Incontri d'amore

Film 2005 | Commedia 98 min.

Titolo originalePeindre ou faire l'amour
Anno2005
GenereCommedia
ProduzioneFrancia
Durata98 minuti
Regia diArnaud Larrieu, Jean-Marie Larrieu
AttoriSabine Azéma, Daniel Auteuil, Amira Casar, Sergi López, Philippe Katerine, Sabine Haudepin .
Uscitavenerdì 7 aprile 2006
MYmonetro 2,31 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Arnaud Larrieu, Jean-Marie Larrieu. Un film con Sabine Azéma, Daniel Auteuil, Amira Casar, Sergi López, Philippe Katerine, Sabine Haudepin. Titolo originale: Peindre ou faire l'amour. Genere Commedia - Francia, 2005, durata 98 minuti. Uscita cinema venerdì 7 aprile 2006 - MYmonetro 2,31 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una commedia in puro stile francese supportata da un ottimo cast che affronta il delicato ed attualissimo fenomeno degli scambi di coppia, ma lo fa in toni non scandalistici e fuori dai luoghi esplicitamente dedicati a tale pratica di dubbia moralità. In Italia al Box Office Incontri d'amore ha incassato 98,3 mila euro .

Consigliato nì!
2,31/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,25
PUBBLICO 2,68
CONSIGLIATO NÌ
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Cinema
Una commedia alla francese ben recitata. Nulla di più.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

William e Madeleine abitano in una città ai piedi della montagna. Sposati da lungo tempo, con una figlia che vive in Italia, sono fedeli l'uno all'altra. Durante una passeggiata Madeleine decide di ritrarre una vecchia casa che il non vedente Adam, le fa visitare. La casa è in vendita e la coppia l'acquista e diventa amica di Adam e della sua compagna Eva. Il giorno in cui l'abitazione di Adam va a fuoco William e Madeleine sono pronti ad ospitare lui ed Eva. E non solo ad ospitarli... Commedia tipicamente francese sul risveglio dei sensi che si pensavano già sopiti in una coppia borghese. Nulla di nuovo sotto il sole. Ivi compresa la bravura degli attori. Un sì di stima.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

A Grenoble William, meteorologo in pensione, e Madeleine, pittrice dilettante, sono una coppia di cinquantenni tranquilli e affiatati che, partita l'unica figlia per l'Italia, sono presi da una sottile inquietudine, come consapevoli della vecchiaia in arrivo. Durante una gita sui monti del Vercors incontrano Adam, sindaco cieco di un paesino, e la sua compagna Eva. Comprano un casolare vicino alla loro casa. L'amicizia li porta una notte a uno scambio delle coppie, liberandoli senza traumi né gelosie dalla loro vita di piccoli borghesi. Sbrigato da disattenti critici contenutisti come una commedia, volgarotta nel suo intellettualismo, sulla promiscuità sessuale, l'opus n. 4 dei fratelli Larrieu è un film crepuscolare e un po' onirico in cui è determinante la presenza dei paesaggi di montagna. Percorre l'ambiguo territorio dei sentimenti e della ritrovata sensualità in una coppia matura che, in modo quasi innocente, regredisce ai fremiti dell'adolescenza e s'inoltra verso l'ignoto. È un film sul tempo che passa e sul tempo che fa, così importante quando non si è in città. Nell'affiatato quartetto degli interpreti la Azéma e Auteuil, per la prima volta insieme, recitano intensamente con un buon margine di improvvisazione. Voci italiane di Aurora Cancia e Rodolfo Bianchi. Nella colonna sonora le note di un classico della canzone USA: "Nature Boy".

Tutte le recensioni de ilMorandini
CONSULTALO SUBITO
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 6 luglio 2015
Luigi Chierico

La partenza del film lascia molto a ben sperare, ci sono tutti i presupposti ed ingredienti per una storia ad ampio respiro,da molteplici risvolti ed emozioni. Un professore appena andato in pensione che dopo aver dato i numeri per una vita non sa come impegnare il tempo, una deliziosa moglie ancora giovane che dice di dilettarsi di pittura e non solo (non si vede cosa combina con pennelli e colori [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 giugno 2015
vanessa zarastro

La bellissima campagna francese è la protagonista della storia. Una vecchia casa di campagna sarà lo scenario per una vicenda che sembra complicata ma non lo è. La storia è di un improbabile amore a quattro tra una coppia più agée e urbanizzata che scopre la campagna e una un po’ più di un più giovane cieco, sindaco di provincia,  [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 luglio 2015
vanessa zarastro

  0 0 1 336 1920 DIPSA 16 4 2252 14.0 Normal 0 14 false false false IT JA X-NONE [...] Vai alla recensione »

martedì 29 settembre 2009
Francesco2

La prima scena è sicuramente più promettente del film in sé:chi dipinge vede, in una bella scena debitrice-Credo-del cinema di Kiarostami, avvicinarsi un uomo che non vede lei(Cieco), e che cerca di "esplorare" la protagonista attraverso altri del film dirà che si e a stancata di dipingere delle nature morte, forse perché la passione del marito e sua tornerà ad essere viva, un pò più dei dialoghi di [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 febbraio 2012
Dreamer

La trama è nota ed è stata spesso oggetto di critiche. Io, invece, trovo che il film sia di una delicatezza e una malinconia uniche. In particolare, sono stato affascinato da alcune scene, ad esempio quella totalmente buia, ma piena di sospiri e piccoli rumori, che rappresenta l'amore a quattro che, dal bacio fra le due donne il mattino seguente, lascia presagire non solo lo scambio di partners, ma [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

È il loro momento. Un film francese sulle coppie scambiste sta già in sala, mentre è annunciato – sullo stesso hobby – il film di Roberta Torre, Mare nero. I Larrieu, fratelli registi che nella scala dello sbadiglio sono ben piazzati tra i Taviani e i Dardenne, fanno scoccare la scintilla tra una pittrice della domenica e un sindaco cieco. In un paesello del Vercors – come il nostro Monferrato, per [...] Vai alla recensione »

Alessandra De Luca
Ciak

William (Daniel Auteuil) e Madeleine (Sabine Azéma) sono una coppia affiatata. Eppure quando la figlia abbandona il nido i due avvertono qualche scricchiolio nel loro rapporto sul quale pesa anche la noia della pensione. La soluzione però sta in una casa di campagna e scenario di un ménage a quattro con i vicini di casa (Sergi Lopez e Amira Casar). La promiscuità erotica dimostrerà a William e Madeleine [...] Vai alla recensione »

Mauro Gervasini
Film TV

Se vi dicessero che due registi fratelli - non i Dardenne e non i Coen, ma comunque stimati dai cinéphiles - volessero fare un film su un paio di coppie borghesi che vivono in campagna (ma una, parbleu!, non disdegna i tropici) e che tra un petit déjeuner rustico e un languido sguardo a "la nebbia agli irti colli/piovigginando sale" si mettono a fare l'amore gli uni con gli altri, scambiandosi il partner [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Presentato in competizione a Cannes 2005, Incontri d'amore (ma il titolo italiano lascia intendere un contenuto diverso) è il tipo di film che irrita chi trova irritante certo cinema francese: quello dove le coppie borghesi benestanti fanno cose "trasgressive", preferibilmente parlandosi addosso. Dunque, William e Madeleine si son giurati fedeltà, hanno assolto il loro compito biologico e ora vorrebbero [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Una pittrice della domenica (Sabine Azéma) scopre che un perfetto sconosciuto, per giunta cieco, può essere una guida eccellente ai misteri dell’angolo di campagna in cui ama ritirarsi con tele e pennelli misteri che non riguardano solo il paesaggio, come scoprirà lei stessa, ma il suo essere più profondo. Un meteorologo prossimo alla pensione (Daniel Auteuil) che ha passato la vita a parlare dei fenomeni [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

L'alternativa originale, Peindre ou faire l'amour («Dipingere o amare»), s'è persa nel titolo italiano, Incontri d'amore. Peccato: il film dei fratelli Arnaud e Jean-Marie Larrieu propone con garbo l'integrazione, non solo lo scambio intimo fra la coppia formata dai borghesi e maturi Daniel Auteuil e Sabine Azéma e quella formata dai rurali ed esotici Sergi Perez e Amira Casar.

Alessandra Levantesi
La Stampa

Dipingere o fare all'amore (il titolo originale di Incontri d'amore) è una formula ironica, ma non troppo, per indicare il dilemma esistenziale al quale deve dare una risposta Madeleine (Sabine Azéma). Il film dei fratelli Arnaud e Jean-Marie Larrieu inizia con una bella pittrice della domenica davanti alla tela sul cavalletto «en plein air». Ma per farle assaporare il paesaggio prealpino del Vercors [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Una troppo nervosa pittrice della domenica, Sabine Azema, e un troppo sornione metereologo tv, Daniel Auteil, sono i protagonisti di Incontri d'amore. Diretta dai fratelli Arnaud e Jean/Marie Larrieu qui non al massimo della forma, anzi sembra che un po' bisticciarono sul set perché sovrimprimono due film differenti sulla stessa pellicola (non come in «un Coen» o in «un Taviani»), questa è una commedia [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Se lo incontrasse per caso nello spazio, anche un marziano direbbe su due piedi: ecco un film d'autore alla francese. In Peindre ou faire l'amour - titolo ben più appropriato dell'anodino Incontri d'amore - tutto è rilassato, confortevole, disinvolto, trendy e sobriamente trasgressivo: persino il fiorente e silente paesaggio delle colline del Vercors corrisponde ai crismi esistenziali dei bobò, borghesi/boh [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Philippe Garrel e Otar Ioseliani hanno già montato i loro film. Ormai annunciati per Venezia 2005... Strano, dunque, l'invito al concorso per una troppo nervosa pittrice della domenica, Sabine Azema, e per un troppo sornione metereologo tv, Daniel Auteil, protagonisti di Peindre ou faire l'amour (Dipingere o fare l'amore). Diretta dei fratelli Arnaud e Jean/Marie Larrieu qui non al massimo della forma, [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Gli scambi di coppia. Una consuetudine viziosa che sta diffondendosi anche con la connivenza di circoli specializzati. Arnaud e Jean-Marie Larrieu, invece, due fratelli registi noti solo in Francia perché questo è il loro primo film in uscita nelle nostre sale, pur affrontando il tema, l’hanno svolto senza morbosità, con accenti precisi soprattutto sui caratteri.

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