Attacco a Mumbai - Una vera storia di coraggio

Film 2018 | Drammatico +13 110 min.

Titolo originaleHotel Mumbai
Anno2018
GenereDrammatico
ProduzioneAustralia
Durata110 minuti
Regia diAnthony Maras
AttoriDev Patel, Armie Hammer, Nazanin Boniadi, Jason Isaacs, Anupam Kher, Natasha Liu Bordizzo Angus McLaren, Tilda Cobham-Hervey, Zenia Starr, Rodney Afif.
Uscitamartedì 30 aprile 2019
DistribuzioneM2 Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Anthony Maras. Un film con Dev Patel, Armie Hammer, Nazanin Boniadi, Jason Isaacs, Anupam Kher, Natasha Liu Bordizzo. Cast completo Titolo originale: Hotel Mumbai. Genere Drammatico - Australia, 2018, durata 110 minuti. Uscita cinema martedì 30 aprile 2019 distribuito da M2 Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Un gruppo di jihadisti si infiltra all'hotel Taj Mahal, dove molte persone sono rifugiate. I terroristi mettono in atto uno degli attacchi più sanguinosi della storia. Al Box Office Usa Attacco a Mumbai - Una vera storia di coraggio ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 8,9 milioni di dollari e 86,5 mila dollari nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un thriller spietato su una mattanza reale e brutale. C'è la tensione ma anche qualche perplessità.
Recensione di Andrea Fornasiero
giovedì 4 aprile 2019
Recensione di Andrea Fornasiero
giovedì 4 aprile 2019

Nel 2008 sbarca dal Pakistan, nel quartiere di Colaba a Mumbai, una piccola imbarcazione con dieci giovani armati fino a denti. Attaccheranno la grande città indiana colpendo nel nome di Allah punti di grande concentrazione umana, come la stazione ferroviaria, e luoghi simbolici dell'opulenza e dell'influenza occidentale, come l'hotel a cinque stelle Taj Mahal. Qui un cameriere coraggioso, una coppia per metà americana che ha appena avuto un figlio, un imprenditore e puttaniere russo, uno chef abituato alla leadership e molti altri cercano di sopravvivere al massacro in corso.

Raccontato da una varietà di punti vista, che non escludono quelli dei terroristi e dove i personaggi occidentali sono la minima parte, Attacco a Mumbai - Una vera storia di coraggio è sia un thriller sia un reenactment, ma per quanto la tensione non manchi l'operazione lascia perplessi.

Realizzato in seguito a un lungo lavoro di documentazione, ma con alcuni personaggi fittizi (che accorpano tratti di varie persone reali), il film mette in scena una mattanza brutale e un'umanità composita, con alcuni momenti didascalici e passaggi di tragica ironia. Per esempio uno dei terroristi si stupisce dell'esistenza e del funzionamento dei WC, definiti come una «macchina per eliminare la merda». «Qui anche fare la cacca è divertente» dice, subito dopo aver ucciso una vecchia inerme che si era nascosta proprio in bagno. Sono battute a cui quasi non si crede, così strampalate che sembrano uscite più da una testimonianza che dalla penna di uno sceneggiatore. Del resto la vicenda è incredibile già in origine, con 10 persone che mettono a ferro e fuoco una città, colpendo una decina di obiettivi e facendo in totale oltre 170 morti.

Non si trattava per altro del primo attacco a Mumbai, che aveva una lunga storia di attentati terroristici iniziata almeno nel 1993, ciò nonostante le forze dell'ordine erano chiaramente impreparate a gestire la situazione, con dotazione di armamenti insufficienti. Il fatto che questa volta ci fosse però tra i bersagli un simbolo del turismo in India come il Taj Mahal, che ospita anche diplomatici e importanti uomini d'affari, diede all'attacco una enorme risonanza e portò a dimissioni nel governo e in seguito ad arresti all'estero, tra cui una coppia padre e figlio vicino a Brescia, accusati di aver avuto un ruolo di supporto logistico. I terroristi infatti, dopo essere stati addestrati in Pakistan, sono passati all'azione in India ma sono rimasti in collegamento con i loro leader pakistani, da cui anche nel film ricevono istruzioni, per esempio di prendere gli occidentali come ostaggi.

La sperequazione tra l'ignoranza e la miseria da una parte e l'oscena ricchezza dall'altra inizialmente rende quasi condivisibili i bersagli dei terroristi, ma ovviamente la barbarie dell'azione, messa in scena senza nascondimenti, cancella ogni possibile simpatia si possa avere per loro. Senza comunque renderci simpatici gli avventori o il personale del Taj Mahal, tra chi è così ignorante da voler ordinare un hamburger bovino in India, chi in mezzo al ristorante chiede dettagli intimi sulle prostitute e chi, per una malintesa etica del lavoro, finisce per sembrare afflitto da un "complesso dello zio Tom". A uscirne meglio sono il cameriere e lo chef, il primo che ci mette la buona volontà anche verso chi è spaventato da lui e il secondo che riesce a mantenere la calma con un gran numero di persone in preda al panico. Sono loro i veri eroi della vicenda e la loro umanità emerge prepotente nel film.

Al di là di questo però non è chiaro cosa voglia dire Attacco a Mumbai, visto che il j'accuse contro le istituzioni indiane arriva con dieci anni di ritardo e non ha molto senso, dato che per una volta le istituzioni non rimasero impunite. Inoltre di film su attentati terroristici ce n'è ormai un filone e ne abbiamo già visti di messi in scena con ben maggior rigore (da United 93 di Paul Greengrass al recente e purtroppo inedito in Italia Utøya 22. juli di Erik Poppe). Qui invece l'efficacia della costruzione della tensione e la morte così ripetutamente inscenata lasciano il retrogusto della spettacolarizzazione di una tragedia fin troppo reale. Senza contare che la divisione tra musulmani cattivi e nobile protagonista sikh - in assenza di tutto il complesso contesto del conflitto tra India e Pakistan e di reazioni come per esempio il rifiuto dei musulmani indiani di seppellire gli attentatori - rischia di ridursi a rinfocolare l'islamofobia, che non è certo cosa di cui questo momento storico abbia bisogno.

Sei d'accordo con Andrea Fornasiero?
Frasi
Madame qua siamo al Taj hotel siamo al sicuro qui...
Una frase di Arjun (Dev Patel)
dal film Attacco a Mumbai - Una vera storia di coraggio - a cura di MYmovies.it
NEWS
TRAILER
venerdì 29 marzo 2019
 

Nel novembre del 2008, un gruppo di terroristi mette in atto una serie di devastanti attentati in tutta Mumbai. Per tre giorni gli attentatori assediano anche il Taj Mahal Palace Hotel tenendo in ostaggio oltre 500 persone tra ospiti e dipendenti.

TRAILER
lunedì 25 marzo 2019
 

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martedì 19 marzo 2019
 

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