevo vista in un film con Owen e la volevo a ogni costo.

E gli attori? come si sono trovati sul set con Allen?
Wilson: benissimo, ci ha lasciati completamente liberi.
McAdams: è stato eccitante.
Brody: Sono da sempre un fan di Woody, lavorare con lui è stata una grande opportunità: in vita mia tanti registi mi avevano offerto il ruolo di Salvator Dalì, ma questa è stata l’unica volta che ho accettato. Sapevo di essere in presenza di un genio.

   

Wes Anderson ci presenta la storia di tre fratelli alla ricerca della spiritualità.

Darjeeling Limited: viaggio in India

lunedì 3 settembre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Darjeeling Limited: viaggio in India Non poteva che svolgersi in un'atmosfera ilare e ricca di complicità tra i protagonisti l'incontro con il regista e gli attori di Darjeeling Limited. Prima che qualcuno potesse fare domande indiscrete sulla salute di Owen Wilson - che nel film interpreta uno dei tre fratelli Whitman - Wes Anderson ha fatto sapere che, nonostante avesse passato una settimana molto difficile, l'attore ora sta bene ed è dispiaciuto di non poter essere presente a Venezia. "È felice ed eccitato che il film sia in concorso".

Third Person

* * - - -
(mymonetro: 2,40)
Un film di Paul Haggis. Con Liam Neeson, Olivia Wilde, Adrien Brody, Moran Atias, James Franco.
continua»

Genere Drammatico, - Belgio 2013. Uscita 02/04/2015.

Grand Budapest Hotel

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,80)
Un film di Wes Anderson. Con Ralph Fiennes, F. Murray Abraham, Mathieu Amalric, Adrien Brody, Willem Dafoe.
continua»

Genere Commedia, - USA 2014. Uscita 10/04/2014.

Love, Marilyn - I diari segreti

* * * - -
(mymonetro: 3,00)
Un film di Liz Garbus. Con Marilyn Monroe, F. Murray Abraham, Elizabeth Banks, Adrien Brody, Ellen Burstyn.
continua»

Genere Documentario, - USA, Francia 2012. Uscita 30/09/2013.

Detachment - Il distacco

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,60)
Un film di Tony Kaye. Con Christina Hendricks, Adrien Brody, James Caan, Lucy Liu, Bryan Cranston.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2011. Uscita 22/06/2012.

Midnight in Paris

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,57)
Un film di Woody Allen. Con Owen Wilson, Rachel McAdams, Michael Sheen, Nina Arianda, Kurt Fuller.
continua»

Genere Commedia, - USA, Spagna 2011. Uscita 02/12/2011.
Filmografia di Adrien Brody »
La battaglia degli imperi - Dragon Blade (2015) Third Person (2013)
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