Il grande Lebowski

Film 1997 | Commedia 117 min.

Titolo originaleThe Big Lebowski
Anno1997
GenereCommedia
ProduzioneUSA, Gran Bretagna
Durata117 minuti
Regia diJoel Coen
AttoriJeff Bridges, John Goodman, Julianne Moore, Steve Buscemi, David Huddleston, Philip Seymour Hoffman Ben Gazzara, John Turturro, Tara Reid, Peter Stormare, Sam Elliott, Philip Moon, Mark Pellegrino, Flea, Torsten Voges, Jimmie Dale Gilmore, Jack Kehler, James G. Hoosier, Carlos Leon, Terrence Burton, Richard Gant, Christian Clemenson, Dom Irrera, Gérard L'Heureux, David Thewlis, Marshall Manesh, Jon Polito, Irene Olga Lopez, Mike Gomez, Leon Russom, Peter Siragusa, Warren Keith, Jennifer Lamb, Jerry Haleva, Ajgie Kirkland, Aimee Mann, Luis Colina, Jesse Flanagan, Harry Bugin, Lu Elrod.
Uscitalunedì 15 dicembre 2014
TagDa vedere 1997
DistribuzioneThe Space Movies
MYmonetro 4,43 su 101 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Joel Coen. Un film Da vedere 1997 con Jeff Bridges, John Goodman, Julianne Moore, Steve Buscemi, David Huddleston, Philip Seymour Hoffman. Cast completo Titolo originale: The Big Lebowski. Genere Commedia - USA, Gran Bretagna, 1997, durata 117 minuti. Uscita cinema lunedì 15 dicembre 2014 distribuito da The Space Movies. - MYmonetro 4,43 su 101 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Drugo Lebowski (Bridges) è un originale che vivacchia senza impegnarsi, dormendo, fumando - moderatamente - marijuana, giocando a bowling coi suoi fidati amici (Goodman e Buscemi). Al Box Office Usa Il grande Lebowski ha incassato 15,2 milioni di dollari .

Passaggio in TV
giovedì 20 settembre 2018 ore 0,55 su PREMIUMCINEMA

Consigliato assolutamente sì!
4,43/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,96
ASSOLUTAMENTE SÌ
Capolavoro leggero, ironico, illogico dei fratelli Coen.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Los Angeles Anni Novanta. Jeffrey Lebowski passa la giornata tra una partita di bowling con gli amici Donny e Walter, una visita al supermercato in accappatoio e uno spinello. Un giorno però due brutti ceffi gli orinano sull'unico tappeto del suo appartamento scambiandolo per un ricco omonimo. Lebowski va a cercarlo con l'unico scopo di farsi rimborsare la perdita e finisce invischiato come corriere di un ingente somma di denaro che il magnate,costretto su una sedia a rotelle, deve pagare per riavere la giovane ninfetta che esibisce come trofeo coniugale.
Se si vuole assistere a una summa del cinema dei Coen non si può perdere Il grande Lebowski. Quando si dice 'cinema dei Coen' si intende Cinema tout court (la maiuscola non è un errore di battitura). Perché solo loro possono condensare in meno di due ore citazioni, riferimenti a generi, surrealismo e analisi della realtà senza un briciolo di quella supponenza cinefila che spesso caratterizza le opere di chi vuole dimostrarci di 'sapere tutto' sulla Settima arte.
Le vicende in cui Dude (soprannome che significa 'tipo/tizio' e, a differenza del maldestro 'drugo' attribuitogli dalla versione italiana, non ha alcun ammiccamento al kubrickiano Arancia meccanica) viene coinvolto rotolano via come la palla di rovi che apre il film o come quella da bowling (con la spettacolare soggettiva) con la leggerezza che è propria di chi sa scrivere e poi controllare e rendere visivamente caleidoscopica una sceneggiatura cinematografica. Quelle televisive dell'epoca non debbono piacere molto ai due fratelli se sadicamente chiudono in un polmone d'acciaio l'autore degli script di una serie amata da Walter.
Tra Volkswagen che pedinano, artiste che si esprimono nude, nichilisti, danzatori sovrappeso e audiocassette con il canto delle balene i Coen non dimenticano di affondare la lama della loro ironia nella società che li circonda. George Bush padre e la prima guerra con l'Iraq, il ricordo del Vietnam che ossessiona Walter, l'ebraismo, le fondazioni umanitarie sfruttate da persone senza scrupoli entrano a far parte di una storia che omaggia Il grande sonno di Chandler/Hawks ma è innervata da un'originalità inventiva che non è mai fine a se stessa e sa essere irriverente (vedi lo spargimento delle ceneri) senza perdere il senso della misura.

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IL GRANDE LEBOWSKI
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 11 ottobre 2013
Filippo Catani

Los Angeles inizio anni '90. Un pigro hippie dedito ai white russian e alle sfide a bowling con gli amici rimane coinvolto in un caso di rapimento a causa di uno scambio di persona dovuto ad omonimia. Da quel momento si verificheranno una serie di eventi tragicomici. In breve la trama è quella riassunta sopra ma un film come questo non viaggia al pari della trama ma a un livello superiore. [...] Vai alla recensione »

martedì 25 marzo 2014
ClaudioFedele93

Tra tutti i film di Joel ed Ethan Coen, Il Grande Lebowski è forse uno dei più amati e ricordati da gran parte del pubblico. Se non credete a quanto appena detto vi consigliamo di andare a dare un’occhiata ai numerosi spezzoni che popolano sul web e che ancora, dopo più di 16 anni, attirano utenti o semplici curiosi. C’è poco da fare, il film che partecipo’ [...] Vai alla recensione »

sabato 9 giugno 2012
ultimoboyscout

Più che un film è un manifesto di un mondo che non c'è più e che, probabilmente, mai tornerà. Jeff Lebowski è un "reduce" di quegli anni e tutti i personaggi del film rappresentano il capolinea di una società che ha smarrito la propria via e che fondamentalmente non ha più senso. Ennesimo sconfinamento nel noir dei Coen, come nero [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 settembre 2014
MalveX

Grande prova per i fratelli Coen che producono una delle migliori commedie anni '90 piena zeppa di battute memorabili e personaggi incredibili! Il cast di attori comprende Jeff Bridges(Jeffrey Lebowski detto drugo)personaggio che si ispira ad un amico dei fratelli Coen finanziatore del loro primo e anche uno dei fondatori dei Seattle Seven, quindi nulla a che fare o che vedere con i drughi del film [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 giugno 2014
Jeff Lebowsky

I fratelli coean offrono una commedia che non si può dimemticare, e nonostsnte l'elemento dell'indifferenza che caratterizza questo film, lo spettatore giunto alla fine non può rimanere indifferente. Una sceneggiatura fantastica per non parlare degli attori (in particolare Bridges e Goodman) veramemte eccezionali, che interpretano personaggi prodotto della nostra società [...] Vai alla recensione »

venerdì 4 giugno 2010
Alex41

Imprevedibile, grottesco, divertente, teatrale, demenziale, tutto questo è il Grande Lebowski, una delle strorie più travolgenti firmato dai fratelli Coen. Dopo il thriller Fargo, il road movie Arizona Junior e il gangster movie Crocevia Della Morte, ecco il loro film più divertente, in molti punti volgare, ma con una sceneggiatura spettacolare sullo sfondo del comico.

giovedì 8 settembre 2016
biso 93

Parlando dei fratelli Coen e discorrendo del loro cinema particolare e terribilmente affascinante, non si puo' non citare il loro punto piu' alto in fatto di commedia, anche se quest' ultimo potrebbe essere un termine non appropriato per descrivere "IL GRANDE LEBOWSKI". Leggerezza e divertimento sono le caratteristiche essenziali di questo film, grazie alla presenza di personaggi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 dicembre 2014
Harloch74

Decido ora di scrivere questa recenzione di uno dei film più riusciti,divertenti e ben fatti degli anni 90 approfittando del fatto che il film verrà di nuovo presentato al cinema.La storia parte da uno scambio di persona (il "grande Lebonski" appunto) e finisce durante tutta una serie di situazioni tragico/comico/grottesche per presentare tutto un mondo di personaggi surreali ma mai banali.

giovedì 17 dicembre 2015
enzo70

  Il grande Lebowski è un classico del Cinema dei fratelli Coen, la C è maiuscola per un doveroso omaggio ai due registi. Una vita senza senso, quella di Jeffrey Lebowski, interpretato da Jeff Bridges, passata tra una canna e una partita a bowling, in una storia senza senso, un rapimento falso di una falsa moglie di un falso ricco.

giovedì 14 maggio 2015
the thin red line

Siamo negli anni 90. Jeffrey Lebowsky (Drugo) vive ancorato nella spensieratezza fricchettona  tra un cocktail a base di latte e una partita di Bowling con gli amici Walter e Donnie. Un giorno due lestofanti orinano nel suo tappetto scambiandolo per un miliardario omonimo accusato di avere una moglie che semina debiti in ogni dove. Per nulla allarmato, ma infastidito per l'accaduto deciderà [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 gennaio 2011
giuli18

Semplicemente geniale il capolavoro ironico dei fratelli Coen, a mio avviso uno dei migliori film della coppia. Un mix di attori eccellenti e la sapiente regia ci hanno regalato un eccezionale film con tanta ironia e allegria intelligente, non come i cinepanettoni volgari che ci propinano ogni anno in Italia. Questo film vuole prendere in giro l'America:  non a caso i protagonisti sono "rifiut [...] Vai alla recensione »

domenica 18 maggio 2014
Alexander 1986

LA, 1991. Se qualcuno pensa di stare al sicuro dai pericoli della vita ritirandosi dalla vita stessa, si sbaglia di grosso. Anche a Jeffrey 'Dude' Lebowski, il più scapestrato, pigro, inutile dei gonzi, può capitare di essere aggredito da sicari per via di un banale scambio di persona; e di doversi immischiare, a rischio della propria incolumità, in una losca storia di rapimenti, ricatti e violenze. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 marzo 2014
Renato Clint Ian Mazza

Le nevrosi di Walter Sobchak, i suoi deliri di onnipotenza, la sincera ingenuità di Donny, l'apatia voluta del "Drugo", i nichilisti, un tappeto che dà tono all'ambiente, il finto rapimento, Jackie Threehorn, Maude Lebowski: un film con mille sfaccettature, le apparizioni significative dello Straniero, la voce narrante del film, le mille citazioni prese in prestito da [...] Vai alla recensione »

lunedì 27 giugno 2011
il grande lewboski

Ottimo film, divertente e ottime interpretazioni di jeff bridges e john goodman , un altro ottimo prodotto dei coen come  non è un paese per vecchi, fargo e burton frink , anche se è migliore. Da morire dalle risate, solo per l'interpretazione di john goodman nel polemico reduce del vietnam walter è da vedere . Anche la narrazione dello straniero, i trip di lewboski, jesus,i [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 giugno 2013
ShiningEyes

Il valore di un film come “Il Grande Lebowski” lo si potrebbe misurare già dall'ampio seguito e dalla venerazione nutrita dai fan, che arrivano addirittura a seguire il modello di vita del protagonista (Drugo) e a farci delle tesi di laurea. Ma “Il Grande Lebowski” è di più, è una critica alla società americana, fatta di perbenisti, artisti [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 aprile 2009
esaminatore

prima di lasciare un commento a questo film vorrei dire quanto poco contino gli oscar al fine di di giudicare un film, questo capolavoro è stato completamente ignorato dall'accademy nel febbraio 1999. consiglio a tutti gli amanti del buon cinema questo film dalla sceneggiatura superba e dalla bellissima interpretazione da parte di Jeff Bridges ma soprattutto di John Goodman, qui in un incredibile [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 aprile 2012
brando fioravanti

Pazzesco intreccio di vicende e molte scene oniriche. Sconvolgente nel suo insieme. Comicità basata su personaggi particolari nel loro stile di vita.In alcune situazioni basta l'espressione del viso a suscitare una risata. Bravissimi gli attori in dei ruoli davvero assurdi. Grande regia in uno stile ricercato e sorprendenti immagini surreali.

martedì 28 dicembre 2010
Reservoir Dogs

Jeffrey Lebowski (Bridges) , il Drugo, viene "assunto" a suo malgrado dal suo omonimo (Huddleston) che gli ha fatto rovinare lo zerbino da due sgherri di un regista di porno (Gazzara). Il Drugo dovrà improvvisarsi intermediario per il riscatto del rapimento della giovane moglie del datore di lavoro. Tra qualche partita di torneo e un pò di sesso con la figlia pittrice del suo omonimo (Moore), Drugo [...] Vai alla recensione »

martedì 17 maggio 2011
Bella Earl!

L'apoteosi del regista a due teste (i fratelli Coen). Questo film è veramente la più magnifica avventura che la mente malata (con tutto il rispetto) di questi due grandi registi ha saputo tirar fuori. E' significativo, "ti prende per le palle" e fa veramente spaccare in due dal ridere. Qualcosa di indescrivibile da gustare almeno una volta nella vita.

lunedì 12 luglio 2010
taniamarina

a "leggere" le imagini del film, guarda caso uno strambo reduce del vietnam, un ritardato e un nostagico figlio dei fiori hanno sempre ragione, ma il sistema americano li costringe a credere nel torto. A voler dare una traduzione, sembrerebbe essere la critica alla guerra capitalistica e reale ai danni ell'Iraq. Ma se è vero che a parità di fattori la soluzione più semplice tende ad essere la vincente, [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 giugno 2013
GlobeTrotter2

Sono stato spinto a guardare questa "cosa" (perchè definirla FILM è un oltraggio a tutti i grandi film prodotti dal cinema USA) dall'entusiasmo di amici e dalla fama del titolo e del protagonista, il "drugo" (ripreso non si sa come da kubrick), che avevo sentito nominare spesso da qualcuno. Dopo 5 minuti ho già le mani fra i capelli, la trama è [...] Vai alla recensione »

domenica 22 settembre 2013
borghij

Uno dei più bei film della storia, probabilmente il caposaldo della commedia internazionale, geniale sotto ogni punto di vista, fa sbellicare dalle risate e gli attori sono eccezionali, Jeff Bridges sfonda, e si dimostra più che talentuoso. John Goodman perfetto! Simpatico e geniale, Steve Buscemi anche se non è sempre presente è fondamentale e grazie a lui il film [...] Vai alla recensione »

martedì 17 settembre 2013
Domenico.C

domenica 20 maggio 2012
Ruspa Machete

Questo film ha tutto. Non capisco come si possa anche solo lontanamente pensare di dare un voto inferiore a 5 stelle.  

domenica 17 ottobre 2010
Capitan Harlock 84

Ho visto tanti film nella mia vita, ma questo è veramente PESSIMO, credo il più brutto!!! Purtroppo bisogna mettere una stella per modificare il MYmonetro, ma sarebbe più corretto non metterne. Un film noioso, per nulla divertente, non appassiona, e le parolacce si regalano. Veramente un pessimo film, mi stupisce anche il fatto che la gente lo consigli come film, ma ancora di [...] Vai alla recensione »

martedì 3 aprile 2012
Armilio

Ho iniziato a vedere questo film sapendo che è probabilmente il film più famoso di una famosa coppia di registi, i fratelli Cohen. Inutile negare che mi aspettavo qualcosa di più: il film è ben fatto, ben recitato, con delle situazioni divertenti, sempre e volutamente sopra le righe; Drugo è un personaggio surreale che suscita simpatia, infonde ironia alla vita, e [...] Vai alla recensione »

domenica 18 settembre 2011
mauro bologna

 Il Grande Lebowski è un film che rivedo ciclicamente piu o meno ogni 5 anni e devo dire che mi piace ogni volta di più,  strepitoso john goodman che fa tacere steve buscemi ogni volta che prova ad aprire bocca, jeff bridges talmente nella parte da fare sembrare che nella vita sia realmente così, i sogni di drugo in coreografie musical vecchia hollywood.

sabato 3 ottobre 2009
Turkish

Un film con una trama grottesca con personaggi caratteristici e unici.Un film chiaramente che rispecchia il trademark dei cohen dove però qui si spingono oltre nel dipingere i personaggi con forti tinte particolari e comiche(diversamente da Arizona Junior)dove il normal o lo standard vengono messi da parte,per dare spazio al non-sense e all'ambiguo il tutto però condito con una comicità che pervade [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 marzo 2012
KillBillvol2

Commedia grottesca scritta dai fratelli Coen, fa morir dalle risate, anche grazie alla grande interpretazione di Jeff Bridges nella parte del Drugo, traduzione orribile dall'inglese "dude"(=compare). La trama è impossibile da raccontare, ma è incentrata su uno scambio e un rapimento di persona. I dialoghi tra Dude e i suoi amici sono da antologia, e possono competere addirittura [...] Vai alla recensione »

domenica 11 ottobre 2009
CAPPELLaiO MATT.O

questo è un film da vedere, è una commedia molto articolata e anche difficile da capire se vogliamo non per tutti, ma veramente ben fatta!

martedì 25 gennaio 2011
TheMichTemp

sabato 22 gennaio 2011
Merlonia

Geniale!

martedì 29 aprile 2014
bovary

Il grande lebowski non è nient'altro che la ripresa esasperata del romanzo pulp Di Bukowski.

mercoledì 20 gennaio 2010
catilina

Per far parlare quel deficiente di Larry, Walter gli massacra l' auto con un pie' di porco. Che poi Larry c' entrava nulla col rapimento e la macchina non era sua. Il proprietario della cabrio, uno zotico fragile quanto grasso, si vendica senza indugi sull' auto del Dude. Ecco girata la parodia dei modi sopra le righe che fin dalla grande Hollywood son di quegl' investigatori privati [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 marzo 2014
Renato Clint Ian Mazza

da stupidi, e da gente mentalmente repressa!

sabato 3 ottobre 2009
Turkish

Un film con una trama grottesca con personaggi caratteristici e unici.Un film chiaramente che rispecchia il trademark dei cohen dove però qui si spingono oltre nel dipingere i personaggi con forti tinte particolari e comiche(diversamente da Arizona Junior)dove il normal o lo standard vengono messi da parte,per dare spazio al non-sense e all'ambiguo il tutto però condito con una comicità che pervade [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 gennaio 2013
zt9:oooo

Quando guardavo Fantozzi da piccola tutti ridevano io invece provavo così pena per lui che mi faceva o piangere o arrabbiare. E' così anche per Drugo, non riesce mai a trovare la forza di reagire e di ribellarsi. Simbolo di una società americana annichilita? Conoscendo i fratelli Choen*, credo proprio di sì.... ZT9 *Li apprezzerei di più se fossero meno cinici.

lunedì 15 marzo 2010
Bellosguardo

  Il “Drugo” Jeff Lebowski trascina la propria esistenza in attesa, in stand by. La trama superficiale si basa su uno scambio di persona e un rapimento, ed in realtà non fila troppo bene. Una galleria di personaggi bizzarri, lontani da essere semplici stereotipi di tipi umani e simili ad incarnazioni di credo filosofici (l'aspetto umano e quello ideologico sono piacevolmente [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 marzo 2010
Paolo-42

Ottimo film

venerdì 11 luglio 2014
Jayan

E' un film demenziale, poco godibile, per niente credibile, il cui scopo è unicamente di rappresentare un mondo di matti? Cui prodest? Direbbe il detective alla ricerca di un movemente. E' un film decisamente nichilista, che tende ad annullare i valori sacri del cinema. Il regista Joen Coel dovrebbe smettere di fare film così inutili, surreali, distruttivi e senza senso.

giovedì 15 ottobre 2009
amarolucano

Forse solamente alla terza visione del film si riesce ad apprezzarlo veramente: un capolavoro assoluto, il miglior film dei cohen è anche uno dei migliori film della storia del cinema.

sabato 20 ottobre 2012
break

Una trama assurda quanto confusa, man mano che avanza si perde il filo e non si capisce più nulla. Troppi argomenti mischiati insieme senza un filo logico. Vietman, bowling, rapimenti e via dicendo. Idiozie a ripetizione che non divertono (almeno nel mio caso). Daccordo che sia stato pensato in un certo modo e non ho nulla in contrario perchè amo qualsiasi genere cinematografico purchè [...] Vai alla recensione »

Frasi
Conosco i miei diritti, amico.
Tu non conosci un ca**o, Lebowski.
Voglio un avvocato, porca puttana! Perry Mason, capito? Oppure…Matlock.
Il signor Treehorn dice che ha dovuto farti allontanare dalla festa che dava in giardino, perché eri ubriaco e molesto.
Il signor Treehorn tratta gli oggetti come donne, lo sapeva?
Il signor Treehorn fa girare molti soldi in questa città, tu fai girare solo le palle. La nostra è una graziosa cittadina balneare, e il mio obiettivo è mantenerla tranquilla. Perciò ti chiarisco una cosa: non mi piace che tu vada in giro a importunare i nostri cittadini, col tuo cognome da mezza sega, con la tua faccia da mezza sega, con i tuoi modi da mezza sega, e non mi piaci tu, mezza sega. Sono stato abbastanza chiaro?
Mi spiace, non stavo ascoltando.
Una frase di Jeff "Drugo" Lebowski (Jeff Bridges)
dal film Il grande Lebowski
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Gran film americano, strepitoso e velenoso, ricco d'inventiva, d'intelligenza e divertimento, d'originalità e stile: Il grande Lebowski dei fratelli Coen (Joel regista, Ethan produttore, tutt'e due sceneggiatori, tutt'e due quarantenni) è il ritratto d'un ex ragazzo degli Anni Settanta e della città di Los Angeles ("dopo averla vista, puoi morire senza pensare che Dio t'abbia fregato") nel 1991 della [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

L’uomo più pigro del mondo abita a Los Angeles. è Drugo (Jeff Bridges), un “disoccupato organizzato” che passa il tempo a giocare a bowling in compagnia di due squinternati che rispondono al nome di Walter (John Goodman) e Donny (Steve Buscemi). Non è sposato, beve vodka, fuma spinelli, ascolta musica anni ‘70 e si fa un sacco di bagni caldi. In realtà si chiama Jeff Lebowski (é lui il protagonista [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Sospinta dal vento, una palla di rovi rotola per il deserto. Seguendola, la macchina da presa arriva sul bordo di un’altura: in basso, c’è Los Angeles illuminata. Guidati dai rovi e dal vento, ora i fratelli Joel ed Ethan Coen s’addentrano nella città, loro presi dal piacere di raccontare e noi da quello d’ascoltare e guardare. Intanto, ci introduce alla narrazione la voce di Sam Elliot (più avanti, [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
venerdì 4 dicembre 2009
Gianmarco Mariotti

Bridges tornerà a lavorare coi Coen 59 anni e 8 mesi fa faceva il suo esordio sul grande schermo il 'piccolo Lebowski' di quattro mesi, Jeff Bridges, con la pellicola N.N. vigilata speciale (presentato al pubblico nel 1951).

NEWS
mercoledì 10 giugno 2009
 

Mercoledì 17 giugno, dalle ore 17:00 Programma: − h 17.00 Sonatine (T. Kitano, Giappone, 1993) − h 19.00 Tavola Rotonda Una questione di stile seguirà rinfresco − h 21.15 Il grande Lebowski (J. Coen, USA, 1998) La Fondazione Cineteca Italiana [...]

CELEBRITIES
martedì 11 marzo 2008
Stefano Cocci

Storie di un uomo semplice dal talento straordinario Sebbene abbia un volto piuttosto convenzionale e caratteristiche non proprio da Adone – biondiccio, grassoccio, miope - Philip Seymour Hoffman compensa con il talento quello che madre natura non [...]

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