France

Film 2021 | Commedia,

Regia di Bruno Dumont. Un film Da vedere 2021 con Léa Seydoux, Juliane Köhler, Benjamin Biolay, Blanche Gardin, Emanuele Arioli. Cast completo Genere Commedia, - Francia, Germania, Italia, Belgio, 2021, distribuito da Academy Two. - MYmonetro 3,15 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi France tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Il nuovo film di Bruno Dumont con Léa Seydoux.

Consigliato sì!
3,15/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,29
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Satira sociale che mastica l'oscenità morale della nostra epoca e sputa fiele.
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 16 luglio 2021
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 16 luglio 2021

France de Meurs è una stella del giornalismo che brilla su un canale di informazione e nei reportage sul Medioriente. Priva di scrupoli e di qualsiasi valore deontologico, gestisce la sua famiglia come la sua équipe, con cinismo e je-m'en-foutisme. Ma un giorno tampona Baptiste, un povero diavolo che fa consegne a domicilio, e il suo piccolo circo mediatico collassa. La depressione è dietro l'angolo, il congedo pure. France ripiega su una clinica privata e progetta la redenzione davanti alle montagne svizzere e tra le braccia di un amante occasionale.

Sulle ali della poesia mistica di Jeannette, Bruno Dumont atterra bruscamente nel deserto del reale.

Il tono è incerto e l'autore a disagio lontano dalla Côte d'Opale e dall'allure lunare dei suoi film precedenti, dal surrealismo e dalle risorse del burlesco. Precipitato a Parigi, pratica goffamente un registro che non gli appartiene dentro un décor altresì alieno. Naturalmente Dumont rifiuta la totalità delle convenzioni narrative e psicologiche in cui si accomoderebbero altri illustri colleghi, mantenendosi audace, rompendo i toni, finendo (letteralmente) fuori strada con ribaltamenti disastrosi, per la 'carrozzeria' e la narrazione.

La sequenza dell'incidente è un capolavoro di perfidia che anticipa il voyeurismo e la morbosità della cronaca nera. Tuttavia, Dumont pena questa volta a esporre, a mettere a fuoco, a denunciare e persino a riderci sopra. A dire il vero, c'è poco da ridere. Dietro la satira sociale idrofoba, resiste la sua radicalità e quell'arte singolare di spingere gli attori fuori dalla loro zona di confort. Léa Seydoux è onnipresente sullo schermo e al centro di un film in cui indossa Dior e la furbizia opportunista di una giornalista televisiva celebre e manipolatrice. La sua carriera può contare sulla sua faccia tosta, la sua bellezza e quella maniera insopportabile di abusare dei suoi ospiti o dei suoi interlocutori. Figura mondana, distribuisce autografi e lacrime, abitando un appartamento faraonico ma mai sufficientemente grande per il suo ego. Nel suo lavoro non conosce rivali, è la regina glamour delle zone di guerra, che 'allestisce' come un teatrino, mentendo su tutta la linea e mostrando (sempre) il suo profilo migliore.

Dumont si accanisce sull'attrice come il suo personaggio sui guerriglieri o i civili sotto le bombe, costretti a 'posare' come figuranti. Ma il pubblico la venera e l'autore la segue lungo il cammino della gloria che congela qualsiasi emozione e nutre un gioco di superficie, filma la 'France' che schianta e i reportage di cui France è l'unica eroina. Perché la protagonista considera il suo mestiere attraverso il prisma della sua gloria personale. Del resto, 'ama' il popolo ma disprezza il marito e il figlio.

Tra commedia satirica e melodramma grottesco, Dumont non trova la nuance e sbilancia il film. Dietro il miraggio della celebrità e della pressione dell'informazione, France si rivela sovente convenzionale, vano e un poco noioso. Pesce fuor d'acqua, si dibatte sulla terra in cerca di ossigeno. Noi di un senso compiuto che trova ragione in Léa Seydoux e nel suo statuto di star. Corpo mai così in pericolo e sembiante tirato fino alla mostruosità, per aderire meglio a quel gioco al massacro che è France, l'attrice è l'interesse maggiore di questo fotoromanzo della nazione. Mani alla gola del narcisismo e del sensazionalismo contemporaneo, promossi dai media e dai social network, il film abdica qualsiasi sfumatura o negoziazione e insegue la scandalosa vanità della sua protagonista: far coincidere il proprio dolore con quello del mondo. Il nemico è identificato, mirato e abbattuto.

Léa Seydoux, viscerale e sublime nell'alcova di Arnaud Desplechin (Tromperie), dimora algida e inumana nei piani americani di Dumont. Impossibile la discesa interiore, l'unica permessa è quella all'inferno, scortata dall'assistente cinica di Blanche Gardin, tonica e feroce comme d'habitute. Superato dalla realtà, più caricaturale della sua caricatura, France mastica l'oscenità morale della nostra epoca e sputa fiele, è volontariamente antipatico, a immagine della sua eroina, e appena meno esigente rispetto al cinema pregresso di Dumont. Più classico forse ma altrettanto difficile da afferrare. Dimora lì il suo fascino canagliesco e il suo segreto.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 17 luglio 2021
Andrea Chimento
Il Sole-24 Ore

Deludente in concorso, invece, «France», il nuovo film di Bruno Dumont.Protagonista è Léa Seydoux nei panni di una giornalista televisiva molto nota, con un'importante carriera alle spalle e una tormentata vita privata. La donna, però, si ritroverà coinvolta in un incidente stradale che sconvolgerà profondamente la sua vita, tanto da provocarle una crisi che potrebbe portarla alla rovina.

sabato 17 luglio 2021
Raffaele Meale
Quinlan

Per quanto possa apparire bizzarro, per approcciarsi a France di Bruno Dumont può essere utile cercare un punto di congiunzione che leghi il film alle due opere immediatamente precedenti nella filmografia del regista piccardo, vale a dire Jeannette, l'enfance de Jeanne d'Arc e Jeanne, il dittico dedicato alla vita, alle azioni guerresche, al processo e alla morte di Giovanna d'Arco.

venerdì 16 luglio 2021
Giampiero Raganelli
Cineclandestino

Bruno Dumont non ha mai fatto mistero di considerare i servizi giornalistici televisivi come finzione, come cinema, in quanto manipolati con il montaggio, mixati con suoni, con una forma molto diversa da quella che dovrebbero avere se fossero pure riprese, dirette, del reale. Questa sua idea si concretizza in France, la sua ultima opera presentata in Concorso a Cannes 74°.

venerdì 16 luglio 2021
Teresa Marchesi
Huffington Post

Léa Seydoux, a casa col Covid, è la grande assente di questo Festival, ma ne è la star incontrastata, con quattro film nella selezione ufficiale, "The French Dispatch" di Wes Anderson, "L'histoire de ma femme" dell'ungherese Ildiko Enyedi, "France" di Bruno Dumont, e "Tromperie" di Arnaud Desplechin, fuori concorso. Non è un azzardo pronosticare la Palma da interprete femminile per un'attrice senza [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 luglio 2021
Lorenzo Rossi
Cineforum

France de Meurs è la giovane giornalista di punta di un canale all-news francese. Conduce approfondimenti giornalieri sull'attualità, modera dibattiti politici e confeziona reportage nelle zone calde del pianeta. È ricca, bella, famosa e invidiata ma la vita privata non è altrettanto felice: con il marito scrittore Fred i rapporti sono garbati ma glaciali e il figlioletto Jojo è viziato, problematico [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 luglio 2021
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Tratto da Par ce demi-clair matin di Charles Péguy, France è diretto da Bruno Dumont, presenza ondivaga ma abituale sulla Croisette, dove cinque anni dopo Ma Loute ritrova la competizione. Protagonista Léa Seydoux, al quarto film a Cannes 74 da cui è assente per Covid, che incarna la giornalista star della tv France de Meurs, accompagnata in studio e sul campo, spesso di guerra, dalla fidata e divertente [...] Vai alla recensione »

NEWS
CANNES FILM FESTIVAL
venerdì 16 luglio 2021
Marzia Gandolfi

Léa Seydoux protagonista assoluta del film di Bruno Dumont. In Concorso al Festival di Cannes. Vai all'articolo »

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2021 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati