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I Tenenbaum
Un film di Wes Anderson.
Con Gene Hackman, Anjelica Huston, Ben Stiller, Gwyneth Paltrow, Luke Wilson.
continua»
Titolo originale The Royal Tenenbaums.
Commedia,
durata 109 min.
- USA 2001.
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![]() Ritratto di famiglia dolceamaro, nostalgico e surreale, con un cast di prim'ordine
Chiara Renda
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Royal e Etheline Tenenbaum, newyorkesi dell'upper class, hanno avuto tre figli. Tre bambini prodigio: Chas, piccolo genio della finanza inventore di topi dalmata; Richie, giovane campione di tennis; e Margot, figlia adottiva drammaturga iperdepressa. |
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Golden Globes 1 1 |
The royal tenenbaums
martedì 4 febbraio 2003
di Luca Leonesio
Sorprende forse vedere come Wes Anderson ancora così giovane possa immedesimarsi nei tre ruoli fondamentali del cinema. Il film, scritto, diretto e coprodotto da Anderson, risulta una commedia dai toni kitsch e agrodolci. Un’intensa e suggestiva forza espositiva avvolge l'intero film che si mantiene però sempre su toni pacati e lievissimi prendendo di petto le situazioni anche più drammatiche senza cadere mai in forzature stilistiche. La struttura narrativa è semplice e descrittiva. La narrazione continua » |
Andando indietro mentre le immagini vanno avanti
sabato 24 maggio 2008
di Amarilli
È il 2001. Lo dice la tomba di Royal Tenenbaum: il pater familias tanto discusso. Eppure per tutto il volume-film, capitolo dopo capitolo, abbiamo visto la moda tipica della fine anni 60, primi anni 70 e abbiamo ascoltato Bob Dylan, Nico, Nick Drake, i Beatles, anche i Clash (e quindi potremo spostarci magari a ridosso degli anni 80, non certo nel 2001!), andando indietro mentre le immagini andavano avanti. Margot Tenenbaun ha passato i trenta e fuma di nascosto, dev’essere stato tra la fine degli continua » |
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Una grande "americanata"
sabato 21 luglio 2007
di albsorge@yahoo.it
I Tenenbaum sono una famiglia non certo convenzionale: il padre Royal (Gene Hackmann) è un furbo, cinico, tenero e vitale signore che per riconquistare la moglie e l'affetto dei figli finge di avere una malattia mortale; verrà scoperto dal nuovo fidanzato della moglie Ethelyn (Angelica Houston) che dopo le bravate di Royal vive senza un uomo da diciotto anni. Chas (Ben Stiller) è il figlio maggiore, è pieno di complessi perchè dopo la perdita della moglie Rachel ha paura di qualsiasi cosa; per continua » |
Ironia post moderna
domenica 9 marzo 2008
di piernelweb
Se c'è un regista in grado di tracciare inediti e sorprendenti sentieri nella commedia grottesca moderna, questi è certamente Wes Anderson. "I Tenenbaum" è il film che ha definitivamente confermato il suo talento dopo i consensi per il gradevole "Rushmore". E' nell'articolazione sofisticata dei personaggi, nel modo di mettere a fuoco, caratterizzato da un'ironia post moderna, le sofferenze grandi e piccole del quotidiano che Anderson coglie nel segno. Disincantati e in fin dei conti idealisti sono continua » |
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DVD | I TenenbaumUscita in DVD
Disponibile on line da giovedì 5 dicembre 2002
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di Alessandra Venezia Panorama
Commedia pop colorata e intelligente, tanto bizzarra da non sembrare neanche hollywoodiana, definita, nel 2001 dal New York Times, il miglior film dell’anno. Ecco I Tenenbaurn, storia di una strampalata famiglia di pecore nere e terza originalissirna fatica del giovane talentuoso regista texano Wes Anderson. Il film, imperdibile e con un cast d’eccezione, narra le vicende di una tribù molto particolare, accampata in una New York resa misteriosa da una fotografia rarefatta e surreale. Oltre a Royal, il capo (Gene Hackman, premiato con il Golden globe), e alla moglie Etheline (Anjelica Huston), separati da tempo ma sempre pronti a scontrarsi per il più futile dei motivi, nella famiglia Tenenbaum ci sono i tre figli, ex bambini prodigio Caduti in disgrazia dopo il divorzio dei genitori, e che ora, da adulti, si vestono sempre nello stesso modo e mostrano totale indifferenza per le cose del mondo. » |
di Emanuela Martini Film TV
I padri sono portatori di un amore sano e imperfetto e Royal (un Gene Hackman prodigioso) è inaffidabile e cordiale, mascalzone e dolce, canaglia e comprensivo. La famiglia è una cellula anomala e bizzarra. E un sei privilegiato dell’analisi, della letteratura e del cinema. Fa, per questioni di dote e corredo (genetico), spettacolo, Le stanze dei figli e quelle dei genitori sono riproduzioni di cataloghi di oggetti, di enciclopedie cognitive, di collezioni di dischi, di copertine di libri. L’ineffabilità dei Tenenbaum non è l’orgoglio spigoloso degli Amberson e ha il talento finanziario di Chas (Ben Stiller con figli al seguito, antichi rancori, iuta rossa come vestito abituale e nell’armadio c’è anche una tuta da lutto), la vocazione di scrittrice per il teatro di Margot (Gwyneth Paltrow, pelliccia indossata come un accappatoio, occhi bistrati, molletta rossa tra i capelli, dito di legno, un marito neurologo alle prese con esperimenti incomprensibili), l’agilità del campione di tennis di Richie (fascia da competizione sulla fronte, innamorato infelice della sorellastra Margot, falconiere, imbarcato, per dimenticare, sulle navi da crociera). » |
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Paltrow: svelo le mie nevrosi in un film
di Giovanna Grassi Il Corriere della Sera
«Tutti mi considerano una privilegiata, ma la verità è un’altra: vivo tra dubbi e fobie». Lei si definisce «nevroticamente inquieta». E a Hollywood si dice che finalmente Gwyneth Paltrow ha trovato il film per lei. Perché «The Royal Tenenbaums», diretto da Wes Anderson, la dipinge nei panni d’una ragazza (Margot) sempre insoddisfatta. Nel film è fumatrice accanita di spinelli e consumatrice di pillole Prozac (nella vita Gwyneth frequenta un guru per trovare serenità). Il suo personaggio è quello di un’esibizionista che spesso si pente (l’attrice ha posato nuda, poi ha pianto quando ha visto le foto su «Bazaar»). » |
di Paolo Boschi Scanner
L'esordio dietro la macchina da presa di Wes Anderson è una via di mezzo tra cinema, teatro e letteratura: una voce narrante che ci introduce gli stravaganti protagonisti de I Tenenbaum, il plot diviso (graficamente) in capitoli come se stessimo leggendo un libro, scene di chiaro impianto drammaturgico, centrate su dialoghi pungenti e precisi come la lama di un chirurgo. I Tenenbaum racconta l'ultima riunione di una famiglia davvero molto particolare, composta di due genitori separati da decadi (ma ancora non divorziati) e da tre figli ex enfants prodige che hanno scoperto crescendo il sapore del fallimento. » |
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