A proposito di Schmidt

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Un film di Alexander Payne. Con Jack Nicholson, Kathy Bates, Hope Davis, Dermot Mulroney, June Squibb.
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Titolo originale About Schmidt. Drammatico, durata 125 min. - USA 2002. MYMONETRO A proposito di Schmidt * * * - - valutazione media: 3,22 su 27 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,22/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Usa)
 dizionari * * 1/2 - -
 critican.d.
 pubblico * * * - -
Jack Nicholson
Jack Nicholson (77 anni) 22 Aprile 1937 Interpreta Warren Schmidt
Kathy Bates
Kathy Bates (65 anni) 28 Giugno 1948 Interpreta Roberta Hertzel
Hope Davis
Hope Davis (50 anni) 23 Marzo 1964 Interpreta Jeannie Schmidt
Dermot Mulroney
Dermot Mulroney (50 anni) 31 Ottobre 1963 Interpreta Randall Hertzel
June Squibb
June Squibb (84 anni) 6 Novembre 1929 Interpreta Helen Schmidt
Howard Hesseman
Howard Hesseman (74 anni) 27 Febbraio 1940 Interpreta Larry Hertzel
   
   
   
Alla soglia dei 60 anni Warren Schmidt si trova a dover affrontare in una sola volta alcuni tra i momenti più difficili della sua vita:
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primo piano
L'arrivo del pensionamento e della vecchiaia per uno strepitoso Jack Nicholson
Davide Verazzani     * * * - -

Warren Schmidt, un misantropo che ha speso una vita in una società di assicurazioni, all'età di 66 anni va in pensione. Potrebbe essere giunto il momento di godersela, ma la moglie Helen muore all'improvviso. Schmidt decide allora di andare a Denver, per tentare di convincere l'adorata figlia Jeannie a non sposare il fidanzato, un bellimbusto venditore di materassi ad acqua. Tutto andrà a rotoli: la figlia si sposerà, lui si troverà a vagare senza meta per gli States, e scoprirà persino che anni prima la moglie l'aveva tradito con il suo migliore amico; insperatamente, però, troverà un amico: un bambino nigeriano, adottato a distanza, a cui Schmidt affida i suoi pensieri, e che in cambio gli invierà un disegno. Dopo l'ottimo Election, Payne supera solo in parte il banco di prova del terzo film; ad un soggetto esile e provocatorio solo superficialmente, si contrappone peraltro la prova d'attore di Jack Nicholson che, da solo, rende la pellicola degna di essere vista. La caratterizzazione di Schmidt, borghese meschino e privo di sentimenti, non del tutto resa da una sceneggiatura priva di acuti, viene evidenziata da Nicholson senza il consueto gigioneggiare, ma piuttosto con continui e straordinari cambiamenti mimici. E le sue espressioni durante il discorso del pranzo di matrimonio della figlia sarebbero da studiare a memoria nelle scuole di recitazione.

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Premi e nomination A proposito di Schmidt MYmovies
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Premi e nomination A proposito di Schmidt

premi
nomination
Premio Oscar
0
2
Golden Globes
2
3
* * * * -

Lampi di sana follia

di Tiziana

Guidato con sicurezza e maestria da uno squisito e sempre poliedrico Jack Nicholson, il film tratteggia, con maliziosa ricchezza, uno spaccato americano di vita media, lontana dalle grandi metropoli, ma allo stesso tempo libera - con sospetto scetticismo - una concezione spietata e vigile del destino di individui “normali”. Nicholson sa bene come interpretare lo stordimento, l'opacità mentale e l'impaccio fisico del risveglio nella vecchiaia: sguardi assenti eppure intensi, immobilità quasi ipnotica, continua »

* * * * -

Ndugu la pensa ogni giorno

mercoledì 3 maggio 2006 di Molly

Un uomo, come tanti, come tutti. Egoista, buono, curioso, ama la figlia ma non lo ha mai dimostrato, la ha idealizzata ma è cresciuta burina, come lui, come la moglie, come il fidanzato, vivi una vita per un lavoro che sostiene la tua famiglia, sei stimato, ma è un lavoro mediocre, oppure è un lavoro bellissimo, ma per strada perdi l'amore o non hai figli e muori da solo? Un uomo come tutti, con le sue debolezze, sentimenti contrastanti, indecisioni, viaggi, mentali e non, con le fissazioni, le continua »

* * * - -

In che cosa ho fatto la differenza?

lunedì 22 dicembre 2003 di Vedelia

In che cosa ho fatto la differenza? E' questa la domanda che ogni uomo sensato si fa quando la sua vita giunge al "capolinea" e bisogna tirarne le somme. E' questa la domanda che si pone Nicholson/Schmidt, giunto alla pensione, soppiantato da un "giovinetto" nel posto di lavoro; improvvisamente vedovo e solo; snobbato da una figlia sciatta e troppo presa dai preparativi delle nozze, che al padre ha molte mancanze da rimproverare. Se tutto ciò non bastasse S. scopre un vecchio tradimento dell'insospettabile continua »

* - - - -

Film noioso e troppo lento

di nick

a proposito di schmidt e' a mio modo di vedere un film molto noioso e a dir poco banale in quanto non apporta niente di nuovo ne' di serio nella sfera degli affetti di cui avrebbero bisogno le persone anziane nel caso di jack nicholson anche emarginate. per di piu' il film risulta troppo lento poco scorrevole e con un attore del calibro di jack nicholson spesso patetico e fuori ruolo. oscar a lui per questo film ? ma non scherziamo! continua »

Warren R. Schmidt Mr Scmidt (Jack Nicholson)
Lo so, siamo tutti ben poca cosa di fronte all'Universo e suppongo che il massimo che uno possa sperare è di fare qualche volta la differenza. Ma io quando mai ho fatto la differenza? C'è una cosa al mondo migliorata grazie a me?
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Mr Scmidt (Jack Nicholson) a proposito della moglie
Continuamente ogni notte mi ritrovo a farmi la stessa domanda: Chi è questa vecchia che vive in casa mia? Perché ogni piccola cosa che lei fa mi irrita tanto? Come tira fuori le chiavi dalla borsetta molto prima di arrivare alla macchina, come sperpera i nostri soldi per le sue ridicole collezioni, come butta via alimenti ancora in ottimo stato solo perché la data è scaduta. E la sua mania, la sua mania di provare nuovi ristoranti. E il modo in cui mi interrompe quando cerco di parlare. Detesto il modo in cui si siede e anche l'odore che emana. Ha insistito per anni che io mi sedessi sul water quando urino!
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Warren Schmidt (Jack Nicholson)
"Io sono debole e sono anche un fallito, è inutile nasconderselo. Relativamente presto morirò, forse tra vent'anni o forse domani, non ha importanza. Una volta morto e con me anche tutti quelli che mi hanno conosciuto sarà come se non fossi neanche mai esistito; ha mai fatto la differenza per qualcuno la mia vita? Per nessuno che io ricordi, nessuna per nessuno!"
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di Piera Detassis Ciak

Panoramica stretta su faccia attonita e un poco bolsa dentro una stanza d'ufficio in via di sgombero. L'anziano guarda ossessivo l'orologio, le lancette scattano sull'ora piena, l'uomo prende l'impermeabile, spegne la luce, chiude la porta e se ne va. Comincia la pensione per l'impiegato di concetto (un tipico quadro medio) Warren Schmidt alias Jack Nicholson. Restano i festeggiamenti d'addio conditi dai discorsi idioti del giovane e "bastardo" successore e il camper superattrezzato che la moglie gli regala per inseguire l'avventura nella sua seconda vita. »

di Roberto Nepoti La Repubblica

Variamente apprezzato a Cannes, A proposito di Schmidt è un film che si differenzia radicalmente dal prodotto medio americano per come contraddice una tradizione intangibile del cinema di Hollywood: quella secondo cui tutte le storie narrate, anche le più negative, sono pregne di senso esistenziale. Quale senso ha mai la vita di Warren Schmidt, un "signor Rossi" sessantaseienne, già funzionario di un'impresa di assicurazioni e per il quale è suonata l'ora della pensione? Perduta anche la moglie, ormai quasi un'estranea, Schmidt si prepara a vivere in perfetta solitudine gli ultimi anni di un'esistenza banale e povera d'amore (post-mortem della consorte, tra l'altro, ha scoperto che in gioventù la donna lo tradiva col suo migliore amico). »

di Roberto Brunelli L'Unità

Un uomo, da poco in pensione, piange. Ha appena ricevuto per lettera un disegno. Di un bambino in Africa, Ngubu, che il signore ha adottato a distanza. Il disegno mostra un adulto che tiene la mano di un bambino. Siamo nel Nebraska, nel 2003. A proposito di Schmidt è un viaggio nella profonda provincia americana, ma anche un «viaggio dell'anima» di un americano che più medio di così non si può: vedovo da poco, ha smarrito il senso della propria vita. Anzi, ha il sospetto che la propria vita un senso non lo abbia mai avuto. »

di Aldo Fittante Film TV

Bolso, col riporto, intrappolato in un corpo ormai anziano: è il nuovo Jack Nicholson versione Warren Schmidt. Una vita da mediano, in un’anonima società d’assicurazioni. E giunta l’ora della pensione, dopo una carriera fantozziana tutta casa, letto e ufficio, A “ravvivare” il futuro, solo un timido sogno (covato, a dine il vero, dalla consorte) di un camper col quale salpare per chissà quali mete “esotiche”. II grande Jack pare diversissimo, ma forse è la logica conclusione di un discorso cominciato trent’anni fa, complice Bob Rafelson. »

A proposito di Schmidt | Indice

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MYmovies
Davide Verazzani
Pubblico (per gradimento)
  1° | tiziana
  2° | molly
  3° | vedelia
  4° | mara baraldo
  5° | michela papavassiliou
  6° | tiamaster
  7° | theophilus
  8° | dario
  9° | leonard moonlight
10° | nick
Premio Oscar (2)
Golden Globes (5)


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