Keanu ReevesBello e dannatoNome: Keanu Charles Reeves45 anni, 2 Settembre 1964 (Vergine), Beirut (Libano) |
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![]() Permetti? Oh fai, fai pure: sono un loro azionista.
dal film Constantine (2004)
Keanu Reeves è John Constantine
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La sua essenza, velata da misticismo e mistero, è come una lieve brezza che si erge dagli oceani per estendersi sulle vorticose alture. Il suo nome - forma abbreviata dell'hawaiiano Keaweaheulu – significa, appunto, "vento leggero che sale (dal mare verso i monti)".
Discendenze
Keanu Reeves possiede un corredo genetico assolutamente straordinario, frutto dell'unione tra una britannica e un hawaiiano di origine nippo-cino-anglo-portoghese. Nasce a Beirut, in Libano e, nonostante lavori negli Stati Uniti, il divo è cittadino canadese.
Famiglia
Il padre, Samuel Nowlin Reeves Jr., di professione geologo, incontra la futura consorte, Patricia Taylor, in un nightclub a Beirut, dove si esibisce come ballerina. Quando si accorgono di essere in dolce attesa, convolano a giuste nozze: il 2 Settembre del 1964 la coppia da alla luce il loro primogenito che decidono di chiamare Keanu, in onore di un trisavolo paterno, Henry Keanu Reeves. Poco dopo la sua nascita, il piccolo si trasferisce con i genitori e la sorella Kim in Australia: qui, grazie al denaro ereditato dal padre di Samuel, la famiglia Reeves conduce una vita ricca di agi. Inizialmente, Samuel e Patricia consumano le loro giornate all'insegna del divertimento e dell'eccesso facendo, persino, uso di droghe. Resasi consapevole del pericolo a cui sta andando incontro, la donna dice addio a quel tenore di vita, ponendo un aut-aut al marito che, però, è ormai dipendente dagli stupefacenti. Per il bene dei figli, Patricia si stabilisce a Toronto lasciando il marito al suo destino. L'ultima volta che Keanu ha visto suo papà era poco più che tredicenne. Attualmente Samuel ha finito di scontare una condanna per spaccio di narcotici a Honolulu e risiede a casa della madre, grazie ai sussidi sociali.
Divenuta una apprezzata costumista, per artisti del calibro di Alice Cooper e Dolly Parton, mamma Patricia sposa Paul Aaron, regista di Broadway. In seguito, la madre di Keanu salirà sull'altare ancora un paio di volte: con il rock promoter Robert Miller e con l'acconciatore Jack Bond.
Nato per il palcoscenico
Con una mamma star stylist ed un director come patrigno, Reeves viene svezzato a pane e showbisness.
Già all'età di nove anni, il bimbo appare nello stage dei Damn Yankees in una video produzione della hair metal band.
In Canada, frequenta la Jesse Ketchum Public School per poi iscriversi al De La Salle College: comincia a soffrire di dislessia. Qui, l'adolescente si mette in evidenza giocando ad hockey su ghiaccio come portiere ufficiale della squadra. La sua abilità è tale da guadagnarsi l'appellativo "The Wall", "il Muro".Viene designato "miglior giocatore della scuola", titolo che gli spalanca le porte per una carriera professionistica nell'hockey.Tuttavia, persuaso anche dal patrigno Paul, il giovanotto decide di mollare le velleità sportive per risplendere sotto le luci della ribalta. Abbandona, dunque, il college per l'High School for the Performing Arts dell' Ontario. Giunto al suo 17esimio compleanno, il ragazzo smette di andare al liceo rinunciando al diploma. La sua vita ora si divide tra gli studi attoriali, le performance sul palcoscenico e gli impieghi saltuari quali, affilatore di pattini da ghiaccio, boscaiolo, nonché soprintendente di un negozio di pasta a Toronto. Agli albori degli anni Ottanta, il fanciullo vola verso gli Stati Uniti d'America.
La carriera ad Hollywood
Approdato nella Mecca del Cinema, l'artista in erba ingaggia un agente che, giudicando il suo nome troppo esotico, decide di farlo accreditare come K.C. Reeves.
Gira, così, uno spot per la Coca-Cola e, nel 1985, esordisce in tv comparendo nella serie poliziesca Night Heat e nel film Terapia di gruppo. Sul grande schermo si fa notare, scivolando lestamente sul ghiaccio, nell'hockey-movie Spalle larghe, fornendosi di erba presso uno psicopatico Dennis Hopper ne I ragazzi del fiume e corteggiando una virginale Uma Thurman ne Le relazioni pericolose. Tra il 1989/90, Keanu si mette in evidenza impersonando un liceale svogliato che viaggia nel tempo in Bill & Ted's Excellent Adventuree proponendosi come killer stralunato in Ti amerò... fino ad ammazzarti.
Assaporando il successo
Il 1991 lo vede infiltrarsi nella gang di surfisti rapinatori, campeggiata da Patrick Swayze, in Point Break e a sbarcare il lunario come gigolò, assieme ad un narcolettico River Phoenix, in Belli e dannati.
Dodici mesi più tardi, l'attore si fa succhiare il sangue da un'orgia di sensuali vampire in Dracula di Bram Stoker.
La fama planetaria
I consensi del pubblico arrivano incarnando il principe Siddartha per Bernardo Bertolucci, in Piccolo Buddha e correndo a tutta velocità, nei panni dell'agente speciale Jack Traven, nell'action Speed.
Tra il 1997/03, il divo raggiunge l'acme di una popolarità stratosferica cimentandosi ne L'avvocato del diavolo, al fianco di un luciferino Al Pacino, e calandosi nelle prodigiose vesti del Messia informatico Neo, l'eroe predestinato della fastosa trilogia futuribile firmata dai Wachowski Brothers: Matrix.
Altre pellicole
Successivamente, Reeves è un medico che perde la testa per una sceneggiatrice quale Diane Keaton nel romance Tutto può succedere, prende forma sotto le serafiche sembianze di Constantine, fantasy profetico diretto da Francis Lawrence, e viene ritoccato con l'animazione grafica digitale (grazie ad un procedimento conosciuto come Interpolated rotoscoping) nello sci-fi A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare, dove interpreta un poliziotto della narcotici. Tra il 2008/09 lo troviamo a indagare all'interno del dipartimento di pubblica sicurezza nel quale esercita, nel thriller corrotto La notte non aspetta.
Eccolo, inoltre, nel ruolo di androide in Ultimatum alla Terra, remake dell'omonima opera di fantascienza datata 1951, nonché in quello di amante di Robin Wright Penn ne La vita privata di Pippa Lee.
Hobby
Soprannominato "The One" dagli amici, la star suona il basso (è mancino): negli anni '90 ha fatto parte della band grunge Dogstar e, più recentemente, si è fatto sentire nel gruppo dei Becky. Predilige il punk rock dei Ramones, dei Sex Pistols e dei Clash. È appassionato di scacchi, scarabeo e ping-pong.
Adora praticare il motociclismo, il surfing, il football, il calcio e, naturalmente, l'hockey su ghiaccio. Nel tempo libero, si concede alla lettura e al ballo liscio. Infine, va pazzo per la corsa equestre.
Generosità e sregolatezza
Keanu si distingue dagli altri protagonisti dello star system per il suo altruismo. Ha donato in beneficenza una parte significativa del compenso ricevuto per la saga di Matrix. Durante le riprese, ha ospitato nella sua dimora i dodici stuntman motociclisti del film. Pur di recitare con i maggiori pilastri del mondo della celluloide, l'attore offre tutta la sua disponibilità nel trattare la cifra del suo pagamento, in modo da agevolare i colleghi più illustri: così ha permesso di assumere Al Pacino ne L'avvocato del diavolo, nonché Gene Hackman ne Le riserve. Indocile e tormentato, il divo, nel maggio 1993, si fa arrestare per guida in stato di ebbrezza. Nel 1998, poi, mentre sfreccia in piena notte, a fari spenti, lungo le strade di Topanga Canyon, la stella si schianta in una curva. Trascorre un settimana in ospedale, con le costole rotte ed una ferita alla milza. Di quella brutta esperienza gli è rimasta una lunga cicatrice addominale.
Baciato dalla sfortuna
Gli eventi che hanno caratterizzato la sua esistenza sono stati, spesso, segnati da disgrazie.
Nel 1993, Keanu perde il suo migliore amico, River Phoenix, trovato morto per overdose all'uscita del Viper Room di Sunset Boulevard.
Nel dicembre 1999, la bambina che aspetta dalla sua fidanzata – l'assistente del regista David Lynch, Jennifer Syme - nasce priva di vita alcuni giorni prima della data del parto: si sarebbe dovuta chiamare, Ava Archer. Questa tragedia manda in crisi la loro relazione, anche se i due rimangono in contatto.
La notte del 2 aprile 2001, mentre è di ritorno da un party dato da Marylin Manson, Jennifer rimane uccisa nel corso di un incidente, quando la sua Jeep Cherokee si scontra addosso a un albero: aveva in corpo un mix micidiale di antidepressivi e anestetici. Ora, riposa in pace accanto alla figlioletta nel Westwood Village Memorial Park Cemetery a Los Angeles, California.
Da allora Reeves non ha avuto più nessuna love story, solo tante chiacchiere di presunti flirt da lui sempre smentiti. Come se non bastasse, sua sorella Kim, alla quale è molto attaccato, è affetta da una grave forma di leucemia.
Era il 1951 quando Klaatu, l'alieno dall'aspetto umano, atterrò sulla Terra con un avvertimento per l'umanità. Erano gli anni della Guerra Fredda fra USA e URSS, degli armamenti nucleari e della psicosi del "nemico in casa". Sessant'anni dopo Scott Derrickson recupera un classico della fantascienza anni Cinquanta aggiornandolo alla mutata condizione politica e ambientale. L'alieno Klaatu è interpretato questa volta da Keanu Reeves che, dopo aver incarnato lo spirito disincarnato di Neo, l'Eletto di Matrix, e raggiunto l'immortalità tecnologica nel cinema virtuale dei fratelli Wachowski, assume sembianze umane e acquista finalmente un corpo di carne e sangue. Ancora una volta l'attore riconferma il suo essere "soglia", luogo di transito tra un entrare e un uscire, tra un mondo reale e uno solo sognato o ipotizzato. È il padre alieno e guerriero di un'umanità sull'orlo di una crisi di nervi, capace di farla (ri)nascere a forza di amore e di messaggi alle nazioni.
Si dice che ogni artista, che sia scrittore, musicista o regista, racconti sempre la stessa storia. Se poi queste storie sono ambientate nello stesso luogo e si muovono sugli stessi binari il detto assume sembianze reali. Nel tentativo di fare chiarezza sulla morte della madre - uccisa nel 1958 a El Monte, a poche miglia da Los Angeles - James Ellroy ha sfornato una serie di libri noir in cui confluiscono tutta la sua angoscia e le ossessioni derivanti dall'omicidio irrisolto. David Ayer (vent'anni più giovane dell'autore di The Black Dahlia) ha invece sfruttato le sue conoscenze militari e gli anni vissuti sulle strade di Los Angeles per indirizzare consapevolmente il proprio ruolo e la propria carriera nel cinema, fornendo prima le coordinate per il poliziesco Training Day, di cui ha scritto la sceneggiatura, e poi la direzione di Harsh Times - I giorni dell'odio, il suo esordio alla regia. "La polizia è un'organizzazione paramilitare e la strada è un'arena che conosco e capisco. Aveva senso metterle insieme. Mi affascina il fatto che ci siano delle persone che sono legalmente autorizzate a mettere in pratica la violenza; i poliziotti hanno la licenza di uccidere, ovviamente secondo dei parametri molto rigidi e restrittivi" aveva detto Ayer ai tempi di Harsh Times, ma lo stesso discorso sembra valere anche per La notte non aspetta, film drammatico sulla criminalità di Los Angeles tratto da un soggetto di James Ellroy. Quelle di Ellroy e Ayer sono due generazioni a confronto, due scuole di pensiero, due vite parallele che si sono incrociate e hanno dato vita a un'opera sulle complessità insite nell'applicazione della legge, nel potere e nella corruzione.
È quotato tra i 15 ed i 20 milioni di euro a film, mentre, per l'accoppiata Matrix Reloaded e Matrix Revolutions, sembra abbia guadagnato circa 185 milioni. Il conto in banca di Keanu Reeves ricomincia a girare in questo 2008 grazie all'arrivo nelle sale de La notte non aspetta, tratto da un romanzo di James Ellroy, in cui interpreta un poliziotto poco avvezzo alle regole.
Malgrado il suo status di super stella di Hollywood e il rango di icona internazionale – oltre ad aver salvato il nostro mondo e tutta l'umanità nella trilogia dei fratelli Wachowski e nei panni di Constantine – Keanu Reeves è un uomo che coltiva delle sane e normalissime passioni. Ama il ballo liscio, gli scacchi, il motociclismo, l'hockey su ghiaccio (ai tempi della scuola è stato un eccellente portiere) e lo scarabeo. È anche un avido lettore e gioca con passione a ping-pong.
Più di tutto, quello che ama fare è suonare il basso anche se, dopo una serie di esperienze con delle band, nel 2005 ha dato l'addio alla scena musicale. In questo campo, francamente, non si può certamente dire che sarà rimpianto.
Nell'attesa di ricevere una meritata nomination ai prossimi Oscar nella categoria Miglior Film per il suo The Hurt Locker, la regista americana Kathryn Bigelow sarà la protagonista della giornata di domenica con Blue Steel – Bersaglio Mortale (Sky Mania, 21.00) dove dirige Jamie Lee Curtis nel ruolo di una grintosa agente della polizia di New York. Nel giorno festivo c'è spazio anche per farsi due risate, sia con John Travolta alle prese con pappe e pannolini nella commedia Senti chi parla 2 (Italia 1, 19.50) che con l'indimenticabile Alberto Sordi in Il marchese del Grillo (La 7, 21.35).
Sui canali del digitale terrestre ampio spazio al cinema d'autore. Si comincia col terzo film diretto da Spike Lee Fa la cosa giusta (Studio Universal, 11.15) per proseguire con il debutto alla regia di Denzel Washington in Antwone Fisher (Iris, 21.05), storia di un marinaio di colore che per guarire dai suoi scatti d'ira, causati dal turbolento rapporto con la famiglia d'origine, compie un viaggio nei luoghi in cui è cresciuto. La giornata si conclude con il tanto discusso ultimo lavoro diretto da Stanley Kubrick Eyes Wide Shut (Premium Cinema, 00.10), dove i protagonisti sono l'ex-coppia di Hollywood Tom Cruise e Nicole Kidman al centro di un vortice di tradimenti e turbolenze sessuali.
La giornata di lunedì vede protagonista il sempre più convincente Leonardo DiCaprio, che in Blood Diamond – Diamanti di sangue (Italia 1, 21.00) veste i panni dell'ex mercenario Danny Archer alla ricerca di un prezioso e raro diamante rosa. L'eclettico Russel Crowe lo ritroviamo protagonista della commedia Un'ottima annata (Joy, 21.00), ancora una volta sotto la direzione di Ridley Scott, dove interpreta un uomo d'affari inglese che si troverà costretto ad approdare in Provenza per risolvere delle questioni legate all'eredità di suo zio Henry. Terry Gilliam, il più visionario dei registi contemporanei, fa un salto nel 2035 con L'esercito delle dodici scimmie (Premium Energy, 21.00) per mostrarci la vita dei sopravvissuti ad una mortale epidemia che ha ucciso il 99% della razza umana. Prima di Michael Mann con Nemico Pubblico anche John Milius in Dillinger (Sky Classic, 23.35), ultima proposta della serata, si è cimentato nel raccontare i colpi messi a segno dal bandito americano John Dillinger, prendendosi molta più libertà nel raccontare i fatti rispetto al film di Mann.
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