Una giusta causa

Film 2018 | Biografico, Drammatico, +13 120 min.

Regia di Mimi Leder. Un film con Felicity Jones, Armie Hammer, Justin Theroux, Kathy Bates, Sam Waterston. Cast completo Titolo originale: On the Basis of Sex. Genere Biografico, Drammatico, - USA, 2018, durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 28 marzo 2019 distribuito da Videa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,43 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 15 aprile 2019

L'appassionata vita di Ruth Ginsburg, un'icona femminista che ha combattuto per i diritti delle donne. In Italia al Box Office Una giusta causa ha incassato 470 mila euro .

Consigliato nì!
2,43/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,55
PUBBLICO 2,74
CONSIGLIATO NÌ
La confezione tradizionale non restituisce la natura rivoluzionaria del personaggio, lasciando la sua figura ancora tutta da scoprire.
Recensione di Marianna Cappi
martedì 26 marzo 2019
Recensione di Marianna Cappi
martedì 26 marzo 2019

Ruth Bader Ginsburg è stata una delle pochissime donne ammesse alla facoltà di giurisprudenza ad Harvard alla fine degli anni Cinquanta. Si è poi laureata anche alla Columbia, quando era già madre e moglie di Martin D. Ginsburg, destinato a diventare un importante avvocato tributarista. A fine carriera scolastica, però, nella New York dei mille studi legali, faticò a trovare lavoro, in quanto donna in un mondo di uomini, e in seguito lottò con determinazione più unica che rara in moltissimi processi per discriminazione sulla base del genere.

Negli anni Settanta, ancora, nel paese del sogno democratico e delle proteste contro la guerra in Vietnam, questo genere di discriminazione era ancora perfettamente legale, e riguardava circa centocinquanta leggi della carta costituzionale.

Naturalmente la Ginsburg non fu la prima persona a tentare di porre rimedio a quello stato di cose, ma fu colei che si rivelò la persona giusta al momento giusto. Che lo si chiami "ésprit du temps", riferendosi al mutamento delle pratiche e delle rappresentazioni collettive e al nascere e fiorire di una ricerca individuale di autorealizzazione, o che lo si definisca, come nel film, "the weather of the era", non c'è dubbio che le istituzioni siano spesso in grave ritardo sulla prassi sociale e culturale e ci siano momenti della Storia in cui questo gap grida vendetta. Non c'è dubbio, nemmeno, che Una giusta causa si ponga volontariamente in dialogo con il tempo attuale, in cui nell'agenda politica degli stati occidentali figura, ad esempio, il tema della parità salariale tra uomini e donne, e in cui i partiti reazionari rimettono un po' ovunque in discussione una serie di diritti che parevano acquisiti una volta per tutti.

La sceneggiatura del biopic sulla Bader Ginsburg è firmata dal nipote, Daniel Stiepleman, e racconta la prima occasione in cui il futuro giudice della Corte Suprema, ancora alle prime armi, intravide un escamotage per cui, difendendo il diritto di un maschio, avrebbe potuto far sì che la giustizia americana puntasse il riflettore sulle troppe leggi che penalizzavano le donne. L'idea è brillante, peccato, però, che non lo siano altrettanto né la regia di Mimi Leder, piuttosto piatta, né l'interpretazione insipida di Felicity Jones, dignitosa e nulla più. La confezione tradizionalissima del film, cioè, non si accorda alla natura rivoluzionaria della persona e dell'operato della Ginburg, col risultato che la rappresentazione cinematografica del personaggio è meno affascinante della realtà dello stesso.

Tra retorica della cooperazione sentimentale (Armie Hammer è un partner paziente e perfetto, in famiglia e sul lavoro) e didattica della rivoluzione culturale (le scene delle lezioni di Ruth Ginsburg alle studentesse della scuola di legge sono terribilmente messe "in posa"), si legge soltanto tra le righe il film che poteva essere e non è stato: nelle incursioni taglienti di Kathy Bates, nei confronti scomodi di Ruth con la figlia Jane, in una donna dal carattere forte e appassionato, che la elevata allo status di icona (e le ha meritato un'incursione in versione minifigure in The Lego Movie 2: un indiscutibile segno dei tempi).

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 15 aprile 2019
vanessa zarastro

In linea come molti film americani degli ultimi anni, prodotti principalmente da Partecipant Media, “On the Basis of Sex”, titolo originale, è tratto da una storia vera e come gli altri è predatato. I film cui mi riferisco sono quelli che hanno il compito di evidenziare le battaglie per i diritti civili, che siano donne, o neri oppure ebrei.

Frasi
Giudice: La parola donna non appare una sola volta nella costituzione degli Stati Uniti!
Ruth: Nemmeno la parola libertà!
Dialogo tra Ruth Bader Ginsburg (Felicity Jones) - Il giudice Daugherty (Francis X. McCarthy)
dal film Una giusta causa - a cura di Sara
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 1 aprile 2019
Piera Detassis
Ciak

C'è un momento forse fin troppo esplicativo, ma importante, nel film Una giusta causa: è quando l'assistente consegna alla giovane avvocata Ruth Bader Ginsburg, detta Biki (e oggi Notorious RBG a livello globale e sulle t-shirt), la sua prima arringa per la Corte Suprema. Nel dattiloscritto ricorre il termine "On the Basis of Sex" (titolo originale del film), "in base al sesso", e la segretaria, molto [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
lunedì 4 marzo 2019
 

La candidata all'Oscar Felicity Jones è Ruth Bader Ginsburg, una delle nove donne che nel 1956 viene accettata al corso di legge dell'Università di Harvard e che, nonostante il suo talento, viene rifiutata da tutti gli studi legali solo perchè donna.

NEWS
mercoledì 27 febbraio 2019
 

La candidata all'Oscar Felicity Jones è Ruth Bader Ginsburg, una delle nove donne che nel 1956 viene accettata al corso di legge dell'Università di Harvard e che, nonostante il suo talento, viene rifiutata da tutti gli studi legali solo perchè donna.

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