J. Edgar

Film 2011 | Biografico 137 min.

Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 2011 con Leonardo DiCaprio, Naomi Watts, Armie Hammer, Josh Lucas, Judi Dench, Ed Westwick. Cast completo Genere Biografico - USA, 2011, durata 137 minuti. Uscita cinema mercoledì 4 gennaio 2012 distribuito da Warner Bros Italia. - MYmonetro 3,51 su 151 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Leonardo DiCaprio diretto da uno dei maestri del cinema internazionale, Clint Eastwood. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes. In Italia al Box Office J. Edgar ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 6 milioni di euro e 3,1 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,51/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 2,94
PUBBLICO 3,09
CONSIGLIATO SÌ
Con l'onestà estetica di chi non bara, un film alla ricerca di un bagliore di innocenza nell'America 'contemporanea'.
Recensione di Marzia Gandolfi
sabato 24 dicembre 2011
Recensione di Marzia Gandolfi
sabato 24 dicembre 2011

Nominato capo dell'FBI dal Presidente Calvin Coolidge, J. Edgar Hoover è un giovane uomo ambizioso nell'America proibizionista. Figlio di un padre debole e di una madre autoritaria, Edgar è ossessionato dalla sicurezza del Paese e dai criminali che la minacciano a suon di bombe e volantini. Avviata una lotta senza esclusione di colpi contro bolscevichi, radicali, gangster e delinquenti di ogni risma, il direttore federale attraversa la storia americana costruendosi una reputazione irreprensibile e inattaccabile. A farne le spese sono i suoi nemici, reali o supposti, tutti ugualmente ricattabili dai dossier confidenziali raccolti, archiviati e custoditi da Helen Gandy, fedele segretaria che rifiutò il suo corteggiamento e ne sposò la causa. Quarantotto anni di 'azioni' (il)legali, otto presidenti e un sentimento dissimulato dopo, quello per il collaboratore Clyde Tolson, Edgar detterà la sua biografia e le sue imprese: la rivoluzione investigativa, la consolidazione del Bureau, la 'deportazione' dei comunisti, la cattura di John Dillinger e George Kelly, le indagini lecite sui rapitori di Baby Lindbergh e quelle illecite sulle Pantere Nere o sul Movimento per i Diritti Civili di Martin Luther King. Una vita romanzata e smascherata al tramonto dalla coscienza di Tolson e dall'incoscienza del peggiore dei presidenti.
Il mondo è imperfetto e Clint Eastwood lo ribadisce ogni volta che può. Ad essere perfetto è il suo sguardo sul mondo, dove ancora una volta un criminale 'rapisce' un bambino e dove il bambino scomparso diventa l'immagine dell'innocenza di un Paese sulla soglia di una crisi. In J. Edgar, come in Changeling, a una mamma viene sottratto il figlio e la polizia è incapace di porvi rimedio. A indagare ci pensa lo zelante Edgar Hoover, ansioso di accreditare il valore dell'FBI e di raggiungere la notorietà, a cui ha sacrificato affetti e vita privata. Perché Edgar è un disadattato ossessionato dalla carriera e dalla conservazione del ruolo, che fa giustizia dei criminali e assicura alla giustizia il presunto colpevole del primo kidnapping della storia americana. Ma Edgar è pure la protervia del potere poliziesco e politico contro cui combatteva la madre ostinata di Angelina Jolie, è il distintivo che giustifica qualsiasi nefandezza, intercettazione, pestaggio, è l'uomo che spia, imbroglia e ricatta amici e avversari, è l'America paranoica che combatte i propri nemici diventando come loro e che disarma i 'radicali' impugnando le armi del terrore e condannandosi a morte.
Edgar Hoover secondo Eastwood è ancora il più grande talento recitativo nazionale, il protagonista di un racconto che affonda le sue radici nei miti fondativi della cultura e dell'immaginario americano. È il doppio di James Cagney, interprete di un G-Man e di un cinema che celebra i metodi scientifici dell'FBI e l'abnegazione dei suoi agenti contro il nemico pubblico, incarnato dallo stesso attore e incarnazione di un individualismo gangsteristico senza futuro. Leonardo DiCaprio, già interprete per Scorsese di una megalomane icona del sogno americano (The Aviator), presta il volto e la 'maschera' a un uomo distaccato che concepisce ogni relazione come una partita a carte, abituato a soffocare ogni passione e attento a evitare di compromettersi con le donne e con la vita. Eastwood lo chiude in un limbo di sentimenti raggelati lungo il contraddittorio confine tra legalità e illegalità, lasciando che lo spettatore, nel modo del cecchino di Un mondo perfetto, 'spari' su quello che crede di aver visto negli andirivieni cronologici. Nel percorso di imbruttimento, invecchiamento e corruzione a cui il regista sottopone il protagonista, si inserisce con un bacio rubato e un ballo mancato un inedito sentimento di pietas che inverte la direzione del film. Se Changeling avviava una storia d'amore che si faceva politica nel suo svilupparsi, J. Edgar impone il dramma emozionale tra Hoover e Tolson sugli aspetti politici, assicurando al protagonista l'empatia del pubblico e insieme rimanendo fedele alla sua identità originaria.
Con l'onestà estetica di chi non bara e non trucca perché sa che il trucco è già compreso nel mondo e nelle sue maschere, (s)mascherate da quelle senili di Leonardo DiCaprio, Armie Hammer e Naomi Watts, Clint Eastwood gira in costume una vicenda politica 'contemporanea'. Dentro una biografia emotivamente riservata e reticente, dietro una relazione a proprio agio negli interni, dove l'imbarazzo e la crescente attrazione divengono palpabili, dove un fazzoletto si fa vettore emotivo e fisico di una passione intercettabile, l'autore americano dimostra l'acume politico del suo cinema. Un cinema alla ricerca di un bagliore di innocenza nel cuore nero dell'America.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 7 gennaio 2012
Francesco

Una storia interessante raccontata da un film invece noioso. Non ci si addormenta nelle due ore e mezza solo perché la struttura narrativa, basata su una puntuale cadenza di flah-back, tiene in qualche modo desta l’attenzione. Ma è come guardare un fuoco che non si accende mai, con la fiamma sostenuta solo a colpi di compresse di “diavolina”… L’istanza narrattiva è quella della descrizione del potere: [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 gennaio 2012
Francesco84

Considero J.Edgar un buon film biografico, fatto molto bene, soprattutto riesce a descrivere un personaggio così complesso e controverso con lucidità, Eastwood riesce anche a rimanere imparziale nel fornire un quadro completo, sia professionale che umano di John Edgar, impresa questa tutt'altro che semplice. L'interpretazione di DiCaprio è davvero ottima, a conferma del fatto che è uno dei migliori [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 gennaio 2012
roooaaarrr.it

J. Edgar di Clint Eastwood con Leonardo DiCaprio, Naomi Watts, Armie Hammer, Judi Dench e Josh Lucas è la biografia di J. Edgar Hoover ovvero del capo storico per ben 48 anni del Federal Boureau of Ivestigation (meglio nota come F.B.I.). Personalità molto complessa quella di J. Edgar Hoover. Da sempre molto legato alla madre (Judi Dench) e al lavoro nonchè al suo fido collaboratore e compagno (di [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 gennaio 2012
Bella Earl!

- Anche i grandi uomini si possono corrompere - J. Edgar Hoover è una figura importantissima per l'America contemporanea: da galoppino nel dipartimento di giustizia, a capo dell'FBI è protagonista di diversi arresti importantissimi nella storia americana: John Dillinger, Baby Face Nelson sono solo due dei suoi illustri arresti.

martedì 10 gennaio 2012
pepito1948

Dopo Howard Hughs in The Aviator di Scorsese, DiCaprio viene chiamato da Clint Eastwood a dare vita ad un altro rappresentante di spicco del potere di seconda linea negli USA del 20° secolo, di quelli che seppero accumulare peso, carisma, notorietà e intraprendenza nel costituire imperi (imprenditoriali o politico-amministrativi), rivelando nel contempo anomalie della personalità, fino a giungere, [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 gennaio 2012
renato volpone

Storia difficile da raccontare quella di J. Edgar Capo dell'FBI per quasi 50 anni. Difficile entrare nella psicologia di questo personaggio che, come descrive il film, è fortemente plagiato dalla madre, difficile descrivere il suo rapporto con le persone che gli sono più vicine, con i Capi di Stato statunitensi, con la gente comune.

lunedì 9 gennaio 2012
enrimaso

Clint e l'America, quella di ieri e quella di oggi. Uno sguardo al passato per rileggere gli Stati Uniti di oggi e cercare di capire come sono diventati così, con i loro pregi ed i loro difetti. E la vita del mitico capo dell'FBI è la chiave perfetta per raccontare la Storia: quella con la "S" maiuscola, di 50 anni d' America e degli 8 presidenti che si sono [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 marzo 2012
Edwood87

J. Edgar non è un film sulla vita di J. Edgar, bensì sulla vita che avrebbe voluto avere. Quest'opera targata Clint Eastwood si accosta alla precedente pellicola del maestro hollywoodiano (Hereafter) il quale cerca, invano, di tornare su quei passi che l'hanno reso celebre dietro la macchina da presa. Siamo, infatti, lontani anni luce dai capolavori di Mystic River e Million [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 marzo 2012
owlofminerva

 La biografia di un titano del Novecento rallentata dalla tenerezza dei sentimenti che si scontra con le azioni poco ortodosse del creatore e primo direttore dell’Fbi, J. Edgar Hoover. Eastwood racconta i cinquant’anni di storia di Hoover all’Fbi in due ore e un quarto ed è attento a delineare un personaggio forte ma vulnerabile, ne mette a nudo l’umanità [...] Vai alla recensione »

martedì 10 gennaio 2012
andrea1967

Amato dal pubblico, sdoganato dalla critica, ormai Eastwood, non c’è dubbio, lavora per sé. Anno dopo anno egli affresca la sua personale cosmogonia, con profondità ed onestà straordinarie. Raccontando come sempre storie di uomini, con J. Edgar egli getta un ponte tra le origini dell’America, descritte nella violenza pionieristica de “gli spietati” e nella nascita della menzogna di stato di “changeling” [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 gennaio 2012
Antonio De Rose

John Edgar Hoover incarna l’America contemporanea; con i pregi, i difetti, le paure. Il suo protagonismo si offre all’arte cinematografica come la creta al vasaio. Clint Eastwood plasma una figura controversa, interprete delle tensioni che attraversano gli Stati Uniti per mezzo secolo, percorsa essa stessa da un disagio che muove dalla sfera familiare per riverberarsi, moderato con estremo rigore, [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 dicembre 2012
kondor17

Con un Di Caprio in gran spolvero (anche se doppiato e invecchiato maluccio) il grande Clint dipinge in maniera rigorosa e stilisticamente perfetta la storia di J.Edgar Hoover, capo storico ed ideatore dell'FBI moderno, sopravvissuto a ben 8 presidenti, da Coolidge a Nixon, grazie anche agli scheletri da lui tenuti nell'armadio della fidatissima segretaria Helen (bravissima come sempre Naomi [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 gennaio 2012
Alessandro Venier

Clint Eastwood ripercorre la storia di J. Edgar Hoover, direttore del Federal Bureau of Investigation dal 1924 al 1972 (anno della sua morte).  Il film pone l'attenzione sull'Edgar uomo, mostrando allo spettatore sia l'incredibile rigore lavorativo sia l'insicurezza nell'affrontare le relazioni affettive. La presunta omosessualità e il controverso rapporto con la madre sono i temi principali di un [...] Vai alla recensione »

sabato 7 gennaio 2012
Riccardo T.

dopo il dimenticabile Hereafter, Clint Eastwood torna alla regia e lo fa con un ottimo film. J.Edgar; dedicato alla vita di J.E.Hoover direttore per 48 anni dell'FBI analizzando la sua vita e il suo personaggio nella sua dimensione pubblica e privata. dal punto di vista tecnico-registico è un classico Eastwoodiano; montaggio lento, regia asciutta, stile pulito e delicato, attenzione [...] Vai alla recensione »

mercoledì 7 gennaio 2015
Great Steven

J. EDGAR (USA, 2012) diretto da CLINT EASTWOOD. Interpretato da LEONARDO DICAPRIO, NAOMI WATTS, ARMIE HAMMER, ED WESTWICK, JEFFREY DONOVAN, JUDI DENCH, JOSH LUCAS, LEA THOMPSON, DERMOT MULRONEY, STEPHEN ROOT, GEOFF STULTS, KEN HOWARD Vita, opere e fulminante direzione del fondatore dell’FBI (Federal Bureau of Investigations) John Edgar Hoover (1896-1972), dagli attentati anarchici negli USA [...] Vai alla recensione »

domenica 14 aprile 2013
ultimoboyscout

Vecchio Clint, oltre 80 anni portati con magistrale lucidità conservatrice (che poi da noi si facciano salti mortali per definirlo fascista è un problema nostro e della nostra Storia, non suo), è un super tifoso dei massimi ideali yankee, tramutando la sua antica rabbia da giustiziere in saggia poetica descrittiva. Come ogni reazionario che si rispetti tende al disincanto e al [...] Vai alla recensione »

sabato 9 febbraio 2013
Giuseppe Dicorato

Succede anche ai grandi registi (v. Fellini con "La città delle donne") di sbagliare un film. Stavolta, a mio parere di spettatore, è successo a Clint Eastwood. Secondo me, il difetto di base di "J. Edgar " è di ridurre il personaggio a due dimensioni: quella dell'anticomunista e l'altra dell'omosessuale.

lunedì 4 giugno 2012
catcarlo

L’anfetaminico Hoover raccontato da James Ellroy e la malinconica perfezione di ‘Bird’. Sono questi i termini di paragone con cui, almeno nella mia testa, deve confrontarsi il ritorno di Eastwood alla narrazione di una vita celebre. Qualche difetto c’è, a partire da una colonna sonora impalpabile firmata dallo stesso regista in versione ‘faccio tutto io’, [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 dicembre 2016
Luigi Chierico

Il film è la biografia di J.Edgar Hoover nato nel 1895 e morto nel 1972. Settantasette anni che hanno fatto la storia degli Stati Uniti d’America dopo la guerra di Secessione terminata appena sette anni prima nel 1865. Il noto bravo regista Clint Eastwood trascurando i tanti interventi in guerra si è soffermato a raccontare i fatti interni di uno Stato dilaniato da tanti problemi che ancora in buona [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 gennaio 2016
elgatoloco

Alternando sequenze diversissime, dal bianco e nero d'epoca al colore del recente passato, primi piani a piani americani, costringendo Leo Di Caprio a un trucco anche pesante, quando interpreta J.E.Hoover in tarda età, Clint Eastwood dimostra ancora una volta di essere un grande, anzi un grandissimo autore. >Biografia completa ma mai pedissequa e mai banalmente organizzato secondo una [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 gennaio 2013
BlackDragon89

Alla luce degli attentati ad opera degli anarchici bolscevichi, nel 1919 l'America di Roosevelt istituisce il Bureau Of Investigation, divenuto poi FBI, alle cui redini ascende l'allora ventiquattrenne John Edgar Hoover. Sulle righe di una biografia romanzata Clint Eastwood ritrae l'uomo e la società ai tempi del proibizionismo, nelle cui lande cresce e si consolida l'intraprendent [...] Vai alla recensione »

domenica 13 maggio 2012
RochTheCasbah

  Dopo le due grandi delusioni, l’enfatico Invictus e il paranormale Hereafter, ero decisa a far riscattare Clint Eastwood ai miei occhi. Andando a vedere J. Edgar le aspettative erano alte, se non per il regista, almeno per l’interprete, Leonardo Di Caprio, che da qualche anno non sbaglia un colpo! La storia in questione è quella di John Edgar Hoover, per 48 anni a [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 gennaio 2012
Monte.forte

 J. EDGAR O IL PERSONAGGIO RETICENTE “i primi piani di un quadro fanno sempre schifo, e l'arte vuole che quel che interessa in un quadro venga collocato sullo sfondo, nell'inafferrabile, là dove si rifugia la menzogna, questo sogno colto sul fatto, unico amore degli uomini”  Louis Ferdinande Cèline “Ciò che determina il retaggio di un uomo [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 aprile 2012
Randy

Un validissimo lungometraggio sulla storia di uno dei più grandi personaggi del XX secolo, J. Edgar Hoover. Il film rende benissimo le caratteristiche di quest'uomo, mettendo in evidenza la sua testardaggine e i suoi pensieri troppo innovativi. Credo però che Eastwood si sia dilungato troppo in alcune scene, soprattutto quelle finali, che inevitabilmente portano lo spettatore alla noia.

giovedì 9 febbraio 2012
UltimoInquisitore

Chi è Edgar?Per noi italiani, chi è costui? Basta vedere il film e lo si scopre. Perchè l'america è culturalmente, artisticamente, politicamente, fisicamente e storicamente troppo diversa da noi. J.Edgar Hoover è tutto ciò che sono stati gli eroi americani: giovane, coraggioso, determinato, ambizioso, sfacciato, provocatorio, ma anche bugiardo, sleale, [...] Vai alla recensione »

domenica 8 gennaio 2012
Filippo Catani

Il film narra le vicende professionali e personali di J.Edgar Hoover l'uomo che per 48 anni fondò e diede impulso all'FBI sotto ben otto presidenti a partire dal 1919. Non solo vengono mostrate le sue gesta ma soprattutto si punta l'attenzione alla sua personalità schiacciata tra la venerazione per la madre, la completa mancanza di amici e un rapporto "speciale" [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 gennaio 2012
Immanuel

L'ultimo film di Eastwood si allontana dalla riflessione sulla dinamica del potere - a fortiori giustificata in un film sul capo storico, nonché fondatore del federal bureau of investigation come abbiamo imparato a conoscerlo- per realizzare una tragicommedia intorno agli effetti e alle conseguenze umane, di dolore, -invero scontate e prevedibili- che un potere smisurato può [...] Vai alla recensione »

domenica 8 gennaio 2012
The Lady On The Hot Tin Roof

John Edgar Hoover è stato il Nosferatu della politica americana per mezzo secolo, dirigendo il Federal Bureau of Investigation dall'età del New Deal fino all'era Nixon. In questo film vengono ripercorsi, da un lato, tutti gli eventi cruciali che hanno trasformato l'FBI da mera articolazione amministrativa a burattinaio della politica interna e, dall'altro, i difficili rapporti personali che segnarono [...] Vai alla recensione »

sabato 7 gennaio 2012
angelialcinema

Ancora una volta Clint Eastwood sbatte in faccia a tutti il rovescio della medaglia del mito americano con tutte le contraddizioni. Con J.Edgar Eastwood non sembra allontanarsi dal filone di “Million Dollar Baby” dove si mostra l’America che non si preoccupa di condannare chi ammazza su un ring ma in modo bigotto, chi procura la morte con l’eutanasia e neppure da “Gran Torino” dove il degrado dell’America [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 gennaio 2012
brian77

Cinema allo stato puro. Su un personaggio così controverso, dove era facile cadere nell'urgenza ideologica, nella condanna inginata, nel pamphlet accusatorio (o chissà, all'opposto, nella difesa per assurdo), Clint riesce a mantenere uno sguardo complesso, compassionevole, umano, anche se tace poco (lo trovo renitente nel parlare dei rapporti con la mafia e dei ricatti plurimi che si dice ne subisse). [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 gennaio 2012
Flyanto

Film sulla figura di J.E. Hoover, capo dell' FBI, interpretato da Leonardo di Caprio, qui molto bravo e giustamente candidato all'Oscar. Ben fatto, come tutti i films di Clint Eastwood, ma a diffrerenza che i suoi altri precedenti qui il film risulta essere solo una semplice ed accurata biografia, senza possedere però alcun tocco di originalità nell'esposizione dei fatti e [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 gennaio 2012
Antonio Montefalcone

Le intenzioni di Eastwood e dello sceneggiatore Lance Black sono eloquenti sin dal titolo: solo J. Edgar, senza Hoover. Parlare più dell’uomo, della sua intimità, e non tanto del personaggio pubblico. Sarebbe stato troppo arduo: leggendario direttore dell’ FBI per quasi 50 anni, audace, intuitivo, ma anche represso e tormentato, Hoover attraversò la storia americana [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 gennaio 2012
natural

E' salito di prepotenza sul podio dei film più noiosi che abbia visto in tutta la mia vita(1° il mestiere delle armi, 2° al di là dei sogni e 3° questo). Storia inconcludente, stai seduto più di 2 ore a capire se il film prenderà un verso ma purtroppo rimane sempre sugli stessi toni... mono-toni e quindi noiosi, non vedevo l'ora di uscire, stessa cosa la mia ragazza.

mercoledì 18 gennaio 2012
Raptus

Come da titolo. Che delusione, per me sicuramente il peggior film Di Eastwood, Lontano anni luce da capolavori come Gran Torino o Million Dollar Baby.

venerdì 16 dicembre 2011
Federico Mastromauro

Dopo dodici anni dall'oscar ingiustamente non vinto in "Titanic" di James Cameron e dopo una serie di continue nominations come miglior attore, è arrivato il momento di vincere la prestigiosa statuetta.Veramente avvilente è stato vedere Leo alle premiazioni del 2005, dopo una intensa e meravigliosa performance nei panni di Howard Hughes in "The Aviator" di Martin Scorsese, rimanere seduto in poltrona [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 gennaio 2012
zanzara

Delicato ma chiaro e limpido questo film che non nasconde nulla dietro a un dito, che ti fa vedere nettamente le zone nere, bianche e grigie. Una storia raccontata benissimo al di sopra di tutti i pregiudizi e priva di un qualsiasi "orientamento coatto"; racconto che lascia lo spettatore LIBERO, ma veramente libero, di ragionare e di pensare con la propria testa riguardo alla politica, al potere, al [...] Vai alla recensione »

sabato 7 gennaio 2012
nfl 26

Qui scrive un grande e appassionato fan di Clint Eastwood e di tutti i suoi lavori. Anche per motivi di studio questa pellicola ha suscitato in me grande interesse. Il titolo del film fà intuire facilmente alle persone quale argomento sarà trattato nel film. J. Edgar il più famoso e importante direttore della F.B.I. e suo fondatore; tramite gli occhi e la voce dello stesso Edgar, [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 gennaio 2012
SILVIA63

J.Edgar e' un film molto bello. L'interpretazione di Leonardo Di Caprio e' magistrale! Molto bravo anche Armie Hammer nel ruolo di Clyde Tolson. Ritengo sia un film da non perdere.

lunedì 9 gennaio 2012
melville1970

Stupendo film, ben recitato e avvincente. E' un acuto ritratto della società americana tra gli anni Venti e gli anni Sessanta, e al tempo stesso è una bellissima e commovente storia d'amore assoluto. Adorabile il personaggio di Clyde Tolson. Uno dei migliori film di Eastwood.

martedì 10 gennaio 2012
giuliacanova

Questo ultimo film di Clint Eastwood è sicuramente eccellente come fattura, come recitazione, come restituzione della figura controversa del protagonista e degli eventi che narra. Eppure non appassiona. Io credo perchè parla di qualcosa che appartiene troppo all'America e agli americani. Per uno spettatore lontano da quel contesto storico-geografico sembra che il film non decolli mai e si aspetta continuame [...] Vai alla recensione »

martedì 17 gennaio 2012
peter2005

ottimo di caprio, buona la regia come sempre di clint  eastwood , ma lento e troppo incentrato sul personaggio principale , storia poco universale , mancanza di notizie  su cosa era l'america  negli anni in questione

lunedì 9 gennaio 2012
Marco Michielis

Ebbene sì: dopo la sfortunata, a parer mio e generale, parentesi di Hereafter, il buon vecchio Clint confeziona nuovamente una pellicola degna del suo nome, della sua fama e della sua bravura. Affrontare la biografia di un personaggio storico, si sa, non è mai facile, e di certo prendere in considerazione una figura dell'importanza e della celebrità di Edgar Hoover non lo rende [...] Vai alla recensione »

sabato 7 gennaio 2012
joker 91

i film firmati Eastwood col suo metodo da cinema classico sono tutti da considerarsi superbi,taluni addirittura capolavori. Un personaggio controverso quello di Hoover rappresentato in chiave attoriale da un grandissimo Di Caprio che questa volta deve avere l'oscar,una figura difficile da definire quella di Hoover ed Eastwood si sofferma moltissimo sotto l'aspetto psicologico dell'individuo ed sulla [...] Vai alla recensione »

domenica 22 gennaio 2012
jaylee

Qualche anno fa Robert DeNiro ci presentò il creatore della CIA ne L’Ombra del Potere, stavolta tocca a Clint Eastwood regalarci il biopic del creatore del FBI, John Edgar Hoover. Hoover è stata una figura controversa nel panorama storico e politico USA: personaggio con una concezione moderna della polizia, che innovò profondamente il modo in cui l’informazione veniva centralizzata (laddove prima [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 gennaio 2012
paapla

Clint Eastwood è un grande romanziere, in questo lavoro c'è tutta l'esperienza de regista e produttore. Un lavoro certosino, una fotografia in B/N bellissima. Mirabile Leonardo Di Caprio, segna un punto pesante e mette un'ipoteca sulla più importante delle statuette.

venerdì 6 gennaio 2012
zozner

Non so se la critica lo promuoverà come un capolavoro, so di certo che Clint Eastwood, noto per essere stato l’attore senza la capacità di cambiare espressione, se non mettendosi o togliendosi il cappello, qui cerca una analisi storica, sociale e personale di  J. Edgar Hoover  che  è stato  l'uomo più potente di tutti gli Stati Uniti d'America&nb [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 gennaio 2012
Lalli

interessante film con buoni attori. Nonostante la lunghezza e il tema affrontato nn l'ho trovato affatto noioso. Certo nn vi aspettate il solito ultimo Clint ma cmq da vedere e riflettere...

lunedì 9 gennaio 2012
pensionoman

Ineccepibile la recensione della Gandolfi! Può un singolo uomo impersonare (x oltre 40 anni) contemporaneamente il progresso scinetifico investigativo della più importante istituzione di giustizia del mondo e il volto più becero, illegale, ingiusto e totalitario del sistema nei confronti dei singoli? La risposta nell'ultimo film di Eastwood su una delle figure più controverse [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 gennaio 2012
GiacomoAsaro

Un film che all'uscita dalla sala spiazza. Ti spiazza completamente. Ottimo il cast ma film, bravissimo Armie Hammer, Judi Dench, Naomi Watts ma sopratutto Di Caprio. Si supera per l'ennesima volta. Ma, (per me) una pellicola troppo introspettiva, troppe parole e pochi fatti. Ho notato un pò la mancanza di sceneggiatura ma senza dubbio resta un film immenso! Clint è un gran lavoratore e crea un'opera [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 gennaio 2012
Babis

A mio parere questo è uno dei film più belli realizzati da Eastwood, perchè presenta un personaggio estremamente discutibile della storia americana, il fondatore del moderno sistema di sicurezza. La regia e la fotografia sono impeccabili, anche se, nella ricostruzione storica manca il periodo della guerra fredda; la trama non ha rallentamenti o cadute di tono, anzi scorre velocemente. [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
lunedì 9 gennaio 2012
Pino Farinotti

Nella fase recente della sua carriera Clint Eastwood si è assunto argomenti grandi e responsabilità alte. Ed è sempre intervenuto con grande potenza. I suoi film sospendono il resto del cinema. Arriva un "Eastwood" ed è obbligatorio prestare attenzione. Soprattutto, qualunque cosa dica, Eastwood ha ragione. Non è stato davvero semplice acquisire credibilità, autorevolezza e franchigia quasi assolute.

Frasi
"Anche i grandi uomini si possono corrompere!"
Una frase di J. Edgar Hoover (Leonardo DiCaprio)
dal film J. Edgar - a cura di Francesco Talarico
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Silvestri
Il Manifesto

Nel 1993 il programma televisivo Frontline (il Report della tv commerciale Usa) raccontò cos'era il «metodo J. Edgar Hoover». Come cioè un funzionario pubblico non corrotto e irreprensibile, ossessionato da ogni forma, anche nel look, di ordine borghese e dalla religione della sicurezza, creatore del 1924 dell'Fbi, era riuscito a tenere sotto controllo il paese per mezzo secolo costruendo, perfezionando [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Firmato Eastwood, il biopic del celebre, controverso capo del Federal Bureau of Investigation, J. Edgar Hoover. Un uomo, Otto presidenti Usa, quasi 50 anni di regno: troppo scontato fare del personaggio pubblico il focus, per cui Clint illumina il coté privato — per noi potrebbero esser dolori — di chi fu Mr. FBI per quasi 50 anni. L’81enne regista mette empatia e non giudica, DiCaprio offre una prova [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

Ecco un esempio di film d’autore che non ha avuto il coraggio delle proprie intuizioni, né sufficiente fiducia nell’intelligenza del pubblico. Si tratta di J. Edgar, il dramma di Clint Eastwood su J. Edgar Hoover, capo dell’Fbi per 50 anni. Le geniali intuizioni di Eastwood cominciano dal titolo del film, che è il nome proprio del protagonista stampato sulle locandine nella grafia dello stesso Hoover: [...] Vai alla recensione »

Manohla Dargis
The New York Times

Anche se Clint Eastwood ci ha abituato alle sorprese nei suoi ultimi film, la tenerezza dei sentimenti al centro di J. Edgar è quasi sconcertante. Un Leonardo DiCaprio forte ma vulnerabile riesce a mettere a nudo l’umanità del creatore e primo direttore dell’Fbi, J. Edgar Hoover, restituendoci un ritratto pieno di simpatia – per l’uomo, non per le sue azioni – di un titano del novecento che riuscì [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

L’uscita di un nuovo film di Clint Eastwood è sempre un bene per la tenuta qualitativa del cinema internazionale. Inoltre «J. Edgar» è tutto costruito sull’impressionante prova trasformistica di Leonardo DiCaprio, che in pochi a suo tempo consideravamo un fuoriclasse. Se si dovesse cedere al vizio di aggiornare la classifica dei trentacinque titoli finora da lui firmati, però, l’ultimo arrivato è purtroppo [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Il primo evento annunciato del 2012 è un grande film a metà, diviso fra momenti memorabili e inutili insistenze. La biografia più privata che pubblica di un personaggio che costruì un impero sui segreti. Il ritratto di un omuncolo che nemmeno Leonardo Di Caprio riesce a rendere affascinante, ma fu per quasi mezzo secolo il potente più temuto d’America.

Michele Anselmi
Il Riformista

Che sta succedendo a Clint Eastwood? Attore rocciosamente carismatico, l’uomo s’è rivelato nel tempo anche un regista fine e appassionato, un narratore imprevedibile e profondo, capace di sbullonare i più fessi pregiudizi politici in merito alla sua presunta militanza conservatrice. Ma oggi, a 81 anni, anche un gigante del suo calibro dovrebbe, forse, prendersi una pausa.

NEWS
VIDEO
giovedì 29 dicembre 2011
Nicoletta Dose

Il regista americano Clint Eastwood rappresenta una garanzia di qualità. Il suo ultimo lavoro, J. Edgar, è l'ennesima prova del suo talento, e di quello di Leonardo DiCaprio che, nei panni del capo dell'FBI, trova l'occasione di dimostrare la sua bravura [...]

BIZ
martedì 8 novembre 2011
Robert Bernocchi

Diciotto film eleggibili per la categoria miglior pellicola d'animazione. Se non è record, poco ci manca, ma soprattutto questo significa che avremo cinque pellicole in lizza al momento dell'annuncio ufficiale delle candidature.

GALLERY
giovedì 27 ottobre 2011
Marlen Vazzoler

Non è la prima volta che Leonardo DiCaprio interpreta sul grande schermo la vita di un personaggio veramente esistito e controverso: nel 1995 è stato Jim Carroll in Ritorno dal nulla e Arthur Rimbaud in Poeti dall'inferno.

BIZ
lunedì 17 ottobre 2011
Robert Bernocchi

Cos'è Quinto potere? A parte ovviamente il riferimento all'omonimo film (Network in originale), è una rubrica che segnala gli errori, le stranezze, gli esempi di chiara incompetenza e magari anche gli spoiler commessi dai giornalisti italiani impegnati [...]

NEWS
mercoledì 30 giugno 2010
Marlen Vazzoler

Tutto sulla figura di Hoover A metà giugno era stato detto che Leonardo DiCaprio aveva accettato di interpretare J. Edgar Hoover nella pellicola biografica prodotta dalla Warner Bros. Hoover, diretta da Clint Eastwood e sceneggiata da Dustin Lance Black [...]

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