Il Giustiziere della Notte

Film 2018 | Azione +13 107 min.

Titolo originaleDeath Wish
Anno2018
GenereAzione
ProduzioneUSA
Durata107 minuti
Regia diEli Roth
AttoriBruce Willis, Elisabeth Shue, Vincent D'Onofrio, Dean Norris, Jack Kesy, Kirby Bliss Blanton Mike Epps, Len Cariou, Beau Knapp, Kimberly Elise.
Uscitagiovedì 8 marzo 2018
DistribuzioneEagle Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,17 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Eli Roth. Un film con Bruce Willis, Elisabeth Shue, Vincent D'Onofrio, Dean Norris, Jack Kesy, Kirby Bliss Blanton. Cast completo Titolo originale: Death Wish. Genere Azione - USA, 2018, durata 107 minuti. Uscita cinema giovedì 8 marzo 2018 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,17 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il desiderio di vendicarsi di fronte alla violenza che hanno subito la moglie e la figlia porta un uomo a superare i propri limiti. In Italia al Box Office Il Giustiziere della Notte ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 730 mila euro nel primo weekend.

Il Giustiziere della Notte è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato no!
2,17/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,00
PUBBLICO 2,50
CONSIGLIATO NÌ
Un notevole incipit per un film a tratti divertente ma che provoca senza dare profondità.
Recensione di Andrea Fornasiero
mercoledì 7 marzo 2018
Recensione di Andrea Fornasiero
mercoledì 7 marzo 2018

Paul Kersey è un chirurgo che vive una vita tranquilla e coscienziosa, tenendo a bada la propria aggressività. Quando la sua famiglia viene colpita brutalmente, tutta la sua rabbia esplode e, dopo aver preso per sé la pistola di un giovane membro di una gang, inizia a fare giustizia a modo suo per le strade di Chicago. La sua prima impresa viene filmata da un testimone e il video diventa virale, facendo di lui una specie di celebrità, anche se Paul vuole solo ritrovare la pace raggiungendo i criminali che hanno distrutto la sua famiglia.

Il film degli anni '70, di cui il film con Bruce Willis è il remake, fu accusato di essere a favore del vigilantismo. Oggi Il giustiziere della notte appare invece inopportuno, considerato che il tema del controllo delle armi è diventato più attuale che mai, tanto in America quanto in Italia.

Eli Roth sostiene che il suo giustiziere della notte voglia semplicemente far riflettere sulla questione senza prendere una parte, ma in realtà, con il suo tono, via via sempre sopra le righe (una uccisione sembra uscita da Final Destination, per quanto è comica), mostra un vigilante ben meno disturbante e problematico di quello di Charles Bronson. Tanto che questo aggiornamento 2018 non sembra avere il benché minimo travaglio interiore neppure all'inizio della propria trasformazione. E non ne avrà neppure quando le sue azioni avranno risultati non solo letali ma persino splatter, perché è pur sempre un film di Eli Roth (anche se il gore si fa attendere a lungo ed è comunque complessivamente limitato a pochi secondi).
A fargli da voce della coscienza c'è il fratello, interpretato da Vincent D'Onofrio, ma a peggiorare le cose e a far definire questo film oltreoceano come uno spot per l'NRA (la National Rifle Association molto vicina a Trump) ci sono le scene nel negozio d'armi. Qui Roth vorrebbe forse essere sarcastico e ironico, visto che il protagonista pensa sia necessaria molta burocrazia per ottenere un fucile automatico pesante, ma la commessa gli risponde che è facilissimo. D'altra parte, verso il finale del film, vedremo Paul armarsi di tutti i gadget offerti dal libero accesso alle armi più estreme, consentito dall'attuale regolamentazione americana: quel che si dice un endorsement.

La ragion d'essere più interessante nel riprendere oggi il personaggio è come le sue imprese diventino virali sui social e scatenino una pericolosa emulazione, ma si tratta di una questione che viene accennata senza poi essere più di tanto sviluppata.
Un'ulteriore criticità deriva dal fatto che Paul è bianco mentre la gran parte delle sue vittime sono persone di colore, cosa che viene discussa anche alla radio e - improbabilmente - divide la comunità nera. Come già in Unbreakable di Shyamalan, Bruce Willis interpreta un vigilante coperto da un semplice cappuccio. Il suo contrario, l'"uomo nero con cappuccio" è una descrizione fin troppo generica e diffusa tra i distretti di polizia americana e nasce da un implicito razzismo, per cui si pensa che un certo tipo di crimini sia commesso solo da neri. Joe Carnahan, autore della sceneggiatura, queste cose le sa bene e cerca di usarle come provocazione, ma senza dargli la minima profondità e Roth, da parte sua, fa tutto il possibile per alleggerire il film da ogni criticità. Tanto che la discesa di Paul agli inferi viene rappresentata con lo spostarsi a vivere nella cantina sotto casa, un po' come Batman con la Bat-caverna.
Fatta questa premessa, se si decide comunque di non prenderlo sul serio, Il giustiziere della notte può risultare a tratti divertente, perché Bruce Willis sorride sornione come al suo solito mentre commette violenze di varia natura e perché l'azione, quando arriva, è messa in scena piuttosto bene. Notevole, per esempio, l'incipit, con un inseguimento tra polizia e criminali che poi diventa un'emergenza al pronto soccorso dove lavora Paul; tutto è realizzato con un ritmo indiavolato e mobilissimi movimenti di camera come in una puntata di lusso di E.R.. Peccato che subito dopo il film si sieda e l'azione riprenda parecchio più tardi: ci vuole metà film almeno prima che Willis diventi "il giustiziere" (in originale The Grim Reaper, ossia "il triste mietitore").
L'epilogo poi, pur ricalcando quello originale, aggiunge un ulteriore happy end e risulta davvero fin troppo lieto e spensierato per un personaggio che avrebbe affrontato un percorso così oscuro.

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IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 11 marzo 2018
samanta

Il film è il remake di un film del 1974 tratto da un romanzo. Il film era interpretato da Charles Bronson, la regia di Michael Winner (Scorpio, Io sono la legge) ed ebbe un notevole successo per la novità della trama:un pacifico cittadino (fa l'architetto)  colpito nei suoi affetti (moglie e figlia) decide di vendicarsi ed uccide i deliquenti che incontra nella strade (New York). [SP [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 aprile 2018
muttley72

Questo fiilm con B. Willis è il remake di un noto film di Charles Bronson del 1974 che diede origine di una serie di film successivi (sempre con Bronson) e di cui Franco Franchi fece una divertente parodia italiana nel 1975 ("Il giustiziere di mezzogiorno") sfruttando anche una somiglianza piuttosto marcata con C. Bronson (gli bastò farsi crecere i baffi).

sabato 17 marzo 2018
GUSTIBUS

Eroe o non eroe,angelo custode o no?Queste frasi si sovrappongono in questo "Death Wish"del 2018,remake del 'giustiziere della notte"nel lontano 1974 con Bronson.Ora ce'Bruce Willis,E.Shue(Karate kid dove aveva 18/20 anni circa)..passano gli anni,il film e'abbastanza simile alla prima versione,credo all'epoca vietata ai 18anni!Il tema magari e'ancora piu'attuale [...] Vai alla recensione »

sabato 17 marzo 2018
casomai21

In una. Chicago notturna e spietata e dall'architettura avveniristica il dott.Kersey chirurgo salvavite diventa suo malgrado un vendicatore a freddo talvolta crudele e sul punto di capitolare in prevedibili imboscate  .del nemico. Le radio libere informano costantemente sui fatti criminali di questa instancabile metropoli con la conta degli omcidi informqndo anche gli spettatori del film. Vai alla recensione »

sabato 10 marzo 2018
Fight_Club

L'epidemia dei rifacimenti cinematografici che ormai infesta il cinema mondiale ci porta a sacrificare un altro mito della nostra infanzia, il mite architetto della prima versione del "Giustiziere della notte" interpretato dal mirabile Charles Bronson che si trasforma in un temibile vendicatore arso dal desiderio di vendetta qui viene rimpiazzato da un valente medico chirurgo che passa [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 marzo 2018
udiego

 Remake del film degli anni ’70, Il Giustiziere della Notte, porta sul grande schermo uno tra i temi da sempre più dibattuti negli Stati Uniti: la giustizia privata e la conseguente facilità di reperire armi per chiunque lo voglia. E se il film con Charles Bronson,  ai suoi tempi, divise l’opinione pubblica tra chi appoggiava e chi invece condannava il comportamento [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 maggio 2018
Vittorio

Film ben fatto, un remake convincente, con buoni spunti...

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
lunedì 12 marzo 2018
Lorenzo Ciofani, vincitore del Premio Scrivere di Cinema

Paul Kersey ha appena seppellito la moglie. Il suocero gli dà un passaggio: quando sente un urto, interrompe la guida, scende, vede a terra un cerbiatto agonizzante, avvista dei bracconieri, prende il fucile nascosto in auto e spara. Paul appare sconvolto, ma l'altro gli spiega che la polizia è troppo lenta ed inefficiente per intervenire contro il crimine. Nel frattempo, finisce l'animale. È uno snodo fondamentale de Il giustiziere della notte, almeno quanto lo spot pubblicitario di una catena di armerie che suscita l'interesse del protagonista.

Accade talvolta che un film riesca ad andare in profondità nelle angosce nazionali: Eli Roth si sta impegnando molto nel difendere quello che sembrerebbe un apologo a favore dell'uso delle armi, proprio ora che il tema del loro controllo è ritornato al centro del dibattito americano, inducendo l'Oregon e la Florida a varare alcune restrizioni.

Il problema del film risiede nell'ambiguità con cui tratta un argomento così divisivo (specialmente negli Stati Uniti, ma sta diventando dominante anche qui da noi) e nella semplificazione di rappresentare la giustizia privata del cittadino esasperato dal crimine attraverso il desiderio di vendetta del padre di famiglia toccato da un crimine. Mite e premuroso, uno che incassa affronti pur di non scatenare liti a bordo campo ed essendo medico (quindi istruito) per definizione salva vite, il dottor Kersey (Bruce Willis) non si discosta troppo dall'architetto Kersey (Charles Bronson) del classico di Michael Winner, all'origine di questo remake. Ma se la metamorfosi violenta è ancora dettata dal dolore e dalla rabbia, lo scarto è piuttosto nei momenti storici. Il giustiziere della notte del 1974 è un americano scopertosi non più tranquillo che, sentendosi abbandonato dalle istituzioni, trova nella giustizia privata un modo per regolare i conti tra bene e male. Quello di oggi, invece, sembra aver bisogno di motivi per giustificare la sua azione: nell'attesa di scoprire chi gli ha distrutto la vita, si cala nei sobborghi di Chicago e colpisce stupratori, spacciatori, ladri per salvare donne e bambini. Risponde al bisogno di sicurezza del Paese reale, la cui sfiducia nella polizia è ben rappresentata dal mosaico di post-it con i nomi delle vittime ancora senza giustizia.

Frasi
I colpevoli sono lì fuori...
Una frase di Paul Kersey (Bruce Willis)
dal film Il Giustiziere della Notte - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 9 marzo 2018
Jeannette Catsoulis
The New York Times

Riuscire a trovare il momento giusto per far uscire un film su un giustiziere può essere un'impresa impossibile negli Stati Uniti di oggi. Ma il pessimo tempismo non è l'unico motivo per cui questa nuova versione del film di Michael Winner del 1974 suona come un'eclatante idiozia. Anche se hanno spostato l'azione da New York a Chicago, Eli Roth e lo sceneggiatore Joe Carnahan hanno mantenuto più o [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 marzo 2018
Maurizio Cabona
Il Giornale

«Amo la mia famiglia, ma non sono riuscito a proteggerla quando più ne aveva bisogno». È il tormento di Paul Kersey, personaggio principa-e del Giustiziere della notte di Eli Roth, rifacimento inasprito dell'omonimo film di Michael Winner (1974). Entrambi in originale si intitolano Death Wish (Ultimo desiderio) e derivano dal romanzo di Brian Garfield, ora riedito da Fanucci.

giovedì 8 marzo 2018
Valerio Caprara
Il Mattino

Remake della celebre e discussa serie thrilling/poliziesca con Charles Bronson la cui ultima sortita è datata 1994, «Il giustiziere della notte» («Death Wish») promette in partenza di scavalcare gli steccati dei prototipi inalberando la firma di Eli Roth, regista dell'horror estremo e cultore delle sue varianti splatter. Le attese dei fan in questo senso non andranno deluse perché il tema più che mai [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 marzo 2018
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Rifare Il giustiziere della notte? Operazione coraggiosa, perché stiamo parlando di uno dei film culto della storia del grande schermo, quasi a perdere per le troppe insidie. Con gli occhi puntati di chi è pronto a distruggerla, perché il mito è tale in quanto unico, inavvicinabile. Eppure, questo rifacimento affidato alla coppia Eli Roth (in regia) e Bruce Willis (come protagonista, meno glaciale [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 marzo 2018
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Sarà interessante chiedersi il perché di questo remake ambientato durante l'era Trump, dopo tutto quello che è successo a proposito di facile diffusione delle armi negli Stati Uniti, a quarantaquattro anni dal primo film (e primo di una serie di quattro seguiti) e a quarantasei dal romanzo ispiratore di Brian Garfield. Concepiti in tutt'altro contesto, quello della prima metà degli anni Settanta.

giovedì 8 marzo 2018
Alessandra Levantesi
La Stampa

«Letto il romanzo Death Wish di Brian Garfield mi sono mosso per i diritti e ho saputo che la United Artists aveva accantonato il progetto perché politically incorrect... ma io non mi sono posto questo tipo di problema. Ho capito che quando il protagonista, dopo che gli hanno assassinato la moglie e stuprato la figlia, comincia ad ammazzare i malviventi, il pubblico si sarebbe detto "Anch'io farei [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
giovedì 15 marzo 2018
 

Paul Kersey è un chirurgo che vive una vita tranquilla e coscienziosa, tenendo a bada la propria aggressività. Quando la sua famiglia viene colpita brutalmente, tutta la sua rabbia esplode e, dopo aver preso per sé la pistola di un giovane membro di una [...]

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