Tolkien

Film 2019 | Biografico, Drammatico +13 112 min.

Regia di Dome Karukoski. Un film con Nicholas Hoult, Lily Collins, Colm Meaney, Anthony Boyle, Patrick Gibson. Cast completo Titolo originale: Tolkien. Genere Biografico, Drammatico - USA, 2019, durata 112 minuti. Uscita cinema giovedì 12 settembre 2019 distribuito da 20th Century Fox. Oggi tra i film al cinema in 15 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,54 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un viaggio attraverso la vita dello scrittore fantasy per antonomasia. In Italia al Box Office Tolkien ha incassato 55,7 mila euro .

Consigliato nì!
2,54/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,08
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Un (in)quieto biopic di maniera consacrato agli anni della giovinezza e della formazione dell'autore.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 26 giugno 2019
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 26 giugno 2019

Orfano scampato alla Prima Guerra Mondiale, John Ronald Reuel Tolkien ripercorre in trincea la sua vita, ritorna sulla sua giovinezza, sugli anni degli studi, del primo amore e dei fedeli compagni di scuola. Risale il tempo fino alla stagione più bella, vissuta con immaginazione e interrotta bruscamente dalla guerra. La Grande Guerra che distruggerà la 'comunità' in cui si è forgiato come l'unico anello l'immaginario dei romanzi a venire. Professore a Oxford segnato dall'inferno della Somme nel 1916, J. R. R. Tolkien sposa Edith Bratt e la fascinazione per il folklore germanico (e scandinavo), scrivendo (tra gli altri) "Il Signore degli Anelli" e diventando lo scrittore più letto al mondo con 150 milioni di libri venduti.

Da dove nasce la passione di J.R.R. Tolkien per i miti nordici? E la sua idea per la Compagnia dell'Anello, quel gruppo di eroi impavidi partiti per distruggere il Male?

Il colpo di genio di questo (in)quieto biopic di maniera, consacrato agli anni della giovinezza dell'autore, consiste proprio nel mostrare, con l'aiuto di visioni soprannaturali, come gli avvenimenti della sua vita abbiano nutrito la sua opera. Impossibile rendere giustizia al 'grande mago delle Terre di Mezzo' in 112 minuti, con un budget modesto e un'ambizione per forza di cose ridotta. Il regista finlandese Dome Karukoski fa quello che può e ha almeno un merito: quello di lanciarsi con la passione incosciente di Merry e Pipino dentro un'impresa rischiosa. Il suo affetto sincero per l'opera di Tolkien evita al film di affondare offrendo qualche istante lirico che non avrebbe rinnegato nemmeno lo scrittore di "Lo Hobbit".

Se le licenze artistiche sono tante (forse troppe) e forzano il rigore dei fatti, come la pazienza dei guardiani incorruttibili del tempio familiare, se le risorse di cui disponeva Karukoski non erano esattamente quelle a disposizione di Peter Jackson, che a suo modo aveva già superato la linea di confine, tuttavia il regista fa il suo lavoro e limita i danni affidando questo bizzarro oggetto cinematografico agli occhi blu di Nicholas Hoult (Skins, la serie britannica, A Single Man, X-Men - L'inizio, Mad Max: Fury Road). Sguardo turchese di una bellezza insondabile, l'attore se ne serve come di una maschera per tradire o celare la vera natura del personaggio che incarna.

Dovendo dare un volto al fondatore del fantasy moderno, padre di una mitologia prodigiosa concepita sulle poltrone di una tea-room di Oxford, lo spirito apparentemente mite di Hoult si è imposto. Sotto il tweed che lo avvolge e la compostezza richiesta dall'epoca si agita un mondo affollato di elfi e nani, di maghi e orchi.

Il film rintraccia di fatto la prima vita di J.J.R. Tolkien, la vita prima di "Lo Hobbit" e di "Il Signore degli Anelli". Il suo candore, la sua intelligenza, il suo senso della lealtà, dell'amicizia, dell'amore, il suo terrore nelle trincee della Grande Guerra, tutto passa e tutto si racconta attraverso lo sguardo grave e instabile di Hoult. Un lago immobile squassato sotto la superficie da un mondo immaginario incommensurabile.

Tolkien invita lo spettatore a interpretare ogni avvenimento come una sorgente d'ispirazione per i romanzi in fieri. Sauron sorge allora dal fango delle trincee e Arwen dallo spirito luminoso e indomabile della donna amata. D'altra parte le invenzioni dei grandi artisti hanno sovente a che fare con uno o più traumi fondatori e i biopic ci affondano le mani per raggiungere i loro fini esplicativi.

Curiosamente in Tolkien i raccordi tra vita e opere dell'autore sono cortocircuitati da ricordi di cinema. È l'orrore della Prima Guerra Mondiale che esplode davanti agli occhi del giovane Tolkien ma è il fuoco rosso di Mordor che vediamo. Come se le immagini elaborate da Dome Karukoski evocassero allo spettatore quelle realizzate da Peter Jackson per i suoi celebri adattamenti (La Compagnia dell'Anello, Le due torri, Il ritorno del re).

Come se il regista neozelandese avesse imposto con la sua personalità un canone cinematografico per l'universo tolkieniano. La ricerca delle immagini dietro le immagini procura un piacere inaspettato e diventa il motivo conduttore di un ritratto accademico di buona volontà. Volontà che non illumina tuttavia sull'uomo e la sua opera, nata al fuoco di un camino. Perché come Bilbo Baggins, Tolkien amava il focolare domestico, la pipa e la tranquillità rurale di una terra che si crogiola (ancora) nel suo conforto insulare.

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Gli anni di formazione del futuro Signore degli Anelli.
Overview di Roberto Manassero

La giovinezza di John Ronald Reuel Tolkien, il futuro autore di "Il Signore degli anelli", negli anni della formazione presso la King Edward's School di Birmingham prima dello scoppio della Grande guerra. Inventore di storie e di linguaggi artificiali, Tolkien forma con i compagni Rob, Geoffrey e Christopher una società segreta - la Tea Club in Barovian Society - dedita all'arte e alla scrittura, conoscendo nel frattempo Edith, più grande di lui di tre anni, che sposerà nel 1913.
Con l'ingresso in guerra dell'Inghilterra, l'amicizia che lega i quattro compagni è messa a dura prova delle scelte di ciascuno, così come la fervida fantasia del futuro accademico e scrittore, che dai ricordi degli anni giovanili e dall'esperienza sul fronte prenderà ispirazione per dare vita sulla pagina ai suoi mondi fantastici.

«Based on the life of J.R.R. Tolkien», recita la scritta in apertura del trailer di questa biografia prodotta dalla Searchlight Pictures e dalla Chernin Entertainment: come se fosse un romanzo da adattare; come se nella vita stessa di Tolkien ci fossero i segnali di quello che l'autore avrebbe poi messo nei suoi romanzi (tre, per la precisione: "Lo Hobbit", "Il signore degli anelli" e "Il Silmarillion").

Non è esattamente la fedeltà biografica, in fondo, ciò di cui va in cerca Tolkien, nonostante il lungo lavoro di ricerca svolto dallo sceneggiatore David Gleeson, che ha realizzato il primo adattamento prima di essere raggiunto da Stephen Beresford.
Il film, annunciato già nel 2013, si concentra sugli anni della formazione di Tolkien, in un periodo compreso fra i primi del '900 e il 1920 (anno in cui Tolkien terminò il servizio nell'esercito inglese), guardandoli a ritroso attraverso la lente della produzione letteraria.

"Lo Hobbit" e "Il signore degli anelli" sarebbero arrivati diversi anni dopo i fatti narrati - il primo uscì nel 1937, il secondo venne scritto tra il '37e il '49 - ma nella giovinezza del loro autore vengono sottolineati gli elementi inconsapevolmente letterari e i semi delle future creazioni: un approccio che ha conquistato il regista Dome Karukoski, chiamato a dirigere il film dopo il successo di Tom of Finland, biografia dell'artista gay finlandese Touko Laaksonen.

"La cosa che più mi ha colpito è il fatto che Tolkien ha vissuto una vita incredibile: una bellissima ed emozionante storia d'amore e di amicizia. Un mucchio di cose su ciò che avevo letto sui libri, si sono verificate o sono state fondamentali nella sua stessa vita. Si tratta semplicemente di un film che andava fatto" ha affermato il regista.

Nicholas Hoult è stato chiamato ad interpretare il giovane Tolkien, dopo aver vestito i panni di Nikola Tesla in The Current War, ed ha sottolineato come siano stati importanti gli studi sul linguaggio di Tolkien. Lo scrittore, che nella vita fu principalmente un accademico, era anche un esperto glottoteta, capace cioè di creare linguaggi artificiali sviluppandone fonologia, vocabolario e grammatica. Il film mette in relazione la sua abilità nel creare mondi straordinariamente precisi con lo shock causato dalla Prima guerra mondiale, tragico fondamentale nella sua vita come in quella dei suoi compagni e della sua generazione.
L'attore ha infatti spiegato: "Tutto ciò che ha creato era molto personale, e al tempo stesso una sorta di fuga. Era il suo mondo segreto e i linguaggi che creava significavano tutto per lui. Anche se i lavori di Tolkien sono arrivati dopo la guerra, la cosa tragica del suo rapporto con i compagni di scuola è che dopo il conflitto in molti di loro non ce l'hanno fatta, sia emotivamente sia fisicamente. Abbiamo perso buona parte dell'arte che avrebbero potuto creare.

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FOCUS
FOCUS
mercoledì 11 settembre 2019
Pino Farinotti

Il biopic su Tolkien che sarà nelle sale il 12 settembre è stato definito dalla critica "opera corretta". La costruzione del regista finlandese Dome Karukoski è quella tradizionale di quei film che vivono sulla vicende private del protagonista, soprattutto in chiave di azione se c'è azione, amori che ci sono amori, e ancora meglio se scovi uno scandalo. Infatti l'autore più raccontato nei film è stato Oscar Wilde che non si è fatto mancare niente, in tutti i sensi. John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973) presenta, in queste chiavi, possibilità concrete. Karukoski percorre la sua vita dagli anni giovanili a quelli degli studi letterari. Con un passaggio, importante, traumatico, in quel 1916, terzo anno della Grande Guerra, quando il sottotenente ventiquattrenne, arruolatosi volontario, si trovò in piena battaglia della Somme, che indirizzò il conflitto verso la sconfitta degli Imperi centrali. Dove il giovane fu testimone di morti e distruzioni.

Peculiarità dello scrittore inglese nato in Sudafrica era quella di ispirarsi con partecipazione e sentimento particolari - certo tutti gli scrittori si rifanno ai fatti e ai personaggi della loro vita - alle sue vicende private. Il racconto procede attraverso episodi che si legano alle invenzioni di fantasia dei personaggi.

Così la verde campagna intorno a Birmingham, dove John Ronald visse da ragazzo, diventa la Terra di Mezzo nel film del regista Peter Jackson. Tolkien era molto attento a coltivare i rapporti umani, come fece coi suoi compagni della Scuola King Edwards che divennero gli hobbit e la compagnia dell'anello. Il suo grande amore Edith si sublimava in Galadriel, il severo professor Wright ispirava il mago Gandalf e i nemici della Somme e il terrore della battaglia davano vita alle fantasie paurose di orchi e di draghi. Ma, al di là del film di Karukoski, c'è un aspetto decisamente più importante riferito a Tolkien, che è bene raccontare.

Se si escludono testi sacri o quasi sacri come il Corano, la Bibbia il libretto di Mao e o superclassici storici, come il "don Chisciotte" di Cervantes e "Le due città" di Dickens, solo la saga di Harry Potter - 7 volumi - supera in numero di vendite "Il signore degli anelli" che, come volume unico, con 150 milioni di copie, è il testo, moderno, più letto di tutti i tempi. Ma c'è di più, nella top ten della letteratura appare un'altra opera dello scrittore "Lo Hobbit", con 100 milioni. J.R.R Tolkien (1892-1973) domina la letteratura popolare. In quella classifica nobile appaiono: Lewis Carroll ("Alice nel paese delle meraviglie"), Agatha Christie ("Dieci piccoli indiani"), C.S. Lewis ("Le cronache di Narnia").

Sì, i britannici sanno fare letteratura soprattutto quella di mercato. Naturalmente il cinema non poteva non attingere a fonti così felici e opportune. Il "Don Chisciotte", certo uno dei testi assoluti della letteratura, come spesso capita agli assoluti - opere di scrittura pura - non ha avuto rappresentazioni all'altezza. Anche se ci hanno provato in molti. Emerge la versione di Orson Welles, incompiuta, che è più un'opera di Welles che di Cervantes.

"Le due città" di Dickens ha avuto diverse versioni, a cominciare da quella, ritenuta classica, di Jack Conway e Robert Z. Leonard del 1935. La vicenda, che vive durante gli anni della rivoluzione francese ha avuto un'altra versione nel 1980. Lo scorso anno il romanzo è diventato serie televisiva americana. Sono decine i film su "Alice", a partire dal 1903 (Alice in Wonderland), a seguire con uno sponsor magico, Walt Disney, che la adottò moltiplicandone i significati soprattutto con l'animazione.

Frasi
Fin da bambino mi hanno sempre affascinato le lingue. Ne ho inventata una.
Una frase di J.R.R. Tolkien (Nicholas Hoult)
dal film Tolkien - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 19 settembre 2019
Raffaele Meale
Quinlan

Orfano scampato alla Prima Guerra Mondiale, John Ronald Reuel Tolkien ripercorre in trincea la sua vita, ritorna sulla sua giovinezza, sugli anni degli studi, del primo amore e dei fedeli compagni di scuola. Risale il tempo fino alla stagione più bella, vissuta con immaginazione e interrotta bruscamente dalla guerra. La Grande Guerra che distruggerà la 'comunità' in cui si è forgiato come l'unico anello [...] Vai alla recensione »

sabato 14 settembre 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

La lanterna magica con le ombre sul muro. I racconti della madre. Forse l'immaginario visivo/letterario di Tolkien finisce qui. Quello diretto dal regista finlandese Dome Karukoski (che ha rappresentato gli Oscar per il suo paee nel 2017 con Tom of Finland) è un biopic sulla linea dei recenti Edison o The Imitation Game. Anzi, una delle sorprese è stata quella di non ritrovare come protagonista Benedict [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 settembre 2019
Peter Travers
Rolling Stone

J.R.R. Tolkien è lo scrittore de Lo Hobbit e de Il Signore degli Anelli, quindi probabilmente sarete elettrizzati all'idea di vedere un film sulla sua vita, convinti che vi attenda un'esplosione di avventure, fantasie sbalorditive e un sacco di azione proprio come nei libri e i film che Peter Jackson ha diretto spaccando al botteghino e agli Oscar. Giusto? Scusate ragazzi, ma ora arrivano le brutte [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 settembre 2019
Alessandra Levantesi
La Stampa

Poliedrica figura di accademico, poeta e inventore di linguaggi, John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973) non è stato il primo e l'unico a scrivere fantasy, ma capolavori quali Hobbit e Il signore degli anelli ne fanno l'indiscusso padre della moderna letteratura «high fantasy »: espressione (coniata nel 1971 dal saggista Lloyd Alexander) che definisce il fantasy più nobile ed epico, ambientato in un [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 settembre 2019
Stefano Giani
Il Giornale

Dall'alfa a Lo hobbit. L'infanzia da orfano e le goliardate con i compagni di college. La prima parte della vita di John Ronald Reuel Tolkien, rievocata attraverso i ricordi in trincea. Il tentativo di salvarsi di quel gruppo di amici costretti a partire per il fronte della Grande guerra. Un biopic che tocca avventura e amore. La sofferenza di obbedire al tutore anche quando a comandare è il cuore. [...] Vai alla recensione »

martedì 10 settembre 2019
Alice Cucchetti
Film TV

Nell'infernale trincea della Somme, un febbricitante tenente Tolkien si trascina verso un obiettivo disperato, sostenuto dal fedele soldato Sam. Tra una sosta delirante e l'altra, ripercorre in flashback la sua dickensiana gioventù: orfano di padre, perde la madre giovanissimo, viene affidato col fratellino alle cure della chiesa, riesce a farsi ammettere, per merito, a una scuola prestigiosa dove [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
lunedì 1 luglio 2019
A cura della redazione

Orfano scampato alla Prima Guerra Mondiale, J.R.R. Tolkien ripercorre in trincea la sua vita, risale il tempo fino alla stagione più bella, vissuta con immaginazione e interrotta bruscamente dalla guerra.

NEWS
mercoledì 3 aprile 2019
 

Gli anni formativi dell'autore orfano quando trova amicizia, amore e ispirazione artistica tra un gruppo di emarginati a scuola. Questo lo porta allo scoppio della prima guerra mondiale, che minaccia di fare a pezzi la "Fellowship".

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lunedì 1 aprile 2019
 

Gli anni formativi dell'autore orfano quando trova amicizia, amore e ispirazione artistica tra un gruppo di emarginati a scuola. Questo lo porta allo scoppio della prima guerra mondiale, che minaccia di fare a pezzi la "Fellowship".

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mercoledì 6 marzo 2019
 

Gli anni formativi dell'autore orfano quando trova amicizia, amore e ispirazione artistica tra un gruppo di emarginati a scuola. Questo lo porta allo scoppio della prima guerra mondiale, che minaccia di fare a pezzi la "Fellowship".

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mercoledì 20 febbraio 2019
 

Gli anni formativi dell'autore orfano quando trova amicizia, amore e ispirazione artistica tra un gruppo di emarginati a scuola. Questo lo porta allo scoppio della prima guerra mondiale, che minaccia di fare a pezzi la "Fellowship".

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