Eli RothIl volto del nuovo cinema horrorNome: Eli Raphael Roth37 anni, 18 Aprile 1972 (Ariete), Boston (Massachusetts - USA) |
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Per restare seduti sulla poltroncina della sala cinematografica senza fare una grinza, una persona doveva avere lo stomaco di ferro. Per resistere alle scelleratezze, le torture, le orge di sangue e membra e ogni tipo di efferatezza compiuta da oscuri macellai con pinze e saldatori, lo ammettiamo, ci voleva veramente spirito di sadomasochismo… e per chi le ha ideate un cervello veramente fino! Dietro la maschera di scene da splatter all'ennesima potenza, si nasconde di un bel ragazzotto di Boston, Eli Roth, che in barba ai nostalgici horror americani che affollavano i drive-in, tutti mostri della laguna nera e alieni, rievoca il nuovo concetto di cinema tarantiniano (almeno così sembra, ma la critica e gli esperti non ne sono tanto convinti) rimpallando, fra sevizie e strazi fisici, l'azione al pathos. Continuamente.
Figlio di un rinomato psichiatra e psicanalista, nonché professore all'Harvard University Medical School, e di una pittrice che lavora con la O.K. Harris Gallery di New York, fratello dell'attore Adam J. Roth e del produttore Gabriel Roth, Eli Roth decide di fare il regista dopo aver visto, a soli 8 anni, Alien (1979) di Ridley Scott, la pellicola lo appassiona a tal punto che girerà ben 50 cortometraggi con i suoi fratelli come protagonisti, ancora prima di entrare al liceo. Dopo aver frequentato la Newton South High School, si iscrive al corso di regia della New York University, uscendone nel 1994. Dopo aver lavorato in produzioni teatrali newyorkesi, dopo aver recitato per Babra Streisand ne L'amore ha due facce (1996) e dopo un primo lavoro alle dipendenze dell'attrice Camryn Manheim, all'età di 20 anni, viene assunto dal produttore Frederick Zollo, che lo impiega come assistente e coordinatore di bilanci e orari per film come Il gioco dei rubini (1998) e Illuminata (1998). Nel frattempo, nel 1995, scrive, con l'amico Randy Pearlstein, la storia di un misterioso virus che contagia un gruppo di studenti in vacanza. Tentano, con pessimi risultati, di trovare i finanziamenti necessari per trasformarlo in un film.
Sconsolato, Roth si trasferisce da New York a Los Angeles e, dopo quattro mesi, trova posto come regista, sceneggiatore e disegnatore in una serie di animazione Chowdheads (1999), assieme al suo amico Noah Belson. Disgraziatamente, per dei disguidi con la produzione, la serie non venne mai trasmessa, ma gli episodi girati servirono poi per realizzare una serie stop motion chiamata The Rotten Fruit (che Roth girerà solo nel 2003). Fra le due serie animate, Roth lavora sovente con David Lynch, collaborando alla creazione del suo sito internet.
Dopo essere stato l'assistente di Howard Stern per il film Private Parts, trova finalmente i soldi necessari per trasformare in pellicola la storia che aveva nel cassetto e firma nel 2002 Cabin Fever che avrà incassi record in tutto il mondo, attirando l'attenzione di riviste come il New York Times, Rolling Stone ed Empire Magazine, e anche di registi come Peter Jackson, Quentin Tarantino e Tobe Hooper. Roth usa il successo del film per lanciare altri progetti horror. Poi, incurante della psoriasi che lo affligge, fa parlare di sé grazie al suo più grande capolavoro Hostel (2006), storia di due studenti in Slovenia che finiscono nelle feroci mani di un gruppo di pervertiti sadici. Il film è catalogato come una delle pellicole più violente della storia del cinema e, per cavalcare l'onda, Roth dirigerà anche un seguito: Hostel: Part II (2007), con le partecipazioni speciali di Heather Matarazzo, ma anche della tanto amata e tanto nostra Edwige Fenech, star indiscussa del cinema di serie b italiano.
Eli Roth entra ufficialmente all'interno di quella che viene definita dalla stampa la Splat Pack (in riferimento alla Rat Pack anni '50-'60 di Frank Sinatra) che raccoglie nel suo gruppo dei pionieri di un nuovo cinema horror anche Alexandre Aja, Neil Marshall, James Wan, Leigh Whannell, Darren Lynn Bousman, Rob Zombie e Greg McLean.
Diventato grande amico di Tarantino, collabora con lui a Grindhouse – A prova di morte (2007), omaggio cinefilo al b-movie degli anni '70, firmando un falso trailer, Thanksgiving, e interpretando uno dei frequentatori del "Texas Chili Parlor". I suoi progetti da regista non si fermano qui, perché oltre al film Cell, Roth ha intenzione di realizzare un film interamente composto da falsi trailer, Trailer Trash, ma anche un vero film a partire dal finto trailer Thanksgiving.
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Piranha 3-D
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Genere Horror, - USA 2010. Uscita 11/06/2010. |
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Uccidere Hitler, vendicare gli ebrei, risarcire i vinti, bruciare la storia degli uomini e quella del cinema, per questo combattono l'esercito e la resistenza apache di Quentin Tarantino, appostati e agguerriti dietro le linee nemiche e dietro lo schermo. Dopo il cinema vintage di Grindhouse, il regista americano si sposta ancora più indietro nel tempo e interviene con le parole e le immagini sul passato, facendo esplodere gli equilibri della memoria e rigenerando l'immaginario. Brucia 350 pellicole al nitrato di cellulosa per farne una sola e per "fare giustizia". Dietro alla sua sporca dozzina, che arruola attrici capaci di "improvvisare" dentro il cinema tedesco degli anni Quaranta e critici cinematografici abili ad interpretarlo, c'è una sala d'essai che protegge Shosanna Dreyfus, una giovane donna ebrea scampata alla morte, e che accoglierà una pellicola di propaganda nazista.
Archiviato, almeno in trincea, il pulpismo e deluso qualche effimero (e svogliato) adepto, Tarantino gira il suo capolavoro e riconferma la sua passione infiammabile per il cinema, tracciando un bilancio, sia pure provvisorio, delle tematiche affrontate e delle proprie soluzioni estetiche. Sfidando le nostre pigrizie mentali e visive, Bastardi senza gloria smentisce e contraddice magnificamente il cinema di Tarantino. Impossibile rimanere delusi dal fascino esplosivo e insinuante del film, radicale e provocatorio, armato e disarmato, riconoscibilissimo (come film di Tarantino) ma nudo. Lasciati decantare gli entusiasmi apologetici di Kill Bill e Grindhouse, Tarantino si rimette in discussione, fino a bruciare. Dietro allo schermo, dentro le trincee e sotto la pellicola si nasconde (ancora e sempre) l'ardente investigazione del cinema, della sua natura e della sua pratica. A Roma con Eli Roth, Tarantino non trattiene energia e passione e si confessa, con grazia struggente, ardente.
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Bastardi senza gloria
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Genere Azione, - USA, Germania 2009. Uscita 02/10/2009. |
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Grindhouse - A prova di morte
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Genere Horror, - USA 2007. Uscita 01/06/2007. 14 |
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L'amore ha due facce
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Genere Commedia, - USA 1996. |
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| Bastardi senza gloria (2009) | Grindhouse - A prova di morte (2007) |
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