Kursk

Film 2018 | Drammatico, Storico +13 117 min.

Regia di Thomas Vinterberg. Un film Da vedere 2018 con Colin Firth, Léa Seydoux, Matthias Schoenaerts, Max von Sydow, Michael Nyqvist. Cast completo Titolo originale: Kursk. Genere Drammatico, Storico - Francia, Belgio, Lussemburgo, 2018, durata 117 minuti. distribuito da Videa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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La tragedia di Kursk avvenuta nel 2000: i tentativi di salvataggio furono inutili e tutto l'equipaggio morì poco dopo.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Una storia fatta di uomini in guerra e donne in attesa, tra intimità e disaster movie.
Recensione di Claudia Catalli
martedì 9 maggio 2017
Recensione di Claudia Catalli
martedì 9 maggio 2017

Il 10 agosto del 2000 il Kursk, sottomarino russo a propulsione nucleare, intraprende la prima esercitazione con 118 marinai. Il siluro a bordo si surriscalda più del previsto ed esplode a sette minuti dal lancio. Segue un'altra esplosione, il sottomarino affonda nelle acque del Mare di Barents e i 23 superstiti, marinai e amici insieme, lottano fino alla fine per sopravvivere. 

Il versatile cineasta danese Thomas Vinterberg non cessa mai di stupire. A sei anni dal film candidato all'Oscar Il sospetto, e a dieci da quel Festen che fu premiato a Cannes, firma adesso l'adattamento cinematografico di 'A Time to Die' di Robert Moore, sostenuto e prodotto da Luc Besson.

Una storia fatta di uomini in guerra e donne in attesa, burocrati senza cuore e capitani coraggiosi, algidi schieramenti politici e appassionate squadre di marinai in lotta per la sopravvivenza. Come sempre Vinterberg ama viaggiare sulle contraddizioni - del singolo animo umano come dei governi internazionali - seguendo stavolta un doppio binario: da una parte il film intimista, che si apre in una gara di apnea padre-figlio tra le mura domestiche e si chiude con una lettera commovente alla famiglia. Dall'altra il disaster movie, con l'esplosione spettacolare di un sommergibile inaffondabile, la disperata lotta dei superstiti per restare in vita e la loro estenuante attesa. 
 
Racconta soprattutto questo, Kursk, il senso dell'attesa. E naturalmente l'altra faccia della medaglia, l'impotenza. Quella insostenibile di chi attende di essere salvato. Quella di una moglie incinta che non sa che fine abbia fatto il suo uomo. Quella di un Paese che assiste inerme alla catastrofe, quella di altri Paesi che si offrono in soccorso ma vengono, anche loro, messi in attesa. Vinterberg riesce a tenere tutti con il fiato sospeso, protagonisti e pubblico insieme, invitandoli a seguire in apnea le peripezie anzi tutto emotive di Matthias Schoenaerts (già diretto da Vinterberg in Via dalla pazza folla). Un marinaio d'eccezione, ma prima di tutto un marito e padre devoto che non si arrende all'idea di scomparire dalla memoria dei suoi figli.

Umani, troppo umani, per dirla con Nietzsche, anche Léa Seydoux versione moglie innamorata che non accetta le bugie governative, e Colin Firth nei panni del generoso Commodoro David Russell della Royal Navy britannica. Interessante anche il discorso che Vinterberg fa sul senso dell'autorità, mettendo a confronto con lui l'Ammiraglio Gruzinsky della Marina Russa e il granitico Ammiraglio Petrenko, portavoce governativo e simbolo dell'elefantiaca burocrazia delle istituzioni che - sembra suggerire Vinterberg - uccide molto più di accidentali esplosioni in mare. 
 
Come ne Il sospetto (ma anche La Comune) Vinterberg racconta senza mai schierarsi, piuttosto solleva costantemente interrogativi, dissemina battute in pieno dramma ("Finalmente la marina fa qualcosa di giusto", riferito ad un buffet improvvisato con ciò che resta a bordo) e lascia lo spettatore letteralmente senza fiato, a riflettere sul vero nemico. La politica che si gioca sulla pelle degli eroi.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 1 aprile 2019
Emanuele Rauco
La Rivista del Cinematografo

Dopo una carriera fatta di trasgressioni o di regole rivoluzionarie, deve avere un fascino particolare per Thomas Vinterberg girare un film che potrebbe aderire ai codici del kolossal storico in salsa europea. La storia vera che Kursk racconta è quella del sommergibile K-141 e del terribile incidente che subì: Vinterberg la racconta tanto dentro il sommergibile quanto fuori, seguendo le vite delle [...] Vai alla recensione »

NEWS
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martedì 9 ottobre 2018
 

Il 10 agosto del 2000 il Kursk, un sottomarino grande il doppio di un jumbo jet e più lungo di due campi da calcio, orgoglio "inaffondabile" della Flotta Settentrionale della Marina russa, intraprende la prima esercitazione in dieci anni e le manovre [...]

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