Il treno per il Darjeeling

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Un film di Wes Anderson. Con Owen Wilson, Adrien Brody, Jason Schwartzman, Anjelica Huston, Amara Karan.
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Titolo originale The Darjeeling Limited. Commedia drammatica, durata 91 min. - USA 2007. - 20th Century Fox uscita mercoledì 30 aprile 2008. MYMONETRO Il treno per il Darjeeling * * * - - valutazione media: 3,48 su 73 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,48/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * * - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Dopo la morte del padre tre fratelli americani che non si parlano tra loro da un anno pianificano un viaggio in treno in India, con lo scopo di ritrovare se stessi e il legame reciproco che avevano un tempo.
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primo piano
Un'opera personale ed eccentrica, un nostalgico road movie familiare di tre teneri e viziati antieroi
Chiara Renda     * * * * -

India. Un malinconico uomo di mezza età scende frettolosamente da un taxi e insegue un treno in partenza. Durante la corsa si accosta a lui un individuo allampanato, più giovane, che gli lancia un'occhiata fugace e lo supera riuscendo a salire al volo sul treno. Da questa pittoresca corsa al ralenti inizia il viaggio del "Darjeeling Limited", lo sgangherato convoglio che ospita i tre fratelli Whitman durante il loro tragicomico viaggio indiano. Dopo uno sguardo di rammarico verso l'uomo rimasto a terra, Peter (Adrien Brody), fuggito di casa un mese prima della nascita di suo figlio, raggiunge infatti i due fratelli in un colorato scompartimento, dopo un anno di silenzio seguito alla morte del padre: Francis (Owen Wilson), il maggiore, è la mente che ha ideato il viaggio dopo un brutto ma illuminante incidente stradale di cui porta ancora i segni sul corpo (in particolare sul viso, perennemente avvolto da bende), mentre Jack (Jason Schwartzman), il minore, è un buffo aspirante scrittore col cuore a pezzi, di ritorno da un prolungato, ozioso soggiorno parigino in un hotel di lusso (l'Hotel Chevalier che dà il titolo al cortometraggio con Natalie Portman, ideale prologo del film).
Un viaggio in un'India colorata e pittoresca, autentica (drammatica perfino) e surreale al tempo stesso, si trasforma nell'ennesimo confronto familiare all'interno del cinema di Wes Anderson: tre fratelli immaturi, aristocratici e dispettosi (un po' come i capricciosi fratelli Tenenbaum) si ritrovano a distanza di tempo a fare i conti col presente, cercando di guardarsi dentro e provando a confrontarsi con la figura genitoriale. Ma oltre al padre, figura da sempre ingombrante nel cinema di Anderson, questa volta diventa fondamentale il confronto dei tre fratelli con la figura materna (la sempre raffinata Anjelica Huston, "mater familias" andersoniana fin dai tempi de I Tenenbaum), diventata suora attivista e ciononostante madre immatura e codarda. Significativa eccezione tra le donne forti e determinate dipinte da Wes Anderson, costanti guide di uomini immaturi e poco affidabili.
Ancora una volta il regista texano d'adozione newyorkese si confronta con una famiglia problematica e disfunzionale, affetta da una noia aristocratica e da uno spleen salingeriano curato con gocce e pozioni indiane, shopping tra spezie e serpenti velenosi, e fugaci rapporti sessuali consumati frettolosamente nella toilette di un treno. Per la prima volta la sessualità si fa spazio in maniera più esplicita tra i casti e pudichi sentimenti provati dai teneri personaggi andersoniani: segno di un'avvenuta maturazione all'interno del percorso di crescita del regista. Idealmente iniziato con la formazione adolescenziale di Max Fischer in Rushmore, il viaggio esistenziale di Wes Anderson prosegue, dopo Le avventure acquatiche di Steve Zissou, con un altro viaggio, fisico ed emotivo, a bordo di un treno che è la versione ferroviaria della Belafonte, la vecchia nave naif del team Zissou. Il treno per il Darjeeling inizia là dove finiva I Tenenbaum, dopo la morte del padre, e porta avanti l'elaborazione del lutto da parte dei figli con spirito comico e funerario, una surreale commistione di dolore e divertimento degna di Harold e Maude.
Con spirito forse meno comico, emotivamente più distaccato, ma sicuramente più maturo, Wes Anderson costruisce ancora una volta un'opera personale ed eccentrica, facendosi aiutare per la prima volta nella sceneggiatura da Jason Schwartzman (suo amico fin dai tempi di Rushmore) e dal cugino Roman Coppola, per mettere in piedi un nostalgico road movie familiare su tre fragili e vulnerabili uomini a zonzo. I capisaldi del cinema di Anderson ci sono tutti: dall'eccentricità dei personaggi ai colori accesi delle scenografie, fino al corredo sonoro anni '70 (i Kinks, i Rolling Stones), supervisionato ancora una volta da Randall Poster. Ma il suo meticoloso perfezionismo visivo, a tratti quasi maniacale, pur non mancando di raffinati dettagli scenografici a bordo del treno - dai costumi della brava Milena Canonero alla boccetta retrò di "Voltaire n. 5", fino ad arrivare all'onnipresente set di valigie (disegnate da Marc Jacobs per Louis Vuitton e ornate dai disegni naif del fratello Eric Anderson, già illustratore della camera di Richie Tenenbaum) - lascia spazio a una fotografia più autentica del reale paesaggio indiano, fotografato da Robert Yeoman nella sua imprevedibile e imperfetta naturalezza. Altro segnale di crescita nel mondo ovattato e perfezionistico solitamente dipinto dal regista, un mondo di teneri, viziati antieroi che alla fine del loro peregrinare, fanno sempre un passo in avanti. Proprio come i tre fratelli Whitman, che concludono il loro viaggio circolare così come è iniziato, aprendosi però all'imprevedibilità della vita liberi del simbolico fardello delle valigie. Ancora una volta a bordo di un treno in corsa. Un treno che può perdersi pur viaggiando su dei binari.

Guarda il video di Hotel Chevalier

Premi e nomination Il treno per il Darjeeling MYmovies
il MORANDINI
Il treno per il Darjeeling recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Il treno per il Darjeeling
Primo Weekend Italia: € 119.000
Incasso Totale* Italia: € 737.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 19 ottobre 2008
Incasso Totale* Usa: $ 11.810.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 20 gennaio 2008
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Premi e nomination Il treno per il Darjeeling

premi
nomination
Festival di Venezia
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Tanto fumo e poco arrosto: era proprio necessario?

venerdì 2 maggio 2008 di Carlus

Il viaggio in treno dei tre fratelli è una bella cornice, ed è notevole la ricercatezza e la raffinatezza nell'uso della macchina da presa, dei colori, dei paesaggi, e tutti quei piccoli dettagli che a volte danno un tocco surreale alle vicende. Bella anche la scelta delle musiche, tutto quello che vuoi... Trovo tuttavia che sia una cornice abbastanza fine a se stessa e a tratti stucchevole: è il primo film di Anderson che vedo (e probabilmente sarà anche l'ultimo) e devo dire che, a parte lo continua »

* * * * -

Un treno per un bel film

venerdì 2 maggio 2008 di Lino

Un piccolo gioiellino di commedia solo apparentemente non-sense.. Un road-movie assurdo con 3 fratelli sgangherati ed un programma: ritrovare l'unione e ritrovare la mamma.. la coloratissima India sullo sfondo, una colonna sonora azzeccatissima ed un cast di attori ben collaudati con il regista, Wes Anderson, famoso per i film "I Tenenbaum" e "Le avventure acquatiche di Steve Zissou". Una menzione speciale per il cammeo di Anjelica Huston, attrice di incommensurabili doti e di capacità di cambio continua »

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Tre picari in cerca di sé

mercoledì 30 aprile 2008 di laulilla

Il viaggio dei tre fratelli è un vero percorso di formazione che avviene attraverso la loro definitiva separazione dai genitori. La morte del padre lascia dietro di sé un peso insopportabile, metaforicamente espresso dal carico di bagagli che seguirà i tre per tutto il viaggio e che solo alla fine essi decideranno di abbandonare (finalmente!).Il distacco dalla madre, voluto da lei, è ineluttabile e costituisce per tutti e tre una lezione di vita, grazie alla quale essi dovranno misurarsi per la continua »

* * * * -

Un alternativo road movie ferroviario

mercoledì 7 maggio 2008 di Bob

Si potrebbe salutare l’uscita in sala del nuovo film di Wes Anderson "Il treno per il Darjeeling" con la classica frase “meglio tardi che mai” , dato che dalla sua controversa (come consuetudine i film del giovane regista americano dividono sia la critica che il pubblico) presentazione all’ultimo Festival di Venezia son passati circa 8 mesi. Niente di nuovo, perche’ mai come quest’anno i film “festivalieri” sono stati distribuiti in modo a dir poco imbarazzante e alcuni sappiamo bene che mai verranno continua »

Jack Whitman
Chissà se noi tre avremmo potuto essere amici nella vita. Non come fratelli, ma come persone.
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Natalie Portman - Jason Schwartzman
Se domani scopiamo domani mi sentirò una me**a.
… Per me va bene.
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Jack Whitman(Jason Schwartzman)
"grazie per avermi usato"
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DVD | Il treno per il Darjeeling

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 22 ottobre 2008

Cover Dvd Il treno per il Darjeeling A partire da mercoledì 22 ottobre 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Il treno per il Darjeeling di Wes Anderson con Owen Wilson, Adrien Brody, Jason Schwartzman, Anjelica Huston. Distribuito da 20th Century Fox Home Entertainment. Su internet Il treno per il Darjeeling è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
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SOUNDTRACK | Il treno per il Darjeeling

La colonna sonora del film * * * * -

Disponibile on line da venerdì 18 aprile 2008

Cover CD Il treno per il Darjeeling A partire da venerdì 18 aprile 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Il treno per il Darjeeling del regista. Wes Anderson Distribuita da ABKCO.

INTERVISTE | Wes Anderson ci presenta la storia di tre fratelli alla ricerca della spiritualità.

Viaggio in india

lunedì 3 settembre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Darjeeling Limited: viaggio in India Non poteva che svolgersi in un'atmosfera ilare e ricca di complicità tra i protagonisti l'incontro con il regista e gli attori di Darjeeling Limited. Prima che qualcuno potesse fare domande indiscrete sulla salute di Owen Wilson - che nel film interpreta uno dei tre fratelli Whitman - Wes Anderson ha fatto sapere che, nonostante avesse passato una settimana molto difficile, l'attore ora sta bene ed è dispiaciuto di non poter essere presente a Venezia. "È felice ed eccitato che il film sia in concorso".

Senso di morte? Un viaggio in India con il film di Anderson ti tira su

di Alberto Crespi L'Unità

I poster appesi in tutto il Lido stringono il cuore: fra Adrien Brody e Jason Schwartzman, con la testa fasciata, i lividi sulle guance e un cerotto sul naso, c'è Owen Wilson. Sono i tre fratelli Whitman, che nel nuovo film di Wes Anderson The Darjeeling Limited fuggono in India per elaborare il lutto della morte del padre. Fa pena vedere Wilson truccato in quel modo (nel film è reduce da un incidente in moto) e sapere che, a 9 fusi orari di distanza, il bravo attore americano sta lottando con la morte in un ospedale di Los Angeles. »

Tre picchiatelli in India

di Valerio Caprara Il Mattino

Conosciuto e apprezzato da pochi per «Rushmore», «I Tenenbaum» e «Le avventure acquatiche di Steve Zissou», il texano classe 1969 Wes Anderson si supera con «Il treno per il Darjeeling», on the road ferroviario che tra gag fumettistiche, colori sovraccarichi e musiche irresistibili perfeziona il coté visionario della sua vocazione marxista (nel senso di Groucho). La trama, esile sino a sembrare deliziosamente astratta, riguarda i tre fratelli Whitman che hanno perso il padre, non si parlano da un anno e intendono ritrovare se stessi, un reciproco legame d'affetto e la mamma sparita dopo la morte del padre nel corso di uno strampalato viaggio in India. »

Darijeeling dove sei? Tre fratelli sbandati nell'India di Anderson

di Davide Turrini Liberazione

Visto che non riusciremo mai a vedere un film indiano in una sala italiana di prima visione, andatevi almeno a vedere Il treno per Darjeeling un film girato interamente tra le strade dell'India. Wes Anderson ne è l'artefice poetico e naif. Peter (Adrien Brody), Francis (Owen Wilson) e Jack (Jason Schwartzman) ne sono i tre consapevoli, comici ed antieroici fratelli protagonisti. Aggiungiamo che si tratta di un viaggio iniziatico dislocato su un treno, compiuto dopo la morte del padre dei tre e alla ricerca della madre fuggita a far da suora laica in qualche anfratto del Bengala. »

«On the road» ferroviario con musica e gag

di Valerio Caprara Il Mattino

Non sempre una laurea in cinema produce sognatori nevrotici: nel caso di Wes Anderson, per esempio, ha già soffiato la vita in quattro film indipendenti dall'inconfondibile tono bizzarro, tenero, umoristico e stralunato. Ignorato, apprezzato o forse incompreso per Un colpo da dilettanti, Rushmore, I Tenenbaum e Le avventure acquatiche di Steven Zissou, il texano classe 1969 entra per la prima volta in concorso con The Darjeeling Limited, on the road ferroviario che tra gag fumettistiche, colori sovraccarichi e musiche scatenate perfeziona il coté visionario della sua vocazione marxista (nel senso di Groucho). »

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