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Cadillac Records
Un film di Darnell Martin.
Con Adrien Brody, Jeffrey Wright, Beyoncé Knowles, Columbus Short, Cedric the Entertainer.
continua»
Drammatico,
durata 115 min.
- USA 2008.
- Sony Pictures
uscita venerdì 29 maggio 2009.
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![]() Un biopic collettivo scandito dal blues, soul e rock'n'roll
Tirza Bonifazi Tognazzi
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premi nomination |
Golden Globes 0 1 |
DVD | Cadillac RecordsUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 21 ottobre 2009
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SOUNDTRACK | Cadillac RecordsLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 29 maggio 2009
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APPROFONDIMENTI | L'ascesa della Chess Records e dei suoi artisti musicali.Il film
lunedì 25 maggio 2009 - Pressbook
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Teste bianche, ma musica nera
di Francesco Alò Il Messaggero
Quello che si intravedeva in Ray esplode in Cadillac Records. Non più un uomo solo al comando come impone la legge a volte miope del biopic, ma una comunità allo sbando che decide di farsi banda senza temere le etichette. In Ray l'amore-odio tra il nero Charles e la casa discografica retta dal bianco Ahmet Ertegun era un episodio. Qui no. Il film di Darnell Martin ci parla dell'ascesa e caduta dell'etichetta musicale di Chicago Chess Records gestita dall'ambiguo Leonard Chess (Adrien Brody), che scoprì i talenti afro di Etta James (B. » |
Quante belle note e poi c'è Beyoncè
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Un altro film che allude forse anche al percorso musicale e affaristico della società Motown. Adrien Brody interpreta dopo Il pianista un altro polacco, Lejzor Czyz (negli Stati Uniti, Leonard Chess), musicomane emigrato a Chicago che insieme con il fratello decise nel 1950 di fondare una casa discografica. Difficoltà, questioni di soldi, ostacoli: ma in poco meno di vent'anni la società riesce a lanciare cantanti afroamericani come Chuck Berry, Etta James, Muddy Waters. Leonard Chess morì per un infarto nel 1969. » |
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Incanta ancora la «musica del diavolo»
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Per nostalgici e patiti del blues, sconsigliabile a chi detesta la «musica del diavolo». Chicago, 1947: un ebreo polacco, Leonard Chess (Adrien Brody), e un contadino del Mississippi, Muddy Waters (Jeffrey Wright), inventano un nuovo sound, elettrico e metropolitano. Il bianco offre lo studio di registrazione, il nero blues hot che mandano in visibilio le donne. Con loro un gruppetto di musicisti mitici, le colonne della Chess: Little Walter, Chuck Berry, Etta James. Il culto delle Cadillac, la droga il razzismo, l'amore, il successo periclitante, i Rolling Stones che si abbeverano a quel blues. » |
L'avvincente storia del blues
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
È la storia del blues, e di come è diventato rock and roll. A Chicago, fra i Cinquanta e i Sessanta, ad opera di musicisti e di cantanti di colore, per merito però di un bianco, un emigrato polacco che aveva americanizzato in Chess il suo cognome e che, in un piccolo locale di un quartiere frequentato da neri, aveva radunato attorno sé un gruppo via via sempre più agguerrito cui, oltre a dare appropriati insegnamenti musicali, era riuscito a far raggiungere vari primati nelle vendite dei dischi grazie anche alla sua intraprendenza e ai suoi rapporti sempre più stretti con le case discografiche. » |
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