Salvate il soldato Ryan

Film 1998 | Guerra +16 167 min.

Titolo originaleSaving Private Ryan
Anno1998
GenereGuerra
ProduzioneUSA
Durata167 minuti
Regia diSteven Spielberg
AttoriTom Hanks, Tom Sizemore, Edward Burns, Matt Damon, Barry Pepper, Adam Goldberg Jeremy Davies, Vin Diesel, Giovanni Ribisi, Paul Giamatti, Nathan Fillion, Ted Danson, Dennis Farina, Joerg Stadler, Max Martini, Dylan Bruno.
TagDa vedere 1998
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 3,87 su 111 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Steven Spielberg. Un film Da vedere 1998 con Tom Hanks, Tom Sizemore, Edward Burns, Matt Damon, Barry Pepper, Adam Goldberg. Cast completo Titolo originale: Saving Private Ryan. Genere Guerra - USA, 1998, durata 167 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,87 su 111 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi
Salvate il soldato Ryan
tra i tuoi film preferiti.




oppure

Seconda guerra mondiale: una madre americana sta per ricevere nello stesso giorno la notizia della morte di tre dei suoi figli su diversi fronti della guerra. Il film ha ottenuto 18 candidature e vinto 9 Premi Oscar, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, 5 candidature e vinto 2 Golden Globes. Al Box Office Usa Salvate il soldato Ryan ha incassato 216 milioni di dollari .

Salvate il soldato Ryan è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD su IBS.it. Compralo subito

Consigliato assolutamente sì!
3,87/5
MYMOVIES 3,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,05
ASSOLUTAMENTE SÌ
Opera impegnata e importante per Spielberg, tanto reale che lo spettatore davvero sbarca sulla spiaggia coi Marines.

Seconda guerra mondiale: una madre americana sta per ricevere nello stesso giorno la notizia della morte di tre dei suoi figli su diversi fronti della guerra. Il comandante in capo generale Marshall dà ordine che il quarto fratello, Ryan, sbarcato in Normandia, venga rintracciato e portato a casa. Sarà il capitano Miller (Hanks) a eseguire l'ordine. Nei primi venti minuti assistiamo allo sbarco di un anfibio sulla famosa spiaggia di Omaha, punto avanzato e cruciale dello sbarco in Normandia del 6 giugno 1944. È la parte più intensa del film. Tanto reale che lo spettatore davvero sbarca sulla spiaggia coi Marines. Mutilazioni, morti, ferite, braccia che cadono, viscere che escono. Però tutto ha una ragione. Reale che più reale non si può: è stato l'impegno del regista, che difficilmente manca i suoi obiettivi. Poi la storia diventa, diciamo, normale, forse addirittura con troppe chiacchiere. I soldati si inoltrano nel territorio, combattono, si pongono domande sulla guerra, trovano Ryan, che non vuole tornare a casa, e quasi tutti muoiono. Opera importante, ancora una volta, e ancora una volta con la prerogativa del discorso definitivo (per il cinema naturalmente) su un certo evento storico. Era stato così anche per Schindler's List. Premio Oscar a Spielberg, oltre ad altri minori.

SALVATE IL SOLDATO RYAN
in streaming
NOLEGGIA
streaming
ACQUISTA
download
SD HD SD HD
Rakuten tv
-
-
Infinity
-
-
-
CHILI
-
-
iTunes
-
-
-
-
Google Play

Anche su supporto fisico su IBS

DVD

BLU-RAY
€9,99
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 7 febbraio 2011
PatrickBateman47

Salvate il soldato Ryan fu un film molto importante quando uscì,era il primo film a mostrare la seconda guerra mondiale con un realismo mai visto,con il tempo però ho svalutato il film,con gli occhi di adesso il film risulta fastidiosamente retorico e patriottico,ridicolo il finale con la bandiera americana che svolazza alla luce del sole,fantastica la prima parte ma poi assurda se non fantascientifica [...] Vai alla recensione »

martedì 26 maggio 2015
ClaudioFedele93

Nella produzione di Steven Spielberg i film di stampo bellico hanno un ruolo particolare, quasi privilegiato, un po’ come per quelli di tematiche fantascientifiche; il regista statunitense è riuscito a strappare il suo primo Academy Award, nel 1993, quale miglior regista, proprio grazie al drammatico e struggente Schindler’s List, il quale altro non si rivelò che un vero [...] Vai alla recensione »

domenica 23 agosto 2015
Cipolla Profumata

La scena,lunga,dello sbarco è una delle più cruente,realistiche,toccanti mai viste sulle scene. Grida allucinanti,confusione,stordimento,braccia e fegati spappolati,sembra di stare veramente su un campo di battaglia. Qualche spettatore più delicato potrebbe anche sentirsi male. Dopo questa scena si ritorna a dinamiche visive più soft,più consuete.

giovedì 5 giugno 2014
Luigi Chierico

Uno dei tanti film sulla seconda Guerra mondiale che ha mietuto oltre 70 milioni di persone tra civili e militari.Ovviamente un film per e con solo uomini, soldati o ufficiali,con tutte le armi,i mezzi di guerra e tamto, tanto sangue. Qui capita ad un apitano di comandare la sua compagnia.Tom Hanks ricopre benissimo la parte del cap.Miller.Non possiamo che assistere per circa tre ore (le guerre non [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 dicembre 2013
jacopo b98

 Un reduce (Young), in visita a un cimitero di guerra, ricorda di quando, da giovane (interpretato da Matt Damon) aveva combattuto la guerra e, a causa della morte sul campo di tutti i suoi tre fratelli, era stato rimandato indietro, a casa. senza però poter evitare la morte di quasi tutti i membri della compagnia mandata a cercarlo. Scritto da Robert Rodat, è un filmone di guerra [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 maggio 2009
taniamarina

Le scene iniziali sono da voltastomaco rese reali da una regia impietosa e lucida, girate con cineprese che imitano le pellicole della seconda guerra mondiale. Tom Hanks è davvero grande e i suoni di guerra mettono davvero angoscia. Lo sbarco in Normandia è memorabile come anche il susseguirsi della trama che, se da un lato sembrerebbe essere troppo moralistica, dall'altro fa sorgere un dubbio: abbiamo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 settembre 2017
laurence316

Il primo dei due film dell’anno dedicati alla Seconda Guerra Mondiale (l’altro, La sottile linea rossa, esce a qualche mese di distanza, e riguarda invece il teatro del Pacifico), il 19° di Spielberg, Salvate il soldato Ryan è costruito con immagini di indubbio impatto, sensazionali, realistiche e dirette al meglio, in particolare nella giustamente acclamata (anche se forse fin [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 agosto 2013
andystat

I primi venti minuti del film sono molto riusciti, ancor più se si ha la fortuna di vederlo proiettato in un grande schermo e con un apparato di riproduzione del suono all’altezza degli sforzi che probabilmente sono stati fatti per riprodurre il rumore delle onde, dei proiettili, delle bombe. Questa prima parte, molto serrata e priva di fronzoli, getta lo spettatore come dentro un incubo, l’incubo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 settembre 2011
johngarfield

  I film di guerra, in generale, tendono ad amplificare al massimo gli effetti visivi propri del genere e passare in secondo piano l’elemento psicologico, lo studio dei personaggi, privilegiando tipologie scarne, approssimative, proprio per dare il massimo risalto all’azione bellica. In certi casi, i migliori, assistiamo però a un equilibrio convincente tra questi [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 dicembre 2017
Leonardo Lucarelli

Salvate il soldato Ryan riesce nel suo intento di rappresentare le orridezze della guerra con un film dal grande impatto emotivo ma un po' lungo. Nonostante i primi 24 minuti magistrali dove lo spettatore è catapultato sulla spiaggia di Omaha durante lo sbarco degli alleati in Normandia, nonostante il film sia scritto molto bene e nonostante Tom Hanks nel ruolo del capitano Miller sia solamente [...] Vai alla recensione »

martedì 18 ottobre 2016
dqitos

forse un film dalle controversità che si può rivedere anche più volte con le stesse tematiche probabile, difficile comprendene anche talune dinamiche, con fulmini missili dal significato variopinto probabile, l'inimportanze guerrigene e ciascun travisamento, quando si ha una missione, molte persone si domandano quale senso abbia soccorrere il soldato quando imperversano [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 luglio 2015
Eugenio98

Dopo lo sbarco ad Omaha, in Francia, uno squadrone di soldati americani viene incaricato di trovare e salvare il giovane Ryan. Con immagini dure e fredde, il regista Steven Spielberg dipinge un crudo, ma allo stesso tempo emozionante, affresco della seconda guerra mondiale. Fonte di ispirazione per molti registi, come ad esempio David Ayer con il suo Fury, in Salvate il soldato Ryan si può vedere [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 giugno 2014
petercinefilodoc

La guerra è sempre stata un soggetto importante per il cinema. Criticata, esaltata, sfruttata per mostrare l’oscurità del genere umano. Spielberg, in “Salvate il soldato Ryan”, ci racconta un momento cruciale della seconda guerra mondiale, probabilmente il più importante del conflitto e del secolo scorso: lo sbarco in Normandia degli alleati americani sulla [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 aprile 2011
robertone65

Uno dei migliori film che abbia mai visto è questo, del 1998, che inizia con uno sbarco sulle coste francesi che presto si risolve in una strage di Americani per mano dei nazisti.  Il Capitano John Miller (Tom Hanks, straordinario in questo film), dopo la battaglia sulla spiaggia francese, riceve l'ordine dal Generale Marshall di recuperare un paracadutista della 101ma divisione aviotraspor [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 aprile 2012
brando fioravanti

Un gruppo di soldati parte in un improbabile impresa per salvarne uno. Il soldato da salvare è l'unico supertite di quattro fratelli morti in guerra. Si onorerà la famiglia riportandogli l'unico figlio rimasto.Da questo punto di vista la guerra non è più una necessita nella sua riuscita, ma serve a dare un senso alla nazione che necessità di [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 ottobre 2012
MattBaker

Quando si guarda Salvate il soldato Ryan, bisogna abbandonare l'idea di vedere un film-condanna. Salvate il soldato Ryan è la guerra, dura e cruda, e la condanna non viene dai personaggi ma nasce nello spettatore, che assiste impotente allo scontro.  Il film si apre sul giorno 6 giugno 1944, con lo sbarco in Normandia. 24 minuti di puro massacro, con scene che non eccedono nel mostrare [...] Vai alla recensione »

martedì 30 aprile 2013
Contrammiraglio

Parliamoci chiaro, il film nell'insieme è un vero troiaio: azioni stereotipate, tedeschi sturmtruppen, scene viste (meglio) in altri centinaia di films. Però ci sono i 12 minuti dello sbarco, e quelli valgono davvero tanto; poi il cecchino fa esplodere con un colpo una trincea tedesca e tutto va in malora. Peccato. Perchè i veri films di guerra sono altri: Orizzonti di gloria, [...] Vai alla recensione »

martedì 3 aprile 2012
hotpiada

regia, fotografia e sonoro di questo film non hanno precedenti nella storia del cinema.... che sia filo americano nessun dubbio ma basta conoscere qualche americano per capire che lo spirito cameratesco che esprime questo film non sia poi cosi lontano dal vero! Il concetto che esiste prima il commilitone , poi la famiglia. è ben più radicato di quanto noi pensiamo....

martedì 13 aprile 2010
DR.NO1968

Difficile vedere tanta guerra sul video senza che il film sia in realtà di guerra. Ma Spielberg si diverte a sondare il senso della vita, e le inevitabili scelte ad essa connesse, con rara efficacia (ed un pizzico di accettabile retorica), tra pallottole sibilanti, schizzi di sangue e scoppi di granate. La prima visione al cinema ha mozzato il respiro con la scena dello sbarco (la migliore mai vista). [...] Vai alla recensione »

sabato 24 dicembre 2011
7urs1

Salvate il soldato Ryan è uno dei più bei film ambientati nella seconda guerra mondiale,curato nei minimi particolari,le urla dei soldati, il dolore e la paura;bellissimo.

venerdì 23 aprile 2010
ivan91

uno dei più belli e spettacolari film di guerra degli ultimi anni, opera importante, ancora una volta, per spielebrg che dopo aver diretto lo spendido schindler's list, il regista si cimenta ancora sulla seconda guerra mondiale, questa volta non sulla shoah, ma sullo sbarco in normandia il 6 giugno del 1944 che costò la vita a molti soladati americani, per poi raccontare una storia autentica: otto [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 ottobre 2010
Sixy89

Chi ritiene questo film brutto probabilmente non dovrebbe scrivere di cinema. Detto questo, la storia è quella di questo gruppo di soldati, che dopo essere sbarcati in normandia con il resto dell'esercito, riceve l'ordine di andare a cercare il soldato Ryan in mezzo alle campagne francesi. Il film è molto forte psicologicamente, non è il tipico film di guerra dove ci [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 aprile 2010
ivan91

uno dei più riusciti ed affascinanti film di guerra mai realizzati, un tom hanks come al solito, perfettamente calato nel ruolo,effeti speciali spettacolari, sceneggiatura ottima, regia eccezionale insomma un film decisamente riuscito. se si vuole cercare un difetto è l'eccessivo patriottismo americano, ma cio' non toglie nulla alla pellicola che resta a mio avvviso sublime.

lunedì 29 giugno 2009
joker91

un film mitico. spielberg dimostra ancora la sua grandezza vincendo il suo secondo oscar,ma secondo me ancora più grandioso e tom hanks che dopo philadelpia e forrest gump crea e presente in un altro capolavro mitico e forse anche l' unico film di vin diesel grandioso dato che poi si e lasciato andare a delle scifezze. grandi tutti film capolavoro

giovedì 14 marzo 2013
cianto

Leggendo i commenti della critica pensavo di essermi perso un capolavoro, invece sono rimasto molto deluso e non capisco come un film del genere possa avere avuto tanto successo. Innanzitutto il film si presenta come la classica americanata scritta da un regista che, a dispetto di tutte le citazioni di reparti, stormi, gradi, ecc., di guerra e di militari non sa proprio niente.

sabato 19 giugno 2010
ivan91

uno dei più grandi film di guerra mai realizzati sulla seconda guerra mondiale. i primi 25  minuti sono entrati nella storia del cinema, proprio grazie al realismo delle scene che contribuiscono a dare al film un impronta indelebile che difficilmente si dimentica. immgii scioccanti da far venire il mal di stomaco, tutto questo per far capire come sia irrazionale la guerra.

martedì 28 giugno 2011
ivan91

uno superbo cast capiatanato da uno sbalorditivo tom hanks danno vita ad uno dei film di guerra più amati e apprezzati degli ultimi anni. uno spielberg in stato di grazia nel concepire uno dei più belli epiloghi e nel libera un grande respiro epico. emozionante come pochi film di guerra sanno essere la storie è solo un pretesto per poter raccontare di quante famiglie americane spezzate dopo la guerra [...] Vai alla recensione »

mercoledì 7 settembre 2011
tiamaster

di certo il vero sbarco e stata una cosa che nessuno puo immaginare,però anche in questo film  lo sbarco e incredibilmente violento e realistico,una sorta di sbarco virtuale,un grandissimo film con un grandisssimo tom hanks e matt damon. ps:sbaglio o vin diesel fa una comparsa??

venerdì 9 luglio 2010
Keanu

Capolavoro nel suo genere !!!!! Regia superba, recitazione ad alti livelli, bellissime le scene di guerra e ottima fotografia. Finale commovente !! Da non perdere .............

venerdì 14 gennaio 2011
Andrea'70

La storia del soldato Ryan è vera non è un'invenzione di R.Rodat(sceneggiatore)solo che si chiamava Niland e i fratelli morti in guerra erano quattro e non tre.L.Tornabuoni(ci mancherà)scrisse nella sua recensione al film che sulla storia del soldato Niland è stato scritto anche un libro-reportage da Stephan E.Ambrose.

venerdì 21 gennaio 2011
ibracadabra 8

IO DICHIARO IN PIENO POSSESSO DELLE MIE FACOLTA' SIA FISICHE, CHE MENTALI  CHE AMMIRANDO QUESTO FILMOONE, HO PASSATO 3 ORETTE,IN PIENA BEATITUDINE, VOLENDO CHE LA FINE NN ARRIVASSE MAI. GRANDE SPIELBERG, IMMENSO T. HANKS..........WARMOVIE ,NUMBERONE 

mercoledì 14 luglio 2010
RobyBob

ma quante volte sono sbagliati i numeri dei premi vinti?? sempre gli oscar poi... sono 5 su 11 nomination, non 9su9!!!!!!!!!!!!

sabato 10 luglio 2010
ivan91

uno dei migliori film di guerra mai realizzati, spielberg dimostra ancora una volta la sua grandezza; una storia che fa riflettere sulla brutalità della guerra e su come questa sia inutile eporti solo sofferenza

martedì 17 gennaio 2012
ivan91

film di un importanza storica monumentale frutto con cui spileberg ha affronatao questo lavoro con estrema perizia attenzione e meticolosità. i primi venti minuti son a dir poco sbalorditivi. il resto è un contorno per spiegare come non ci siano buoni o cattivi ma semplicementi genete comune che uccide per difedersi. la guerra è una cosa orrenda e questo film la rappresenta chiaramente [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 gennaio 2013
AleG8

ehi genio!!!! hai mai provato a guardare un film? devi viverlo, non cercare futili errori.... per definire un film di spielberg patetico penso che minimo dovresti avere una mensola di oscar... non vedo l'ora di conoscere la tua filmografia. se fossi nato qualche secolo fa saresti riuscito a criticare a Leonardo la prospettiva della Gioconda.

domenica 25 luglio 2010
ivan91

bellissimoooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Frasi
Una parte di me pensa che dovremmo lasciare qui Ryan ma l'altra dice che tra qualche anno potremmo ripensare e dire salvare il soldato Ryan è stata una delle cose migliori che ho fatto…
Una frase di Il soldato Stanley Mellish (Adam Goldberg)
dal film Salvate il soldato Ryan
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Marco Balbi
Ciak

Venti minuti tanto dura l'incipit di Salvate il soldato Ryan e sono venti minuti cha passeranno alla storia del cinema. Come il D-Day, il giorno dello sbarco in Normandia, è stato soprannominato "il giorno più lungo", questi sono i venti minuti più lunghi che si siano mai visti sul grande schermo: atroci, crudeli, disperati, allucinanti, sono i più vicini alla realtà vera della guerra (almeno per quello [...] Vai alla recensione »

Emanuela Martini
Film TV

C'è un vecchio, su un prato cosparso di croci bianche. In alto, una bandiera americana diventa grigiastra. Davanti a una croce, il vecchio si ferma, esita, accenna un pianto. Lo zoom stringe sui suoi occhi, e in sottofondo ecco il rombo cattivo di un mare che risuona di tempesta e di spari. Esplode il giugno 1944 a Omaha Beach, spiaggia della Normandia affogata nel sangue, martellata dalle mitragliatrici. [...] Vai alla recensione »

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

A Salvate il soldato Ryan si attaglia la definizione manzoniana "Componimento misto di storia e invenzione". Infatti il film di Steven Spielberg si divide in due: la prima (breve, circa 20 minuti in una pellicola di quasi 3 ore) è una cronaca del massacro che si compì a Omaha Beach, in Normandia, il 6 giugno 1944; il resto, articolandosi sui 7 giorni successivi fino al 13 giugno, narra la vicenda immaginari [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg riferisce fatti veri, avvenimenti storici. Innanzi tutto lo sbarco alleato in Normandia del 6 giugno 1944 durante la seconda guerra mondiale. Massacro orribile, per la prima volta raccontato dalla parte dei soldati che vi parteciparono venendo ammazzati, mutilati, straziati, affogati o bruciati vivi, illustrato con spaventosa e implacabile onestà: con una [...] Vai alla recensione »

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

Viaggio tra gli spettatori della pellicola evento. Fiato sospeso per i primi venti minuti sullo sbarco degli alleati in Normandia. Il film di Spielberg emoziona la platea: duro, ma un capolavoro. Polemiche sul divieto. Il regista: "Quel caporale impaurito, il più umano" - Carri armati e cannoni, ricostruite copie perfette. In cassa tengono i sali pronti per rianimare gli spettatori che potrebbero [...] Vai alla recensione »

Paolo Boschi
Scanner

È il 6 giugno 1944, il D-day, il giorno dello sbarco alleato in Normandia: l'obiettivo del capitano John Miller e della sua squadra di sette uomini non sono però le truppe tedesche, ma un paracadutista americano, James Ryan. I tre fratelli del giovane soldato sono tutti deceduti in guerra, e un generale ha deciso di impegnarsi con ogni mezzo perché almeno l'ultimo Ryan possa tornare a casa dalla madre, [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Ormai lo sapete: Salvate il soldato Ryan va visto dall'inizio. Guai a perdere quei famosissimi 25 minuti in cui Steven Spielberg ci trasporta nell'incubo del D-Day. Il film si apre con una famigliola americana in visita ad uno dei cimiteri che, in Normandia, sorgono vicino alle spiagge del massacro. Dal primo piano del reduce, un uomo oggi anziano, si passa al primo piano di Tom Hanks, il capitano [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Non c’è “luogo” in cui lo sguardo possa rifugiarsi, nella lunga sequenza dello sbarco in Salvate il soldato Ryan ( Save Private Ryan, Usa, 1998). Non c’è punto di vista che si riesca ad assumere come proprio, e che consenta di trovare un ordine qualunque nel caos d’immagini e suoni. Allo scempio dei corpi s’accompagna uno scempio ancor più radicale: quello del significato.

Maurizio Cabona
Il Giornale

Se un film bellico è soprattutto le sue scene di guerra, Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg è il migliore del genere. Il giudizio si tempera considerandolo nel complesso: fra lo sconvolgente inizio con lo sbarco americano nella Francia difesa dai tedeschi e il selvaggio finale fatto di combattimenti corpo a corpo in un paese dell'entroterra normanno, c'è infatti un'ora di bla-bla sul destino [...] Vai alla recensione »

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

Debutto per "Saving Private Ryan", dedicato allo sbarco in Normandia. Parla un protagonista: è più utile di 100 libri di storia. "Lontani da Rambo, vicini alla storia. Il regista ci ha spinto anche coi ricordi di suo padre". Matt Damon, 28 anni, "golden boy" di Hollywood, dice: "Sono io Ryan, il soldato James Ryan, del film di Steven Spielberg e per obbedire a un ordine e cercare me, disperso sulle [...] Vai alla recensione »

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

Silenzio assoluto per tutta la proiezione, solo qualche brusio quando si ascolta la voce di Edith Piaf cantare una canzone. Alla fine, cinque minuti di applausi. Così è stato accolto "Saving Private Ryan". Walter Veltroni: "Mi è molto piaciuto. Respingo la violenza gratuita di film come "Henry - Pioggia di sangue", ma questo ha una violenza terapeutica, che coinvolge e fa meditare.

Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

Salvate il sergente Welsh, il soldato Witt, il colonnello Tall, il capitano Staros, che sono Sean Penn, Jim Caviezel, Nick Nolte ed Elias Koteas, tre ragazzi e un fratello maggiore della truppa di Guadalcanal, di cui Terrence Malick rievoca nel suo terzo film, "La sottile linea rossa" (7 candidature all'Oscar) girato dopo vent'anni di silenzio, l'assalto.

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

La star di "Saving Private Ryan" : "Su quel set ho capito l’orrore. Mai avrei fatto un film dove la violenza dà spettacolo" - Il regista: "La ferocia di quegli anni ossessione nata dai racconti di mio padre" - Presto in trincea anche Clooney e Travolta. Tom Hanks racconta nel patio fiorito di un albergo di Pasadena: "Steven Spielberg voleva affrontare l'ultima Grande Guerra attraverso lo sbarco in [...] Vai alla recensione »

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

Otto giorni a giugno, dal 6 al 13, fra lo sbarco in Normandia e la fine della missione speciale (fittizia, ma basata su un evento reale) assegnata ai "rangers" del capitano Miller (un Tom Hanks più vero del vero): ritrovare e rispedire in patria il soldato Ryan (Matt Damon) disperso dopo il lancio sul territorio francese, perché sua madre non debba piangere un quarto figlio caduto in servizio.

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

Il film sullo sbarco in Normandia ha inaugurato tra le polemiche la Mostra del cinema. Tra chi è appena uscito da Salvate il soldato Ryan e chi si appresta ad andarci, al Lido non si parla d'altro. Nelle prime 24 ore della Mostra del cinema, gli eroi di questa miniodissea della Seconda guerra mondiale sono già diventati figure familiari ritagliabili dal grande palcoscenico fra storia e finzione. Vai alla recensione »

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

"Salvate il soldato Ryan" ha aperto ieri fuori concorso la rassegna. Il regista sale in cabina di proiezione e regola il sonoro. "Quelle scene choc girate senza effetti speciali" - Giallo sull’uscita in Italia Kolossal frenato dai doppiatori in sciopero e da una richiesta di sequestro: immagini troppo violente. L’autore: i conflitti più duri sono quelli economici.

Alfredo Boccioletti
Quotidiano.net

La guerra è l'indecenza vista di spalle. Mostrarla con i suoi corpi martoriati, le sue vite spezzate, i suoi sofismi morali significa inneggiare alla dignità, E chi soppravvive all'immondo sacrificio - ci dice Steven Spielberg - ha un solo dovere: meritarselo. Salvate il soldato Ryan disegna qualcosa di più di una metafora pacifista, Diventa una cartina al tornasole per la coscienza blindata dei reduci [...] Vai alla recensione »

Mariuccia Ciotta
Il Manifesto

Esce oggi in 250 sale italiane il film di Steven Spielberg Salvate il soldato Ryan (a cui abbiamo dedicato il n.18 di "Alias"), vietato ai minori di 14 anni. Il regista temeva che neppure il pubblico adulto avrebbe sopportato un così alto grado di violenza, ma i risultati lo hanno, per fortuna, smentito. Anche perché Saving Private Ryan (quel "private" indica il soldato di leva) non è splatter, non [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Realismo estremo (raggiunto con il massimo dell’artificio): in Salvate il soldato Ryan, Steven Spielberg non deflette mai da una scelta radicale, quella di farci partecipare “in presa diretta” agli avvenimenti narrati. Quasi una nuova puntata della serie di cinegiornali Perché combattiamo, girati dai più celebri registi di Hollywood sui vari fronti della Seconda guerra mondiale.

Irene Bignardi
La Repubblica

Da Venezia, dove Salvate il soldato Ryan ha inaugurato l'ultima edizione della Mostra, mi chiedevo, per sintetizzare le mie perplessità di fronte al colossale film di Steven Spielberg, da che parte stesse il regista, quale fosse in realtà la sua posizione nei confronti della guerra, dei suoi orrori, dei mostruosi paradossi che racconta con tanta perizia registica nel suo tragico affresco.

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

La Cardinale: troppe budella in primo piano. Lizzani: retorico. Scola: lega spettacolo e analisi. Fa discutere "Salvate il soldato Ryan" che ha aperto il festival. Laudadio "Finalmente si parla di contenuti" - L’autore del testo: sul D Day niente manipolazioni, solo fatti. Usa: 265 miliardi in 5 settimane e l’applauso dei critici. Tra dotti interventi e battute ("Saving Private Laudadio") il dibattito [...] Vai alla recensione »

winner
miglior regia
Premio Oscar
1998
winner
miglior fotografia
Premio Oscar
1998
winner
miglior montaggio
Premio Oscar
1998
winner
miglior suono
Premio Oscar
1998
winner
miglior suono
Premio Oscar
1998
winner
miglior suono
Premio Oscar
1998
winner
miglior suono
Premio Oscar
1998
winner
migliori eff. speciali sonori
Premio Oscar
1998
winner
migliori eff. speciali sonori
Premio Oscar
1998
winner
miglior film straniero
Nastri d'Argento
1999
winner
miglior film
Golden Globes
1999
winner
miglior regia
Golden Globes
1999
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | NETFLIX | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati