Nel rendere tutto più catchy, la serie perde il contesto che rende il rapporto Mozart-Salieri perturbante. Dal 23 dicembre su Sky e NOW.
di Gabriele Prosperi
A Vienna, il giovane Mozart conquista la corte con il suo talento sfrontato, attirando l'ammirazione e l'invidia del compositore di palazzo Antonio Salieri. Mentre Mozart si sposa con Constanze, litiga col padre Leopold e alterna trionfi e umiliazioni, Salieri ne ostacola in segreto la carriera sfruttando intrighi e favori a corte. Mozart accetterà, infine, di comporre un Requiem per un misterioso committente, precipitando però nella malattia.
Qui, dentro un impianto dichiaratamente finzionale, l'omicidio affiora come verità di fatto: cioè non è più una metafora, un rimando ad altro, ma un fatto drammaturgico. È un corto circuito che scivola nella disinformazione storica.
La leggenda Salieri-Mozart funziona da quasi tre secoli perché è elastica: permette la satira, l'ambivalenza, il doppiofondo morale. Una rilettura che, invece, la rende cristallina (facilissima) toglie il terreno alla sua stessa funzione e, da maschera che svela diventa una didascalia che spiega.