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venerdì 31 ottobre 2014

Jeff Bridges

Jeff Bridges a colori

Nome: Jeffrey Leon Bridges
64 anni, 4 Dicembre 1949 (Sagittario), Los Angeles (California - USA)
occhiello
La gente ormai ha dimenticato che il cervello è l'organo erogeno più esteso… Parla per te amico…
dal film Il grande Lebowski (1997) Jeff Bridges è Jeff "Drugo" Lebowski
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Jeff Bridges
Premio Oscar 2011
Nomination miglior attore per il film Il grinta di Ethan Coen, Joel Coen

BAFTA 2011
Nomination miglior attore per il film Il grinta di Ethan Coen, Joel Coen

Golden Globes 2010
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Crazy Heart di Scott Cooper

Golden Globes 2010
Premio miglior attore in un film drammatico per il film Crazy Heart di Scott Cooper

BAFTA 2010
Nomination miglior attore per il film Crazy Heart di Scott Cooper

Premio Oscar 2010
Nomination miglior attore per il film Crazy Heart di Scott Cooper

Premio Oscar 2010
Premio miglior attore per il film Crazy Heart di Scott Cooper

Emmy Awards 2010
Nomination miglior attore miniserie o film tv per il film A Dog Year di George LaVoo

Golden Globes 2001
Nomination miglior attore non protagonista per il film The Contender di Rod Lurie

Premio Oscar 2000
Nomination miglior attore non protagonista per il film The Contender di Rod Lurie

Golden Globes 1992
Nomination miglior attore per il film La leggenda del re Pescatore di Terry Gilliam

Golden Globes 1985
Nomination miglior attore per il film Starman di John Carpenter

Premio Oscar 1984
Nomination miglior attore per il film Starman di John Carpenter

Premio Oscar 1974
Nomination miglior attore non protagonista per il film Una calibro 20 per lo specialista di Michael Cimino

Premio Oscar 1971
Nomination miglior attore non protagonista per il film L'ultimo spettacolo di Peter Bogdanovich



I fratelli Coen riportano in auge il genere con Il Grinta.

C'era una volta il western

martedì 15 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

C'era una volta il western Questa sì che è una bella coincidenza. Che a poco meno di una settimana dalla mobilitazione "Se non ora, quando?" – che ha visto un milione di donne (e uomini) scendere in più di 200 piazze italiane e qualche capitale straniera per chiedere rispetto – esca Il grinta, una storia di onore e coraggio al femminile. Protagonista del film è infatti una ragazzina di quattordici anni che sfida tutto e tutti per vendicare la morte del padre mettendosi sulle tracce dell'uomo che lo ha assassinato per darlo in mano alla legge. È il far west secondo i fratelli Coen. Uno spazio immenso, polveroso, selvaggio e per questo ostile in cui da una parte uomini (e donne) morivano per mano di codardi e dall'altra si sostenevano e difendevano, talvolta fino alla morte, in nome dell'onore. Il grinta è, si diceva, una storia di coraggio al femminile, ma al fianco di questa giovanissima Lady Vendetta motivata dalle sacre scritture cavalcano due anomali giustizieri con i quali la ragazza instaurerà un rapporto di stima reciproca e amicizia, di quelle che durano tutta la vita. Non è il primo western della recente storia del cinema, già nel 2007 James Mangold aveva rimesso sui binari Quel treno per Yuma e l'anno successivo Ed Harris aveva presentato a Roma Appaloosa, entrambi degni di nota. Una menzione speciale inoltre lo merita l'australiano La proposta di John Hillcoat. Tuttavia l'ottimo risultato ai botteghini di Il grinta – ha superato persino Non è un paese per vecchi – le buonissime recensioni e le dieci nomination all'Oscar – tra le quali miglior film, miglior regia, miglior attore e miglior attrice – sembrano indicare una apertura al genere che potrebbe portare a un vero e proprio revival del western. D'altronde è da un po' che lo si attende.

Uomini e donne ai tempi del far west
"Tu non sei meno bravo di loro per come spari, quanto sei veloce o quanto sei forte. Il tuo problema è che hai dei sentimenti". È il cowboy Virgin Cole (Ed Harris) che parla rivolgendosi al più giovane Everett Hitch (Viggo Mortensen) nel western che Harris portò alla luce del proiettore nel 2008 ispirandosi al romanzo omonimo di Robert B. Parker. Appaloosa racconta la storia di Cole e Hitch, due eroi del far west ingaggiati dalla piccola cittadina del New Mexico per difenderla dal ranchero Randall Bragg, colpevole dell'assassinio dello sceriffo locale e di aver portato il caos (e la morte) ad Appaloosa. Se nel film dei Coen è una ragazzina di quattordici anni a dividersi le angherie e, in seguito, la stima e l'affetto dei due cowboy di Jeff Bridges e Matt Damon, nel western firmato Harris è una donna indipendente e determinata, l'Allison French di Renée Zellweger, a contendersi le attenzioni dei due uomini.

Uomini ammirabili, nel bene e nel male
In Quel treno per Yuma c'è un momento in cui non si sa da quale parte stare. È quando, sul finale, il villain di Russell Crowe si lascia prendere dall'eroe zoppo di Christian Bale, il miglior tiratore della città, perché questi possa fare colpo sul figlio che lo considera un inetto. "In generale i western raccontano sempre la stessa storia, o comunque hanno tutti degli elementi in comune; un paese che si sta aprendo al progresso, la costruzione di una ferrovia che avrebbe cambiato per sempre il profilo degli Stati Uniti. Pochi western hanno una storia o una prospettiva originali. Quello che mi affascina veramente, ed è il motivo che mi ha spinto a fare questo film" ha dichiarato Crowe, "sono gli esseri umani per quanto contorti, strani, onorevoli possano essere ed essere insieme tutte queste cose. Mi interessa quello che c'è nel cuore delle persone". In fondo è al cuore che Ramon deve sparare.

Presentato al Festival Il grinta, uno tra i film più attesi.

I fratelli Coen inaugurano la Berlinale 2011

venerdì 11 febbraio 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

I fratelli Coen inaugurano la Berlinale 2011 A scaldare Berlino, grigia come da copione in questi giorni, è il film d'apertura della Berlinale, True Grit dei fratelli Coen. Ovvero “Il Grinta”. E si pensa subito a quel film del 1969: un John Wayne al tramonto, che però vince l'unico Oscar della sua carriera. E intanto, il mito del West si stava dissolvendo. La leggenda della frontiera – quella edificata da John Ford, Howard Hawks e da tutti gli altri – si stava spezzando, le certezze si dissolvevano. Erano pronti Peckinpah, Altman e i soldati blu. Qualche giornale ha titolato “I Coen rendono omaggio a John Ford”. Ma loro, a Berlino, stupiscono tutti: “No, quel film lo avevamo visto molti anni fa, ma non lo abbiamo nemmeno rivisto, preparandoci per il film”, confessano.

Eppure, c'è tanto western classico nel film dei Coen. Vendette, criminali di mezza tacca, sceriffi, cacciatori di taglie, fuggitivi. Ma c'è anche lo spiazzamento geniale, la capacità di uscire dagli schemi che i Coen hanno, e che è diventato il loro marchio di fabbrica. E la riflessione sul destino, che sembra sempre prendersi gioco dei personaggi: un Dio beffardo, che non è mai come te lo aspetti. Jeff Bridges e Matt Damon in grande forma danno volto al film: ma la quattordicenne Hailee Steinfeld rischia di rubar loro la scena.

Nel momento in cui arriva a Berlino, Il Grinta è già il film più visto dei fratelli Coen. E le dieci nomination all'Oscar fanno scintillare ancora più questa prima giornata della Berlinale. Nella quale arrivano Jeff Bridges e Josh Brolin, ad accompagnare Joel ed Ethan Coen. E, con loro, la rivelazione Hailee Steinfeld.

Per voi, questo è un ritorno a Berlino con Jeff Bridges dopo Il grande Lebowski. Che sensazioni avete?
“Beh, quella volta non c'era Jeff. Il grande Lebowski ha avuto più successo in Europa che in America. Speriamo che anche questo...”.

Questo è già diventato il vostro maggior successo. A cosa credete sia dovuto?
Interviene Jeff Bridges: “Beh, è facile: i Coen sono dei maestri, e adesso – dopo che i festival europei hanno fatto molto per farli conoscere – se ne è accorto anche il grande pubblico”.

I dialoghi a volte sono molto difficili, pieni di risonanze anche misteriose, di riferimenti biblici. Come è stato affrontarlo?
Risponde ancora Bridges: “Non è stato semplice, lo confesso. Neanche per me era facile capire che cosa volessero dire, in certi casi. Magari ci vorrebbero dei sottotitoli anche per la versione in inglese!”.

Avete rivisto Il Grinta con John Wayne, per girare il vostro film?
“No. Il film con Wayne era un ricordo lontano, qualcosa visto da ragazzini. Ma la vera fonte di ispirazione è stata per noi il romanzo. I temi che trattava ci hanno appassionato. L'idea di farne un film è nata dal libro”.

C'è spazio anche per la adolescente Hailee, rivelazione assoluta del film.

Come è stato per lei trovarsi sul set del film?
“Non ero sola: c'era sempre mia madre, e c'era la mia insegnante. All'inizio avevo un po' di paura. Ma Jeff, Josh e Matt sono stati una guida, e un sostegno continuo...”. Interviene ancora Jeff Bridges: “Ogni volta che ci scappava una parolaccia sul set, lei ci multava. Credo che alla fine ci abbia guadagnato parecchio!”, ride. “Hailee non si stupiva mai di niente”, aggiunge Ethan Coen. “Le dicevamo: adesso dovrai cadere in un crepaccio di venti metri, e lei: ok...”.

John Wayne, per molti nel mondo, è un'icona del cinema classico, ma anche dell'uomo forte. Le sue idee politiche sono note. Difficile pensare di accostarlo ai fratelli Coen. Viene naturale chieder loro come si siano rapportati alla sua figura.

Che importanza ha ed aveva, per voi, John Wayne?
“Era un attore fantastico, ma non credo che oggi la sua influenza sulle nuove generazioni sia così grande”, dice Joel Coen. “Mio figlio ha sedici anni e non sa neanche chi fosse. È stato grandissimo, ma non ha lasciato un segno fuori dal mondo del cinema”. Entra nel discorso Josh Brolin: “Io l'ho conosciuto: le sue idee politiche erano straordinarie, wow!”, e ride. “No, scherzavo. È un pezzo di storia americana, come Ronald Reagan. Rappresenta un sistema di valori che molti americani hanno avuto”.

L'attore è stato nominato quattro volte all'Oscar.

Jeff Bridges compie sessant'anni

venerdì 4 dicembre 2009 - Gianmarco Mariotti cinemanews

Jeff Bridges compie sessant'anni 59 anni e 8 mesi fa faceva il suo esordio sul grande schermo il 'piccolo Lebowski' di quattro mesi, Jeff Bridges, con la pellicola N.N. vigilata speciale (presentato al pubblico nel 1951).
Da quel momento molti fra i più grandi registi del momento hanno l'opportunità di ampliare il parco delle loro possibilità: aggiungendo innumerevoli sfumature psicologiche ai loro personaggi, potenziando, con ironia e chiarezza espressiva, qualsivoglia coheniana indagine sociale, aggiungendo solidità di un fulgore quasi iconico al comandante della nave del loro nuovo colossal o schizzando di una coloratissima vernice allucinante e ammaliante le scenografie dei mondi mentali di un'Alice un po' particolare e problematica.
La scaltrezza dei registi statunitensi è rinomata, come avrebbero potuto ignorare il talento di Jeff Bridges? Impossibile. E infatti all'appello hanno risposto in massa: da Cimino a Coppola, dai Coen, che lo hanno relegato nelle terre imperiture del cinema con la parte del Grande Lebowski, a Gilliam, passando per Carpenter e giungendo infine a Grant Heslov, con il recente L'uomo che fissa le capre (2009).

The Giver - Il mondo di Jonas

* * - - -
(mymonetro: 2,44)
Un film di Phillip Noyce. Con Meryl Streep, Jeff Bridges, Brenton Thwaites, Alexander Skarsgård, Katie Holmes.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2014. Uscita 11/09/2014.

R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldilà

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,63)
Un film di Robert Schwentke. Con Jeff Bridges, Ryan Reynolds, Kevin Bacon, Mary-Louise Parker, Stephanie Szostak.
continua»

Genere Azione, - USA 2013. Uscita 12/09/2013.

Il grinta

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,74)
Un film di Ethan Coen, Joel Coen. Con Jeff Bridges, Matt Damon, Josh Brolin, Hailee Steinfeld, Barry Pepper.
continua»

Genere Western, - USA 2010. Uscita 18/02/2011.

Tron - Legacy

* * * - -
(mymonetro: 3,38)
Un film di Joseph Kosinski. Con Jeff Bridges, Garrett Hedlund, Olivia Wilde, Michael Sheen, Bruce Boxleitner.
continua»

Genere Fantascienza, - USA 2010. Uscita 29/12/2010.

Crazy Heart

* * * - -
(mymonetro: 3,08)
Un film di Scott Cooper. Con Jeff Bridges, Maggie Gyllenhaal, Robert Duvall, Ryan Bingham, Rick Dial.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2009. Uscita 05/03/2010.
Filmografia di Jeff Bridges »
The Giver - Il mondo di Jonas (2014) R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldilà (2013)
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