Moonage Daydream

Film 2022 | Documentario, +13 140 min.

Anno2022
GenereDocumentario,
ProduzioneUSA
Durata140 minuti
Al cinema236 sale cinematografiche
Regia diBrett Morgen
AttoriDavid Bowie .
Uscitalunedì 26 settembre 2022
TagDa vedere 2022
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,42 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Brett Morgen. Un film Da vedere 2022 con David Bowie. Genere Documentario, - USA, 2022, durata 140 minuti. Uscita cinema lunedì 26 settembre 2022 distribuito da Universal Pictures. Oggi tra i film al cinema in 236 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,42 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 21 settembre 2022

Un'odissea cinematografica attraverso l'arte di David Bowie. Al Box Office Usa Moonage Daydream ha incassato 2,6 milioni di dollari .

Consigliato sì!
3,42/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,33
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Un'opera che deve rendere conto della complessità di un genio restituendola in un vortice ricchissimo di ritratti.
Recensione di Roberto Manassero
martedì 24 maggio 2022
Recensione di Roberto Manassero
martedì 24 maggio 2022

Vita, canzoni, esibizioni, travestimenti, interviste, video, film, visioni di una delle più grandi rockstar di sempre, David Bowie, artista prolifico dai mille volti, figura chiave della cultura glam nei primi anni '70, sperimentatore con Brian Eno alla fine del decennio, icona del pop e del cinema negli anni '80, sempre al centro della scena, sempre magnetico, sempre unico. Montando quattro decadi di materiale d'archivio, il film crea un flusso visivo e sonoro che rende conto della complessità di un genio della musica e di un simbolo della cultura di massa.

Chi era Bowie il documentario di Brett Morgen lo dice attraverso il suo ritmo vorticoso e il suo montaggio ricchissimo: un artista eccessivo, un musicista dalle infinite risorse, un esibizionista sorprendente, un'icona impossibile da definire, al massimo dello splendore in ogni sua manifestazione.

"Bowie non può essere descritto", ha detto Morgan a proposito del suo documentario. "Bowie può solo essere vissuto, ed è per questo che abbiamo costruito Moonage Daydream in modo tale da trasformarlo in un'esperienza da vivere". Niente di più vero di fronte a un film che per due ore e venti minuti trascina nel mondo di un artista travolgente sul palco, sullo schermo, in uno studio televisivo e ovunque scorgesse uno spazio in cui esibirsi, trasvestirsi, raccontarsi. 

Chi era Bowie?, si sente dire all'inizio del film. Un genio, un alieno? Ciò che segue ovviamente non dà risposte, o meglio ne dà tantissime, una per ogni travestimento della star, una per ogni fase della sua carriera musicale, dai primi anni '70 fino alla fine, ai mesi prima della morte avvenuta nel 2016.

Utilizzando materiale d'archivio video e audio, concentrandosi soprattutto sulle esibizioni live restaurate per l'occasione e su 48 canzoni rimasterizzate, Morgan e i suoi collaboratori - che a partire dal 2017 hanno avuto accesso agli archivi di Bowie messi a disposizione dalla famiglia - costruiscono un flusso senza soluzioni di continuità che non lascia mai la presa sullo spettatore: il mito-Bowie è calato nel tempo delle sue esibizioni, con il pubblico in visibilio ai concerti o le tv che lo intervistano con un tono tra l'ammirato e il sospettoso, ed è al tempo stesso proiettato nel passato della storia e dell'arte del '900 (straordinario il montaggio iniziale su "Hallo Spaceboy", con immagini da Metropolis o Nosferatu mischiate a visioni psichedeliche) e nel futuro che la sua maschera faceva intuire, e un po' anche temere. 

È quasi impossibile rendere conto di tutta la ricchezza presente nel film: Moonage Daydream nasce dalla stessa natura poliedrica e proteiforme del suo protagonista, lasciando fin troppo da parte l'ascolto delle singole canzoni (resta nella memoria però un'esibizione acustica di "Life on Mars?"), ma dando conto dell'ampiezza del lavoro di Bowie, la sua capacità di influenzare le mode, di cogliere l'aria dei tempi (come quando a fine anni '70 scelse la città di Berlino e la collaborazione di Brian Eno per dare una svolta alla sua carriera), di imporsi come star anche al di fuori del palco e dentro l'universo ipermedializzato degli anni '80 e dei decenni successivi.

Bowie lavorò soprattutto nella musica e nel cinema, ma il film (che prende il titolo da una canzone del '72 dall'album "The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars") sottolinea la sua capacità di entrare in contatto con il mondo della danza, della pittura, della scultura, della scrittura, del teatro. E colpisce, dal lato umano, sentirlo parlare con freddezza della madre e al contrario dell'affetto con cui ricorda il fratellastro maggiore, che lo introdusse a Kerouac e a Coltrane e poi morì schizofrenico in un istituto psichiatrico. 

Sono tanti, forse troppi i ritratti e i frammenti che Moonage Dream dà del suo protagonista. Ma è lo stesso Bowie a capire più tutti l'essenza della sua figura, quando riferendosi a stesso e citando anche Dylan, Lennon e Mick Jagger parla delle star come di proiezioni delle illusioni della gente. Uomini, dunque, ma fatti di polvere di stelle. Stardust Ziggy.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 1 luglio 2022
Giona A. Nazzaro
Rumore

Come rendere giustizia a David Bowie sul quale, dopo la sua morte, sono state versate milioni di parole inutili nel tentativo di afferrare ciò che non si era compreso quando ancora indugiava da questo lato del piano astrale? Brett Morgen, regista di Cobain: Montage Of Heck, questa volta prova a raddrizzare il tiro e non commettere gli errori più evidenti del precedente film.

martedì 7 giugno 2022
Emanuele Sacchi
Film TV

Per raccontare la storia di David Jones, in arte David Bowie, anche Brett Morgen, in linea con il modello prevalente in ambito di documentario musicale - si pensi per esempio ai lavori di Asif Kapadia -, rifugge il ricorso alle famigerate "teste parlanti". Ne esce un racconto omogeneo, in cui l'unica voce che ascoltiamo è quella dell'artista, senza intermediazioni all'infuori di una cornice sci-fi [...] Vai alla recensione »

martedì 24 maggio 2022
Antonio D'Onofrio
Sentieri Selvaggi

Alla figura di David Bowie è associata l'idea di un artista totale, in grado di unire la potenza della musica e l'immagine. Originale, mutaforma, esempio di stile, oggetto non identificato in un'epoca radicale. Il documentario di Brett Morgen Moonage Daydream (come l'omonimo brano di Bowie del 1971) viaggia in maniera supersonica nel repertorio, segue il cambiamento avvenuto negli anni attraverso le [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
lunedì 1 agosto 2022
 

Regia di Brett Morgen. Dal 26 al 28 settembre al cinema. Guarda il trailer »

CANNES FILM FESTIVAL
martedì 24 maggio 2022
Roberto Manassero

Un'opera ricchissima per le mille facce di una stella. Fuori Concorso. Vai all'articolo »

SHOWTIME
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