Chiamami col tuo nome

Film 2017 | Drammatico +13 132 min.

Titolo originaleCall me by your name
Anno2017
GenereDrammatico
ProduzioneItalia, Francia, USA, Brasile
Durata132 minuti
Regia diLuca Guadagnino
AttoriArmie Hammer, Timothée Chalamet, Michael Stuhlbarg, Amira Casar, Esther Garrel Victoire Du Bois.
Uscitagiovedì 25 gennaio 2018
TagDa vedere 2017
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,92 su 125 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Luca Guadagnino. Un film Da vedere 2017 con Armie Hammer, Timothée Chalamet, Michael Stuhlbarg, Amira Casar, Esther Garrel. Cast completo Titolo originale: Call me by your name. Genere Drammatico - Italia, Francia, USA, Brasile, 2017, durata 132 minuti. Uscita cinema giovedì 25 gennaio 2018 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,92 su 125 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un racconto sensuale e trascendente sul primo amore, basato sul famoso romanzo di André Aciman. Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 3 candidature e vinto un premio ai Nastri d'Argento, 2 candidature a Golden Globes, 4 candidature e vinto un premio ai BAFTA, In Italia al Box Office Chiamami col tuo nome ha incassato 3,2 milioni di euro .

Passaggio in TV
giovedì 15 novembre 2018 ore 7,50 su SKYCINEMA1

Consigliato assolutamente sì!
3,92/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,42
PUBBLICO 3,27
ASSOLUTAMENTE SÌ
Guadagnino omaggia i maestri che ama e va oltre la loro lezione grazie a uno stile e a una ricerca totalmente personali.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 13 febbraio 2017
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 13 febbraio 2017

Estate 1983, tra le province di Brescia e Bergamo, Elio Perlman, un diciassettene italoamericano di origine ebraica, vive con i genitori nella loro villa del XVII secolo. Un giorno li raggiunge Oliver, uno studente ventiquattrenne che sta lavorando al dottorato con il padre di Elio, docente universitario. Elio viene immediatamente attratto da questa presenza che si trasformerà in un rapporto che cambierà profondamente la vita del ragazzo.

Luca Guadagnino, con la collaborazione di Walter Fasano e di James Ivory, si è ispirato al romanzo omonimo di André Aciman per chiudere l'ideale trilogia sul desiderio iniziata con Io sono l'amore e proseguita con A Bigger Splash.

Quasi avesse voluto rispettare una circolarità estetico-narrativa riallacciandosi al primo film, evita qui le cadute grottesche che avevano di fatto indebolito l'ultima parte del secondo (benché anche in questo caso non ci risparmi il ritrattino di una coppia italiana sproloquiante sul pentapartito craxiano). Perché lo sfondo è l'Italia in cui Gelli evadeva e Bettino dominava ma solo di sfondo si tratta.

La collocazione temporale costituisce di fatto soprattutto un indice di rispetto nei confronti dell'autore letterario che ha offerto la materia prima per un rinnovato percorso nello spazio e nei suoni attraverso i corpi. Perché Guadagnino ha raggiunto l'eccellenza nell'ambito del cinema italiano e internazionale nel far 'agire' gli spazi. Non solo la villa settecentesca in cui i Perlman vivono ma ogni singolo edificio, ogni portone, si potrebbe dire ogni muro dei luoghi che vengono attraversati dalla vicenda acquisisce una sua ragion d'essere divenendone parte integrante. Perché é di una bellezza classica che qui si parla fin dai titoli di testa e con il ritrovamento della statua nel lago, una bellezza che non resta ancorata nella polvere della storia o dell'archeologia ma si traduce, per l'adolescente Elio, in un corpo, in una persona.

Il luminoso Oliver aggiunge calore a un'estate di per sé già assolata, il calore di una scoperta forse inattesa alla quale tenta confusamente di resistere cercando sulla pelle della coetanea Marzia un piacere che la stessa inesperienza dell'età finisce per trasformare più in un gioco su cui sorridere che non in un vero rapporto (anche se per lei la reazione non sarà la stessa). Molti si soffermeranno sulla valenza simbolica e 'scandalosa' della scena della pesca ma ciò che davvero ha valore in questo film è altro. È il discorso che il padre fa ad Elio dopo che Oliver è partito, è il finale che si prolunga sui titoli di coda, ma sono anche i rumori, i suoni che ne intessono la trama trasformandosi nella partitura che il giovane Elio cerca di trascrivere sulle prime righe del pentagramma del sentimento amoroso. Tutto ciò in un film che omaggia i maestri che Guadagnino ama (Renoir, Rohmer, Bertolucci) riuscendo però ad andare oltre la loro lezione, grazie a uno stile e a una ricerca totalmente personali.

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CHIAMAMI COL TUO NOME
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 6 febbraio 2018
Marco

Incredibile, a mio avviso uno dei film migliori degli ultimi anni. Sicuramente non è ( aimè ) per tutti: sottile e sofisticato, mai banale nella sua apparente semplicità, delicato e sensuale, forte e malinconico, scava nel profondo e ti resta dentro, ed è questo ciò che un film del genere dovrebbe suscitare!  Interpretazioni magistrali ( il giovane [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 gennaio 2018
Eva K.

Non è certo un capolavoro. Non è certo un buon film. E allora come lo si deve chiamare? Chiamiamolo col suo nome: un prodotto commercializzato da più parti e venduto come film cinematografico.  È una pellicola mancante, che si perde, si smarrisce e affonda da sola. Due ragazzi, una storia d'amore. L'estate, corpi in vista, paesaggi, colori, dimore [...] Vai alla recensione »

martedì 30 gennaio 2018
ila

 “Chiamami col tuo nome , io ti chiamero’ col mio” rappresenta una vera e propria dichiarazione di volontà di fusione con l’altro, altro che diventa io, nel quale ci si riconosce a tal punto, da diventare una cosa sola. Ed in una cosa sola si trasformano Elio ed Oliver, lentamente, seguendo i pacati ritmi della incantevole campagna lombarda nella quale il loro amore [...] Vai alla recensione »

venerdì 26 gennaio 2018
FreeRider

 **Attenzione spoilers** La questione sostanziale credo stia (non solo ma anche) già all’inizio del film: con una velocità che appare ingiustificata considerato il minutaggio di oltre due ore e anche controproducente in quanto non permette allo spettatore di conoscere e familiarizzare con i singoli personaggi, i due protagonisti si conoscono, rimangono immediatamente da soli [...] Vai alla recensione »

sabato 10 febbraio 2018
Rocinante

Posso riconoscere il fatto che, nonostante la durata, il film si lascia guardare senza annoiare a livelli estremi, per il resto è tutto sbagliato. Clichè a non finire, protagonisti caratterizzati meno di zero che girano per non si sa quale paese, chiedono bicchieri d'acqua a vecchiette random, fanno bagni in un abbeveratoio e si vestono malissimo.

lunedì 5 febbraio 2018
kimkiduk

Quando un film è tratto da un libro è sempre difficile giudicarlo NON avendo letto il libro. Quando un film è candidato a 4 Oscar e viene pubblicizzato ed osannato, ti aspetti molto. Quando vai a vederlo e non ti lascia l'impressione acclamata, allora le cose sono due: o è stato sopravvalutato o sono io che lo giudico in modo diverso.

giovedì 1 marzo 2018
Kostanzo

Location rustica, ma posticcia. Famiglia politicamente corretta, ma insopportabile. Ambiente poliglotta, internazionale, ma democraticamente snob. Accattivante Italia dei borghi, ma ridotta a macchietta. E non mi spingo oltre...Roba da Mulino Bianco, ma con pretese intellettualistiche. Altri spettatori prima di me hanno sottolineato le contraddizioni, le incongruenze di questo interminabile fotoromanzo [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 febbraio 2018
Dario

(Spoiler) salvo la fotografia e il fatto che stranamente non ci sono scene di sesso  esplicito o almeno non molte, finalmente un film dove l'intimità resta tale, un tentativo di raffinatezza che va sicuramente apprezzato!  Per il resto una noia tremenda vi invaderà fin dalle prime scene, si capisce perfettamente come va  a finire fin dall'inizio.

martedì 13 febbraio 2018
umpos

Sono andato a vedere questo film, spinto dalle tante recensioni positive. Dovevo forse fare piú attenzione ai voti del pubblico, che mi sembra andare in altra direzione. In tre parole il mio giudizio complessivo potrebbe citare quello che disse Fantozzi a proposito de “La corazzata Potemkin”, ma vorrei articolare un po’ di piú questa mia critica.

martedì 30 gennaio 2018
Mario Mangione

Ottima la fotografia e raffinata la capacità evocativa dei luoghi rappresentati, ma poco convincenti trama e personaggi, a cominciare da Hammer, che, americano doc, si esprime in un italiano perfetto e coltissimo e dopo due giorni dal suo arrivo gioca perfino a carte con i paesani del luogo magari parlando in dialetto lumbard, decisamente poco credibile.

giovedì 25 gennaio 2018
CineLady

 È la domanda che si pone Elio, diciassettenne colto e sensibile, non sapendo come esprimere il proprio tormentoso sentimento di attrazione e desiderio verso il più grande e maturo Oliver. L’affinità tra loro è scattata subito, e nonostante l’impaccio iniziale riusciranno a vivere appieno il loro amore; chiamami col tu nome e io ti chiamerò col mio, dice Oliver a [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 febbraio 2018
Lola Mars

Rievocando i registi a lui più cari, Guadagnino ha voluto trasformare la Lombardia in un pezzo di gloriosa Inghilterra: paesini pittoreschi immersi in una campagna estiva sofficemente sonnolenta, prati verdi a perdersi, niente mare ma fiumi e specchi d'acqua in puro stile anglosassone, e il quadro di un'aristocrazia mix-europea senza tempo. Di sottofondo, note di musica classica in un'ambientazione [...] Vai alla recensione »

sabato 3 febbraio 2018
ciro

Ho apprezzato molto la tua recensione che trovo puntuale e ben argomementata. Anch'io ho lasciato ilcimema con i tuoi stessi dubbi rappresentati dalla figura fisica di Oliver fiuori luogo e fuori tempo al'atteggiamento equivoco dei genitori di Elio.

lunedì 5 febbraio 2018
Daniele Marsero

Il nuovo film di Guadagnino, candidato a quattro premi Oscar e uscito finalmente anche in Italia, spalanca un dibattito cinematografico che non si ricordava dai tempi di Sorrentino e di quella Grande Bellezza vista con gli occhi degli americani. Sì, perché ‘Chiamami col tuo nome’ è affannosamente incensato dai cineasti d’oltreoceano, innamoratissimi della dolce [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 marzo 2018
Conte di Bismantova

E' sicuramente un ottimo film, se non altro per il livello di interpretazione e per la bellezza delle immagini. Eppure qualcosa non mi convince appieno, oppure nella migliore delle ipotesi diciamo che "non mi appartiene". Ebene sì: io sono stato Elio, avevo 17 anni negli anni '80 ed avevo le stesse turbe passionali, la stessa carica ormonale, la stessa sensibilità ed [...] Vai alla recensione »

sabato 3 febbraio 2018
maumauroma

Tormentata storia di iniziazione sessuale di un diciassettenne durante l' estate del 1983 nella bassa bergamasca. Il bel lungagnone americano Oliver, con i suoi eleganti, inappuntabili, e perennemente inamidati pantaloncini sempre indosso, viene ospitato per sei mesi per motivi di studio nella bella e antica dimora dei coniugi  Perlman, e la sua presenza in quella elegante magione immersa [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 agosto 2018
Genny 63

Ho letto alcuni commenti fin qui apparsi in relazione al film, a volte le recensioni sono operazioni razionali basate sulla cultura, sensibilità, preferenze,persino sullo stato d'animo e sul  momento specifico che sta vivendo una persona che si appresta a vedere una pellicola.  Alcuni trovano il film noioso, statico e troppo indugiante su alcune sequenze, come ad esempio quella [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 marzo 2018
stelaudi

 Per quanto un parere possa essere soggettivo, trovare difetti in questo film è quasi impossibile: la straordinaria cura verso i dettagli e  la grandezza della regia che ci regala delle riprese davvero straordinarie e uniche delle campagne cremasche negli anni ‘80, valorizzandone la natura lontana e incontaminata dall’industrializzazione, sono elementi che contribuiscono [...] Vai alla recensione »

sabato 27 gennaio 2018
ROBERT EROICA

#CHIAMAMIcolTUOnome  segna il grande ritorno della bicicletta. Inforcate da due giovanissimi nell’Italia del 1983, in una zona rurale dalle parti di Crema.  Elio, figlio di un professore universitario, diciassette anni, una vita tutta da decidere; Oliver di anni ne ha ventiquattro e arriva in vacanza studio presso la famiglia altoborghese di Elio.

sabato 27 gennaio 2018
vanessa zarastro

Preceduto da una critica eccessivamente entusiastica– probabilmente per il regista italiano – il film Chiamami con il tuo nome, già presentato al Festival di Berlino 2017, mi ha leggermente deluso. Siamo nella villa di famiglia del Prof. Perlman, nella campagna di Pandino in provincia di Crema nel 1983. D’estate, moglie, marito con Elio, il figlio diciassettenne, usano ospitare [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 luglio 2018
Fabio

Onestamente: ho sbadigliato per tutta la prima parte del film. Molti clichè (statue greche, bagni in ogni stagno, fontana, fiume che capitano ecc.), un bel po' di ripetizioni di cui si poteva fare tranquillamente a meno. Forse il problema sta' tutto li': i 132 minuti che pesano un po' troppo. Si poteva fare meglio e il ritmo del film ne avrebbe giovato sicuramente.

domenica 8 luglio 2018
skywalker70

Un film noioso e vecchio. Datato stilisticamente. Datato come approccio narrativo. Datata e noiosa la sceneggiatura. Una pellicola che sembra sia stata girata 30 anni fa. Niente di nuovo nella trama...anzi tutt'altro. Un' apotteosi di luoghi comuni già stravisti....dai genitori 'artisti' con figlio gay, che come vuole la tradizione, adora le arti e la musica, suona il [...] Vai alla recensione »

martedì 30 gennaio 2018
Manuela Zarattini

Più che la storia di un amore profondo, è la storia di una passione violenta ma passeggera.Il film è perfetto nella ricostruzione dei luoghi ambientati nel 1983, nella descrizione di una natura rigogliosa, di un'estate calda che spinge Elio e Oliver ad essere fortemente attratti l'uno dell'altro e ad amarsi. Ma per Elio, che ha appena 17 anni, è solo un periodo di scoperta del sesso in ogni suo aspetto [...] Vai alla recensione »

martedì 3 aprile 2018
Sia21

'Call me by your name' non è un brutto film, anzi, ha un'originalità ed una particolarità tutte sue e sinceramente apprezzabili, ma non è nemmeno una pellicola memorabile. Probabilmente diventerà un piccolo cult per una buona parte di adolescenti (e in questo lo aiuteranno i due attori protagonisti e le musiche di Sufjan Stevens), tuttavia questo è [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 febbraio 2018
Riccardo

Questo film è davvero una perla. Purtroppo leggendo i vari commenti trovo che parecchie persone non abbiano una certa sensibilità per poter capire questo film, che da capire non ha quasi nulla. Per alcune persone non c'è molto da capire sull'amore, per altre non basta una vita. Ed ecco che se da una parte abbiamo pareri sensibili ed entusiasti verso questo bellissimo film [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 febbraio 2018
Rita Cirrincione

Siamo in una villa settecentesca immersa nella campagna cremasca. Elio trascorre la calda estate del 1983 insieme ai genitori, in un ambiente saturo di arte e cultura, leggendo, ascoltando musica e suonando il pianoforte, quando arriva Olivier, uno studente americano che il padre, docente di arte greco-romana, deve aiutare per la tesi di dottorato. L’arrivo del giovane, affascinante e disinvolto, [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 febbraio 2018
Flyanto

 Ritorna alla grande nelle sale cinematografiche il regista Luca Guadagnino con l'ultimo suo film intitolato "Chiamami col Tuo Nome". La storia ruota intorno ad un ragazzo italoamericano di diciassette che trascorre insieme ai propri genitori ed a avariati amici le vacanze estive nella residenza di famiglia situata in un paese della provincia lombarda.

martedì 2 gennaio 2018
Catnip

 Chiamami col tuo nome è un film non facile da descrivere ,le sensazioni e le emozioni che avvolgono lo spettatore alla fine del film parlano da sole. Non è un film ricco di dialoghi , ma quelli che sono presenti sono molto intensi  perché incorniciati ed esaltati da un’ ottima recitazione ,pacata ,interiorizzata ma efficace.

venerdì 16 febbraio 2018
fabrizio lupo

..., ma ne vorrei vedere tante cartoline come questa! Una vecchia villa in una campagna accogliente d'estate, un fiume, un piccolo stagno, un paese e due biciclette: questo basta perchè quattro attori stupendi interpretino una storia intima, delicata, malinconica e struggente che a me è rimasta addosso come una di quelle emozioni che ti accompagnano per tanto tempo.

venerdì 16 febbraio 2018
Nargilla

l film risulta complessivamente un prodotto di grande delicatezza.  I personaggi di Elio e Oliver sono intriganti, affascinanti, a tratti quasi ipnotici, ben strutturati su uno spessore che rimane abbastanza sottile e mai completamente definito in modo da proporre un ritratto dentro al quale chiunque possa sentirsi descritto. La regia quasi impeccabile ci regala  una ritrattistica davvero [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 febbraio 2018
Jack Cinema

 Nel contesto borghese di una benestante famiglia  ebrea della zona bresciana-bergamasca, la storia del rapporto tra due ragazzi, per i quali l’attrazione fisica diventa man mano consapevolezza di se’, e a farne maggiormente le spese e’ il giovanissimo e promettente rampollo della famiglia. Sensazioni che io stesso ho vissuto, quelle della “scoperta”, della [...] Vai alla recensione »

martedì 30 gennaio 2018
tmpsvita

 Attenzione possibili spoiler! Luca Guadagnino rende orgoglio all'Italia con un film capace di ricevere ben 4 nomination agli Oscar, tra cui quella di miglior film (l'ultima volta questo onore toccò a "La Vita è Bella" di Roberto Benigni). Come il regista ha già affermato in varie interviste, questo non è un film su un amore omosessuale ma su [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 febbraio 2018
Nargilla

Il film risulta complessivamente un prodotto di grande delicatezza.  I personaggi di Elio e Oliver sono intriganti, affascinanti, a tratti quasi ipnotici, ben strutturati su uno spessore che rimane abbastanza sottile e mai completamente definito in modo da proporre un ritratto dentro al quale chiunque possa sentirsi descritto. La regia quasi impeccabile ci regala  una ritrattistica davvero [...] Vai alla recensione »

venerdì 26 gennaio 2018
Clavius

Un anomalo regista italiano si cimenta con una storia di formazione sentimentale. Non v'è dubbio che l'elemento omosessuale della vicenda, rappresenti per gran parte del film lo stimolo al proseguimento della visione. Visione che per almeno due terzi sembra caratterizzarsi per una certa delicatezza formale e per alcune incisive trovate di sceneggiatura.

giovedì 1 febbraio 2018
udiego

 Siamo nelle campagne cremasche durante l’estate del  1983. La famiglia Perlman, composta dai genitori e dal figlio Elio, si appresta ad ospitare per circa un paio di mesi il giovane Oliver, studente americano che sta lavorando al dottorato insieme al Sig. Perlman, docente universitario. La presenza di quest’ospite provoca grande interesse in Elio.

venerdì 26 gennaio 2018
Mauromao

Chiamami con il tuo nome film di Luca guadagnini sta onorando il cinema italiano all’estero a suon di nominations nei maggiori premi cinematografici (4 Oscar 3 golden globe 4 bafta). Raro esempio di film uscito prima all’estero che in Italia . Il film è stato girato nelle campagne dei dintorni di crema discostandosi dall’ambientazione del romanzo dal quale è stato tratto.

sabato 27 gennaio 2018
rita branca

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lunedì 5 febbraio 2018
saint loup

 CHIAMAMI COL TUO NOME - Omaggio al grande cinema di Bertolucci - di cui ricorda tanto " La luna " -, Guadagnino ci regala una raffinata pellicola sull'educazione sentimentale omoerotica tra il 17 enne Elio Perlman e l'atletico 24 enne americano Oliver, piombato a casa di Elio in una calda giornata estiva del 1983 come stagista archeologo di suo padre.

martedì 9 gennaio 2018
robertalamonica

‘Call me by your name’ è un film del 2017 diretto da Luca Guadagnino. La sceneggiatura è scritta da James Ivory ed è un adattamento cinematografico del romanzo ‘Chiamami col tuo nome’ di André Aciman. ‘Il Giardino dei Finzi Contini’ è un film del 1970 diretto da Vittorio De Sica, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio [...] Vai alla recensione »

mercoledì 7 febbraio 2018
giajr

La miglior definizione per questa gradevole pellicola è quella di un "film colto". Lo sono i dialoghi, le ambientazioni tanto da creare uno scorcio di una Italia del nord che negli anni ottanta non era così facile da trovare (e forse nemmeno adesso). Un film sicuramente ben fatto, anche se non possiamo non evidenziare la trascuratezza per alcuni particolari che alla [...] Vai alla recensione »

venerdì 26 gennaio 2018
valeverte

 Un film che parla d’amore, dolce che lascia l’amaro in bocca, di quella consapevolezza che l’amore non si comanda, che non vi sono istruzioni su come debba funzionare. Una sceneggiatura che aiuta a riflettere sui vari aspetti che non solo negli anni ottanta, ma anche oggi, incitano a giudicare l’amore di per sé, come se ci fosse una strana regola non scritta.

domenica 4 febbraio 2018
Silvano Bersani

Vorrei innazitutto essere esentato dal commentare il film alla luce della cinematografia gay: non è un film di genere o almeno non è un film di questo genere. E' un film diretto e guidato con maestria ed intelligenza. Vorrei farne cogliere le valenze non immediatamente osservabili: parte con la lentezza sorniona di un racconto incentrato sulla estate adolescenziale di tanti  [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 febbraio 2018
Stefano Conti

Ho letto il testo di A. Aciman qualche anno fa e mi aveva colpito per i colori, quella quasi 'sospensione' della dimensione temporale nella narrazione in prima persona, dove a tutto ciò che é esterno corrisponde una risonanza interiore. Guadagnino ha realizzato un capolavoro, e dal punto di vista visivo e da quello narrativo. La storia si snoda con naturalezza, e il progressivo innamoramento ha i suoi [...] Vai alla recensione »

domenica 4 marzo 2018
Michele Camero

 Potrebbe definirsi “di formazione” se ci riferissimo al libro da cui è tratto il film che è ambientato in Italia, in una splendida casa della campagna lombarda, dove vive, almeno periodicamente, una famiglia borghese ebrea, padre professore, madre donna solare, amorevole, dotta, affascinante e figlio diciassettenne con interessi nella lettura e nella musica.

venerdì 2 marzo 2018
cate_rina

Ho avuto il piacere di assistere alla proiezione di questo film al Festival di Berlino 2017.  A fine proiezione, la sala, gremita di appassionati di cinema mescolati ad addetti ai lavori,  tutta in piedi ad applaudire . Un anno dopo in Italia leggo più critiche che elogi. Vado a rivedere il film (in lingua originale perchè il doppiaggio come sappiamo modifica totalmente la [...] Vai alla recensione »

martedì 6 febbraio 2018
139PP

Film molto bello, libro da cui è tratto forse ancor piu' bello. Nella ricostruzione dell'Italia negli anni '80 ci sono delle imprecisioni (ad es. girano troppe auto degli anni 70, confusione tra Pentapartito e Compromesso Storico, che ne era invece l'opposto politico), ma le immagini sono meravigliose, i paesaggi stupendi ed i dialoghi alquanto efficaci.

mercoledì 28 febbraio 2018
Hal9001

Devo complimentarmi con entrambi. Avete realizzato una performance notevolissima. Marco, nel giro di 3 settimane, ha ricevuto 3900 voti a favore (e circa 800 contrari), Eva.K. 2700 a favore e circa 1400 contrari. Un duello appassionante a chi clicca di più sulla propria recensione e contro quella dell'avversario, Peccato che ciò snaturi le funzioni di questo sito e trasformi la discussione [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 febbraio 2018
Soleil

Ci siamo addormentati dopo 20 minuti di noia tra gli sbadigli dei vicini. Noiosissimo e inesistente come film

martedì 6 febbraio 2018
Elena

Un film mediocre e una storia banale con degli attori scarsi. Uno sembra un bagnino, l'altro non si commenta.  Se questo è il genere di film che merita l'oscar allora tutti possiamo aspirare al premio con i filmati che facciamo dal cellulare d'estate. Annoia già dopo 10 minuti. Alcune scene sono soporifere, mi aspettavo qualcosa di interessante invece mi deluso.

martedì 6 febbraio 2018
Elena

Un film mediocre e una storia banale con degli attori scarsi. Uno sembra un bagnino, l'altro non si commenta.  Se questo è il genere di film che merita l'oscar allora tutti possiamo aspirare al premio con i filmati che facciamo dal cellulare d'estate. Annoia già dopo 10 minuti. Alcune scene sono soporifere, mi aspettavo qualcosa di interessante invece mi deluso.

FOCUS
FOCUS
sabato 27 gennaio 2018
Roy Menarini

C'è un equivoco di fondo sull'identità cinematografica di Luca Guadagnino. Più che il "nemo propheta in patria", questa curiosa storia di un cineasta molto amato oltreoceano e poco conosciuto da noi tradisce alcune motivazioni che non riguardano esclusivamente la sordità comunicativa dei media o della critica. Guadagnino è un regista italiano che guarda all'Italia con occhi da straniero. Per alcuni questo straniamento è indice di esterofilia e di concessione al gusto internazionali, per altri (i più, bisogna dire) si tratta di un modo indipendente e cinefilo di staccarsi da alcuni cliché del nostro cinema d'autore. In effetti, se osserviamo i film e i registi italiani che in questi anni più si sono affermati in un contesto globale (vincendo premi e festival rinomati), troviamo alcuni nomi di visionari e inventori di nuove forme cinematografiche (principalmente Garrone e Sorrentino), ma anche e soprattutto autori dediti a sguardi "magici" e iper-realisti sul territorio italiano (da Alice Rohrwacher a Grassadonia e Piazza, da Gianfranco Rosi al cinema napoletano).

Guadagnino è forse l'unico a porsi fuori dall'interrogazione costante della nostra realtà sociale o della sua trasfigurazione in termini simbolici. L'unico a non occuparsi di periferie o di luoghi etnicamente connotati, e l'unico a non ambire all'affresco contemporaneo stile Sorrentino.

Il suo dizionario è cosmopolita, e in effetti è uno dei cineasti che meglio guarda al cosmopolitismo insito in tanto nostro cinema del passato. E proprio al più cinefilo e trasversale dei nostri registi, Bernardo Bertolucci, si ispira principalmente Chiamami col tuo nome, dove gli echi di specifici film del maestro parmigiano (tra cui ovviamente Io ballo da sola ma anche indirettamente La luna) prevalgono su citazioni più oziose, da Renoir a Rohmer, da Garrel a Rossellini - e anche se Guadagnino continua a ricordare il suo amore per Viaggio in Italia, sinceramente non se ne vede traccia in questo ultimo lavoro.

INCONTRI
venerdì 26 gennaio 2018
Paola Casella

"Che effetto fanno quattro candidature agli Oscar? Provo grande felicità e orgoglio. Ma sono già nel mezzo dei lavori per il prossimo film (Rio con Jake Gyllenhaal, Michelle Williams e Benedict Cumberbatch, mentre è in post produzione il remake di Suspiria con Chloe Grace Moretz, Dakota Johnson e Tilda Swinton), dunque riesco a mantenere le cose in prospettiva".

All'indomani delle nomination per Chiamami col tuo nome - Miglior Film, Miglior Attore Protagonista, Miglior Sceneggiatura Non Originale e Miglior Canzone - Luca Guadagnino si schernisce. "Non ci sarà un discorso di accettazione, ne sono convinto, siamo già contenti così", e ringrazia la squadra che ha reso tutto possibile, in primis Armie Hammer e Timothée Chalamet, accanto a lui in questo incontro con la stampa.

Come è nato Chiamami col tuo nome?
Guadagnino: In maniera inusuale. Un produttore americano mi ha fatto leggere il romanzo da cui è tratto il film che è ambientato in Liguria. Io mi trovavo proprio in quella regione quando mi è stato chiesto di dare un mio parere. Da lì sono entrato a far parte della produzione, abbiamo cercato un regista - fra i nomi possibili c'era Gabriele Muccino - e ho finito per girarlo io con un budget minimale.

Come è avvenuto l'incontro con gli attori?
Guadagnino: Timothée aveva 17 anni, ma era già un veterano dopo Homeland e la parte di Casey Affleck giovane in Interstellar. La nostra prima conversazione è stata un'epifania: sapevo di aver incontrato Elio e insieme una voce straordinaria. Armie invece lo tenevo d'occhio fin dai tempi di The Social Network.
Hammer: Luca ed io ci siamo incontrati nel 2010 a casa sua. Di solito questi meeting durano una quarantina di minuti, invece noi abbiamo passato quasi quattro ore a parlare di libri, filosofia e arte, mangiando e bevendo caffè. Da attore presuntuoso ero convinto di essere già scritturato. Invece sono passati sei anni di silenzio assoluto prima di ricevere la telefonata che mi chiedeva se ero interessato alla sceneggiatura del prossimo film di Luca. Ho risposto: "Ci sto!" prima di averla letta, e dopo ho detto: "Wow!" e ho firmato. Se volevo considerarmi un artista dovevo mettermi alla prova e superare i miei limiti, ed è proprio quello che è successo. Chiamami col tuo nome ha cambiato la traiettoria della mia vita e il modo in cui intendo continuare a fare cinema.
Chalamet: Per me ci sono voluto tre anni di attesa, e finalmente a vent'anni ho avuto la parte. Mi è sembrata un'occasione unica: quando si è giovani è raro poter recitare ruoli che non siano quelli del fidanzatino o dello studentello. Elio invece è un personaggio ricco, complesso e articolato, di grande intelligenza e fluidità intellettuale. La parte più difficile è stato imparare a parlare l'italiano e a suonare il piano: l'"improvvisazione" al pianoforte che appare nel film era il frutto di un mese e mezzo di prove.

Frasi
Stai male e ora vorresti non provare nulla, forse non hai mai voluto provare nulla, ma ciò che ora provi io lo invidio... Soffochiamo così tanto di noi per guarire più in fretta, così tanto che a 30 anni siamo già prosciugati e ogni volta che ricominciamo una nuova storia con qualcuno diamo sempre di meno, ma renderti insensibile così da non provare nulla, è uno sbaglio…
Una frase di Il signor Perlman (Michael Stuhlbarg)
dal film Chiamami col tuo nome - a cura di Giorgia98
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RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 25 gennaio 2018
Emiliano Morreale
La Repubblica

Fresco di quattro nomination all'Oscar e di consensi riscossi in giro per il mondo nel corso di un anno, arriva infine anche in Italia Call me by your name di Guadagnino. Un film piccolo e libero, che in teoria sembrava meno ambizioso di altri suoi, ma che in effetti segna la sua maturità artistica. La storia è semplicissima. 1983: il padre del diciassettenne Elio (Timothée Chalamet) ospita ogni estate [...] Vai alla recensione »

sabato 27 gennaio 2018
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Complimenti a Luca Guadagnino per l'ostinazione. Fischi e pernacchie non sono mancati in questi vent'anni. Ma se uno piazza il carabiniere Corrado Guzzanti alla fine di un film come "A Bigger Splash" -dove Joseph Fiennes, Tilda Swinton, Dakota Johnson sono incantevoli - un pochino finisce per attirarli. Prima di farsi illusioni e salire sul carro del pluricandidato agli Oscar (film, sceneggiatura non [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 gennaio 2018
Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

Calda, colta, sensuale, palpitante discoperta - la splendida texture della lunga estate lombarda di Luca Guadagnino aveva conquistato il Sundance Film Festival esattamente un anno fa. In questi dodici mesi, dopo una tappa a Berlino e forte di una distribuzione americana formidabile al gioco spietato e massacrante degli Awards, come la Sony Classics, ancor prima di arrivare in Italia, Chiamami col tuo [...] Vai alla recensione »

domenica 28 gennaio 2018
Cristina Battocletti
Il Sole-24 Ore

In una pianura estenuata dal calore e dall'esuberanza dell'estate, Lyle (Michael Stuhlbarg), archeologo, e Annella (Amira Casar) Perlman ospitano ogni anno per sei settimane un ricercatore, esperto di arte classica. È una forma di filantropia che la coppia, colta e poliglotta, esercita verso un giovane straniero per permettergli di lavorare con Lyle e di immergersi nella bellezza dell'Italia.

giovedì 25 gennaio 2018
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Sarà delicata e sensibile questa storia gay, diretta da Luca Guadagnino, acclamata negli Usa, ma è di una noia indicibile. Campagna lombarda, nell'estate del 1983. Il giovane ricercatore americano Oliver è ospite di un rinomato connazionale, l'archeologo Perlman, nella grande villa. Le ragazze del vicinato spasimano per il bel tenebroso. Ma lui è cotto, ricambiato, di Elio, il figlio adolescente dell'anfitr [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 gennaio 2018
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Un'estate, il primo amore. Il mito dell'erotismo omosessuale (discepolo/ maestro, adolescenza/ maturità, metà/ intero) aggiornato a un tempo sospeso, con cura e sapienza, tra i primi '80 e un '900 letterario filmico (da Mann a Bertolucci). E liberamente tratto dall'omonimo romanzo di André Aciman (sceneggiatura di James Ivory), ma la dimora dei genitori cosmopoliti dove il 17enne Elio incontra il 25enne [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
giovedì 4 ottobre 2018
Fabio Secchi Frau

Il film di Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome (guarda la video recensione), una sensuale e trascendente storia di un primo amore, basata su un famoso romanzo di André Aciman, lo ha trasformato in Elio Perlman.

NEWS
giovedì 7 giugno 2018
 

Estate 1983, tra le province di Brescia e Bergamo, Elio Perlman, un diciassettene italoamericano di origine ebraica, vive con i genitori nella loro villa del XVII secolo. Un giorno li raggiunge Oliver, uno studente ventiquattrenne che sta lavorando [...]

TROVASTREAMING
mercoledì 16 maggio 2018
 

Elio, un diciassettenne sensibile e istruito, è l'unico figlio della famiglia italoamericana Perlman. Oliver è invece un accademico che arriva per aiutare il padre di Elio, un professore famoso specializzato in cultura greca, con il suo lavoro.

BOX OFFICE
martedì 13 marzo 2018
Andrea Chirichelli

Lunedì poco entusiasmante al box office italiano, che non vede grossi cambiamenti in classifica. La forma dell'acqua (guarda la video recensione), dopo aver vinto il weekend, resta in testa ma scende sotto i 100mila euro e tocca quota 6,6 milioni di [...]

OSCAR
lunedì 5 marzo 2018
 

''È una bella sensazione tenere in mano un Oscar'' dice James Ivory in sala stampa dopo aver vinto la statuetta per la migliore sceneggiatura non originale per Chiamami col tuo nome (guarda la video recensione), il film di Luca Guadagnino che racconta [...]

BOX OFFICE
mercoledì 7 febbraio 2018
Andrea Chirichelli

Nessun cambiamento nelle prime posizioni della classifica italiana, che vede nettamente in testa The Post (guarda la video recensione), anche ieri unico film a superare i 100mila euro giornalieri. Il film di Spielberg ha raggiunto quota 2,6 milioni [...]

BOX OFFICE
lunedì 29 gennaio 2018
Andrea Chirichelli

Made in Italy di Luciano Ligabue vince il weekend al box office e incassa 1,4 milioni di euro nei suoi primi quattro giorni di programmazione. La domenica vede il ritorno de Il vegetale, che, dopo una settimana debole, torna al secondo posto con 400mila [...]

PREMI
martedì 23 gennaio 2018
 

Dal Samuel Goldwyn Theater di Beverly Hills sono state annunciate le nomination della 90ª edizione della cerimonia degli Oscar. L'italiano Chiamami col tuo nome (guarda la video recensione) conquista ben 4 candidature: miglior film, miglior attore protagonis [...]

PREMI
martedì 9 gennaio 2018
 

Sono 4 le nomination ottenute da Chiamami col tuo nome (guarda la video recensione) alla 71esima edizione dei BAFTA, gli Oscar del cinema britannico. Dopo le 3 candidature ai Golden Globe e aiutato dalle critiche molto positive, il film di Luca Guadagnino [...]

NEWS
lunedì 8 gennaio 2018
 

Delusione per l'Italia ai Golden Globes, che si sono tenuti stanotte a Los Angeles all'insegna della sobrietà e degli abiti neri indossati in solidarietà verso le donne vittime di molestie. Non ce la fanno né Luca Guadagnino, nonostante le tre candidature [...]

VIDEO RECENSIONE
giovedì 4 gennaio 2018
 

Estate 1983, tra le province di Brescia e Bergamo, Elio Perlman, un diciassettene italoamericano di origine ebraica, vive con i genitori nella loro villa del XVII secolo. Un giorno li raggiunge Oliver, uno studente ventiquattrenne che sta lavorando al [...]

TRAILER
lunedì 11 dicembre 2017
 

Estate 1983, tra le province di Brescia e Bergamo, Elio Perlman, un diciassettene italoamericano di origine ebraica, vive con i genitori nella loro villa del XVII secolo. Un giorno li raggiunge Oliver, uno studente ventiquattrenne che sta lavorando al [...]

BOX OFFICE
lunedì 4 dicembre 2017
Andrea Chirichelli

Come previsto Coco vince negli USA con un incasso di 26 milioni di dollari, davanti a Justice League (guarda la video recensione) con 16,5 milioni. Il film Pixar sale a 108,7 milioni e quello DC a 197.

BOX OFFICE
lunedì 27 novembre 2017
Andrea Chirichelli

Un'ottima notizia per il cinema italiano o, meglio, per un regista italiano: il clamoroso successo di Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino che ha aperto con 400mila dollari negli USA frutto della seconda miglior media per sala ottenuta da un film [...]

SUNDANCE
mercoledì 25 gennaio 2017
Andrea Romeo

Bello, elegante, intelligente utile proprio perché non necessario. Sundance ha accolto calorosamente Chiamami col tuo nome, il nuovo film di Luca Guadagnino che uscirà in Italia con Good Films. E che è stato comprato per tutto il mondo dalla Sony Classics [...]

winner
miglior scenegg.ra non origin.
Premio Oscar
2018
winner
miglior montaggio
Nastri d'Argento
2018
winner
miglior scenegg.ra non origin.
BAFTA
2018
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