Grindhouse - A prova di morte

Film 2007 | Horror V.M. 14 116 min.

Titolo originaleGrindhouse - Death Proof
Anno2007
GenereHorror
ProduzioneUSA
Durata116 minuti
Regia diQuentin Tarantino
AttoriKurt Russell, Sydney Tamiia Poitier, Vanessa Ferlito, Jordan Ladd, Tracie Thoms Rosario Dawson, Zoe Bell, Mary Elizabeth Winstead, Rose McGowan, Eli Roth, Omar Doom, Quentin Tarantino, Stuart Wilson, Marcy Harriell, Michael Bacall, Monica Staggs.
Uscitavenerdì 1 giugno 2007
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,88 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Quentin Tarantino. Un film con Kurt Russell, Sydney Tamiia Poitier, Vanessa Ferlito, Jordan Ladd, Tracie Thoms. Cast completo Titolo originale: Grindhouse - Death Proof. Genere Horror - USA, 2007, durata 116 minuti. Uscita cinema venerdì 1 giugno 2007Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,88 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Mentre un gruppo di ragazze passa le serate nei locali di Austin, un killer psicopatico, Stuntman Mike, si diverte a uccidere le sue vittime a bordo di una Chevrolet Nova. In Italia al Box Office Grindhouse - A prova di morte ha incassato 2,2 milioni di euro .

Passaggio in TV
giovedì 16 agosto 2018 ore 16,13 su PREMIUMCINEMAENERGY

Consigliato sì!
2,88/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA 2,58
PUBBLICO 2,84
CONSIGLIATO SÌ
Omaggio cinefilo ai B-movie anni '70 in pieno stile Tarantino: provocatorio, colto e visivamente geniale.
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 22 maggio 2007
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 22 maggio 2007

Per la dj più al top di Austin, Jungle Julia, l'ora che si avvicina al tramonto costituisce il momento migliore per cercare un po' di relax insieme alle sue due migliori amiche Shanna e Arlene. Le tre ragazze non passano inosservate quando si lanciano alla conquista della notte da Guero's al Texas Chili Parlor. Non tutti però si limitano a guardarle e magari a desiderarle piu' o meno a distanza. Tra chi le osserva c'è anche Stuntman Mike, un ormai non più giovanissimo ribelle carico di cicatrici e dallo sguardo lubricamente ammiccante. Mike è seduto al volante della sua possente auto da stuntman e attende solo di poterle attirare nella propria trappola fatta di lamiere contorte e sangue schizzato. Molti mesi dopo lo ritroveremo ancora in azione, come sempre in cerca di giovani vittime.
Gli incassi statunitensi parlano chiaro: l'accoppiata Tarantino/Rodriguez ha fallito ed è stata costretta a una repentina separazione. Ne è nato così questo Grindhouse - A prova di morte (versione allungata del Death Proof che originariamente conviveva con il rodrigueziano Planet Terror). Che dire dell'esito della separazione? Che ci offre un film sicuramente tarantiniano ma che risente di una struttura anomala.
Il Tarantino cinefilo appassionato dei B-movie si regala la possibilità di girare un film in cui si utilizzano i-pod e cellulari ma i colori, le rigature, gli stessi salti di fotogramma sembrano quelli di un film del 1977 non troppo ben conservato. Fin qui tutto bene perché il godimento è elevato. Lo è anche nelle esplosioni di violenza che trovano il loro spazio nel terzo finale di ognuna delle due parti in cui è diviso il film.
La coreografia tarantiniana qui si differenzia obbligatoriamente da quella divenuta ormai classica di Kill Bill (che viene ironicamente citato), trovando come sempre iperboli visive assolutamente geniali. Solo che per giungere a ciò si devono sorbire lunghe chiacchierate che, per quanto messe in scena da apprezzabili fanciulle, restano sempre tanto, troppo lunghe. Anche in questo caso nulla da ridire sulle citazioni colte che infarciscono i dialoghi di giovani donne destinate ad acquisire finalmente un ruolo non più solo passivo di vittime predestinate, ma il diluvio di parole è davvero da uragano Katrina. Si tratta senza dubbio dell'ennesima provocazione del luciferino Quentin (che compare anche in un cameo role): volete l'azione? Volete lo splatter? Aspettate, aspettate. I tarantiniani doc sono pronti a tutto e quindi apprezzeranno. Per gli altri l'attesa è... mortale.

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GRINDHOUSE - A PROVA DI MORTE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 29 marzo 2012
KillBillvol2

Il film, fondamentalmente non ha una trama, e senza i lunghissimi dialoghi(che non parlano di niente), sarebbe un cortometraggio di appena venti minuti. Inoltre si accenna soltanto in una scena al futile motivo della pazzia di Stuntman Mike(Kurt Russell), non convincendo per niente. Se non fosse un film di Tarantino, sarebbe passato del tutto inosservato, come, in parte è accaduto negli Stati Uniti. [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 dicembre 2012
peter patti

Non basta qualche citazione di B-movies per fare un gran film; nemmeno per fare un film di serie B che imita film di serie B e furbescamente proiettarsi così nella serie A. Tarantino assembla qui diverse belle ragazze e cerca di far superare allo spettatore i primi 45 minuti munendole di un turpiloquio che dovrebbe risultare sexy ma è in realtà semplicemente penoso e.

sabato 17 settembre 2011
Oblivion7is

Noioso, ripetitivo, ma ben girato. Stereotipato, poco creativo, ma ben interpretato. Trito, ritrito... ma non posso dire altro. Se non che Tarantino, regista degno di questo appellativo, le cui idee stilistiche sono geniali e uniche, qui dirige, seppur bene, un lavoro quasi sperimentale con una struttura narrativa che potrebbe addirittura ricordare quei film che sono noti, nell'ambito dell'horror [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 gennaio 2012
Monicelliano

Il film inizia come se fosse una bozza, una pellicola di serie B, un collage di scene tagliate, ma ben presto nascono i personaggi, i dialoghi, la trama, il tutto ben miscelato per creare un universo di passioni che il regista ci sbatte quasi in faccia, come per ricordarci delle cose belle della vita. Primo fra tutti emerge l'universo femminile che racchiude la sua psicologia ( i lunghi e mai [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 luglio 2011
Bella Earl!

- Pam: Hey, Warren! Chi è questo qua? Warren: Stuntman Mike. Pam: E chi cazzo è Stuntman Mike? Warren: Uno stuntman. - Otto ragazze incontreranno l'uomo più distruttivo della loro vita. Quattro moriranno, quattro invece, vivranno. Quentin Tarantino perde lo smalto dei bei tempi e rende omaggio ai B-Movie anni settanta con un'opera infarcita di autocitazionismo [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 marzo 2018
aiopdet

La cosa più interessante del film non è il film, ma le reazioni del pubblico. Leggere i commenti è veramente istruttivo. Leggo che c'è gente che va a vedere un film per apprezzare la fotografia.... l'abilità stilistica.... le inquadrature..... l'omaggio a questo o quel genere cinematografico... In pratica, ci sono persone che vanno al cinema non con l'occhi [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 ottobre 2016
Francis Metal

La fotografia è eccezionale, Kurt Russell è eccezionale, Pannofino che doppia Russell anche, le ragazze bellissime, tanta tensione, azione e colpi di scena. Però manca una caratterizzazione psicologica dei personaggi, soprattutto di Mike, io vorrei capire che diamine porta questo qui ad uccidere le ragazze... questo qui aveva le loro foto in macchina, c'era una ragione. Vai alla recensione »

venerdì 12 febbraio 2016
elgatoloco

"Slash-movie", "Road-Movie", "Women-Movie", "Sex-Movie"; "Thriller",  "Psycho-Thriller", "Horror", "Splash"(con una strizzatina d'occhi anche al"porno"e al"porno-kitsch"di razza nella scena della"lap-dance"di Vanessa Ferlito davanti a Kurt Russell)e altri generi e sottogeneri filmici, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 giugno 2015
cristianshady

La genialità è la pellicola con effetto anni 50...per il resto qui Tarantino viene osannato senza ragione in questo film sopravvalutato. Alcune scene sono veramente ridicole: l'inseguimento in autostrada con le altre auto che viaggiano a distanza costante ed alla stessa velocità è da neoregista di serie C, e la scena finale è davvero ridicola. [...] Vai alla recensione »

martedì 26 agosto 2014
jacopo b98

 “Stuntman” Mike (Russell), un ex-stuntman che prova pulsioni sessuali nel massacrare ragazze in pazzeschi incidenti d’auto, abbindola tre amiche (Ferlito, Poitier, Ladd) in un bar e dà un passaggio ad una quarta (McGowan). Dopo aver ucciso la sfortunata autostoppista in una frenata mozzafiato si lancia all’inseguimento delle tre e le massacra in un incidente frontale [...] Vai alla recensione »

domenica 18 maggio 2014
Renato C.

Non fosse stato per il nome di Quentin Tarantino non avrei continuato a guardarlo dopo il promo quarto d'ora! Invece alla fine debbo riconoscere che è un buon film coinvolgente! Certo che all'inizio vedere tre belle ragazze che dicono 9 parolacce su 10 parole è sconcertante! Da giovane a volte ero attratto da qualche bella ragazza, ma l'attrazione mi passava subito se era un po' sboccata! Certo che [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 settembre 2012
davide chiappetta

Esercizio di stile o divertissement di Tarantino? Il giudizio ai posteri. Resta comunque un film per appassionati del cinema di serie B Anni Settanta, con tutti i pregi e i difetti del caso: fotografia sgranata, errori di montaggio, dialoghi interminabili (di citazioni di altri film famosi a volte fino alla saturazione), sceneggiatura piena di buchi e via dicendo (tutti creati di propostito).

sabato 11 agosto 2012
andyflash77

Per la DJ più richiesta di Austin, Jungle Julia (Sydney Tamiia Poitier),l crepuscolo è il momento migliore per rilassarsi in compagnia di due delle sue migliori amiche, Shanna (Jordan Ladd) e Arlene (Vanessa Ferlito). Insieme, le tre bellezze si lanciano alla conquista della notte, facendo girare la testa a tutti quelli che incontrano, passando da Guero’s al Texas Chili Parlor. Ma [...] Vai alla recensione »

sabato 4 agosto 2012
ultimoboyscout

Cita fortemente "Kill Bill" e anche qui le protagoniste vere sono donne, come donna è la vendetta. Le armi sono, in luogo della katana, una Dodge Charger preparata, a prova di morte per Stuntman Mike, e una Chevy Nova Mustang del '70, il sangue scorre a fiumi tra arti mutilati o spezzati e denti che volano via come se piovesse. Il film, visivamente, somiglia a una pellicola degli [...] Vai alla recensione »

martedì 20 settembre 2011
Viola96

"Il bosco è magnifico,profondo all'imbrunire,e io ho promesse da mantenere e miglia da percorrere prima di dormire.Mi ha sentita Butterfly,miglia da percorrere prima di dormire.E se loro ti dicono così,allora tu...gli devi fare una lap dance! (Jungle Julia) Stuntman Mike corre a 200 km/h sulle assolate strade del Texas.

giovedì 3 maggio 2012
Flatout

"Stuntman" Mike incrocia in un bar le tre amiche "jungle" Julia, Arlene e Shanna, dacise a passare una vacanza da sole. Dopo aver raccolto in macchina l'autostoppista Pam, si lancia sulle traccie delle tre ragazze, deciso a verificare la loro resistenza agli incidenti automobilistici frontali. Qualche tempo dopo prova a ripetersi con Abernathy, Zoe e Kim che girano allegre in [...] Vai alla recensione »

domenica 19 febbraio 2012
Girfalco

"Stuntman" Mike incrocia in un bar le tre amiche "jungle" Julia, Arlene e Shanna, dacise a passare una vacanza da sole. Dopo aver raccolto in macchina l'autostoppista Pam, si lancia sulle traccie delle tre ragazze, deciso a verificare la loro resistenza agli incidenti automobilistici frontali. Qualche tempo dopo prova a ripetersi con Abernathy, Zoe e Kim che girano allegre in [...] Vai alla recensione »

domenica 9 ottobre 2011
Kronos

Noioso, senza trama, affogato in una massa interminabile di cazzeggi tra zoccolette da caricatura ... decisamente il peggior film di Tarantino. I 'tifosi' che fingono di sbavare per questa boiata, meriterebbero lo stesso trattamento riservato nel finale a stuntman Mike.

domenica 17 marzo 2013
toty bottalla

Non c'è dubbio che tarantino voglia mettere in scena la parte folle, stupida e deviata dell'umanità giovanile, facendogli fare i conti con le conseguenze, nelle vesti di un idiota al volante, però il film che presenta: è noioso nei lunghi dialoghi demenziali, comicamente violento con scene d'azione in stile videogame, e poi dun tratto.

venerdì 9 settembre 2011
MARTIRS

Il film è sicuramente interessante e ben strutturato "alla Tarantino" ma lo stampo "femminista" fà perdere quel pò di realismo che poteva essere rimasto............in quel frangente le tre donne non reagirebbero in quel modo non diventerebbero giustiziere...........Quentin...

martedì 5 marzo 2013
ex_equo

Quando guardi l'orologio e ti accorgi che sono passati 46 minuti e non è ancora successo niente - e da circa 30 ti sei stufato di aspettare che qualcosa succeda - beh, che lo si voglia o no, qualcosa non va.

giovedì 14 luglio 2011
Folignoli

Il maestro non sbaglia un colpo. Tarantino potrebbe anche raccontare di come si raccolgono i funghi, che sicuramente renderebbe un film interessante. Tarantino non scrive storie particolarmente innovative ed originali, ma nel girarle, riesce a cogliere quella verità e naturalezza, che rende ogni suo film, un capolavoro.Ripeto, se lui girasse un film sulla raccolta di funghi, tanto lo renderebbe [...] Vai alla recensione »

sabato 18 giugno 2011
time_traveler

Ovvio,quando una cosa non piace, è difficile digerirla, ma non è il caso di Tarantino. Ho apprezzato molti dei suoi lavori, alcuni li ho trovati assolutamente geniali, ma Grindhouse-a prova di morte, è veramente osceno. E' sconvolgente innanzitutto definirlo un horror, gli horror sono altri, questo al massimo è un tragicomico; è noioso e genialità o no, [...] Vai alla recensione »

domenica 18 aprile 2010
joker91

un film che non ho adorato come il resto dei film tarantiniani,un lavoro bello in alcune parti ma scarso in altre con un finale evitabile. un ottimo kurt russel ma il film a mio parere non decolla e lo trovato piuttosto noioso in alcune parti,tarantino a fatto di meglio

domenica 13 gennaio 2013
Paolo Stravalaci

Non il peggior film di Tarantino, ma il peggior film della storia del cinema! Non ricordo di aver mai visto una pellicola peggiore di questa...pessimo in tutto e per tutto, persino il bravo Kurt Russel è l'ombra di se stesso qui. 

lunedì 24 maggio 2010
Fabian T.

Partendo dal mio disaccordo verso definizioni come "O si ama o si odia", visto che per vedere un film di Tarantino bisogna almeno apprezzare il regista, posso senz'altro dire che "A prova di morte", pur con alcuni indiscutibili meriti, non lascia alcun segno e non affascina nemmeno dopo averlo rivisto. Sicuramente buona le messinscena, la recitazione, le scenografie, la regia e, soprattutto, l'originale [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 febbraio 2010
il paziente

Non che io sia chissà quale esperto cinematografico, ma devo ammettere che "A prova di morte" mi è piaciuto un sacco. Forse per quel retrogusto di retrò ,che non guasta mai, e, soprattutto, per l'originalità dell'arma: una macchina modificata con cui si lancia e uccide ragazze per eccitarsi. Il killer di turno, stuntman Mike, vecchio ma con l'animo ribelle(uno strepitoso Kurt Russel che ho visto da [...] Vai alla recensione »

martedì 23 agosto 2011
Thulsa Doom

Va dato atto a Quentin Tarantino, personaggio molto fantasioso ed inventivo, che va sempre ad estrapolare attingendo molto, dai più disparati generi, soprattutto in tal contesto, omaggiando il suo Grindhouse, con palesi riferimenti ai b-movie anni 70, tanto cari al regista, quanto bistrattati e in alcuni casi comunque, di gran lunga superiori alla sua creazione; molto sopravvalutata a torto [...] Vai alla recensione »

domenica 24 luglio 2011
fabiana77

film da vedere, gustare.... unico nel suo genere!

mercoledì 17 marzo 2010
Bellosguardo

Nonostante gli sforzi barocchi molto graditi per farti restare attaccato allo schermo, mi duole dirlo, Tarantino ha fallito. A sua discolpa un qualunque altro regista sulla faccia della terra non avrebbe neppeno potuto pensarlo un film del genere.

sabato 28 febbraio 2015
kondor17

Film pieno di stereotipi e di assurde banalità. Target e contenuti decisamente bassi, recitazione da dimenticare ed effetti speciali penosi. Quando poi il ragazzino tira fuori dallo zainetto l'uccello fosforescente che lo ha accompagnato sin dal centro della terra, il film era per fortuna finito. Ma  che fatica arrivarci!

mercoledì 19 marzo 2014
parieaa

Sicuramente non è il film migliore di Tarantino, ma si difende bene almeno nella prima parte, che si conclude con il dialogo grottesco tra Sceriffo e Sceriffo jr dopo la prima strage. Poi da qui in poi la qualità cala sino ad un finale scontato, piatto e dove non vedo lo stile del regista. Peccato perchè invece la prima parte è veramente molto bella con colonna [...] Vai alla recensione »

martedì 8 maggio 2012
rickyfusari

Quentin Tarantino ci ha abituati a film crudi. La violenza in Tarantino non è semplice violenza: è poesia fluente. E qui, di poetici flussi violenti ce ne sono due. Brevi. Concisi. Concentrati. La trama del film si snoda in due parti, in media res, con un ampio discorso infarinante che ci fa entrare nelle vicende delle ragazze che incontreranno il buon vecchio Stuntman Mike, un pazzo [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 novembre 2011
tiamaster

Anche quentin tarantino (tra i miei registi preferiti),haimè,sbaglia.Per tutta la durata di grindhouse si ha l'impressione di vedere un prodotto,di certo non pessimo,ma privo di idee geniali che hanno caratterizzato capolavori come le iene,bastardi senza gloria,kill bill,pulp fiction.Sopratutto mi sembra strano ce il maniaco "a prova di morte" si faccia uccidere a botte da alcune ragazze (con tutto [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 novembre 2011
TUCO BPJMR

sicuramente il suo film più inutile

venerdì 9 settembre 2011
MARTIRS

Il film è sicuramente interessante e con un buon svolgimento, a non convincere è il non realismo della reazione femminile alla violenza. Il regista sottolinea troppo la donna vendicatrice e ammazzatutti...........ma la realtà è distante.............per fortuna

venerdì 9 settembre 2011
MARTIRS

Il film è sicuramente interessante e ben strutturato.......ma quì si dà una "forza" caratteriale e fisica esagerata alle donne, per questo risulta non realistico.......

domenica 4 luglio 2010
Mr.619

Rombante e cromato.

venerdì 19 febbraio 2010
Alex41

Io sono un appassionato dei film di Tarantino, li amo tutti, uno dopo l'altro. Quando ho visto Grindhouse sono rimasto impressionato da alcune cose: 1) è un road-movie stile anni '70 incredibile dove per una volta il regista usa stavolte attrici per i suoi dialoghi memorabili e mai noiosi. 2) fa molta paura in molte scene, inquieta un attimino e la seconda parte è la polpa [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 novembre 2009
edocle81

Ammetto che mi ha molto sorpreso questo film dal momento che e' stato un tale flop al botteghino e che ne' critica ne'pubblico, ne' nessuno che conosco e con cui sono solito parlare di film abbia speso una parola positiva su Grindhouse. Io l'ho trovato un film splendido, ha tenuto i dialoghi all'inizio e l'azzione alla fine cosa opposta a Pulp Fiction o a Kill Bill e per me e' stata una scelta vincente. [...] Vai alla recensione »

domenica 23 marzo 2014
Mexico95

A prova di morte è il secondo film del progetto "Grindhouse",diretto dalla coppia Roudriguez-Tarantino. Un ottimo film diretto da un regista che sappiamo ormai "adora fare cinema", le sequenze d'azione sono girate alla perfezione e con una cura maniacale, facendo attenzione a ogni minimo particolare; inoltre i dialoghi sono il pezzo forte di Tarantino, abbastanza fluidi e interessanti i discorsi tra [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 maggio 2013
marco8

....dite quel che volete ma io ADORO questo film. L'ho visto almeno 10 volte e mi fa divertire ancora un sacco!!!!

giovedì 2 maggio 2013
APropositodiCinema

Grande omaggio ai B-Movies da parte di quel geniaccio di Tarantino che non sbaglia non ha mai sbagliato e mai sbaglierà un colpo a mio parere. Tutti i fan di Quentin devono assolutamente vedere questo film. Per me è un capolavoro!!

mercoledì 20 marzo 2013
deno90

jungle julia è la dj più affermata di Austin e quando si fa sera decide di andare a divertirsi con le sue due amiche shanna e arlene , ma qualcosa nel buio le aspetta e non è niente di buono....già dalle prime scene , per chi conosce Tarantino , si capisce che il film è suo: inquadrature ferme , quasi maniacali , omaggi al cinema di un tempo e pellicola " finta [...] Vai alla recensione »

domenica 17 giugno 2012
Ruspa Machete

Di certo non il miglior film di Tarantino, ma rappresenta al meglio l'essenza del regista: donne, vendetta, femminismo, violenza, citazioni a film cult, riferimenti ad altre sue opere, omaggio a un genere. Tutto questo è Tarantino. Secondo me si è divertito come un pazzo a realizzare questo film! Come tutti i suoi film, più si guarda e più migliora ;)

lunedì 8 agosto 2011
aratos

Certo, Death Proof probabilmente è l’opera meno tipica del regista, nel senso che il suo polso è meno premuto sulla pellicola, e il suo genio possiamo comunque trovarlo ma in elementi molto meno rilevanti che non in altri suoi film. Ad ogni modo, non credo che la gente abbia diritto di criticare un genio perché tutte le sue opere successive al suo capolavoro assoluto (nel caso di Quentin, neanche [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 maggio 2010
francescol82

Dovrebbero coniare un nuovo termine per definire il genere di questi film: "Tarantiniani" sarebbe il termine giusto, non è un vero e proprio horror, è una creazione del genio di Tarantino e basta! Proprio per questo motivo o lo si ama o lo si odia, io personalmente adoro ogni suo film ma al tempo stesso riconosco che sono tutti talmente particolari che non lasciano vie di mezzo per i gusti dello spettatore. [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 maggio 2009
Fluturnenia

Sbagliando inserii codesta opinione meramente personale nella page dell'altro Grindhouse di Rodriguez. Per cui la riporto pari pari: "Plagio un affermazione altrui, un abituè di questo sito (si dice il peccato non il peccatore), che mi pare calzi a pennello per commentare questo pseudo-film: come sempre tutti quanti o quasi genuflessi ai registi-santini. TRASH!!!".

domenica 9 novembre 2014
Modesty Blayse

L'imprevedibilità nell'evoluzione della trama è il carattere più bello di questo ennesimo capolavoro di Quentin.Consigliatissimo a chi estima il genere, con un cast richiamato da altre pellicole del genio della regia . Brava la stunt actress che riesce ad esprimere con estrema naturalezza il combo bravura recitativa senza contro figura,Bello, bello, bello .

lunedì 12 luglio 2010
tarantinostyle

STUNTMAN MYKE  un vecchio pazzo  che si diverte a  schiantarsi contro auto di ventenni . e la cosa li diverte molto lo fa' e lo rifa' molte volte  fino a quando non incontra pane per i suoi denti . il film prende in pieno  il tarantino style  film di serie b   tra pulp e azione  consigliato TARANTINO 4EVER

Frasi
Il bosco è magnifico, profondo all'imbrunire e io ho promesse da mantenere e miglia da percorrere, prima di dormire. Mi hai sentito Butterfly? Miglia da percorrere prima di dormire…
Una frase di Stuntman Mike (Kurt Russell)
dal film Grindhouse - A prova di morte - a cura di Salvo
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Silvestri
Il Manifesto

Il giorno di Quentin Tarantino, alle prese con il suo film più complicato, A Prova di morte. Che fa «bump and grind», si scontra e ferisce, ammaccandola profondamente, la platea festivaliera di critici e cinefili, già sbeffeggiati da un seccato Polanski giorni fa. Tre ragazze libere e disinibite di Austin, vestite in modo molto succinto, vengono fatte in mille pezzi, dopo una serata al Texas Chili [...] Vai alla recensione »

Armando Toscano
Nick

È splatter; è gore. Assolutamente rockabilly, fino al midollo. È Quentin Tarantino, ancora una volta, con un nuovo gioiellino fresco di Festival di Cannes e appena uscito nelle sale italiane. In questi tre anni di stasi apparente il re del pulp ha lasciato marinare le folgorazioni ricevute dalla sua musa, Uma Thurman: così non ci saranno più gangster vintage e macellai aguzzini, ma un gruppo di ragazze [...] Vai alla recensione »

Stephanie Zacharek
The New York Times

Conceived as a homage to American exploitation filmmaking, the Robert Rodriguez-Quentin Tarantino double feature “Grindhouse” was also an ode to the (perhaps lost) communal joy of moviegoing. The public rejected its generous gifts, and, in an almost immediate cave-in to that bad judgment, the Weinstein Company has chosen to release the films as two separate features, each in a longer cut.

Emanuela Martini
Film TV

Le "Grindhouse" erano quelle sale urbane di serie b (sorelle dei rurali drive-in) nelle quali, negli anni '60 e '70, si proietta vano due o tre film a sera, o magari di più, per tutta la notte. Ci passavano gli horror, i sexploitation, gli action, i film di neri, di kung fu, di inseguimenti in auto. La stessa pellicola, spedita da un cinema all'altro, dopo un po' si rigava, saltava, perdeva .

Todd McCarthy
Variety

A prova di morte è una metà del film di Tarantino e Rodriguez che è rapidamente sparito dalle classifiche statunitensi. Ma da solo – rimaneggiato come un prodotto a sé per rientrare nella selezione in concorso al festival di Cannes – funziona meglio che insieme all'horror di Rodriguez. L'effetto rimane grosso modo lo stesso, e cioè quello di un omaggio ai B-movie, tutti donne e motori.

Matteo Bittanti
Rolling Stone

Due domande, qualche ipotesi, dopo la visione americana dell'attesissimo double feature di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez. Innanztutto, come si spiega il pauroso flop al box office americano di Grindhouse? Secondo: anche gli spettatori italiani diserteranno in massa le sale? La mediocre performance negli Usa è stata attribuita per lo più alla durata "eccessiva" della pellicola, proiettata in [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

In Grindhouse - A prova di morte il talento di Tarantino si manifesta a sprazzi, compulsivo e radicale come sempre, ma purtroppo disciolto in un flusso di sequenze verbose, noiose e spesso riprese a macchina fissa. Proprio il ritmo, l'arma migliore dell'autore più anti-classico di Hollywood, batte la fiacca dando la sensazione che il soggetto avrebbe reso meglio nell'originaria versione del film (che [...] Vai alla recensione »

Giulia D'Agnolo Vallan
Ciak

Un oggetto imprevisto, che va contro la sua premessa, compatto fino all'astrazione. Tra i film di Quentin Tarantino, Death Proof (sugli schermi italiani col titolo Grindhouse-A prova di morte) è probabilmente quello meno autoreferenziale, ammiccante, ironico. E quello che in modo più evidente distilla le (presenti) ossessioni del suo regista. Donne, sesso, violenza, velocità e dialoghi come un elaboratissim [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Il film più complesso e senza rete di Quentin Tarantino è A Prova di morte. Fa «bump and grind», si scontra e ferisce, ma ammacca soprattutto la platea. Tre ragazze libere e disinibite di Austin (capitale dell'anti-Hollywood: Araki, Linklater, Rodriguez...) succintamente svestite, sono fatte in mille pezzi, dopo una serata al Texas Chili Parlor, comprensiva di margaritas e lap-dance aptica e personalizzata, [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
L'Espresso

Un nuovo film di Quentin Tarantino ripropone la perenne domanda: roba di qualità, o pura stupidaggine? Come sempre, la storia elementare allude al cinema trash degli anni '70, soprattutto alle rivendicazioni femministe d"epoca: il desiderio di vendetta di tre amiche di Austin, Texas (una è la figlia di Sydney Poitier) contro uno stunt•man brutale e yanesio maculato di cicatrici Ken Russell) si conclude [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

I fan oltranzisti – e chi con doppio salto mortale ha paragonato Quentin Tarantino a Jean-Luc Godard, facendoci passare la voglia per sempre – si tappino le orecchie. Questo è un discorso privato, tra noi e un regista molto amato. L'unico che può sparare una siringa di adrenalina dritta nel cuore di una fanciulla, dopo aver disegnato un cerchio con il pennarello a mo' di bersaglio, e far crepare lo [...] Vai alla recensione »

Marco Bertolino
Il Mucchio

Grindhouse era già oggetto di discussioni molto prima della sua uscita sugli schermi americani: il progetto, che univa un lungometraggio di Robert Rodriguez con uno di Quentin Tarantino, inframmezzato da finti (e divertentissimi) trailer secondo una modalità in voga negli anni Cinquanta e Sessanta, risultava in un'unica pellicola della durata di circa tre ore.

Giona A. Nazzaro
Rumore

Era il film più atteso. Il cui tasso di hype si poteva valutare in borsa. Poi la doccia fredda degli incassi del primo weekend USA. Poco meno di 11 milioni di dollari per un film che, stando alle medie Weinstein, avrebbe dovuto farne almeno 40/50. Sul perché il pubblico statunitense abbia di fatto rifiutato Grindhouse, gli analisti di mercato si sono e si stanno ancora spaccando la testa.

Lorenzo Maiello
XL

È ufficiale: l'autore che più di ogni altro ha innovato il cinema negli ultimi vent'anni, ha virato definitivamente verso il feticismo. Death Proof compone, con Planet Terror roba di zombie del suo socio Robert Rodriguez (quello di El Mariachi e Dal tramonto all'alba, tanto per intenderci). un film doppio: Grindhouse. In America proiettati in coppia, come da tradizione anni Settanta dei filmacci violenti, [...] Vai alla recensione »

Marco Lodoli
Diario

H o letto che ogni artista si ritrova sempre nei sentimenti dell'età in cui gli è scattata l'ispirazione: è chiaro che per tutti è l'adolescenza il tempo dell'originario brivido creativo, ma ci sono adolescenze già equilibrate e mature e altre frementi di irresponsabilità, larghe oppure strette, dai capelli lunghi o corti, adolescenze che contengono le stagioni future o incastrate in se stesse.

Giona A. Nazzaro
Rumore

Era dai tempi di The Yards, fischiatissimo alla proiezione delle 19.00 in Debussy, che non avevamo notizie di James Gray. Purtroppo, con puntualità tanto esasperante quanto prevedibile, anche We Own the Night (che titolo magnifico!) si è attirato spaventose bordate di fischi (sul finale quando monta la commozione li senti proprio arrivare, i fischi.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

All'inizio il nuovo film di Quentin Tarantino faceva parte di Grindhouse (un'opera realizzata a metà con Robert Rodriguez, regista dell'episodio Planet Terror. In Italia si diceva un tempo «pidocchietto» per indicare Grindhouse, un cinema popolare piccolo, brutto, sporco). All'uscita americana il doppio film di oltre tre ore non è andato bene: l'hanno ritirato, diviso in due, redistribuito.

Maurizio Cabona
Il Giornale

Dove c'è cinefilia, raramente c'è innovazione. Con una storia alla maniera dei vecchi film di genere, che il regista vedeva da ragazzo nei cinema di quartiere, ambientata oggi (lo si deduca dai telefonini), ma con tutto il resto da anni Settanta, Quentin Tarantino firma con Grindhouse (cinema di quartiere, appunto) - A prova di morte il film meno riuscito d'una carriera fortunata.

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Si può parlare male di Tarantino? Non per ritorsione verso la sua infelice uscita sul cinema italiano delle ultime stagioni che, secondo un'intervista del regista, sarebbe tutto deprimente. Diciamo che la pessima impressione ricevuta dal suo film, solo pochi giorni fa presentato in concorso (e giustamente ignorato dalla giuria) al festival di Cannes, viene esaltata dal suo trinciare sentenze.

Valerio Caprara
Il Mattino

Quentin Tarantino è un Forrest Gump dell'immaginario, una sublime pattumiera della celluloide, un juke box umano gesticolante e dinoccolato che ha resuscitato lo spirito del cinema alle soglie del Duemila. «Death Proof» non è, però, un film riuscito e l'attesa dei festivalieri si è afflosciata come se gli fosse stato sottratto il giocattolo più ambito.

NEWS
RUBRICHE
mercoledì 14 novembre 2007
Paola De Rosa

Azione e nostalgia Il novembre home video si inaugura con un grande ritorno, quello di Quentin Tarantino con il suo A prova di morte, primo capitolo del dittico Grindhouse, da noi distribuito in due parti a differenza che negli Stati Uniti.

CELEBRITIES
martedì 5 giugno 2007
Stefano Cocci

Il regista che ha riaperto le Grindhouse Se un film d'azione funziona veramente, lo spettatore dovrebbe volere vestirsi come il suo eroe. Dopo aver visto Chow Yun-Fat in A Better Tomorrow II, di John Woo, comprai immediatamente un lungo impermeabile, [...]

RUBRICHE
giovedì 31 maggio 2007
Chiara Renda

Dopo tanta attesa, torna lo scatenato Tarantino! Ci ha fatto aspettare quattro anni dopo la sanguinosa e geniale vicenda pop della Sposa vendicativa, ma ecco finalmente tornare il re della citazione, questa volta in puro stile b-movie.

CELEBRITIES
martedì 29 maggio 2007
Stefano Cocci

L'attore feticcio di Carpenter se la vede con Tarantino In inglese il suo soprannome è Snake, serpente. Per motivi noti solo a chi ha curato il doppiaggio divenne Iena e, guardandosi indietro oggi, passato quell'iconico 1997, forse hanno avuto ragione [...]

NEWS
lunedì 28 maggio 2007
Chiara Renda

Dopo la notizia che Thanksgiving, il falso trailer girato da Eli Roth per il progetto Grindhouse (A prova di morte/Planet Terror) diventerà un vero film, quasi non sorprende la nuova trovata del pazzo regista di Hostel e Hostel 2.

NEWS
venerdì 25 maggio 2007
Claudia Resta

Il film Grindhouse - A prova di morte è la seconda parte di un progetto firmato in coppia da Tarantino e Rodriguez teso a riportare nei cinema il sapore piacevole ed eccessivo dei vecchi B-movies, senza perdere nessuno dei dettagli che negli anni '70 [...]

NEWS
mercoledì 23 maggio 2007
Chiara Renda

Chi ha detto che con l'avvicinarsi dell'estate le uscite cinematografiche diminuiscono? I primi di giugno in Italia arriva una manciata di film assolutamente imperdibili, a cominciare dal nuovo Tarantino con il suo Grindhouse – A prova di morte, direttamente [...]

NEWS
martedì 15 maggio 2007
Chiara Renda

Wong Kar Wai e Tarantino, grandi maestri di cinema Giunge all'edizione numero 60 il Festival di Cannes, che quest'anno sceglie di puntare tutto sull'energia creativa della settima arte e che celebrerà questa fatidica tappa con un intervento di tre minuti [...]

NEWS
lunedì 7 maggio 2007
Tirza Bonifazi Tognazzi

Grindhouse Concepito come un tributo ai vecchi b-movies degli anni '70 pieni zeppi di violenza e sesso Grindhouse doveva essere un horror/splatter diviso in due segmenti, Planet Terror e Death Proof diretti rispettivamente da Robert Rodriguez e Quentin [...]

NEWS
martedì 10 aprile 2007
Chiara Renda

Dopo lo sfortunato debutto americano di Grindhouse, il nuovo film diretto a quattro mani dai due registi pulp Quentin Tarantino e Robert Rodriguez, il produttore Harvey Weinstein ha deciso di far uscire sul mercato europeo due film separati.

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