Disperatamente carina e divertente, dotata di un fascino mitico, questa attrice francese è il nuovo astro del cinema d'oltralpe che sta conquistando Hollywood e che ha fatto capitolare per primo l'irripetibile Quentin Tarantino, il quale, vedendo in lei l'eterna personificazione dell'adolescenza e della tenerezza, le ha offerto un piccolo ruolo in un suo film.
Nata nel cinema
Figlia dell'uomo d'affari Henri Seydoux e dell'attrice francese Farida Khelfa, Léa Seydoux è la nipote del presidente della Pathé Jérôme Seydoux e ha per zii il rappresentante della Gaumont Nicolas Seydoux e Michel Seydoux, presidente del LOSC, il club di football di Lille. Dopo essersi laureata, segue i corsi di teatro all'École de théâtre "Les Enfants Terribiles" e già dal 2005 comincia a lavorare nel mondo dello spettacolo.
I lavori cinematografici
Prima appare nel videoclip di Raphaël "Ne partons pas fâchés" diretto da Olivier Dahan, poi debutta al cinema nel film per adolescenti Mes copines (2006) di Sylvie Ayme con Rossy de Palma, dove ha un ruolo principale. Nel 2008, è accanto a Michel Piccoli in De la guerre, ma è con La belle personne (2008) che ottiene una candidatura al César come miglior giovane promessa femminile. Non vince, ma comincia a farsi riconoscere dalla critica. Nel frattempo, la Levi's 501 la sceglie per un suo spot nel quale compare completamente nuda. Lo spot piace così tanto a Quentin Tarantino che il regista la impone nel ruolo di Charlotte LaPadite nel suo film Bastardi senza gloria (2009) con Brad Pitt, Christoph Waltz, Eli Roth, Mélanie Laurent e Diane Kruger. A seguire verranno Lourdes (2009) e il kolossal di Ridley Scott Robin Hood (2010) con William Hurt, nel quale veste i panni della nobile Isabelle d'Angoulême. Poi è la protagonista di Belle Épine (2010) e ha un piccolo ruolo in Midnight in Paris (2011) di Woody Allen, dove i più maligni dicono sia stata chiamata per sostituire Carla Bruni (anche se lo stesso Allen smentisce categoricamente il pettegolezzo e dichiara che la giovane attrice ha in realtà un altro ruolo). Nel 2011, è con Tom Cruise in Mission: Impossible - Ghost Protocol e con Gérard Depardieu in Les adieux à la reine (2011), oltre a far innamorare Owen Wilson nel Midnight in Paris di Woody Allen. Nel 2012 è nel film di Ursula Meier Sister, e nel 2013 conquista la Croisette recitando nel fortunato film di Kechiche La vita di Adele, vincitore della Palma d'Oro, mentre l'anno successivo è alla Berlinale con il film d'apertura di Wes Anderson The Grand Budapest Hotel e con la rivisitazione de La Bella e la Bestia firmata da Christophe Gans.
Nel 2015, anno dei suoi trent'anni, interpreta la fatale Madeleine Swann in Spectre - 007 di Sam Mendes e poi fa parte del cast del film di Xavier Dolan It's Only the End of the World.
Chiamata anche da Thomas Vinterberg per Kursk (2018), viene ingaggiata ancora una volta da Wes Anderson per il suo The French Dispatch (2020) e nel 2021 è nel nuovo 007 No Time to Die di Cary Joji Fukunaga.
Aperto da Juliette Binoche (forse la più grande star moderna del cinema d'autore, l'unica a vantare premi per la miglior interpretazione a Berlino, Cannes e Venezia più un Oscar), proseguito con il volto più importante del cinema hollywoodiano degli anni 2000, Nicole Kidman, il festival di Berlino al terzo giorno ruota intorno a Diary of a Chambermaid di Benoit Jacquot e alla sua protagonista, l'astro nascente dello star system festivaliero: Lea Seydoux
L'astro nascente del cinema francese continua a incantare Hollywood e approda a Praga sul set di Mission Impossible 4; ecco le sue scelte in fatto di stile. Dopo Bastardi senza gloria e Robin Hood arriva un altro ingaggio hollywoodiano per Léa, che vestirà i panni dell'antagonista di Tom Cruise in Mission Impossible 4 (Tom Cruise sul set). Anche se, quando tutto in lei è un elogio alla purezza, è difficile immaginarsela dalla parte dei cattivi