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L'avvocato del diavolo
Un film di Taylor Hakford.
Con Al Pacino, Charlize Theron, Keanu Reeves, Jeffrey Jones, Judith Ivey.
continua»
Titolo originale The Devil's Advocate.
Thriller,
durata 143 min.
- USA 1997.
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Un giovane, dotato, spregiudicato avvocato della Florida (K. Reeves) accetta un'allettante proposta di uno studio legale di New York, guidato da John Milton (A. Pacino) e si rende conto di aver venduto l'anima al diavolo. In senso letterale, non metaforico. Da un romanzo di Andrew Neiderman – con la fotografia del polacco Andrzej Bartkowiak, le scene di Bruno Rubeo, gli effetti visivi di Richard Greenberg e i demoni disegnati da Rick Baker – è uscito un filmone difficile da catalogare: horror giudiziario? farsa orrorifica? parabola faustiana? Nel suo toccare antichi e nuovi temi religiosi (con frequenti citazioni dell'Apocalisse giovannea) la materia del film è ambiziosa e rischiosa: il sublime confina col ridicolo, e spesso ci sprofonda. Non bastano gli effetti speciali per fare un buon film fantastico. Vien voglia di leggere il romanzo: i dialoghi sono forse la componente più interessante del film, e Pacino – doppiato da Giancarlo Giannini – li dice con un potente istrionismo ben temperato. |
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La bibbia è una fonte sospetta
mercoledì 3 luglio 2002
di the clock
kevin, brillante avvocato viene convocato da un prestigioso studio di new york, il "Milton, Chadwig & Walters" Da lì comincia la sua ascesa verso il successo e la grana. Tuttavia ci sono strani elementi: sua moglie che ha strane visioni, tutti coloro che gli mettono i bastoni fra le ruote muoiono e l'aura inquietante e onnipresente del titolare dello studio, John Milton. Film azzeccato, interessante e intrigante che merita la seconda, la terza e la ulteriore visione; se non altro (almeno per alcuno continua » |
Una scelta impossibile
giovedì 28 aprile 2005
di Alex
L'avvocato del diavolo è un concentrato di talento recitativo, dialoghi profondi e brillanti e raffinatezza artistica, dinnanzi al quale lo spettatore rimane turbato. La difficoltà che si incontra, vedendo questo film, sta nell'individuare un motivo realistico, per cui il giovane avvocato, ignaro figlio del demonio, dovrebbe rinunciare al suo successo prima che possa avvenire l'irreparabile. Questa pellicola ci mostra come le nostre debolezze e le nostre sicurezze siano miscelate, emergendo solo continua » |
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Da vedere
sabato 15 dicembre 2001
di Luca
Credo che questo film sia da vedere, non tanto per la sua qualità (secondo me discreta), più per la sua atmosfera malata che vi regna. Ci sono poi alcune scene davvero toccanti. Una di queste è sicuramente quando si vede la moglie dell'avvocato nella chiesa.......Pazzesca, veramente da brividi........Poi new york deserta..... continua » |
Geniale e poco banale
lunedì 28 dicembre 2009
di Eminence
Misterioso e coinvolgente, abbraccia lo spettatore in un'atmosfera di ''pazzia'', cruda realtà e senso di colpa. Storia un pò ''Grishamiana'' in alcuni punti: un giovane e talentuosissimo avvocato viene contattato da una ricca e stimata agenzia di avvocati, tutto sembra andare per il meglio, tra dollari e lusso, ma alla fine ci si accorge che è tutto fumo, tutta ipocrisia, tutta corruzione e falsità...un inferno, appunto. Ed è la moglie del giovane avvocato a subire tutto questo in prima persona, continua » |
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| John Milton (Al Pacino) a proposito delle proprie capacità amatorie | |
| Per esempio, c'è una bella ragazza e ci faccio l'amore in tutti i modi immaginabili, poi lei va in bagno ha un'esitazione, si volta... e vede me, non ha scopato con un plotone di Marines, solo con me ed ha tutta l'aria di una che si domanda: come diavolo avrà fatto? Con me le donne sorridono come la Gioconda. | |
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| Jon Milton (Al Pacino) | |
| Il prossimo millennio è qui dietro l'angolo Kevin, Eddie Barzoon guardatelo bene, perché è lui l'uomo immagine del prossimo millennio. Non è un mistero da dove arrivi la gente come lui, è gente che affina l'avidità umana al punto che riesce a spaccare un atomo tanto acuto è il desiderio; si costruiscono un ego grande come una cattedrale e collegano a fibre ottiche il mondo con ogni impulso dell'ego. Lubrificano anche i sogni più ottusi con fantasie a base di oro e di dollari finché ogni essere umano diviene un aspirante imperatore, il suo proprio Dio! E a questo punto dove si va?! E mentre noi ci rabattiamo da un affare all'altro, chi è che tiene d'occhio il pianeta? L'aria si inquina, l'acqua imputridisce, perfino il miele delle api ha il gusto metallico della radioattività e tutto si deteriora sempre più in fretta. Non c'è modo di riflettere né di prepararsi. Si comprano futuri si vendono futuri dove non c'è nessun futuro. Siamo su un treno impazzito figliolo! Abbiamo miliardi di Eddie Barzoon che corrono a passo di jogging verso il futuro, tutti quanti si preparano a ficcare un dito in culo all'ex pianeta di Dio e poi se lo leccano e si mettono a digitare sulle loro immacolate tastiere cibernetiche per calcolare le stramaledette ore da fatturare e finalmente prendono coscienza; il biglietto te lo devi pagare da solo. Il gioco è cominciato, è tardi per ritirarsi adesso, ormai hai la pancia troppo piena... Un uccello malandato! Gli occhi iniettati di sangue e urli per chiedere aiuto, indovina un po'? Non c'è nessuno in giro! Sei tutto solo Eddie, sei un figlioletto rigetto di Dio. Forse è vero, forse Dio ha lanciato i dadi una volta di troppo e cosi ci ha fregati tutti. | |
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| Al Pacino/Jon Milton | |
| Non è un mistero da dove arriva la gente come lui… È gente che affila l'avidità umana al punto che riesce a spaccare un atomo tanto è acuto il desiderio! | |
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Altre frasi celebri del film L'avvocato del diavolo
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DVD | L'avvocato del diavoloUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 19 gennaio 1999
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Reeves: diavolo d’avvocato
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Mio padre era un bravo avvocato, ma proprio come Perry Mason voleva difendere solo gli innocenti; tanto che nei casi in cui constatava l’eventuale colpevolezza del cliente, lo buttava fuori dallo studio. Sull’onda di una simile convinzione, papà si sarebbe trovato in sintonia con L’avvocato del diavolo: di cui peraltro avrebbe respinto l’esoterismo a buon mercato e il moralismo bigotto. Siamo infatti di fronte a una favolaccia metropolitana a sfondo metafisico imbastita per affermare che ogni patrocinatore legale deve obbedire alla propria coscienza morale, a rischio altrimenti di diventare (e qui proprio in senso stretto) l’«avvocato del diavolo». » |
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