La battaglia degli imperi - Dragon Blade

Film 2015 | Azione, Avventura 101 min.

Titolo originaleTian jiang xiong shi
Anno2015
GenereAzione, Avventura
ProduzioneCina
Durata101 minuti
Regia diDaniel Lee
AttoriJackie Chan, Sharni Vinson, Peng Lin, Kevin Lee, Raiden Integra, Alfred Hsing Tomer Oz, Temur Mamisashvili, Paul Philip Clark, Si Won Choi, Max Huang, Mika Wang, Yang Xiao, Tin Chiu Hung, Shaofeng Feng, John Cusack, Adrien Brody.
Uscitagiovedì 30 giugno 2016
DistribuzioneMicrocinema
MYmonetro 2,63 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Daniel Lee. Un film con Jackie Chan, Sharni Vinson, Peng Lin, Kevin Lee, Raiden Integra, Alfred Hsing. Cast completo Titolo originale: Tian jiang xiong shi. Genere Azione, Avventura - Cina, 2015, durata 101 minuti. Uscita cinema giovedì 30 giugno 2016 distribuito da Microcinema. - MYmonetro 2,63 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film è un kolossal di stampo hollywoodiano che parla dell'incontro tra la civiltà cinese e quella romana, all'insegna del pacifismo. In Italia al Box Office La battaglia degli imperi - Dragon Blade ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 851 mila euro e 167 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato nì!
2,63/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,25
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Lo scontro tra un generale cinese e uno romano che si trasforma in sincera amicizia nell'epico blockbuster con Jackie Chan.
Recensione di Emanuele Sacchi
Recensione di Emanuele Sacchi

48 a. C. La Via della Seta è luogo di passaggio e di contesa tra popoli differenti per etnia e costumi. Il generale Huo An, un unno adottato e cresciuto da un generale cinese, è il custode della pace e del delicato equilibrio tra le 36 nazioni. Un giorno di fronte al Cancello dell'Oca Selvaggia si presenta Lucius, un generale romano coraggioso quanto rispettoso del codice d'onore militare, che ha il compito di proteggere il piccolo Publius dal sanguinario fratello maggiore Tiberius. Tra Huo e Lucius nasce una sincera amicizia, ma l'esercito di Tiberius è alle porte.
Dopo la fascinazione per l'antica Roma del film comico giapponese Thermae Romae, ora è il wuxia cinese a incontrare il peplum, ricorrendo alla presenza di star hollywoodiane e comparse occidentali. Un progetto ambizioso, concepito per un'uscita in sala nel Capodanno lunare cinese, che ha comportato sette anni di lavorazione, complice il deserto del Gobi e le complicazioni che ne derivano per le scene in esterni. La ricostruzione meticolosa dei costumi e delle tecniche militari, senza una prevalenza del digitale, contribuisce alla riuscita generale dell'operazione e a far sorvolare sui suoi principali difetti.
L'impegno profuso sul piano di scenografie e costumi è encomiabile ed è una testimonianza certa della credibilità della Cina come competitor di Hollywood su questo fronte. Talora stride il mix tra la pompa epica - esemplificata da un inno alla gloria di Roma scritto da un compositore di Hong Kong, cantato in latino dove i romani per il resto parlano in inglese - e la necessità di costruire il film su Jackie Chan e sui temi a lui cari: messaggio pacifista benché nel vigore marziale, il valore dell'amicizia, l'astuzia e l'umiltà dell'uomo comune che possono più di interi eserciti.
Riusciti e memorabili i duelli per risolvere le contese, come quello tra Jackie e John Cusack, che si traduce in un confronto di stili avvincente tra la daga romana e lo spadone cinese, così come tra la fisicità e le spallate dello stile occidentale e le mosse figlie del kung fu. Cusack risulta credibile e intenso nei panni del nemico destinato a divenire amico di Chan, dove probabilmente Mel Gibson - originariamente destinato alla parte - avrebbe fallito. Troppo teatrale e caricato invece il malvagio Tiberius di Adrien Brody.
Nonostante le sue ingenuità e i suoi tempi morti, un'opera destinata a essere ricordata come un passaggio importante nell'evoluzione dell'industria cinematografica cinese verso un ruolo da protagonista.

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LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI - DRAGON BLADE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 1 luglio 2016
Petrossi

25 minuti di tagli, partendo da un film di 127 minuti in cui erano già presenti nel montaggio stacchi piuttosto pesanti nella parte centrale: città ricostruite che improvvisamente sono distrutte, il protagonista e la sua famiglia arrestati non si sa in seguito a quali passaggi narrativi. La trama è una favoletta buonista del tutto accettabile, le scene sono splendide, buona la [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 luglio 2016
Derbegeistert

La storia raccontata in Dragon Blade aveva tutte le potenzialità per essere la base di un film spettacolare, ma i troppi errori nella realizzazione di questa pellicola ne hanno drasticamente ridimensionato la qualità. Nel film si notano tantissimi tagli che rendono poco comprensibile la trama e poco fluido l'intero film. Il montaggio in certi casi sembra essere fatto quasi a casaccio, [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 luglio 2016
Mario Nitti

Incoraggiato dal commento di Mymnovies che gli dava qualche chance ho provato a guardarlo. Dopo un'ora ho interrotto la visione. I primi 60' erano privi di trama, assurdo il disegno del carattere del personaggio principale, incredibile la ricostruzione storica (ma come fanno scritto "tratto da una storia vera"?) già visti mille volte i combattimenti di J.

venerdì 1 luglio 2016
Petrossi

Nell'originale due giovani archeologi scoprono una città romana in Cina: quel che segue è un po' un sogno di pace. Gli archeologi ritornano alla fine del film decidendo di lasciare ancora per duemila anni splendere questo sogno senza rivelarlo. Il senso del film, senza queste due parti, è cambiato, diventa un film distopico, una storia inventata, invece che una grande [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fulvia Caprara
La Stampa

John Cusack deve essere uno di quegli attori che difficilmente rifiutano una parte. Un vero operaio del grande schermo, cresciuto in una nota famiglia d'arte (il padre era attore così come lo sono i suoi 4 fratelli), premiato, apprezzato, ma anche abituatoa non tirarsi mai indietro. Nella sua carriera di fresco cinquantenne si susseguono infatti ruoli grandi e piccolissimi, commedie e thriller, drammi [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Sgargiante e a suo modo divertente guazzabuglio parastorico. Con il computer, un drone e fantasia ecco gettati nella mischia cinesi, romani e unni. L'azione, e ce n'è in abbondanza, si svolge in Cina nell'anno 50 avanti Cristo. Il comandante Huo An (Jackie Chan) si allea all'invasore romano Lucio (John Cusack) per opporsi a un altro romano, il malvagio e ambizioso Tiberio (Adrien Brody).

Roberto Nepoti
La Repubblica

Oggi, col genere lottizzato dai supereroi, è sempre più difficile vedere un "epic" ambientato nel passato. Una carenza cui vuol mettere rimedio questa produzione cinese, esempio paradigmatico dei rapporti sempre più stretti tra Cina e Hollywood. Dopo un prologo al presente, La battaglia degli imperi si sposta al 48 avanti Cristo e al deserto di Gobi, dove Huo An (Jackie Chan) comanda una pattuglia [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Centomila antichi romani contro le armate cinesi, nel 48 a. C., lungo la Via della Seta, sconvolta da violenti scontri fra clan e gruppi etnici rivali. Non è uno scoop archeologico, è lo spunto assai disinvolto da cui parte il kolossal dell'hongkonghese Daniel Lee, La battaglia degli imperi - Dragon Blade, un divertimento fantastorico con un importante risvolto politico.

NEWS
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giovedì 23 aprile 2015
Emanuele Sacchi

Combattendo la superstizione legata al numero di questa edizione, la diciassettesima, il Far East Film Festival risponde presente con un programma che, forse, non ha precedenti nella storia della manifestazione.

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