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Timothée Chalamet

Timothée Chalamet (Timothée Hal Chalamet). Data di nascita 27 dicembre 1995 a New York City, New York (USA).
Nel 2018 ha ricevuto il premio come miglior attore al Spirit Awards per il film Chiamami col tuo nome. Timothée Chalamet ha oggi 26 anni ed è del segno zodiacale Capricorno.

Rendere giustizia al personaggio

A cura di Fabio Secchi Frau

Il film di Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome, una sensuale e trascendente storia di un primo amore, basata su un famoso romanzo di André Aciman, lo ha trasformato in Elio Perlman. Su quel volto si è sovrapposto quello di un precoce nordamericano diciassettenne del 1983. Un adolescente secco e audace, che scrive e suona musica classica, che legge e flirta con le ragazze, ma che poi un giorno si innamora di Oliver, l'affascinante compatriota che giunge nella loro villa del Nord Italia come stagista. E così, nel campagnolo splendore nostrano, ricco di sole, Elio scopre l'inebriante bellezza del desiderio sentimentale e sessuale. Un risveglio che dura un'estate, ma che cambierà la sua vita per sempre.
Timothée Chalamet è un nome quasi pretenzioso, ma molto raffinato. Forse perchè francese, viste le origini paterne. Eppure quel nome è stato ripetuto spesso durante la corsa agli Oscar del 2018. Cioè quando, all'età di soli 22 anni, si è ritrovato candidato come miglior attore protagonista proprio per Chiamami col tuo nome.
La stella nascente del cinema, che ha dimostrato di essere tale anche con un piccolo ruolo in Lady Bird (altro film rivelazione del 2017), per vestire i panni di Elio ha dovuto imparare l'italiano. Eppure, non è stata la corretta pronuncia delle sue battute la difficoltà maggiore. La possibilità di lavorare con lo straordinario Guadagnino lo ha reso conscio della rarità, per un attore della sua età, di poter interpretare ruoli del genere. E ha dovuto, pertanto, lavorare intensamente sul personaggio, al fine di rendere ogni mutamento dell'anima intensamente esprimibile anche all'esterno. "Il mio ruolo come attore è quello di rendere giustizia al personaggio e alla storia in modo che siano veritieri", ha sostenuto Chalamet. "Essere quindi aperto all'esperienza, non sentirsi vulnerabili nei confronti del personaggio, soprattutto pensando che questo film è tratto da un libro che ha avuto un enorme successo, non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo. Ed era importante per me rendere giustizia anche al libro".
Se il bersaglio era questo, la Storia del Cinema ha decretato che Chalamet ha centrato il cerchietto rosso.

Studi
Timothée Chalamet è nato e cresciuto nel quartiere di Hell's Kitchen. Manhattan è stata la sua casa e New York il suo mondo per tantissimo tempo. Figlio di un'agente immobiliare americana (ed ex ballerina di Broadway) e di un impiegato francese dell'UNICEF, segue con interesse sia i precetti ebraici della madre che quelli protestanti del padre. Esattamente come fece l'attrice Pauline Chalamet, sua sorella maggiore, prima di lui. In famiglia, come intuibile, si respira aria di spettacolo e non è solo dovuto al trascorso materno. Suo nonno era lo sceneggiatore Harold Flender. Sua nonna era la ballerina Enid Rodman Flender, suo zio il regista Rodman Flender e sua zia Amy Lippman, produttrice e sceneggiatrice televisiva. È quasi scontato, quindi, che frequenterà una scuola artistica come la Fiorello H. LaGuardia High School of Music & Art and Performing Arts (anche se da bambino il suo sogno era quello di diventare un calciatore). Ma non solo recitazione nella sua vita. Crescendo, Chalamet segue un intenso percorso multiculturale. Come figlio dei nostri tempi, immerso in un mondo globale dove la totale mancanza di contaminazioni linguistiche e culturali è praticamente impossibile, riscopre la sua idendità francese. Succede quando entra a stretto contatto con i nonni paterni che vivono nel piccolo villaggio di Le Chambon-sur-Lignon, a due ore da Lione. Tutte le estati la versione americana di Timothée Chalamet lascia il posto a quella francese. Un fattore che lo arricchirà enormemente, anche dal punto di vista dell'arte drammatica. A scuola, gli insegnanti rimangono impressionati da come Chalamet si confronta con il mestiere dell'attore. C'è un'estrema maturità dietro quel volto efebico. Dopo il liceo, la svolta. La Columbia University e la laurea in antropologia culturale. In seguito, si trasferisce alla Gallatin School of Individualized Study della New York University per seguire più liberamente il suo sogno.

Gavetta
Ma non è tutto studio. Chalamet ha già una notevole gavetta nel mondo della pubblicità fin da bambino e ha persino recitato in due cortometraggi horror. Tutto questo, prima del suo debutto televisivo in un episodio del legal drama Law & Order nel 2009, interpretando la piccola vittima di un omicidio. Lo stesso anno, ha un ruolo minore anche nel film tv Un amore per Leah, mentre nel 2011, debutta sul palcoscenico dello spettacolo teatrale Off-Broadway "The Talls", dove interpreta il dodicenne degli Anni Settanta, Nicholas. Un ragazzino in preda alla sua esilarante curiosità sessuale. La critica comincia a notarlo. Dopo essere apparso in Royal Pains e Homeland (in quest'ultimo interpreta il figlio ribelle del vicepresidente), viene anche candidato agli Screen Actors Guild Award assieme al resto del cast per la miglior performance di un ensemble in una serie drammatica.

Debutto cinematografico
Il debutto cinematografico è invece nel 2014 con Men, Women & Children, prodotto da Jason Reitman. Un ruolo marginale, ma che lo aiuterà a prendere confidenza con tempi cinematografici più lunghi e precisi. Più tardi, lo stesso anno, è Tom Cooper, figlio di Matthew McConaughey in Interstellar di Christopher Nolan. Il film è un successo di pubblico e critica. Il passo successivo è accettare il ruolo di coprotagonista in Worst Friends e in One and Two. In particolare, quest'ultimo titolo firmato da Andrew Droz Palermo gli offre enormi possibilità attoriali. Il suo Zac, un ragazzo che insieme a sua sorella, inizia a esplorare le insolite abilità soprannaturali e gli oscuri segreti della loro famiglia, gli calza a pennello e lui cerca di portarlo ai massimi livelli, anche se il film non è pienamente riuscito. Il prossimo ruolo è quello della versione adolescente di Stephen Elliott, che in età adulta era interpretato da James Franco, in Le verità sospese di Pamela Romanowsky. Si aggiungono alla sua filmografia anche la commedia natalizia Natale all'improvviso e Miss Stevens.

Prodigal Son
Ritornerà al teatro nel 2016, nell'opera autobiografica "Prodigal Son" dove veste i panni di Shanley, un ragazzino disadattato nel Bronx del 1963. Le ottime critiche si accompagnano a una candidatura al Drama League Award e alla vittoria di Lucille Lortel Award come miglior attore protagonista.

La candidatura all'Oscar per Chiamami col tuo nome
Irresistibilmente comunicativo anche quando sta semplicemente fissando qualcosa in silenzio. Esplosivo quando si tratta di manifestare rabbia ed energia, Timothée Chalamet sembra essere la sorprendente risposta drammatica che Luca Guadagnino cerca per la trasposizione del romanzo "Chiamami col tuo nome". Chi meglio di quel corpo smilzo, quel viso quadrato, potrebbe manifestare la maniacalità giovanile del protagonista per le esplorazioni sessuali? Il ruolo è suo. È così che nasce la star. La performance di Chalamet è acclamata da ogni rivista e sito internet. Esaltano la terrificante freschezza e naturalezza con la quale riesce a convincerci che il suo personaggio è reale. Rende il film degno di essere visto. Nessuna performance quell'anno è percepita come emotivamente, fisicamente e intellettualmente viva quanto la sua. Arriva un Gotham Award e nominations ai Golden Globe, ai SAG Award ai BAFTA e, infine, il punto massimo, quella per gli Academy Awards. Diventa il terzo attore più giovane nella storia del prestigioso premio a occupare la categoria di miglior attore protagonista. Non succedeva dell'edizione del 1940. Cioè da quando un diciannovenne Mickey Rooney fu nella rosa dei papabili vincitori per Ragazzi attori.
In più, è presente anche in un altro film candidato all'Oscar quell'anno: Lady Bird di Greta Gerwig. Lì, è il misterioso Kyle, uno dei primi romantici interessi della protagonista. Un personaggio che è completamente opposto all'insicuro Elio. Kyle è ricco, selvaggio, menefreghista. Il tipo di ragazzo che farebbe perdere la testa a qualsiasi ragazzina. A concludere con pienezza l'anno, arriva Hot Summer Nights di Elijah Bynum, dove è un goffo liceale coinvolto nello spaccio di stupefacenti, e Hostiles: Ostili di Scott Cooper, un western con Christian Bale nel quale Chalamet è il soldato Philippe DeJardin nella Guerra di Secessione.
Non vincerà l'Oscar. La giuria gli preferirà il magistrale trasformista Gary Oldman, ma diventerà comunque un membro dell'Academy e andrà incontro a nuovi esaltanti copioni. Nel primo di questi, il drammatico Beautiful Boy di Felix Van Groeningen, interpreta Nic, un adolescente dipendente dalla metanfetamina con un rapporto di amore e odio con suo padre, Steve Carell. Anche qui, la critica si spertica in lodi sull'immediatezza con la quale questo giovane attore fa percepire il suo personaggio al pubblico. Poi sarà Enrico V in The King, il giovane Laurie nella trasposizione di "Piccole donne" e l'eroe fantascientifico Paul Atreides nel nuovo Dune. Inoltre Wes Anderson lo sceglie come protagonista del suo The French Dispatch (2020).

Ultimi film

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Drammatico, (USA - 2019), 135 min.
Drammatico, (USA - 2019), 133 min.
Drammatico, (USA - 2018), 111 min.

Focus

INCONTRI
venerdì 26 gennaio 2018
Paola Casella

"Che effetto fanno quattro candidature agli Oscar? Provo grande felicità e orgoglio. Ma sono già nel mezzo dei lavori per il prossimo film (Rio con Jake Gyllenhaal, Michelle Williams e Benedict Cumberbatch, mentre è in post produzione il remake di Suspiria con Chloe Grace Moretz, Dakota Johnson e Tilda Swinton), dunque riesco a mantenere le cose in prospettiva". All'indomani delle nomination per Chiamami col tuo nome - Miglior Film, Miglior Attore Protagonista, Miglior Sceneggiatura Non Originale e Miglior Canzone - Luca Guadagnino si schernisce

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