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Kathy Bates

Kathy Bates (Kathleen Doyle-Bates). Data di nascita 28 giugno 1948 a Memphis, Tennessee (USA).
Nel 1999 ha ricevuto il premio come miglior attrice non protagonista al SAG Awards per il film I colori della vittoria. Dal 1991 al 1999 Kathy Bates ha vinto 4 premi: Golden Globes (1991), Premio Oscar (1991), SAG Awards (1997, 1999). Kathy Bates ha oggi 74 anni ed è del segno zodiacale Cancro.

Kathy Bates non deve morire

A cura di Fabio Secchi Frau

La tranquilla e grassoccia ragazza del Tennessee ha fatto inginocchiare Hollywood ai suoi piedi. Sconvolgente la carriera di Kathy Bates che ha saputo con grande capacità recitativa, ma soprattutto una immensa decisione, dare una svolta alla sua carriera di attrice, facendo di tutto per trasformare il suo aspetto così riluttante in un punto di forza. Conquista un Oscar, ma conquista anche tutta l'Academy!

Origini e formazione
Nata e cresciuta a Memphis, ultimogenita delle tre figlie di un ingegnere meccanico e di una casalinga, Kathy Bates ha studiato alla White Station High School della sua città preferendo poi frequentare i corsi di recitazione drammatica della Southern Methodist University, dove è stata scoperta da un agente nel 1969. Disgraziatamente i primi passi di interprete teatrale non le faranno guadagnare una grande somma, così la Bates è costretta, per sopravvivere, a trovare altri impieghi come quello di cameriera o di commessa in un negozio di regali. È il 1970, quando si trasferisce a New York City in cerca di fortuna e di una scrittura migliore, ma disgraziatamente la sua grande mole, il suo poco fascino e l'essere assolutamente poco fotogenica non l'aiuteranno di certo a scalare la vetta del successo, almeno fino a quando non partecipa con Christopher Walken a uno spettacolo dal titolo "Lemon Sky" che la porterà a essere presa in considerazione anche per futuri ruoli.

Debutto in teatro e sul grande schermo
Nonostante questo, Milos Forman la sceglie per Taking Off (1971) che sarà il suo film d'esordio. Staccatasi dal mondo del palcoscenico, fa qualche entrata in quello televisivo (Love Boat, 1978), salvo poi tornare al grande schermo accanto a Dustin Hoffman in Vigilato speciale (1978). Negli anni Ottanta, torna sulle scene con il suo primo spettacolo a Broadway "Goodbye Fidel" che sarà un vero successo. Robert Altman, folgorato dalla sua bravura non ha dubbi quando la sceglie per un piccolo ruolo nella pellicola drammatica Jimmy Dean, Jimmy Dean (1982) e di certo colpisce all'occhio accanto a John Travolta in Due come noi (1983), ma la sventura e le dure leggi dell'attrazione di Hollywood parlano chiarissimo: la Bates può essere solo una caratterista perché non ha niente di sexy. È per questo motivo che, nonostante il Tony Award vinto per la migliore interpretazione femminile in "Una finestra nella notte" (1983), viene esclusa dalla sua trasposizione cinematografica a favore di una più graziosa Sissy Spacek. Stessa cosa accadrà nel 1991, con Paura d'amare, dove sarà preferita una più magra e bellissima Michelle Pfeiffer a lei, che invece aveva portato con estrema grazia lo stesso ruolo a teatro.
Ma la Bates non sì dà per vinta: verrà un giorno in cui a Hollywood sarà la regina, non ha dubbi. Così dopo qualche altra apparizione televisiva (Cagney & Lacey, 1986; A cuore aperto, 1986-1987; Avvocati a Los Angeles, 1989 e il film tv Non c'è posto come casa, 1989), qualche parte quasi invisibile (Il mattino dopo, 1986, con Jane Fonda e Jeff Bridges) e alcuni ruoli di secondo piano (Arturo 2 on the Rocks, 1988, con Liza Minnelli), comincia lentamente a emergere, a partire da Dick Tracy (1990) di Warren Beatty con Al Pacino e Hoffman e Calda emozione (1990) con Susan Sarandon.
Dopo dodici anni di convivenza sposa il suo compagno, l'attore Tony Campisi, dal quale poi divorzierà nel 1997 e qualcuno dice per una relazione extraconiugale che l'attrice ha avuto con un altro attore, Bernard Hill.

Il ruolo da Oscar
Poi l'occasione bussa alla sua porta: le viene proposto il ruolo di protagonista nel film Misery non deve morire (1990), tratto da un romanzo di Stephen King. È l'opportunità di una vita: la Bates non se la lascia scappare e fa della sua grassezza, dei suoi occhi a palla e della sua voce una maschera perfetta per una donna psicologicamente turbata e perversa. Quando l'Academy la proclama vincitrice dell'Oscar come miglior attrice protagonista, la Bates quasi non crede alle sue orecchie, bacia il marito e corre a ritirare il premio. All'Oscar seguirà anche un Golden Globe nella stessa categoria.

Una carriera di grande successo
Con Pomodori verdi fritti alla fermata del treno (1991), la carriera della Bates subisce un'accelerata impetuosa: Woody Allen la vuole per Ombre e nebbia (1991) con Jodie Foster e John Malkovich; reciterà accanto a Marcello Mastroianni in La vedova americana (1992); sarà con Meg Ryan in Doppia anima(1992) e ancora con Malkovich nel giallo Gli occhi del delitto (1992), nonostante la nomination ai razzie Award come peggior attrice in un ruolo di supporto, eccola accanto a Bruce Willis in Genitori cercasi (1994).
Ma la Bates non è solo attrice, infatti eccola lanciarsi nella regia con il film tv Talking with (1995) con Beverly D'Angelo, Marcia Gay Harden, Celeste Holm e Frances McDormand, cui seguiranno Dash and Lilly (1999) con Sam Shepard, Judy Davis e Bebe Neuwirth; Fargo (2003) con Edie Falco e Ambulance Girl (2005), ma anche alcuni episodi di Oz (1998), NYPD (1997), Homicide - Life on the Street (1996), Six Feet Under (2001-2003) e Everwood (2002). Il primo film cinematografico Have Mercy (2006) avrà invece come protagonista Melanie Griffith.
Dopo la fiction con Liza Minnelli The West Side Waltz (1995), plurinominata agli Emmy Award, vince un nuovo Golden Globe come miglior attrice non protagonista per il film tv The Late Shift (1996), poi si frapporrà tra Sharon Stone e la sempre più bella Isabelle Adjani nel giallo Diabolique (1996) dove avrà il ruolo di una detective con un seno solo e infine si imbarcherà in uno dei più grandi kolossal e successi della settima arte: Titanic (1997) di James Cameron con Leonardo DiCaprio, nel quale interpreterà il ruolo dell'inaffondabile Molly Brown, incontrando però un nuovo successo nel set del film I colori della vittoria (1998) con Travolta (che incontrerà anche nel film A Civil Action, 1998, con Robert Duvall e Sidney Pollack), per il quale sarà nominata all'Oscar e ai BAFTA come miglior attrice non protagonista.

Un'attrice inarrestabile
Ora la Bates può permettersi davvero di tutto: dalla parte di un'aliena nel divertente telefilm Una famiglia del terzo tipo (1999) a una scena di nudo con Jack Nicholson in A proposito di Schmidt (2002, con tanto di altra nomination all'Oscar), nonché l'horror con Kevin Costner Dragonfly - Il volo della libellula (2002) e una storia d'amore con Rupert Everett in Insieme per caso (2002) dove avrà occasione di recitare anche con Julie Andrews.
Impegnata anche in pellicole di stampo europee (Le valigie di Tulse Luper - Parte I. La storia di Moab, 2003, con William Hurt) o indipendenti (Il ponte di San Luis Rey, 2004, con Robert De Niro e Harvey Keitel), apparirà in Franklin D. Roosevelt - Un uomo, un presidente(2005) con Kenneth Branagh, passando alla parte di Bettina nel telefilm cult Six Feet Under (2003-2005).
Attualmente la Bates si accontenta anche di ruoli di minor impegno come la parte di zia Mitsy in Vizi di famiglia (2005) con Costner o quello di una madre stramba in Relative Strangers (2006) con Danny DeVito, preferendo a volte il doppiaggio come è accaduto in La tela di Carlotta (2006) o La bussola d'oro (2007), sia pure alternando parti leggere come quella in Fred Claus - Un fratello sotto l'albero (2007) con Kevin Spacey o più pesanti come Revolutionary Road (2008), Personal Effects (2009) con la Pfeiffer, Il mio angolo di paradiso (2011), con Kate Hudson e Gael Garcia Bernal e nuovamente diretta da Allen in Midnight in Paris. Lavorerà nella commedia Il mio angolo di paradiso e poi per Melissa McCarthy e Ben Falcone in Tammy, del 2014, e in The Boss (2016). La vedremo poi accanto a Billy Bob Thornton nel sequel Babbo bastardo 2.
Il suo sogno di regina di Hollywood? No, non è andato perduto, anzi è stato realizzato: Kathy Bates è infatti l'attuale segretaria del Comitato Esecutivo degli attori che formano l'Academy e lontana dai soliti clichè diventa sempre più un pregio dirigerla. Dopo una lunga esperienza fra televisione, teatro e cinema, è una delle donne più potenti della Mecca del cinema che continua a infarcire la sua carriera di commedie basate su equivoci e situazioni tragicomiche.

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