Il brivido della corsa allo spazio incontra la paranoia da Guerra fredda. Su Apple TV.
di Marco Scaletti
1969, il cosmonauta Alexei Lenov è il primo uomo a mettere piede sulla superficie lunare. Una grande vittoria per il programma spaziale sovietico e soprattutto per il suo capo progettista (il personaggio interpretato da Rhys Ifans non viene mai chiamato per nome), principale fautore della storica impresa nata fra le mura della "Città delle Stelle", nomignolo dato al Centro di addestramento cosmonauti Jurij Gagarin.
Ma la corsa allo spazio non si può ancora fermare, visto che ora bisogna battere di nuovo gli americani sul tempo anche sulla prima donna da mandare sulla Luna. Dopo che la candidata prevista, la pilota Yana Akhmatova, è stata accusata di collaborazionismo con gli statunitensi, la patata bollente tocca all'inesperta Anastasia Belikova (Alice Englert).
La serie offre il brivido delle missioni spaziali, dove ogni imprevisto può rivelarsi fatale, mentre si assiste con il fiato sospeso in sala di controllo sperando che le decisioni prese funzionino per il meglio. Uno spin-off dove lo spirito della serie originaria incontra la paranoia da Guerra fredda di produzioni come The Americans, godibile sia dai fan di vecchia data che dai neofiti.