•  
  •  
Apri le opzioni

Colin Firth

Colin Firth è un attore inglese, produttore, è nato il 10 settembre 1960 a Grayshott (Gran Bretagna). Oggi al cinema con il film L'arma dell'inganno - Operazione Mincemeat distribuito in 323 sale cinematografiche.
Nel 2011 ha ricevuto il premio come miglior attore in un film drammatico al Golden Globes per il film Il discorso del re. Dal 2009 al 2011 Colin Firth ha vinto 7 premi: BAFTA (2010), Critics Choice Award (2011), European Film Awards (2011), Festival di Venezia (2009), Golden Globes (2011), Premio Oscar (2011), SAG Awards (2011). Colin Firth ha oggi 61 anni ed è del segno zodiacale Vergine.

L'importanza di chiamarsi Firth

A cura di Fabio Secchi Frau

Sterminati sono i suoi ruoli teatrali, al pari di quelli televisivi. Mentre il suo talento come interprete poderoso, che tiene la scena, è leggermente nascosto quando si parla di cinema. Colin Firth è un attore anglosassone che, sul palcoscenico, fra delitti e castighi, sensi di colpa e abusi di potere, viene preso direttamente per le corna dal pubblico. Mentre sul grande schermo diventa quasi un reietto, creatore di personaggi poco sviscerati e per nulla analizzati in profondità. Forse perché il ruolo che gli viene affidato più spesso è quello dell'uomo che perde la testa e tutta la sua serietà per una donna... e quindi anche per l'amore. Si riparte da lì ogni volta, senza la necessità di rintracciare i fili rossi dell'anima. D'altronde è così che piace a Hollywood! Ci si ferma al generale quindi. È questa l'impressione che dà la sua filmografia non abbondante (una trentina di film in tutto). Colin Firth, in definitiva, è sempre Colin Firth, almeno al cinema. Eccezion fatta per due casi.

I ruoli più impegnativi
Per il magnifico Valmont interpretato nell'omonimo film di Forman, all'interno del quale offre una recitazione così gravida di stimoli e di riflessioni sul materialismo e la superficialità umana da essere perfetto. E per il compatto e travolgente Darcy della miniserie su tensioni amorose e sociali, tratta dal libro di Jane Austen "Orgoglio e pregiudizio", che ha lasciato il pubblico inglese supinamente entusiasta.

L'infanzia e il teatro
Figlio di due docenti universitari (suo padre è professore di storia al King Alfred College di Winchester, mentre la madre insegna studio comparativo delle religioni all'Open University), trascorre gran parte della sua infanzia assieme ai nonni, missionari metodisti, in Nigeria. A 5 anni, torna in Gran Bretagna per cominciare la sua istruzione obbligatoria. È ancora adolescente quando comincia ad avvicinarsi al mondo della recitazione, iscrivendosi al Drama Centre di Chalk Farm, dove vi rimane per due anni. Proprio durante una rappresentazione di fine corso, nel quale interpreta Amleto, viene notato per la sua performance e invitato a entrare nella compagnia del West End di Londra, dove metterà in scena "Another Country" di Julian Mitchell. Il suo ruolo è quello di Tommy Judd, migliore amico del protagonista Guy Burgess (allora interpretato da Rupert Everett).
Nel contempo, Firth comincia anche ad apparire in televisione partecipando dal telefilm Crown Court, ma rimane alquanto sorpreso quando lo invitano a riprendere il ruolo di Tommy Judd anche nella sua trasposizione cinematografica: sarà il suo primo film. Diretto da Marek Kanievska, sempre accanto a Everett e a Cary Elwes prenderà così parte ad Another Country - La scelta (1984). Poi, per tutti gli anni Ottanta, sarà attivo sia sul grande che sul piccolo schermo inglese, ma lo si vedrà maggiormente a teatro, dato che diventerà un membro attivissimo della Royal Shakespeare Company. Il suo "Re Lear" continua, ancora oggi, a fa parlare di sé.

I successi al cinema e in televisione
Nel 1989, Milos Forman lo inserisce nella pellicola Valmont, dove stringerà una forte relazione romantica con una delle attrici principali, Meg Tilly, dalla quale avrà perfino un figlio, Will, nato nel 1990. Dopo essere stato accanto a Peter O'Toole in Le ali del successo (1990), lascerà la Tilly per l'attrice Jennifer Ehle, conosciuta sul set del suo successo televisivo più grande: la miniserie televisiva Pride and Prejudice (1995).
In seguito, comincia a lavorare anche in America, con un discreto successo. Sono gli anni di Segreti (1997) con Michelle Pfeiffer e sono gli anni in cui conosce e sposa (sempre nel 1997) la produttrice italiana Livia Giuggioli, dalla quale avrà due figli: Luca (nato a Roma nel 2001) e Mateo (2003). Ritroverà poi l'amico Everett, ma anche una Gwyneth Paltrow con profumo di Oscar, in Shakespeare in Love (1998), cui seguirà il film con Julie Andrews La fidanzata ideale (2000).
Dopo il film tv con Kenneth Branagh Conspiracy (2001), è sempre accanto a Rupert Everett nella commedia di Oscar Wilde L'importanza di chiamarsi Ernest (2002), anche se il ruolo migliore della sua carriera è sicuramente quello dello scrittore Jamie Bennett perdutamente innamorato della sua cameriera portoghese Aurelia in Love Actually - L'amore davvero (2003) di Richard Curtis, dove è perfettamente inserito in un cast che comprende anche Hugh Grant, Liam Neeson, Emma Thompson, Alan Rickman, Keira Knightley, Bill Nighy e Rowan Atkinson.

Gli ultimi anni
A consolidare la sua fama arrivano anche i due film tratti dai due best sellers della serie Bridget Jones, rispettivamente girati nel 2001 e nel 2004. Mentre nel 2007 è ancora una volta accanto a un Everett en travestì nello spassoso St. Trinian's, ballando e cantando anche con Meryl Streep nel musical Mamma Mia! (2008). Nel 2009 - dopo aver preso parte a Un marito di troppo (2008) - partecipa a Un matrimonio all'inglese di Stephan Elliott e interpreta Joe nel drammatico Genova di Winterbottom. Seguono poi altre quattro interessanti pellicole: A Single Man, Dorian Gray e A Christmas Carol, tutte del 2009 e, nel 2011, Il discorso del Re, film sulla lotta contro la balbuzia di Re Giorgio VI che vale a Firth il premio Oscar 2011 per il miglior attore.
Nel 2012 cambia genere e inizia l'anno con un film di spionaggio: La talpa, nel quale recita al fianco di Gary Oldman. In seguito affianca Cameron Diaz nel remake di Michael Hoffman del film del '66 Gambit. Wallace Avery nel debutto alla regia di Dante Ariola Il mondo di Arthur Newman, lo vediamo nel 2013 al fianco di Reese Witherspoon in Fino a prova contraria - Devil's Knot di Atom Egoyan. Nello stesso anno interpreta uno strano tipo ossessionato dagli orari ferroviari in Le due vie del destino - The Railway Man di Jonathan Teplitzky, al fianco di una meravigliosa Nicole Kidman col caschetto bruno. Misterioso prestigiatore cinese in Magic in the Moonlight , lo ritroviamo ancora una volta accanto alla Kidman nel 2016 in Genius, film diretto da Michael Grandage e presentato alla 66esima Berlinale, in attesa di ritrovarlo nei panni di Mark Darcy in Bridget Jones's Baby. Dopo Kingsman - Il cerchio d'oro e The Happy Prince di Rupert Everett, lo attendiamo nel sequel Mamma mia - Ci risiamo! e ne Il ritorno di Mary Poppins. In seguito lavorerà in 1917, Supernova e Il giardino segreto.
Sobrio, chiaro e piacevole, non dotato certo dell'autoironia caustica di un Hugh Grant senza prostituta al seguito, ha una recitazione che finora potrebbe essere definita con un vecchio slogan pubblicitario italiano: "basta la parola". E basta davvero la parola, dato che gli inglesi vanno letteralmente in sollucchero per questi ruoli cinematografici così poco incalliti di negatività e così poco intensi. Da sfruttare di più.

Ultimi film

Drammatico, (Gran Bretagna - 2020), 95 min.
Drammatico, Guerra - (Gran Bretagna - 2019), 110 min.
Musical, (USA - 2018), 114 min.

Focus

FOCUS
lunedì 2 aprile 2018
Marzia Gandolfi

Per raccontare la storia vera di Donald Crowhurst, navigatore amatoriale imbarcato in mare nel 1968 per un tour solitario e senza scalo, e quella della sua consorte, moglie devota e madre appassionata dei loro figli, servivano due attori discreti. Perché contrariamente al potenziale che sottende (un giro del mondo avventuroso), Il mistero di Donald C. è un film confidenziale che naufraga l'epica in un interno, la casa in cui Clare Crowhurst non ha mai smesso di attendere il suo consorte

INCONTRI
lunedì 2 febbraio 2015
Marianna Cappi

Per Colin Firth non è la prima volta, ma un ritorno su un sentiero già esplorato. Firth, infatti, è già stato una spia, nell'intenso noir di Tomas Alfredson del 2011, La talpa. Per Taron Egerton, invece, o meglio, per il suo personaggio, i servizi segreti sono un'assoluta novità e richiedono un duro programma di addestramento e il superamento dei compagni nelle prove preparatorie. Harry Hart (Colin Firth) fa il tifo per lui: è il suo pupillo, oltre che il figlio di un compagno perduto sul campo

INCONTRI
lunedì 5 settembre 2011
Ilaria Ravarino

Gli 007 svedesi piacciono, eccome, alla Mostra di Venezia. Accolto da un lungo applauso in sala stampa, il regista di Stoccolma Tomas Alfredson e il produttore Tim Bevan hanno portato oggi in concorso Tinker, Taylor, Soldier, Spy (in Italia a gennaio con il titolo La Talpa), che lo sceneggiatore Peter Straughan ha tratto dal romanzo capolavoro sul mondo delle spie di John Le Carré. Già adattato per il piccolo schermo nel 1979 in una miniserie in 7 puntate, La Talpa ha portato al Lido anche un cast di altissimo livello: Colin Firth, John Hurt, Benedict Cumberbatch, Mark Strong e Gary Oldman, che nel film di Alfredson veste i panni del personaggio interpretato trent’anni fa da Alec Guinness nella miniserie tv

FOCUS
lunedì 28 febbraio 2011
Tirza Bonifazi Tognazzi

Ha avuto inizio nella Parigi di Inception l'83sima notte degli Oscar, con un montaggio a effetti speciali che ha visto gli ospiti della serata Anne Hathaway e James Franco entrare e uscire dalle scene madri dei film nominati. Subito dopo Tom Hanks ha aperto la premiazione annunciando i vincitori nelle categorie art direction e fotografia (andati rispettivamente ad Alice in Wonderland e Inception), ma il primo momento emozionante è stato quando Melissa Leo, introdotta da un Kirk Douglas in vena di scherzi, è salita sul palco a ritirare il premio come miglior attrice non protagonista per The Fighter

INCONTRI
giovedì 17 febbraio 2011
Giovanni Bogani

E non balbetta neanche un po’! Il re Colin parla tranquillo, con la sua forza ostinata, da traino Scania. Dodici nomination, tra cui quella a lui come miglior attore, devono dare un bel po’ di fiducia. Lui però gioca al ribasso, com’è giusto: l’arte dell’understatement non l’hanno inventata gli inglesi? “Io sono a scoppio ritardato: può darsi che tiri i pugni in aria a maggio e che stappi una bottiglia di champagne a settembre, per la felicità che vivo oggi”, ha detto pochi giorni fa, a chi gli ha chiesto come si senta, nell’imminenza degli Oscar

News

Regia di John Madden. Un film con Kelly MacDonald, Colin Firth, Matthew MacFadyen, Johnny Flynn, Paul Ritter. Da...
Gli eventi legati all'omonimo piano condotto nella primavera del 1943 durante la Seconda guerra mondiale.
Un road movie sul tempo che resta. Stanley Tucci e Colin Firth trovano un'intesa unica e istintiva. Disponibile su...
Colin Firth e Stanley Tucci sono i protagonisti assoluti di un film sull’ineluttabilità del nostro...
Un Premio allo stile speciale di un attore eclettico ed elegante nel cinema d’autore come nella commedia.
La vasta proposta dei canali offre cose buone, basta insistere col telecomando. Pino Farinotti su Genius e Thomas Woolfe.
Il film premio Oscar con Colin Firth è disponibile gratuitamente in streaming. 
Un film che ci fa capire come un grande romanzo non sia mai frutto solo ed esclusivamente della creatività di...
Tra i film presentati ieri l'ottimo Paterson di Jim Jarmusch e Loving di Jeff Nichols. Attesa oggi per Pedro Almodovar in...
I protagonisti 'gentleman' del film di Matthew Vaughn.
Le Carré impone la propria scrittura. Di Pino Farinotti.
Dopo A Simple Life, tocca al cinese People Mountain People Sea.
Con La Talpa arrivano al Lido gli 007 di Alfredson.
Dal 14 luglio al 23 settembre a Gorizia va in schermo il cinema 'sulla carta'.
Anne Hathaway e James Franco animano e "svecchiano" l'ottantatreesima Notte degli Oscar.
Colin Firth spiega come è riuscito a dare forma al suo personale re Giorgio.
Sorkin e Fincher vincono con The Social Network.
Il regista Tom Hooper contrario all'ipotesi dei tagli.
Colin Firth, Cameron Diaz e Robert Downey Jr in sala.
L'attore inglese infila un altro grande personaggio nel suo palmarès.
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | Serie TV | Dvd | Stasera in Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | TROVASTREAMING
Copyright© 2000 - 2022 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati