La vita straordinaria di David Copperfield

Film 2019 | Biografico, Film per tutti 119 min.

Titolo internazionaleThe Personal History of David Copperfield
Anno2019
GenereBiografico,
ProduzioneGran Bretagna, USA
Durata119 minuti
Al cinema297 sale cinematografiche
Regia diArmando Iannucci
AttoriDev Patel, Hugh Laurie, Tilda Swinton, Aneurin Barnard, Peter Capaldi, Morfydd Clark Nikki Amuka-Bird, Aimee Kelly, Divian Ladwa, Anthony Welsh, Paul Whitehouse, James Eeles, Zak Holland, Adam Darlington, Israel Ruiz, Mia Hemerling, Sophie McShera, Benedict Wong, Ruby Bentall, Gwendoline Christie, Ben Whishaw.
Uscitavenerdì 16 ottobre 2020
TagDa vedere 2019
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 3,38 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Armando Iannucci. Un film Da vedere 2019 con Dev Patel, Hugh Laurie, Tilda Swinton, Aneurin Barnard, Peter Capaldi, Morfydd Clark. Cast completo Titolo internazionale: The Personal History of David Copperfield. Genere Biografico, - Gran Bretagna, USA, 2019, durata 119 minuti. Uscita cinema venerdì 16 ottobre 2020 distribuito da Lucky Red. Oggi tra i film al cinema in 297 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,38 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La vita e le avventure di David Copperfield tornano sul grande schermo. Il film ha ottenuto 1 candidatura a BAFTA, La vita straordinaria di David Copperfield è 4° in classifica al Box Office. domenica 18 ottobre ha incassato € 66.172,00 e registrato 10.518 presenze.

Consigliato sì!
3,38/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,25
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un adattamento audace che incanta, avvince e sorprende con una traiettoria di montagne russe emozionali.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 6 ottobre 2020
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 6 ottobre 2020

David Copperfield nasce nell'Inghilterra industriale senza padre e senza sconti. Curioso e vivace, è allevato dalla madre e dall'amorevole governante. A spezzare l'idillio arriva Mr. Murdstone, uomo intransigente e crudele che sposa la madre e lo spedisce a Londra a lavorare nella sua fabbrica 'di cristallo'. Tra una bottiglia e l'altra, David cresce in intelligenza e sopporta stoicamente i soprusi del mondo. Almeno fino alla morte della madre. Pieno di collera, si ribella al patrigno e ripara dalla zia Betsey che lo aiuterà a terminare gli studi e a trovare un lavoro nello studio di Mr. Spenlow. Tutto sembra andare a meraviglia, ma la vita non ha ancora finito di metterlo alla prova mentre cerca un 'nome', una moglie e una storia da raccontare.

La storia di David Copperfield è spaventosamente triste. Lo sono di sicuro le prime duecento pagine del romanzo. Ma la sua vita è raccontata con una tale ironia e un tale slancio che la attraversiamo senza difficoltà.

I personaggi sono irresistibili e la narrazione in prima persona dona immediatamente il tono e il punto di vista del protagonista e del suo autore, uno scrittore popolare che ha contribuito a mettere in agenda pubblica la tutela dell'infanzia.

Di estrazione sociale modesta, a immagine dei suoi piccoli eroi, Charles Dickens ha denunciato pagina dopo pagina la miseria e lo sfruttamento minorile. Di tutti i suoi 'figli', David Copperfield era il suo preferito. Del resto, è il suo romanzo più autobiografico, trasfigurazione folgorante della sua infanzia e della tenace realizzazione di sé, ma il meno rappresentato al cinema, l'ultima versione risale al 1969 (David Copperfield).

Racconto atemporale, dunque moderno, La vita straordinaria di David Copperfield è un elogio alla perseveranza in un mondo di mostri e di personalità eccentriche, a cui Armando Iannucci ridona vita e smalto. Il re della satira britannica, a grana grossa e pensiero fine, che ha studiato letteratura inglese a Oxford e conosce Dickens come le sue tasche, recupera l'essenza stilistica dell'autore e ri-arrangia un classico della letteratura.

Lontano dalle atmosfere sinistre alle quali ci hanno abituato gli adattamenti di Dickens, Iannucci sottolinea la dimensione comica e politica del racconto e conferisce alla sua trasposizione l'humour assurdo già sperimentato nelle precedenti realizzazioni (In the Loop, Morto Stalin, se ne fa un altro).

L'autore disegna una traiettoria di montagne russe emozionali svolgendo un'epopea unica: un'infanzia di povertà che conduce fino allo statuto d'autore di successo. Con la complicità di Simon Blackwell (The Thick of it, Veep), Armando Iannucci rimette in prospettiva il passato e pratica il color-conscious casting, rompendo con tutte le forme di naturalismo e distribuendo i ruoli ad attori di tutte le origini.

Avverso alla Brexit e alla vocazione separatista del Regno Unito, firma una variazione fantasiosa sul classico inglese e sul tema della formazione, invitando alla corte (dei miracoli) di Charles Dickens una spettacolare diversità di fisionomie che incarnano personaggi scritti per e destinati a uomini e donne bianche.

A partire dal suo protagonista, l'attore britannico Dev Patel, La vita straordinaria di David Copperfield si libera con insolenza dal giogo dell'accuratezza storica. Col film di Iannucci non ci imbarchiamo sulla macchina del tempo, assistiamo alla creazione di un mondo che non è mai esistito ma che si inscrive pienamente nell'epoca in cui viviamo. Sorpresi o scettici, poco importa, lo scopo del film è di farci vivere l'odissea di un ragazzo che inciampa nella sfortuna ma trova la sua identità nella Londra della Rivoluzione industriale.

Iannucci incanta e avvince con un adattamento audace che dissolve l'illusione dell'immersione al quale aspirano tanti creatori di fiction storiche o letterarie. La ricchezza formale del film, che accelera il ritmo, capitola le scene come fondali, proietta i ricordi sulle pareti, fa eco all'ottimismo del suo protagonista.

Il décor fuligginoso dei romanzieri del XIX secolo lascia il passo a una messa in scena poetica che trascende le prove e le umiliazioni della società industriale. Iannucci ricostruisce alcuni archi narrativi e ne abbandona altri, aprendo 'teatralmente' sulla vita adulta di David Copperfield, che si presenta al suo pubblico, prima di tuffarlo letteralmente nel suo passato per assistere alla sua nascita. Iannucci accentua l'aspetto favolistico della sua ascesa, mantenendo il realismo sociale in ebollizione. Come l'entusiasmo del suo eroe che lotta per 'farsi un nome'. Perché alla fine quella di Copperfield è soprattutto la storia di uno scrittore e Iannucci insiste sul tema in ogni scena, o quasi. Mettere delle parole su carta è un atto di autodeterminazione. Per David, che scarabocchia febbrilmente i suoi ricordi, le scelte negate nella vita, si inverano adesso sulla pagina.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?
Dev Patel in un nuovo adattamento del romanzo di Dickens.
Overview di Massimiliano Carbonaro
martedì 10 dicembre 2019

La vita straordinaria di David Copperfield (o meglio The Personal History of David Copperfield) è l'ultima e divertente trasposizione cinematografica del classico di Charles Dickens. Il film atteso nelle sale nella prima metà del 2020 è firmata da Armando Iannucci, regista, sceneggiatore e attore scozzese dalle origini italiane, che più recentemente ha diretto Morto Stalin, se ne fa un altro, ma che soprattutto è l'ideatore della serie Veep. Non deve stupire quindi l'accento comico che prevale in questa versione di David Copperfield.

"The Personal History, Adventures, Experience and Observation of David Copperfield" è stato pubblicato mensilmente tra il 1849 e il 1850 ottenendo un successo senza tempo. Non abbiamo dovuto attendere molto per la sua prima trasposizione cinematografica che risale al 1911. E già nel 1935 quando George Cukor ne trasse un celebre film eravamo alla quarta versione per le sale. Da allora non sono mancati film e serie tv ispirate al romanzo.

Le numerose peripezie di David Copperfield che orfano di padre e successivamente di madre riesce a costruirsi una vita di successo e anche a trovare o meglio riconoscere l'amore della sua vita sono il tema del film.

Ambientata durante la rivoluzione industriale inglese che fa da sfondo a molte delle peripezie di Copperfield la storia riflette la miseria di donne e bambini sfruttati nelle fabbriche, le difficoltà di ottenere una istruzione di livello (a pagamento), le regole della società dell'epoca. Ma lo fa con grande ironia e calcando i toni della commedia. È interessante che nello scrivere questo romanzo - il più amato dal prolifico autore - Dickens vi abbia infuso diversi episodi della sua vita incorporando nel protagonista molti aspetti del suo carattere.

Contribuisce alla riuscita del film, che è stato presentato al Toronto International Film Festival ottenendo ottimi riscontri, l'ottimo cast in gran parte inglese. A cominciare dalla star del film Dev Patel (The Millionaire) che interpreta appunto Copperfield. Troviamo nei panni di Wilkins Micawber l'istrionico Peter Capaldi (autore di una delle più celebri versioni del Doctor Who) che con il regista Iannucci aveva già lavorato per la serie satirica The Thick of It. Tilda Swinton è la zia di David Copperfield, Betsey Trotwood, mentre Hugh Laurie è Mr. Dick, infine Ben Whishaw - anche lui inglese e famoso come nuovo Q negli ultimi 007 - ha il difficile ruolo del falso e mellifluo Uriah Heep.

Nella lunga storia delle trasposizioni di David Copperfield sono numerose le curiosità a cominciare da una sua edizione italiana del 1965 con Giancarlo Giannini nei panni del giovane orfano e un'altra del 2009 con Giorgio Pasotti nello stesso ruolo.

In una versione a cartoni animati del 1993 troviamo Julian Lennon che dà voce al personaggio ideato da Dickens. Mentre in una miniserie del 1999 il Copperfield bambino è interpretato da quel Daniel Radcliffe che poi diventerà famoso in tutto il mondo per i film di Harry Potter.

Ma il successo del libro è andato ben oltre il piccolo e il grande schermo, basti pensare che si è ispirato al personaggio letterario il celebre illusionista David Copperfield (vero nome David Seth Kotkin) e il gruppo rock degli Uriah Heep ha preso il suo nome appunto dal libro.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 15 ottobre 2020
Emiliano Morreale
La Repubblica

I lettori del romanzo di Charles Dickens, e gli spettatori dei film che ne sono stati tratti fin qui, non avrebbero certo immaginato una versione allegra delle disavventure del giovane orfano David Copperfield nell'Inghilterra vittoriana. Invece il regista Armando Iannucci (Morto Stalin se ne fa un altro), scozzese di origini italiane, ha parafrasato le tristi vicende e gli ambienti sinistri in un [...] Vai alla recensione »

domenica 18 ottobre 2020
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

Si sa che Charles Dickens leggeva i suoi romanzi in teatro, e "David Copperfield" (pubblicato nel 1850) adombra circostanze autobiografiche. Riproponendo la vicenda dell'orfano, il regista Jannucci forza l'identificazione tra lo scrittore e il suo protagonista, ma pur replicando la linea narrativa dalla nascita al successo, oblia non pochi episodi specie se melodrammatici (pochi cenni sul ruolo della [...] Vai alla recensione »

domenica 18 ottobre 2020
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Se sarò io l' eroe di questa storia, o altri lo saranno, lascio decidere al lettore": così Charles Dickens comincia "David Copperfield". Svariati secoli dopo incasserà lo sberleffo del giovane Holden, che si rifiuta di raccontare "la propria infanzia schifa e tutte quelle baggianate alla David Copperfield". Armando Iannucci - regista dell' assoluto spasso "Morto Stalin, se ne fa un altro" - porta David [...] Vai alla recensione »

domenica 18 ottobre 2020
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

È molto "personale" La vita straordinaria di David Copperfield, che in originale si intitola The Personal History of David Copperfield (Gran Bretagna e Usa, 2019, 119'). Partendo dal romanzo di Charles Dickens, l' italoscozzese Armando Iannucci e il cosceneggiatore Simon Blackwell lo hanno forte-mente interpretato e intelligentemente tradito. Il loro David (Dev Patel) somiglia a quello di cui abbiamo [...] Vai alla recensione »

domenica 18 ottobre 2020
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Un brillante regista scozzese di palesi origini italiane prende un classico della letteratura inglese che più inglese non si può e affida il ruolo del titolo a Dev Patel, il grande protagonista anglo-indiano di "The Millionaire", "Lion", "Marigold Hotel". Ma è solo l' inizio. Molti altri protagonisti del Copperfield multietnico di Iannucci hanno fattezze inaspettate.

sabato 17 ottobre 2020
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Come prendere un classico della letteratura ottocentesca e stravolgerlo in modo bizzarro, pur conservandone intatti ambientazione, scansione del racconto e parte dello spirito di fondo. È la sfida lanciata da Armando Iannucci - comico, sceneggiatore e regista scozzese di origini italiane - alle prese con un celebre romanzo di Charles Dickens, che all'ennesima trasposizione cinematografica (senza contare [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 ottobre 2020
Fulvia Degl'Innocenti
Famiglia Cristiana

Una trasposizione del romanzo di Charles Dickens davvero inusuale. Il racconto è virato sul lato comico, con alcune scene spassose che stemperano i momenti drammatici della storia del bambino che viene mandato da un austero patrigno a lavorare in una fabbrica di bottiglie a Londra. Dopo la morte della madre si ribella e va a cercare ospitalità da una bisbetica zia.

giovedì 15 ottobre 2020
Stefano Giani
Il Giornale

Il regista scozzese di origine italiana Armando Iannucci è un hooligan dickensiano ma ciò che maggiormente lo ha affascinato dello scrittore di Portsmouth è il lato ironico e leggero e l' accento sui chiaroscuri dell' epoca vittoriana in cui visse. E questi sono gli elementi che contraddistinguono La vita straordinaria di David Copperfield, film ispirato al romanzo di Charles Dickens ma che attualizza [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 ottobre 2020
Giulia Bianconi
Il Tempo

E' un David Copperfield ironico, frizzante e moderno quello che ci propone l'Armando Iannucci di "Morto Stalin, se ne fa un altro" nella sua nuova sferzante commedia, nelle sale dal 15 ottobre distribuita da Lucky Red. Ne "La vita straordinaria di David Copperfield" il regista scozzese rilegge, insieme allo sceneggiatore Simon Blackwell, il romanzo più caro e autobiografico di Charles Dickens, mettendo [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 ottobre 2020
Carmelo Leonardi
Sentieri Selvaggi

Il ri-arrangiamento di David Copperfield passa tra le mani del "messia della satira politica", come l'ha definito la giornalista britannica Christina Patterson Armando Iannucci, volto noto della comicità inglese, torna su Dickens dopo lo speciale televisivo per la BBC Armando's Tale of Charles Dickens ripopolando l'Inghilterra vittoriana dell'autore di Oliver Twist con un cast tra i più multietnici [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 ottobre 2020
Emanuela Martini
Cineforum

Charles Cruikshank, John Leech, Robert Seymour e Hablot Knight Browne furono i tre principali illustratori delle opere di Charles Dickens, i cui romanzi uscivano a puntate mensili su giornali e riviste come il Morning Chronicle e la Bentley's Miscellany, o su quelli che più tardi lui stesso fondò, come il Master Humphrey's Clock e il Daily News (Dickens, prima e oltre che scrittore, fu giornalista). [...] Vai alla recensione »

martedì 13 ottobre 2020
Lorenzo Ciofani
La Rivista del Cinematografo

Furio Scarpelli vedeva nei romanzi di formazione di Charles Dickens uno dei fondamentali punti di partenza per fare cinema. Solo in quelle storie, sosteneva il grande sceneggiatore, si muove una partecipazione umana verso le cose della vita che passa attraverso un'ironia possibile solo perché prodotto del dolore. Può esistere commedia senza dolore? No.

martedì 13 ottobre 2020
Caterina Bogno
Film TV

La prima cosa che noterete, in questa trasposizione cinematografica del romanzo di Dickens più amato da Dickens, sarà anche quella che - vivaddio! - dimenticherete più rapidamente: il colorblind casting, la scelta, cioè, di ingaggiare gli attori senza tener conto del colore della loro pelle in relazione ai personaggi che essi sono chiamati a interpretare (cominciando proprio dal protagonista, un Dev [...] Vai alla recensione »

NEWS
POSTER
mercoledì 7 ottobre 2020
 

David Copperfield nasce nell'Inghilterra industriale senza padre e senza sconti. Curioso e vivace, è allevato dalla madre e dall'amorevole governante. A spezzare l'idillio arriva Mr. Murdstone, uomo intransigente e crudele che sposa la madre e lo spedisce [...]

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venerdì 2 ottobre 2020
 

Regia di Armando Iannucci. Un film con Tilda Swinton, Gwendoline Christie, Dev Patel, Hugh Laurie. Dal 16 ottobre al cinema. Guarda il trailer »

OVERVIEW
martedì 10 dicembre 2019
Massimiliano Carbonaro

Dev Patel è il giovane Copperfield in un nuovo divertente adattamento dell'opera di Dickens. Prossimamente al cinema. Vai all'articolo »

NEWS
martedì 29 settembre 2020
 

La vita e le avventure di David Copperfield tornano sul grande schermo. Vai all'articolo »

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giovedì 3 ottobre 2019
 

Regia di Armando Iannucci. Un film con Tilda Swinton, Dev Patel, Hugh Laurie, Ben Whishaw. Guarda il trailer »

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