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Hostel: Part II |
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Un film di Eli Roth.
Con Lauren German, Bijou Phillips, Roger Bart, Richard Burgi, Vera Jordanova, Heather Matarazzo.
continua»
Horror,
durata 96 min.
- USA 2007.
- Sony Pictures
uscita venerdì 22 giugno 2007.
MYMONETRO
Hostel: Part II
valutazione media:
2,68
su
116
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Le sanguinose avventure di tre ragazze americane in vacanza studio in Italia.
![]() Secondo capitolo, in rosa e rosso sangue, dell'horror truculento e citazionista che omaggia Tarantino |
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Tirza Bonifazi
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Tre studentesse americane di storia dell'arte a Roma decidono di concedersi una vacanza a Praga. Sul treno incontrano una conoscente che le convince ad andare con lei in una beauty farm sperduta in Slovacchia. Le tre accettano senza sapere che cosa le attende.
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E' molto peggio di un brutto film...
venerdì 15 giugno 2007
di REIVER
Per la prima-e unica-volta nella mia vita esprimerò un giudizio su un film che non ho ancora visto e che non vedrò mai. L'altra sera su Sky ho "sopportato" il primo "Hostel" e i trailers del secondo ,e non per curiosità o peggio,ma solo per farmi un'idea e poter dire la mia. Avendo poco più di trent'anni e seguendo il cinema dall'età di 5 ho avuto anch'io il mio periodo di interesse per i film horror:avevo 14 anni, i vari "Nightmare" e "La Casa" furoreggiavano e vedere un film di paura era un continua » |
Bene la seconda!
mercoledì 22 agosto 2007
di matteo saudino
Roth fa centro al secondo colpo. Hostel 2 è un film visivamente estremo e concettualmente conturbante. Non si tratta di un semplice e riuscito omaggio agli horror movie truculenti e un pò trash degli anni '70 (a proposito il cameo di mr. Deodato che affetta una coscia umana e banchetta a lume di candele e al suono di musica classica è a dir poco deliziosa), ma anche di una lucida e feroce critica all'ipocrisia dell'alta borghesia: un mondo fatto di imprenditori apparentemente impegnati in riunioni continua » |
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Devo dire la verità...
giovedì 9 agosto 2007
di Rosso Werner
... Dialoghi, scene e idee ( se si può parlare di "idee") del film mi hanno ricordato alcune pagine del divin Marchese... Diavolo, se dovesse diventare di moda, il caro Philosoph, potrebbe causare PERICOLOSISSIMI fraintendimenti. Io direi di portare maggior attenzione a quanto un sassolino buttato in una pozzanghera possa sconvolgerla. Il fatto è che prodotti del genere, ben confezionati, possono raggiungere menti insane, esaltate o deviate. Evitiamo moralismi beceri e mammoleschi, ma ragioniamo continua » |
"hostel 2: la nuova frontiera del terrore"
giovedì 28 giugno 2007
di Francesco Manca
Caldo e scoppiettante come un fuoco d’artificio questo secondo capitolo dell’horror che la scorsa stagione sconvolse il pubblico americano e italiano e che battè tutti i record d’incasso recuperando notevolmente il “misero” budget di 4 milioni di dollari portandosene a casa oltre 40 in America. Se qualcuno vi ha detto che “Hostel 2” non era violento quanto il primo, o che più che un film horror è un film ridicolo, o che tutto è basato su un imbroglio e non su cose concrete, beh, quel qualcuno si continua » |
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DVD | Hostel: Part IIUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 20 novembre 2007
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SOUNDTRACK | Hostel: Part IILa colonna sonora del film
Disponibile on line da giovedì 19 luglio 2007
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APPROFONDIMENTI | Alcune sequenze dello splatter citazionista e cinefilo di Eli Roth.Estratti dal film
martedì 19 giugno 2007 - Chiara Renda
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INTERVISTE | Torna sugli schermi l'indimenticata professoressa del cinema italiano. L'abbiamo incontrata insieme al regista di Hostel: Part II.Eli roth e la sua venerazione per edwige fenech
lunedì 18 giugno 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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Quanto è bello far l'amore da Bratislava in giù
di Davide Turrini Liberazione
Scusate se ci siamo divertiti a vedere questo Hostel numero due, firmato Eli Roth. Perché il film è un horror dove il sangue scorre (pochissime volte) ma a fiumi, la violenza è presente e poco sublimata, la sopraffazione del più ricco nei confronti del più povero è smaccatamente esibita. Nell'ostello di una ridente cittadina della Slovacchia arrivano tre belle giovinette americane che si dilettano a frequentare l'accademia d'arte in quel di Firenze. Il gancio è una bella modella dell'est che posa nuda di fronte a loro e di cui Beth, una delle tre collegiali, leggermente s'invaghisce. » |
di Pier Maria Bocchi Film TV
Persino i mietitori sfegatati del gore estremo rischiano la siccità col sequel di Hostel. Un bagno al sangue memore della contessa Bathory, un pene reciso che par venir dritto da Cannibal ferox, una sega circolare sulla faccia. Qualche testa mozzata e buona notte. Però è tutto buttato sul burlesque, non si fa più sul serio. si scrive-si gira-si monta-si recita un tanto al chilo, veloci e cialtroni, con un treno italiano largo come un transatlantico, scritte fini come "W la figa" e t-shirt di Totti (tipicamente italiane, no?). » |
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di Luca Barnabé Ciak
Colpo di falce. Il ritorno nell'ostello degli orrori è uno splatter che sguazza nell'esibizione del suo sangue, per quasi tutti i 96 minuti di durata. Dal principio alla fine, senza tregua, come in un pomo (non a caso questo genere torturatorio, alla Saw, è stato ribattezzato "torture porno"). Esiste spettatore, anche amante del genere, che può sopportare tutto questo? Ovvero, capace di sorbirsi: decapitazioni, docce ematiche, cannibalismo, castrazioni, senza un attimo di respiro, come in un porno appunto, o come nei fantomatici snuff movie. » |
Quentin Tarantino presenta il solito film splatter
di Roberto Nepoti La Repubblica
Tre ragazze americane - Beth, Whitney e Lorna - impegnate in un "road trip" per l'Europa finiscono nell'ostello slovacco dove sadici ricconi torturano e uccidono studenti, dopo averne comprato la vita in internet. Se la traccia narrativa è quasi la fotocopia del prototipo, Hostel part II travalica di gran lunga quello che era solo un horror adolescenziale particolarmente truculento e voyeuristico. Sotto l'etichetta "Quentin Tarantino presenta" (nel film è citato, tramite tv, anche Pulp Fiction), Eli Roth ha confezionato un oggetto cinematografico bizzarro e genialoide, che traversa generi differenti ma accomunabili in un omaggio collettivo: quello alla serie Z del cinema italiano anni '70. » |
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