Dunkirk

Film 2017 | Azione +13 106 min.

Titolo originaleDunkirk
Anno2017
GenereAzione
ProduzioneUSA, Gran Bretagna, Francia
Durata106 minuti
Al cinema1 sala cinematografica
Regia diChristopher Nolan
AttoriFionn Whitehead, Tom Glynn-Carney, Jack Lowden, Harry Styles, Aneurin Barnard James D'Arcy, Barry Keoghan, Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Mark Rylance, Tom Hardy, Kevin Guthrie, Elliott Tittensor.
Uscitagiovedì 31 agosto 2017
TagDa vedere 2017
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 4,17 su 140 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Christopher Nolan. Un film Da vedere 2017 con Fionn Whitehead, Tom Glynn-Carney, Jack Lowden, Harry Styles, Aneurin Barnard. Cast completo Titolo originale: Dunkirk. Genere Azione - USA, Gran Bretagna, Francia, 2017, durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 31 agosto 2017 distribuito da Warner Bros Italia. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 4,17 su 140 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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L'Operazione Dynamo si svolse in 8 giorni e riuscì a salvare la vita a 338.226 soldati da un'imminente invasione. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto 3 Premi Oscar, Il film è stato premiato a David di Donatello, 3 candidature a Golden Globes, 8 candidature e vinto un premio ai BAFTA. In Italia al Box Office Dunkirk ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 8,6 milioni di euro e 3 milioni di euro nel primo weekend.

Dunkirk è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD su IBS.it. Compralo subito

Consigliato assolutamente sì!
4,17/5
MYMOVIES 5,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,51
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un film miliare, memorabile, impeccabile nella forma e implacabile nella capacità di emozionare lo spettatore.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 21 agosto 2017
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 21 agosto 2017

Maggio, 1940. Sulla spiaggia di Dunkirk 400.000 soldati inglesi si ritrovano accerchiati dall'esercito tedesco. Colpiti da terra, da cielo e da mare, i britannici organizzano una rocambolesca operazione di ripiegamento. Il piano di evacuazione coinvolge anche le imbarcazioni civili, requisite per rimpatriare il contingente e continuare la guerra contro il Terzo Reich. L'impegno profuso dalle navi militari e dalle little ship assicura una "vittoria dentro la disfatta". Vittoria capitale per l'avvenire e la promessa della futura liberazione del continente.

Per Christopher Nolan e i suoi compatrioti britannici 'Dunkirk' è un mito nazionale. Sulle sue spiagge si è scritta una pagina eroica della loro Storia. Per ricostruire quel miracoloso avvenimento, dèbâcle che porta in sé il germe del futuro trionfo, l'autore sceglie tre terreni di battaglia e tre unità di tempo.

Una settimana sulla spiaggia, dove le truppe attendono di essere evacuate e il soldato Tommy scampa a un'imboscata, un giorno in mare, dove Mr. Dawson recupera i combattenti naufraghi, un'ora in cielo, dove il pilota Farrier abbatte i bombardieri tedeschi. Tre punti di vista che Nolan converge in un solo e medesimo presente. La flessibilità delle linee cronologiche si fa daccapo uno smisurato presupposto narrativo, generando storie mai viste e la Storia come non l'abbiamo mai vista.

Dunkirk non è veramente un film di guerra, o almeno non è un film di guerra come gli altri. Sotto le bombe e la musica organica-industriale di Hans Zimmer, Dunkirk è il soggetto ideale per appagare l'ossessione della percezione del tempo di Nolan. Ma la complessità dell'artificio non contraddice mai l'emergenza delle emozioni. Esigente nella forma, tutto passa per l'immagine e il suono, Dunkirk è un oratorio profano eseguito in un limbo di sabbia, uno spazio di panico razionalizzato in cui resistere e attendere di conoscere la propria sorte. Sorte nelle mani dell'ineluttabile forza del mondo: il tempo. Per il regista inglese il film è il solo modo di controllarlo. Ed è esattamente quello che fa restituendo l'incredibile realtà dei soldati coinvolti nell'evacuazione di Dunkirk e trasformati, dalla natura del territorio e delle operazioni militari, in un bersaglio permanente. Alla maniera di Cobb (Inception), Tommy raggiunge la spiaggia col solo desiderio di ritornare a casa. Ma la spiaggia è un incubo fatale e surreale. Sabbia e uomini a perdita d'occhio. E tutta quell'acqua che rigetterà presto ogni tentativo di evasione, restituendo soltanto cadaveri. Proprio come gli abitanti di Gotham, tagliati fuori dal mondo da Bane (Il cavaliere oscuro - Il ritorno), i soldati sono condannati all'impasse sulla riva e dentro un film statico dominato dal conto alla rovescia fino alla prossima (alta) marea.

Il montaggio alternato e la decomposizione cubista del fatto reale confermano il progetto espressivo di un cinema di storie codificate nel genere, su cui Nolan interviene deviando le traiettorie, raddoppiando i livelli, sviando lo sguardo dello spettatore in un gioco di sospensioni elegiache (il volo a planare di Tom Hardy) e di epifanie dilatate (sul volto saldo e lo sguardo perturbato di Kenneth Branagh). Rifiutando l'ordine più elementare, quello cronologico, Nolan ricrea il caos stordente e lo stress incessante della guerra in cui si muovono i suoi protagonisti, personaggi 'vettori', simboli di dignità e umanità. Non sappiamo niente del loro passato, esistono nel film per i loro atti e in funzione delle rispettive bolle temporali che finiranno per scoppiare incrociando i loro destini. Nolan elude la 'familiarità di Salvate il soldato Ryan, spezzando la linearità del racconto senza rinunciare all'onda emotiva suscitata dal pilota mascherato di Tom Hardy, dal valoroso navigatore civile di Mark Rylance, dal soldato traumatizzato di Cillian Murphy o da quello stremato di Fionn Whitehead che i padri riportano a casa.

Sopravvissuti dentro un film survival, i nostri si lasciano indietro l'alleato francese e un nemico invisibile. Se l'implicazione della Francia è tutta nell'allegoria del soldato francese rimasto solo a tappare i buchi dell'imbarcazione affondata, i tedeschi sono mostrati unicamente attraverso la potenza del fuoco. Sono pallottole, bombe, siluri. Nelle didascalie introduttive, al sostantivo tedesco o nazista, si preferisce quello più generico di nemico. La scelta di fare della Wehrmacht un'astrazione è coerente col partito preso del film. A partire dal formidabile prologo, che incalza un soldato inglese in fuga dal fuoco nemico e lo ripara dietro uno sbarramento francese.

Al di là della linea trincerata, la geografia si fa metaforica, un'infernale striscia di sabbia chiusa tra la respingente linea nemica e quella attraente delle coste inglesi verso le quali si allunga disperatamente una diga. Fragile linea di fuga di un'epopea solenne e intima, convulsiva e claustrofobica malgrado l'immensità dei quadri (su schermo IMAX) che rovesciandosi ruotano i punti cardinali, scambiano cielo e mare, invertono le prospettive. Una sofisticazione brutale e assordante che affoga lo spettatore in un bagno sensoriale e in un film miliare. A immagine del suo caccia, incaricato di una missione precisa da cui non devierà per tutta la durata del film, Dunkirk si posa lieve sulla spiaggia, uscendo indenne e memorabile dagli eventi scatenati.

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Il miracolo di Dunkirk, nella magnificenza Imax e 65 mm.
Overview di Emanuele Sacchi

Uno stuolo di caschi scuri, il rombo dei motori di caccia in avvicinamento e uno stacco, prima che qualcosa, si presume molto distruttivo, avvenga. A Christopher Nolan bastano poche immagini per catturare l'attenzione dello spettatore e renderlo prigioniero di un universo parallelo. Questa volta senza ricorrere alle distorsioni spaziotemporali di Interstellar o alle contorsioni mentali di Inception, ma trovando la singolarità nei libri di storia, in un episodio celebre in terra d'Albione e molto meno altrove. La storia di una fuga, anziché quella di un eroico assalto.

Il titolo del film è Dunkirk, in uscita in Italia il 31 agosto 2017: a ispirare il regista de Il cavaliere oscuro è stata l'operazione Dynamo, un salvataggio che ebbe del miracoloso, conseguito durante l'ora più cupa della seconda guerra mondiale (e già visto al cinema nel 1958 in Dunkerque di Leslie Norman).

Il piano intendeva liberare un numero di soldati alleati, ma principalmente britannici. Circa 400 mila unità, trovatesi circondate dai panzer tedeschi, a seguito della repentina capitolazione della Francia nella primavera 1940. Il fallimento dell'operazione Dynamo avrebbe determinato un duro colpo per l'esercito del Regno Unito, in uno scenario che vedeva Unione Sovietica e Stati Uniti ancora neutrali e privi della forza e della volontà necessarie per affrontare le forze dell'Asse. Non meno del celebrato sbarco in Normandia, anche la meno gloriosa fuga da Dunkerque determinò l'esito della seconda guerra mondiale.

34 i chilometri di larghezza minima, nel punto più ravvicinato, quello in cui Dover si affaccia su Calais. Come nelle parole del personaggio interpretato da Kenneth Branagh, il Canale della Manica permette quasi di vedere la riva britannica dalla Francia settentrionale. Dunkerque è la città più a nord della Francia, al confine con il Belgio: durante i secoli teatro di innumerevoli battaglie e scontri, nel 1940 spiaggia-prigione per una moltitudine di soldati senza una speranza apparente di sopravvivere.

Per i soldati ingabbiati a Dunkerque, oltre alla disperazione di essere confinati su una spiaggia, la beffa di scorgere casa propria ma non poterla raggiungere. Un paradosso che suggerisce come i destini del mondo si siano decisi per questioni di chilometri, in uno spazio relativamente ristretto, specie prima che il fronte della guerra si aprisse all'Oceano Pacifico.

Da sempre fanatico e strenuo difensore dell'uso della pellicola, Chris Nolan anche in Dunkirk non ha abbandonato i propri principi. Una parte del film è stata girata con una pesante e ingombrante cinepresa IMAX, un "mostro" da 25 chili: il suo utilizzo, per alcune sequenze che richiedevano la macchina a spalla, ha comportato sedute di allenamento fisico per i cameraman. Dove non è stato possibile ricorrere all'IMAX, Nolan ha scelto una pellicola per grandi formati 65mm. Anche per la riproduzione dei 400 mila della British Expeditionary Force (B.E.F.) il regista non si è avvalso della computer graphics. Il numero di comparse utilizzate è salito fino a 1300, completando il resto con l'utilizzo di sagome di cartone, alla vecchia maniera.

Una delle notizie che più ha fatto parlare il web di Dunkirk è legata alla presenza nel cast di Harry Styles, ex membro del gruppo One Direction, boy band popolare tra le teenager. Styles è stato preferito ad attori professionisti, che si erano candidati per il ruolo: Nolan cercava un volto spaurito e fuori posto, appositamente estraneo al contesto in cui si trovava. Molti dei ragazzi spediti nella B.E.F. erano giovani e inesperti, tutt'altro che militari di professione. Styles era quindi il volto ideale per trasmettere l'assurdità di una situazione che nessuno aveva pianificato.

L'operazione Dynamo, di cui parla Dunkirk, rappresenta un episodio anomalo e poco raccontato della seconda guerra mondiale. Se questo già di per sé ha suscitato l'interesse di Christopher Nolan, ad ispirarlo ancor di più è stata la possibilità di introdurre tre differenti prospettive spaziali e temporali da cui narrare la vicenda: quelle di aria, terra e mare. Su terra infatti alcuni soldati sono rimasti per una settimana sulla spiaggia, mentre in mare gli eventi che hanno portato alla liberazione tramite imbarcazioni e pescherecci - in buona parte di civili - si svolgono nell'arco narrativo di un giorno; in aria addirittura si parla di un'ora di carburante, più che sufficiente per raggiungere Dunkerque dalla Gran Bretagna. Un racconto semplice, quindi, complicato da una struttura diversificata e manipolata su molteplici livelli da Nolan.

In molti già parlano di una risposta di Nolan a Salvate il soldato Ryan, uno dei punti di riferimento obbligati del cinema di guerra contemporaneo. Per più di un verso Dunkirk rappresenta il simmetrico dell film di Spielberg: la fuga di fronte al nemico di 400 mila soldati contro lo sbarco temerario e carico di perdite di un numero inferiore, avvenuti in due momenti molto diversi dell'evoluzione del conflitto. Inoltre, se il film di Spielberg ha inaugurato una escalation di violenza e realismo nella rappresentazione del combattimento a fuoco, orientata a trasportare lo spettatore sempre più in medias res, Dunkirk procede nella direzione opposta, quella di un film di guerra in cui il sangue e gli sbudellamenti sono fuoricampo, e il focus della vicenda intende concentrarsi su altro. Cercando l'eroismo dove è meno immediato reperirlo.

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DUNKIRK
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 18 settembre 2017
Writer58

Come in una tesi  di Eraclito, il film di Nolan è basato sugli elementi essenziali che compongono l'universo: terra, aria, acqua, fuoco. A terra, sulle spiagge di Dunkerque, vi sono 400.000 soldati inglesi in attesa di tornare a casa, dopo la disfatta degli eserciti alleati davanti alla travolgente avanzata tedesca nel giugno del 1940.

martedì 5 settembre 2017
vanessa zarastro

Dunkirk è un film che ha avuto una lunga gestazione nella testa del regista e che ci ha lavorato per più di un ventennio. Partendo da un fatto storico realmente avvenuto, il regista costruisce un film su come si può sopravvivere in guerra in una situazione disperata, cercando la via di fuga nel mare, ma braccati da terra e attaccati dal cielo.

mercoledì 28 febbraio 2018
Fede Slevin

Seconda Guerra Mondiale. Le truppe naziste si diffondono a macchia d'olio. L'intero esercito britannico, schiacciato sulla spiaggia di Dunkirk, è prossimo alla disfatta. Se dovesse essere annientato, dopo la caduta di Francia e Olanda, toccherà alla Gran Bretagna. Le ore sono interminabili, la tensione è altissima. Si spera nel miracolo.

giovedì 16 novembre 2017
michelino

    Non amo i film di Christopher Nolan Non impazzisco per i film di guerra Mi hanno portato al cinema a forza I miei amici sanno essere sadici Protesto prima di entrare in sala Proteste inutili   Siamo in sala Io ho un sospiro di sollievo Abbiamo sbagliato sala Abbiamo sbagliato film Questo deve essere un film di Terence Malik La [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 febbraio 2018
Renato C.

Questa volta Christopher Nolan ha superato se stesso! Era un po' che mettevo cinque stelle ad una recensione, ma questo film penso proprio che li meriti! Film di guerra in cui non si vede mai il nemico, salvo qualche aereo, ma che nonostante questo tiene in tensione continua e fa vedere come in certe situazioni ci si perde anche la testa! Vedi quello salvato per miracolo che, anche se lo ha fatto [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 febbraio 2018
Roberto

Regia: Cristopher NolanCast: Fionn Whitehead, Aunerin Barnard, Mark Rylance, Tom HardyGenere: GuerraDurata: 106 min.Quando si va a scrivere un proprio parere riguardo ad un lungometraggio di Cristopher Nolan, bisogna essere, a mio avviso, molto cauti e cercare di non dare affermazioni troppo affrettate, per non incombere ad errori dovuti alle molteplici indicazioni pseudo nascoste, lasciate dal regista [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 gennaio 2018
Kronos

Molto diverso rispetto ai precedenti esperimenti fantalabirintici di Nolan, "Dunkirk" naviga a metà strada tra il documentario storico e il kolossal hollywoodiano. La confezione smagliante giustifica da sola il prezzo del biglietto, anche se un'eccessiva frammentazione narrativa e la difficoltà d'identificazione coi personaggi, volutamente (troppo) anonimi, suscitano [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 marzo 2018
playthebluesm

DUNKIRK In quale angolo della sua mente Nolan celasse questa che è più un'opera filmica che e, permeabile da ogni scuotimento, necessiterebbe di spettatori impermeabili alle facezie quotidiane. Dovreste spegnere cellulari una settimana prima, sospendere le vostre smaniose vite virtuali molto ma molto prima di mettere il piede in sala, si.

giovedì 18 gennaio 2018
gabriella

  Dunkirk è una sinfonia, magistralmente diretta da un direttore d'orchestra in vena di sperimentazioni. I suoni secchi, nervosi, il ritmo incalzante accompagnano lo spettatore all'inferno su una spiaggia francese sulla riva della Manica, durante la seconda guerra mondiale, dove più di 300.000 ragazzi aspettano , tremanti e impauriti di essere tratti in salvo , mentre [...] Vai alla recensione »

sabato 9 dicembre 2017
Liuk

Forse dopo avere letto recensioni con "memorabile", "perfetto", "impeccabile", le mie aspettative erano troppo elevate ed onestamente sono rimasta abbastanza deluso dal nuovo prodotto di Nolan. Per carità non siamo di fronte ad un brutto film, assolutamente, anzi è un buon lavoro: fotografia, ritmo, sonoro.

lunedì 8 gennaio 2018
Dave San

Nolan riesce sempre a trascinare lo spettatore in una bolla. Nel suo stile. Che si descrivano supereroi, realtà oniriche sovrapposte o detective imprigionati nel giorno perenne dell’Alaska. Il regista “costringe” lo spettatore all’immersione totale. Questo film non fa eccezione. Quando sei dentro, sei dentro. Dentro una spiaggia enorme divisa in scomparti da plotoni di [...] Vai alla recensione »

martedì 7 novembre 2017
martinside

Girato bene, e me lo aspettavo, conoscendo le abilità di Christopher Nola, ma Dunkirk è un gioco ad incastri magnificamente costruito anche nella narrazione. Oltre alle inquadrature e ai paesaggi scelti, che sembra di volare e di affogare ad ogni momento, ci sono delle vicende umane su cui il regista ha puntato lo sguardo che parlano direttamente ad ogni singolo spettatore.

venerdì 1 settembre 2017
Alex2044

Il memorabile inizio non è altro che il preludio di una serie di scene una più bella ed emozionante dell'altra .  La tensione che lo attraversa è continua e porta lo spettatore ad una dicotomia , assolutamente positiva ,fra entusiasmo per la bellezza delle immagini e commozione per i fatti terribili e struggenti a cui si assiste .

mercoledì 6 settembre 2017
laurence316

...né tantomeno tra i migliori film di guerra Torna Christopher Nolan, uno dei più acclamati (ma anche sopravvalutati) registi degli ultimi tempi, a tre anni da quel Interstellar che non in molti avevano apprezzato, con un film (il suo primo basato su un fatto realmente accaduto) che invece fin dalle prime proiezioni si è aggiudicato un apprezzamento critico praticamente unanime. [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 settembre 2017
TheBlue90

Andate pure al cinema, perché ci sono delle scene abbastanza belle; ma andateci senza troppe aspettative. Il film a parer mio è discreto, ma non è certo il capolavoro o l'esperienza sensoriale che altri hanno voluto far intendere. L'impressione generale è quella di un lungometraggio preparato in un tempo minore di quello che sarebbe stato necessario, con un mix di idee e di spunti che avrebbero richiesto [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 settembre 2017
Stramonio70

Finora ho amato tutti i film diretti da Christopher Nolan, in particolar modo "The prestige" ed "Inception" che sono tra i miei preferiti. Questo però è il primo che mi ha veramente deluso su tutti i fronti: sceneggiatura quasi inesistente, dialoghi scarni, personaggi senza nessuno spessore, musiche ridondanti, montaggio frammentato tipico del regista ma fuori luogo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 settembre 2017
loland10

“Dunkirk” (id., 2017) è il decimo lungometraggio del regista inglese Christopher Nolan.             In quest’ultimo film di Nolan si sente il respiro e l’afflato di una nazione,  la stima e il coraggio di un popolo, la paura e l’odore del nemico.           &nbs [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 settembre 2017
samanta

La recensione di Dunkirk deve affrontare un film in apparenza semplice ma invece complesso. E' un film di guerra ispirato alla battaglia di Dunkerque quando nel maggio del 1940 i tedeschi superando la linea Maginot passando per le Ardenne, travolsero il fronte francese difeso anche da un'armata inglese. Si creò un'enorme sacca lungo la costa della Manica che partiva dalle Fiandre [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 settembre 2017
yanquiuxo

Dunkirk è un film che ha diversi pregi. Mi sento di considerare il primo di questi l'assenza del nemico su schermo, scelta azzeccatissima che enfatizza molto la tensione e rimane la cosa che mi ha colpito di più in tutto il film. L'introduzione può passare tranquillamente come una delle sequenze cinematografiche più belle girate da Nolan, forse proprio la migliore [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 settembre 2017
AlfioSquillaci

Mi ha annoiato non poco. Tre piani narrativi che si intersecano in modo labirintico e ad capocchiam (come smorzare una scena giunta all'acme per passare a un'altra? col coitus interruptus cinematographicus). Ecco i miei appunti critici e le mie insoddisfazioni. Economia di mezzi narrativi, certo. Ma non nel senso dell'"effetto cric" per produrre paura in platea, tipo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 settembre 2017
EnricoPintonello

Io credo di amare Nolan come nessun'altro regista, aspetto un suo film come se arrivasse il giorno che mi cambierà la vita ed è sempre stato così! Non ha mezze misure, Nolan non scherza e tutto è sempre portato al limite. Nolan è uno dei pocchissimi registi attuali che crea nuovi standard! Insieme a lui Zimmer di cui da poco ho visto il suo concerto penso [...] Vai alla recensione »

domenica 3 settembre 2017
Fabal

Colpi di artiglieria e raffiche di mitra introducono il cielo plumbeo di Dunkirk alla fine di maggio del ’40, dove quasi 400.000 soldati inglesi e francesi sono rimasti accerchiati dall’avanzata tedesca . La gigantesca spiaggia di sabbia finissima contraddice immediatamente lo stretto molo in cui le truppe ammassate cercano il reimbarco, disposte in file fittissime che avanzano a una lentezza [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 settembre 2017
woody62

“Una settimana, un giorno, solamente un'ora, a volte vale una vita intera. Il tempo passa in frettae ti ruba quello che hai”. Mai le parole di Edoardo Bennato furono più profetiche. Il film “Dunkirk” narra in modo non lineare proprio la settimana trascorsa in attesa dai soldati bloccati sulla spiaggia, sotto il fuoco tedesco; il giorno della battaglia aerea tra [...] Vai alla recensione »

domenica 17 settembre 2017
goldy

I registi di oggi sono frenati dalla paura di essere accusati di essere retorici e cadono nell'eccesso opposto cancellando le pulsioni emotive dello spettatore che chiede sempre e comunque di essere coinvolto. Qui si esclude qualsiasi elemento concreto, non ci sono i tedeschi nemici e rimane una rappresentazione oggettiva della guerra come ha già fatto Malick.

domenica 17 settembre 2017
Sil_Irace

Non comincia male Dunkirk, ma del resto non evolve bene, non si sviluppa, andando ad impattare verso la precisa scelta di stravolgere i ritmi narrativi, di non approfondire mai troppo i protagonisti, dando importanza ad una storia priva di appigli, se non quelli automatici della paura e del tempo che scorre. Non è un problema di cambi di ritmo, o di flashback che arrivano troppo tardi per essere capiti [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 settembre 2017
boffese

Dunkirk di Christopher Nolan , racconta di come l'Inghilterra ha provato il salvataggio dei suoi militari intappolati sulla costa francese. Ho visto tutta la filmografia del regista britanico, mi piace e molto ,ma non sono un suo fan, ma dopo Dunkirk lo sono diventato.Nolan firma un capolavoro , un film di guerra diverso dal solito , ma alla Nolan.La storia e' raccontata da tre punti di vista diversi [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 settembre 2017
FrancescoM94

Dunkirk è la decima fatica di quel regista britannico tanto osannato quanto contestato. Dopo Memento (2000), Inception (2009) ed Interstellar (2014), Nolan confeziona un prodotto totalmente immersivo, narrativamente atipico, tecnicamente inoppugnabile, in grado di appagare vista, udito ed intelletto dello spettatore. Il fil rouge che lega Dunkirk ai tre film di cui sopra?  Ovviamente il [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 settembre 2017
FrancescoM94

Dunkirk: decima fatica del regista britannico tanto osannato quanto contestato. Dopo Memento (2000), Inception (2009) ed Interstellar (2014), Nolan confeziona un prodotto totalmente immersivo, narrativamente atipico, tecnicamente inoppugnabile, in grado di appagare vista, udito ed intelletto dello spettatore. Il fil rouge che lega Dunkirk ai tre film di cui sopra?  Ovviamente il Tempo.

venerdì 1 settembre 2017
pie9701

FIlm di guerra molto riuscito. Azzeccatissima la colonna sonora di Hans Zimmer, anche se purtroppo molto simile a quella dei precedenti film di Nolan ( es. Inception, Il cavaliere oscuro ecc..). Il voto ideale sarebbe un 4,5 perchè nonostante sia un film bellissimo, non lo si può considerare un vero capolavoro. Molto originale il fatto che non ci sia un vero protagonista, che fa si che [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 settembre 2017
daniela

Più che un film di guerra mi è sambrato un film sulla sconfitta e sull'abbandono a mala pena riscattato dal salvataggio finale grazie all'intervento delle imbarcazioni civili  dei privati che provvedono al salvataggio dei superstiti. Il film è comunque spettacolare, con navi che affondano sotto i colpi delle bombe tedesche, mitragliate sul pontile affollato di soldati, [...] Vai alla recensione »

sabato 23 settembre 2017
IuriV

  Dunkerque è stata teatro di uno degli episodi più drammatici della seconda guerra mondiale, ma anche uno dei meno trattati dal cinema. Così ci pensa l'insospettabile Nolan a portare in scena la terribile evacuazione e lo fa con la sua solita cifra stilistica. Il regista riempie lo schermo con un 'estetica trascinante, aiutato dalla coinvolgente colonna sonora [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 settembre 2017
GUSTIBUS

Un film di guerra fuori dai canoni tradizionali.Piu'di trecentomila soldati alleati prigionieri nel no n muoversi sullaspiaggia di Dunkirk nel maggio 1940,completamente circondato dalle truppe tedesche,via terra e con bombardamenti dal cielo.Qui ci voleva solo C.Nolan per girare non un film,ma un quadro surreale tutto dipinto con colori che a tratti il film non sembra neanche di guerra,ma sembra [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 settembre 2017
Maurizio.Meres

Film ad altissimo contenuto emotivo e spettacolare,far rivivere un periodo storico così infausto per l'essere umano, come Nolan lo rappresenta è sicuramente un esperienza senz'altro positiva da un punto di vista storico ed entusiasmante cinematograficamente parlando,perché questo è un capolavoro. I tre elementi della natura rappresentano i vari stati emotivi,la [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 settembre 2017
Lupus

Audio di prima qualità e alcune scene formidabili dal punto di vista strettamente visivo, ma sono ragioni sufficienti per parlare di un buon film o addirittura di un capolavoro? Non credo proprio. Sono andato al cinema ben disposto, con la grande voglia e curiosità di vedere in che modo il regista di alcuni gran bei film avesse potuto trattare e proporre il tema della guerra.

domenica 22 ottobre 2017
Greyhound

Parlare di Dunkirk significa innanzitutto confrontarsi non con un film di guerra condito di sparatorie, offensive e qualsiasi altro elemento caratteristico di pellicole del genere, ma piuttosto descrivere ciò che è in realtà: un film che racconta la guerra.Nolan, soffermandosi su di un episodio rilevante ma tradizionalmente trascurato all’interno del secondo conflitto mondiale (si ricordi quanto spazio [...] Vai alla recensione »

domenica 17 settembre 2017
mauro2067

 Si sono accese le luci e mi ci è voluto qualche minuto per riprendermi. La storia di oltre 300.000 soldati salvati da morte e prigionia sicura sulle spiaggie francesi di Dunkirk (Dunkerque) ruota intorno a pochi personaggi e ad una sovrapposizione temporale degli avvenimenti vissuti dagli stessi protagonisti. Ne viene fuori un film che tiene lo spettatore, che rimbalza da una situazione [...] Vai alla recensione »

domenica 17 settembre 2017
Domenico Maria

Ricordo la piccata e anche stimolante replica a quanto scrissi su "Carnage"; e forse, come è naturale che sia, in più occasioni i miei punti di vista saranno stati giustamente discutibili, nel senso lessicale e più corretto del termine.In un sito pubblico come questo, indubbiamente lo dò per naturale e conseguenziale.

lunedì 11 settembre 2017
Cristian

Christopher Nolan non riesce proprio a deludere la platea perché, come pochi registi al mondo, le sue esigenze e quelle del pubblico collimano. Nolan è insieme l’attrazione principale e il pubblico in trepidazione, la risposta alle richieste emotive e visive più profonde. Il regista britannico, con Dunkirk, realizza un film che è al di sopra della mera etichettatura [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 settembre 2017
amarolucano

Nulla da eccepire sulla maestosa e dettagliata ricostruzione di questo evento storico ma a mio avviso un film per risultare del tutto coinvolgente e appassionante dovrebbe caratterizzare al meglio i suoi personaggi e creare delle sottotrame interessanti. Invece del pilota non vediamo nemmeno il volto, del soldato sulla spiaggia non sentiamo nemmeno la voce e del vecchio che va a recuperare i soldati [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 settembre 2017
seby

Un ottimo film. Nolan crea un'atmosfera angosciata e angosciante fin dai primi istanti; ci si sente, come i protagonisti, sospesi in una gigantesca trappola dal quale (probabilmente) non si può uscire, ma che ad ogni minimo passo falso ti uccide, con la morte che arriva dall'esterno, quasi che non fossero uomini a sparare ma il terreno, il mare e il cielo stessi: i tedeschi come esseri [...] Vai alla recensione »

martedì 5 settembre 2017
Silvano Bersani

Cinque stelle con un po' di esitazione, perchè il film arriva sugli schermi accompagnato da un'operazione di marketing scientificamente pervasiva. Del resto non sono mai stato tenero verso l'ultima produzione di Nolan, che ho sempre sentito come un tradimento a servizio del botteghino, dopo il primo Memento che mi aveva veramente entusiasmato.

sabato 2 settembre 2017
Ruger357MgM

Potrebbe intitolarsi anche così la difficile opera di C. Nolan. Un'opera registica, prim'ancora che fotografica, dove è la fotografia, non certo la sceneggiatura o la musica a farla da padrona, nonostante si siano scomodati mostri sacri del calibro di Kenneth Branagh e Hans Zimmer per nobilitarla. La percezione del chiuso delle stive, della puzza dei corpi, del piscio, del vomito [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 settembre 2017
PaulNacci

Dalla prima all'ultima scena si resta sotto la morsa di una tensione costante ,la costa del'inghilterra sembra irraggiunbile c'è sembra qualcosa e qualcuno che mette il bastone tra le ruote alla possibilità di raggiungere la salvezza.Una grande disfatta militare trasformata in un successo (vedi citazione dei due nemici con Alberto sordi) l'esercito sarà salvato [...] Vai alla recensione »

martedì 26 settembre 2017
Alberto58

 Una lotta insensata per la sopravvivenza. Ecco cosa è la vita. Con il nemico che è la natura stessa che ti ha messo al mondo solo più per divertirsi a sparati addosso in tutte le maniere più imprevedibili finché finirà immancabilmente per beccarti. Certo come la morte. In questo stato d'animo esco  dal cinema ed una camminata di un'ora e [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 settembre 2017
visual_man

Purtroppo Nolan fallisce quando è il momento di dispensare emozioni vere, anzi la sua intenzione pare sia stata quella di evitarle come la peste (intenzionalmente, vorrei a questo punto sperare, perché non credo a sviste del genere). Perché, quindi, seguire, dall'inizio alla fine del film, le vicende proprio di quel giovane soldato, se poi, alla fine, si rivela anonimo come [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 settembre 2017
Andrea Golembiewski

un film di guerra ma originale come ti aspetti da nolan, con tutto il "mestiere", suo e di hans zimmer, per creare ritmo e tensione (penso al ticchettio di orologio ed altre malizie)...una prospettiva in prima persona sulla sopravvivenza su terra/aria/acqua, con le sensazioni di questi elementi. i primi piani e la parte delle navi civili inglesi rendono bene l'aspetto emotivo senza però scadere troppo [...] Vai alla recensione »

martedì 12 settembre 2017
Kleber

E' fin troppo evidente la costruzione di un'epica della Brexit, nel bel film di Nolan. i BRITANNICI sono in difficoltà ma rigorosamente "queue up" ai moli, si mettono ordinatamente in fila per passare di nuovo quel fatale braccio di mare che frettolosamente e per troppa generosità passarono, e tornare in Patria, così vicina ma irraggiungibile, per "rico [...] Vai alla recensione »

martedì 12 settembre 2017
Domenico Maria

Ho visto 4 volte questa pellicola. Vedo opinioni diverse, spesso contrastanti;vedo giudizi molto ricchi di contrasti. Dico subito che secondo me,non siamo al capolavoro assoluto, ma non ci siamo lontani.Diverse scene mi sono rimaste impresse, e certamente i contenuti pur se non originalissimi in quanto tali, sono esposti certo in una forma molto originale, ermetica, verrebbe da dire in senso letterario.Dial [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 settembre 2017
Albe23Htt

Con Dunkirk, un ormai maturo Nolan ci fa immergere immediatamente e inesorabilmente nello spazio narrativo rappresentato dalla rigida terra del nord della Francia. Tre sono in realtà gli spazi della storia, la terra, statica, aperta ai pericoli ma allo stesso tempo soffocante, e traboccante di vite umane; il mare, placido, ma allo stesso tempo indomabile nel destino e l'aria, veloce, tagliente e difficile [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 settembre 2017
LucaVon95

 DUNKIRK di Christopher Nolan. Ritorno al cinema PURO, fatto di immagini ed emozioni, trama nel contesto bellico ZERO solo eventi veri e crudi ,gli attori non interpretano personaggi ma "persone" spaventate in cerca di salvezza , lato tecnico mostruoso quanto quello emotivo, gli Stuka vi faranno abbassare la testa in sala come i soldati, colonna sonora di Hans Zimmer da OSCAR.

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
martedì 5 settembre 2017
Marco Castelli, vincitore del Premio Scrivere di Cinema

Il molo: una settimana. Il mare: un giorno. L'aria: un'ora. Più che i vari personaggi sono questi tre elementi i veri protagonisti del kolossal Dunkirk del regista Christopher Nolan, che ripercorre l'operazione di salvataggio di trecentomila soldati dalle coste francesi a seguito della prima disfatta militare davanti alle truppe naziste. La vicenda è affrontata con tocco impressionistico più che didascalico, rendendo indefiniti i civili ed i soldati (i quali sembrano in molte riprese formiche o topi) e nascondendo i nemici dietro gli spari ed i volantini di propaganda: quello che viene proposto è più un film di sopravvivenza che un film di guerra.

Nel cancellare le personalità e le ragioni dei singoli, rendendo tutti solo comparse di singole scene d'una tragedia dal folle autore, le vicende e gli scenari devono la loro forte coesione meno alle intersezioni fra le singole storie che al costante ticchettio d'orologio che fa da base alla colonna sonora, e che rappresenta forse il vero nemico ed il vero protagonista.

Il regista inglese è d'altronde uso a svolgere delle riflessioni sul tempo, ed anzi tutti i suoi film più riusciti sono inestricabilmente correlati a questo elemento, analizzandone le più varie sfaccettature: come lo stesso si sviluppi nello spazio (la quinta dimensione di Interstellar), nel sogno (le scatole cinesi di Inception), nella memoria (l'amnesia di Memento). Il tempo per Nolan sembra essere un elemento fluido e malleabile, tuttavia sempre legato da un rapporto interiore che ne definisce la natura relativa ma non per questo meno inesorabile: è nel tempo, nei rapporti matematici che vengono analizzati e svelati, che si crea l'urgenza e l'intensità drammatica di questi lungometraggi.

Se nei suoi precedenti film il regista aveva lavorato soprattutto sull'arbitrarietà e sulla non linearità della percezione cronologica, in questa opera si ha una declinazione dell'elemento temporale nei diversi piani nei quali la storia è organizzata (la terra, il mare, l'aria). Con i soldati si vive infatti l'opprimente situazione di stasi, con le onde che riportano a riva le carcasse delle navi con i corpi di coloro che avevano provato ad allontanarsi, mentre sul mare il sentimento non è di attesa ma di lentezza, di una rincorsa verso qualcosa che non si sa cosa sia ma rispetto al quale si teme di arrivare in ritardo. In cielo, infine, la guerra di resistenza del pilota con il carburante è parallela se non alternativa a quella contro gli aeromobili nemici, nella perenne urgenza di virare un secondo prima del nemico per colpirlo alle spalle, per tornare verso casa.

FOCUS
lunedì 4 settembre 2017
Pino Farinotti

Si parla tanto di Dunkirk, il film di Christopher Nolan che racconta l'abnorme ritirata degli alleati che, tra il 27 maggio e il 4 giugno del 1940, vennero evacuati da Dunkerque poche ore prima di essere del tutto circondati. 853 imbarcazioni riportarono in Gran Bretagna 344mila uomini, dei quali 111mila francesi. Nolan, da bravo inglese, dunque orgoglioso di quell'impresa, è anche rigoroso e attento alla verità storica, certo facendo del "cinema" con tutte le prerogative utili allo spettacolo. Ma ciò che successe laggiù 73 anni fa è molto vicino al racconto del film.
Abituato alla scansione temporale, quasi cronometrica del suo linguaggio, Nolan costruisce l'azione in tre parti: le vicende sulla spiaggia di quella città portuale, quelle nella Manica, e gli eroismi dei piloti da caccia inglesi. Lo schema è perfetto. Le imbarcazioni che raccolsero le truppe, in gran parte, erano barche private, pilotate da "marinai della domenica", ma capaci di adattarsi a quel compito così difficile, "come sanno fare solo gli inglesi", parole di Churchill.

La vicenda di Dunkerque, valutata storicamente e strategicamente, presenta grandi punti interrogativi.

Centinaia di migliaia di uomini raccolti in uno spazio così ridotto rappresentavano una situazione decisamente favorevole al nemico, quasi insperata. Sarebbe bastato un attacco massiccio da terra per dare un colpo decisivo agli alleati, forse risolutivo per l'esito finale della guerra. Ma Hitler non prese quella decisione. Perché? Forse voleva risparmiare le forze di terra che avevano appena conquistato la Francia. Riteneva che la Lutwaffe, l'aviazione, bastasse a distruggere quell'esodo di massa nella Manica. E certo sottovalutò l'azione degli Spitfire, i caccia inglesi, più veloci e agili dei bombardieri tedeschi. E Nolan letteralmente celebra quell'aereo, dedicandogli le sequenze finali del film.
Ma c'è un'altra lettura, magari impropria o azzardata, secondo la quale il Führer non voleva la guerra con l'Inghilterra, si "accontentava" della Francia, ultimo baluardo caduto per la conquista dell' Europa. Riteneva che la Gran Bretagna risparmiata, per "gratitudine" si sarebbe ritirata dalla guerra. Ma non aveva fatto i conti con lo spirito degli inglesi e del loro capo Churchill. Un'incertezza che avrebbe dato il tempo agli inglesi di riorganizzarsi, anche tecnologicamente, perfezionando il radar, che fu decisivo nell'intercettare gli aerei che avrebbero aperto le porte all'invasione. Inoltre Hitler doveva sempre fare i conti con la propria arroganza e la percezione che i nazisti fossero, per organizzazione, disciplina e spirito combattivo, superiori a chiunque, inglesi compresi. E questo fu forse l'errore più grave. Durante le operazioni di evacuazione sulla spiaggia di Dunkerque un ufficiale domanda al generale Bolton (Kenneth Branagh) comandante in capo: "Ma perché non ci attaccano dalla terra?". "Davvero non lo so" risponde il generale. Un mistero, anche per lui.

INCONTRI
mercoledì 19 luglio 2017
Paola Casella

Centinaia di migliaia di truppe britanniche ed alleate sono circondate dalle forze nemiche. Intrappolate sulla spiaggia con le spalle rivolte verso il mare, le truppe si trovano ad affrontare una situazione impossibile mentre il nemico si stringe intorno a loro.

La storia si sviluppa tra terra, mare ed aria.

Gli Spitfire della RAF si sfidano col nemico in cielo aperto sopra la Manica in difesa degli uomini intrappolati a terra. Nel frattempo, centinaia di piccole imbarcazioni capitanate da militari e civili tentano un disperato salvataggio, mettendo a rischio le proprie vite in una corsa contro il tempo per salvare anche solo una piccola parte del proprio esercito.
Christopher Nolan, nella videointervista realizzata durante la première di Londra, descrive come ha lavorato al film insieme ad alcuni attori del cast: Mark Rylance, Barry Keoghan, Jack Lowden, Fionn Whitehead e Harry Styles.
Dunkirk uscirà in Italia nei cinema tradizionali e in IMAX dal 31 agosto 2017 e sarà distribuito dalla Warner Bros. Pictures.

Frasi
Uomo cieco: ben fatto ragazzi, ben fatto
Alex: ma siamo solo sopravvissuti
Uomo cieco: e ti sembra poco?
Una frase di Alex (Harry Styles)
dal film Dunkirk - a cura di Giorgia
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 31 agosto 2017
Roberto Nepoti
La Repubblica

Piaccia o no, il war movie ha ispirato i maggiori registi (Kubrick, Malick, Coppola, Eastwood, Tarantino...), generando un numero di capolavori che pochi altri generi possono vantare. Difficile che non ne fosse tentato Christopher Nolan, cineasta prodigio di film a larga scala, punto di congiunzione tra il kolossal della Hollywood classica e il moderno blockbuster.

venerdì 1 settembre 2017
Anthony Lane
The New Yorker

Il nuovo film di Christopher Nolan è ambientato nel 1940, durante l'evacuazione di massa della spiaggia di Dunkerque, nel nord della Francia, da parte delle truppe britanniche e francesi, verso una relativa salvezza nel Regno Unito. Si tratta di un capitolo fondamentale nella narrativa britannica della seconda guerra mondiale, probabilmente non abbastanza conosciuto altrove, anche se è stato oggetto [...] Vai alla recensione »

NEWS
TROVASTREAMING
venerdì 16 febbraio 2018
 

Maggio, 1940. Sulla spiaggia di Dunkirk 400.000 soldati inglesi si ritrovano accerchiati dall'esercito tedesco. Colpiti da terra, da cielo e da mare, i britannici organizzano una rocambolesca operazione di ripiegamento.

TROVASTREAMING
mercoledì 24 gennaio 2018
 

Infinity amplia l'offerta del nuovo anno con una vasta scelta di titoli fra cinema e serie tv, per una programmazione sempre più variegata che metterà tutti d'accordo. A febbraio arriverà su Infinity Premiere Dunkirk (guarda la video recensione).

BOX OFFICE
domenica 10 settembre 2017
Andrea Chirichelli

Eccellente sabato per Cattivissimo Me 3 e Dunkirk, col primo che torna in testa alla classifica italiana, ma col secondo che fa meglio rispetto alla settimana scorsa. L'animato Universal incassa quasi 700mila euro e vola a 13,6 milioni complessivi.

BOX OFFICE
venerdì 8 settembre 2017
Andrea Chirichelli

Netto calo degli incassi nel giorno oramai diventato, paradossalmente, il debole della settimana, il giovedì. In testa passa Dunkirk con 293mila euro e brucia Cattivissimo Me 3 che si ferma a 257mila , ma che dovrebbe vincere anche questo weekend.

BOX OFFICE
mercoledì 6 settembre 2017
Andrea Chirichelli

Il testa a testa tra Cattivissimo Me e Dunkirk vede tornare in testa il film animato di Universal, che ieri sorpassa il capolavoro di Nolan per 340mila euro a 321mila. In totale Cattivissimo Me 3 è arrivato a quota 12 milioni, mentre Dunkirk, con 3,6 [...]

CINEMA AND DESIGN
venerdì 1 settembre 2017
Valentina Lonati (Houzz)

Una palette colore fatta di azzurro, grigio oceano e marrone legno, come negli interni delle barche: sono questi le tonalità che hanno ispirato il film Dunkirk. Ecco alcuni interni che riprendono le cromie di questo film.

BOX OFFICE
venerdì 1 settembre 2017
Andrea Chirichelli

Gran partenza per Dunkirk, che apre con 627mila euro con oltre 90mila spettatori e supera Cattivissimo Me, che per la prima volta dall'inizio della sua distribuzione va sotto il mezzo milione di euro. Il film supera gli 8 milioni di euro e si prepara [...]

VIDEO RECENSIONE
mercoledì 30 agosto 2017
 

Maggio, 1940. Sulla spiaggia di Dunkirk 400.000 soldati inglesi si ritrovano accerchiati dall'esercito tedesco. Colpiti da terra, da cielo e da mare, i britannici organizzano una rocambolesca operazione di ripiegamento.

BOX OFFICE
lunedì 31 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Torna in testa Dunkirk al box office USA con 28,1 milioni di dollari (102 in totale) grazie ad un'ottima domenica che permette al film di Nolan di sorpassare Emoji - Accendi le emozioni che chiude con 25,6 milioni, una cifra più che dignitosa per un [...]

BOX OFFICE
sabato 29 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Classifica in versione copia/incolla al boxoffice italiano, con Spider-Man Homecoming sempre primo ma che sta inevitabilmente perdendo forza e che ieri ha chiuso a 84mila euro: il traguardo finale degli 8 milioni, che sarebbe comunque molto deludente, [...]

BOX OFFICE
lunedì 24 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Dunkirk parte fortissimo negli USA con 50,5 milioni di dollari e permette a Warner di superare il miliardo di dollari d'incassi nel 2017. Il film ha fatto registrare la stessa cifra di Interstellar ed il 20% in meno rispetto a Inception.

BOX OFFICE
venerdì 21 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Prime posizioni sostanzialmente invariate con incassi molto bassi nel penultimo giovedì di stagione. Vince ancora Spider-Man: Homecoming (guarda la video recensione), che però cala vistosamente a 135mila euro, davanti a The War - Il pianeta delle scimmie [...]

BOX OFFICE
mercoledì 19 luglio 2017
Andrea Chirichelli

Non cambiano le prime posizioni della top ten italiana, con Spider-Man: Homecoming (guarda la video recensione) che resta in testa con 192mila euro davanti a The War - Il pianeta delle scimmie (guarda la video recensione) che si ferma a 150mila.

TRAILER
lunedì 8 maggio 2017
 

Dunkirk si apre con centinaia di migliaia di truppe Inglesi e Alleate circondate dalle forze nemiche. Intrappolate sulla spiaggia, con alle spalle il mare, si trovano ad affrontare una situazione impossibile con il nemico che incalza.

TRAILER
mercoledì 14 dicembre 2016
 

Il film, di cui vediamo il survival teaser trailer, è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale e dedicato all'Operazione Dynamo, la famosa evacuazione navale delle forze alleate che avvenne nella primavera del 1940.

winner
miglior montaggio
Premio Oscar
2018
winner
miglior montaggio del suono
Premio Oscar
2018
winner
miglior missaggio sonoro
Premio Oscar
2018
winner
miglior film straniero
David di Donatello
2018
winner
miglior suono
BAFTA
2018
Con Fionn Whitehead nella parte di Tommy
Tom Glynn-Carney nella parte di Peter
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