Suspiria

Film 2018 | Horror +13 152 min.

Titolo originaleSuspiria
Anno2018
GenereHorror
ProduzioneUSA, Italia
Durata152 minuti
Regia diLuca Guadagnino
AttoriDakota Johnson, Tilda Swinton, Chloë Grace Moretz, Mia Goth, Jessica Harper Sylvie Testud, Angela Winkler, Malgorzata Bela, Ingrid Caven, Lutz Ebersdorf.
DistribuzioneVidea - CDE
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro

Regia di Luca Guadagnino. Un film con Dakota Johnson, Tilda Swinton, Chloë Grace Moretz, Mia Goth, Jessica Harper. Cast completo Titolo originale: Suspiria. Genere Horror - USA, Italia, 2018, durata 152 minuti. distribuito da Videa - CDE. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

Condividi

Aggiungi Suspiria tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.




oppure

Teatro della vicenda è una prestigiosa scuola di ballo berlinese nella quale arriva una giovane americana per frequentare i corsi.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES N.D.
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO N.D.
Suspiria, il remake di un film a suo modo perfetto.
Rudy Salvagnini
Rudy Salvagnini

Ci sono film particolarmente riusciti per i quali sembra difficile pensare a un remake proprio perché rappresentano in se stessi qualcosa di paradigmatico. Suspiria è di certo tra questi. Non si tratta di Quarto potere, intendiamoci (ecco davvero un film che nessuno ha mai avuto nemmeno il coraggio di pensare di poter rifare), ma nel suo ambito è un film che rappresenta un apice: sicuramente l'apice di un autore importante come Dario Argento che ha dato molto al cinema, soprattutto, ma non solo, in termini di personalità e originalità. A volte è già capitato che si siano rifatti film di notevole spessore e fascino, magari perché si riteneva che i progressi negli effetti speciali avrebbero consentito di realizzare in modo più credibile il loro immaginario. King Kong è uno di questi. Ma pur con l'innegabile apporto di effetti speciali più perfezionati (almeno per quanto riguarda il secondo remake, quello di Peter Jackson), c'è qualcuno che pensa davvero che i due remake americani (lasciamo perdere quelli giapponesi, che sono altra cosa) siano migliori del prototipo del 1933? Non credo.

Suspiria, tra l'altro, non ha nemmeno questa motivazione dato che, per quel che serviva al film, gli effetti speciali del tempo erano già perfetti. Per non parlare della messa in scena e dei colori, così particolari da essere difficilmente ripetibili.

Si può quindi rifare Suspiria migliorandolo? Difficile. Credo però che si possa fare in modo diverso e questo potrebbe riservare belle sorprese. Anche perché Luca Guadagnino non è certo un regista di horror e quindi potrebbe affrontare il genere con un approccio diverso, libero da condizionamenti e da memorie pregresse. Di remake di film ottimi che hanno saputo trovare - in modo altrettanto ottimo - strade diverse ce ne sono stati. Per tutti vale l'esempio di La cosa di John Carpenter che è il rifacimento di un classico della fantascienza anni '50, La cosa da un altro mondo di Christian Nyby (con la produzione - e anche qualcosa di più - del grande Howard Hawks), ma è anche e soprattutto un film valido e innovativo in se stesso, che del film originario prende solo lo spunto per rielaborarlo in modo del tutto autonomo.

La filmografia di Guadagnino può far ben sperare, sotto questo profilo. Il genere, come detto, non l'ha mai frequentato, ma ha dimostrato, con opere diverse e spesso brillanti, una sensibilità e una personalità di autore che di certo gli consentiranno di evitare una trasposizione gregaria degli spunti e degli stilemi argentiani. Se ha accettato di fare questo film è evidentemente perché ha una sua idea di come ripresentare storia e situazioni in modo personale e diverso.

L'idea di realizzare un remake del capolavoro argentiano nasce, in ogni caso, da molto lontano e per anni è rimasta in un limbo produttivo che a un certo punto sembrava senza sbocchi tra nomi che si rincorrevano e venivano sostituiti da altri senza apparente soluzione di continuità. Poi a un certo punto le cose si sono stabilizzate e la fase produttiva è entrata a regime con Guadagnino - che prima doveva essere solo produttore - nella cabina di regia.

Per quel che se ne sa, anche questa volta teatro della vicenda è una prestigiosa scuola di ballo berlinese nella quale arriva una giovane americana per frequentare i corsi. La ragazza comincia con le migliori intenzioni con l'intenzione di apprendere i segreti della danza, ma un po' alla volta, grazie anche all'amicizia di un'altra studentessa, si rende conto che il luogo, di segreti, ne custodisce ben altri e ben più terribili.

La sceneggiatura è di David Kajganich che in campo horror - a parte il prossimo remake di Pet Sematary di cui è in predicato di scrivere la sceneggiatura - si era fatto notare per un piccolo horror, Town Creek, diretto con perizia da Joel Schumacher: niente di eccezionale, nemmeno dal punto di vista narrativo, ma un solido esempio di film di genere dalla buona resa spettacolare. Prima ancora aveva scritto Invasion, ennesimo remake de L'invasione degli ultracorpi, non particolarmente riuscito, nonostante la presenza di Nicole Kidman, ma se non altro testimonianza di una certa familiarità con la rielaborazione di materiali altrui. Interessante è il cast capitanato da due attrici giovani e brave come Dakota Johnson, resa celebre soprattutto (ma non solo) dai film della serie delle Cinquanta sfumature e Chloë Grace Moretz che nel campo dell'horror si era fatta notare qualche anno fa in Blood Story (a sua volta il remake di un ottimo horror svedese, Lasciami entrare) e in Lo sguardo di Satana - Carrie (anche questo remake del famoso film di Brian De Palma), ma che è al di là di questo una delle attrici emergenti più interessanti. Il premio Oscar Tilda Swinton è il nome di maggior prestigio: già presente in diverse opere precedenti di Guadagnino (A Bigger Splash, Io sono l'amore, The Protagonists), torna a collaborare con lui dando il suo algido fascino e la sua indubbia classe al film. Ma anche nei ruoli di supporto non mancano nomi interessanti, primo fra tutti quello proprio di Jessica Harper, la protagonista del film di Argento che torna a sancire con la sua presenza una sorta di continuità con l'opera precedente. Renée Soutendijk è stata protagonista di uno dei film più controversi e interessanti del primo Paul Verhoeven (Il quarto uomo), mentre Ingrid Caven è stata nel cast di diversi film di Fassbinder (oltre che del notevole e cupissimo La tenerezza del lupo di Ulli Lommel) e Angela Winkler ha percorso con profitto le strade di quello che al tempo veniva chiamato il nuovo cinema tedesco (la si ricorda tra l'altro ne Il caso Katharina Blum e in Scene di caccia in bassa Baviera). Insomma, un cast promettente e di sicuro rilievo, così come lo era, con composizione del tutto diversa, quello del film di Argento.

L'importanza di Suspiria e la sua peculiarità nel contesto del genere horror, comunque, non sta tanto nella storia che racconta - una sorta di rivisitazione in chiave macabra dell'immaginario fiabesco - quanto nel modo in cui la racconta. La fluidità e l'inventiva della regia di Argento, il particolare uso del colore che recupera e aggiorna in modo mirabile e personale la lezione di Mario Bava, l'ambientazione perfetta e ricca di fascino inquietante grazie anche alla fotografia di Luciano Tovoli: sono queste caratteristiche specifiche e non replicabili che, assieme ad altre (non ultima la perfetta interpretazione di un cast ispirato, capitanato, come già ricordato, da una Jessica Harper imprescindibile nel ruolo della classica ingenua capitata nel posto sbagliato), hanno fatto di Suspiria il film che è. Una cosa però è certa, per fortuna: in ogni caso, bello o brutto che risulti essere, il nuovo Suspiria non va a sostituire il precedente, ma si aggiungerà a esso. Se saprà trovare il suo posto nel pantheon cinematografico o se finirà nel cosiddetto dimenticatoio assieme, per fare solo un nome, all'inutile remake di Psycho firmato da Gus Van Sant, lo sapremo presto.

Sei d'accordo con Rudy Salvagnini?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 31 ottobre 2010
AlanWake

Comunque sono sicuro che una riproduzione più rinnovata del film può essere una cosa buona, lo aspetto al cinema, anche se le generazioni future non sapranno mai di Dario come regista di Suspiria, ma conosceranno Suspiria come un film di  David Gordon Green.

NEWS
[LINK] TRAILER
lunedì 4 giugno 2018
Francesca Ferri

Dal dramma sentimentale all'horror, Luca Guadagnino cambia registro e firma Suspiria, il remake dell'omonimo cult di Dario Argento. Dopo Chiamami col tuo nome (guarda la video recensione), il regista si immerge nell'inquietante storia della ballerina [...]

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | NETFLIX | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club  ver: au12.
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati