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lunedì 20 febbraio 2017

Armie Hammer

L'ereditiere Hammer

Nome: Armand Douglas Hammer
30 anni, 28 Agosto 1986 (Vergine), Los Angeles (California - USA)
Armie Hammer

The Birth of a Nation - Il risveglio di un popolo

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,92)
Un film di Nate Parker. Con Armie Hammer, Gabrielle Union, Penelope Ann Miller, Aunjanue Ellis, Nate Parker.
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Genere Biografico, - USA 2016. Uscita 14/12/2016.

Animali notturni

* * * - -
(mymonetro: 3,41)
Un film di Tom Ford. Con Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Michael Shannon, Aaron Taylor-Johnson, Isla Fisher.
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Genere Thriller, - USA 2016. Uscita 17/11/2016.

Mine

* * * - -
(mymonetro: 3,11)
Un film di Fabio Guaglione, Fabio Resinaro. Con Armie Hammer, Annabelle Wallis, Tom Cullen, Juliet Aubrey, Geoff Bell.
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Genere Thriller, - USA 2015. Uscita 06/10/2016.

Operazione U.N.C.L.E.

* * * - -
(mymonetro: 3,12)
Un film di Guy Ritchie. Con Henry Cavill, Armie Hammer, Alicia Vikander, Elizabeth Debicki, Hugh Grant.
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Genere Azione, - USA 2015. Uscita 02/09/2015.

The Lone Ranger

* * * - -
(mymonetro: 3,07)
Un film di Gore Verbinski. Con Armie Hammer, Johnny Depp, Ruth Wilson, Tom Wilkinson, Helena Bonham Carter.
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Genere Avventura, - USA 2013. Uscita 03/07/2013.
Filmografia di Armie Hammer »

sabato 18 febbraio 2017 - Gran Premio della Giuria a Félicité di Alain Gomis. Aki Kaurismaki è il Miglior Regista. Premio Alfred Bauer per Pokot di Agnieszka Holland.

Berlinale 2017, Orso d'Oro al film ungherese On Body and Soul

a cura della redazione cinemanews

Berlinale 2017, Orso d'Oro al film ungherese On Body and Soul Si chiude con la vittoria di On Body and Soul dell'ungherese Ildikò Enyedi la 67esima edizione della Berlinale, un'edizione senza star che ha visto in Concorso diversi lavori interessanti. Tra i film premiati le opere politicamente schierate di Aki Kaurismaki, The Other Side of Hope (Orso d'Argento alla Miglior Regia), e di Agnieszka Holland, Pokot (Premio Alfred Bauer), e quelle emotivamente impegnate del regista coreano Hong Sang-soo, On the Beach at Night Alone (Miglior Attrice) e del rumeno Netzer, Ana, Mon Amour (Miglior Contributo Artistico a Dana Bunescu). Da segnalare l'assegnazione dell'Orso d'Oro alla Carriera alla costumista Milena Canonero, già vincitrice di 4 premi Oscar e storica collaboratrice di Kubrick: "Devo tutto a Stanley - ha dichiarato - È stato il mio grande maestro, un grande artista, un uomo straordinario, che aveva una visione più ampia degli altri. Io gli devo tutto". Un anno dopo il trionfo di Gianfranco Rosi e di Fuocoammare (ora in corsa per l'Oscar al Miglior Documentario), non c'erano italiani in gara per la vittoria dell'Orso d'Oro. Un'opera italiana è stata invece presentata nella sezione Panorama Special: si tratta di Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, che ha replicato il successo al Sundance con la storia di Elio (Timothee Chalamet), figlio diciassettenne di un professore universitario che in vacanza con i genitori si innamorerà del ventiquattrenne Oliver (Armie Hammer).

L'apertura del Festival è stata affidata a Etienne Comar e al suo Django, opera in equilibrio tra fiction e ricostruzione che indaga il rapporto tra un grande della musica contemporanea - il compositore e chitarrista Django Reinhardt - e il suo popolo.

giovedì 9 febbraio 2017 - Il film di Etienne Comar inaugura la 67esima edizione (9-19 febbraio). Per l'Italia presente Luca Guadagnino con Chiamami col tuo nome (Panorama). Attesa per Kaurismäki, Holland e Moverman. Fuori Concorso Logan e Trainspotting 2. Premio alla carriera per la costumista Milena Canonero.

Berlinale a suon di jazz, il Festival apre con Django

a cura della redazione cinemanews

Berlinale a suon di jazz, il Festival apre con Django Torna la Berlinale, 12 mesi dopo l'assegnazione dell'Orso d'Oro al Fuocoammare di Gianfranco Rosi, ora in corsa per la vittoria dell'Oscar al Miglior Documentario. E torna il Concorso della Berlinale, questa volta senza film italiani. Tra i registi in gara quest'anno troviamo tra gli altri Aki Kaurismäki (in lizza con il suo The Other Side of Hope), Agnieszka Holland (Pokot) e Oren Moverman (The Dinner). A inaugurare questa sera il Festival sarà Django di Etienne Comar, omaggio alla vita e alla straordinaria carriera del jazzista Django Reinhardt. In programma dal 9 al 19 febbraio, il Festival di Berlino presenta Fuori Concorso - tra gli altri - Final Portrait di Stanley Tucci, Sage femme di Martin Provost, Logan di James Mangold e T2 Trainspotting di Danny Boyle, sequel del film culto che ha segnato indelebilmente gli anni Novanta. Un'opera italiana è in programma nella sezione Panorama Special: si tratta di Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, che ha già raccolto il plauso unanime di stampa e pubblico negli States, al Sundance Film Festival. Il film è la storia di Elio (Timothee Chalamet), figlio diciassettenne di un professore universitario in vacanza con la famiglia nella loro villa in Riviera. Quando in casa arriva il ventiquattrenne Oliver (Armie Hammer), tra i due scatterà da subito una travolgente attrazione.

E a un'italiana, Milena Canonero, verrà assegnato uno dei più importanti riconoscimenti del Festival: l'Orso d'Oro alla carriera. Tra le costumiste più celebrate di sempre, la Canonero ha lavorato con registi del calibro di Stanley Kubrick, Francis Ford Coppola, Sydney Pollack, Warren Beatty, Roman Polanski, Steven Soderbergh, Louis Malle, Tony Scott, Barbet Schroeder, Sofia Coppola e Wes Anderson. Ha ricevuto 9 nomination agli Oscar, vincendone ben 4.

   

mercoledì 25 gennaio 2017 - Buona accoglienza al Festival per Chiamami col tuo nome, coming of age luminoso e sexy di Luca Guadagnino.

Sundance 2017, America First, ma l'Italia arriva subito dopo

Andrea Romeo cinemanews

Sundance 2017, America First, ma l'Italia arriva subito dopo Bello, elegante, intelligente utile proprio perché non necessario. Sundance ha accolto calorosamente Chiamami col tuo nome, il nuovo film di Luca Guadagnino che uscirà in Italia con Good Films. E che è stato comprato per tutto il mondo dalla Sony Classics per ben 6 milioni di dollari. Estremamente "in forma", Guadagnino trova la sostanza di personaggi stupendi e di una passione travolgente, magicamente rivelata dalla penna di André Aciman, autore dell'omonimo libro riadattato per lo schermo dallo stesso Guadagnino assieme a nientemeno che James Ivory. Oliver è Armie Hammer in un ruolo perfetto e finalmente in un film pienamente riuscito. Ma la vera rivelazione di questo coming of age luminoso e sexy è il giovane Timothée Chalamet, nel ruolo del diciassettenne Elio, straordinario fino all'ultimo fotogramma.

Il successo di Chiamami col tuo nome è una bella soddisfazione per il cinema italiano. A poche ore dalla candidatura all'Oscar come Miglior Documentario per il Fuocoammare di Gianfranco Rosi, Guadagnino conquista il più noto dei festival americani confermando una concreta possibilità di esportazione del nostro cinema capace ormai da diversi anni di esprimere autori e film apprezzati dai cinefili di tutto il mondo.

   

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