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Edward Norton

Edward Norton (Edward Harrison Norton) è un attore statunitense, regista, produttore, produttore esecutivo, co-produttore, sceneggiatore, è nato il 18 agosto 1969 a Boston, Massachusetts (USA). Oggi al cinema con il film The French Dispatch distribuito in 195 sale cinematografiche.
Nel 1997 ha ricevuto il premio come miglior attore non protagonista al Golden Globes per il film Schegge di paura. Edward Norton ha oggi 52 anni ed è del segno zodiacale Leone.

Lo sdoppi-attore

A cura di Fabio Secchi Frau

Attore e produttore americano, tre volte candidato all'Oscar per le sue eccellenti performances.
Da anni, intrattiene una focosa relazione con quella che è la sua vera passione: l'arte drammatica, i ruoli difficili se non impossibili, l'amore cieco per le sfide anticonformiste. All'inizio, pensava fosse una cotta facile quella per il cinema, ma poi con l'andare del tempo è diventata una vera e propria ossessione.
Qualche capolavoro nella sua lunga filmografia e alcuni di questi con grandi protagonisti che sono diventati, furono o saranno dei veterani. Poco da pentirsi, se non qualche titolo sbagliato al botteghino (ma chi non ne ha!). Dalla critica è praticamente considerato un mito, mentre il pubblico finge per lui quella sdegnosa indifferenza che si ha per coloro che non si abbassano a fare troppi film commerciali (anche quando sono presenti persino loro nella sua lunga carriera).
Specializzato in ruoli in cui gli è possibile sdoppiarsi (individui disturbati da personalità multiple, gemelli, etc.), ha fatto parte di titoli che oggi sono pura cultura pop e che comunque sono stati per lui frutto di una doverosa e ponderata riflessione artistica... perché per fare una star ci viole il corpo, ma è la mente e la tecnica che fanno i grandi interpreti.
Convogliando sogni, desideri e odi di un attore, è diventato uno dei volti più interessanti di Hollywood che, ben nascosto fra i soliti noti dietro una faccia anonima, ha graffiato lo schermo con stile, controllo del personaggio, misura dei gesti e, intercettando i suoi variegati gusti, ha comunicato le sue preferenze cinematografiche. Oggi, è l'illustre signor Norton, Re delle nominations agli Oscar, un trasformista di se stesso.

Studi
Edward Norton nasce il 18 agosto 1969 a Boston, in Massachusetts, ma trascorre la sua infanzia a Columbia, nel Maryland, con i suoi due fratelli minori, James e Molly. Figlio di un'insegnante di inglese e di un avvocato ambientalista e diplomato in Storia all'Università di Yale, si interessa all'arte drammatica solo dopo l'adolescenza. Dopo gli studi, si trasferisce a Osaka, in Giappone, come consulente per l'azienda di suo nonno. Riesce così a mettere da parte abbastanza soldi per poter tentare a New York la carriera di attore, mantenendosi comunque come cameriere, correttore di bozze, assistente alla regia.

La prima candidatura all'Oscar
Dopo essere entrato nella compagnia teatrale Signature Players, ottiene un primo ruolo cinematografico nel 1996, quando i produttori di Schegge di paura lo vollero (fra 2000 aspiranti) per interpretare un giovane schizofrenico affetto da personalità multipla (una difficoltà che spinse Leonardo DiCaprio a rifiutare), che viene difeso da un avvocato (Richard Gere) in processo per omicidio. La sua performance riscuote fin da subito grandi consensi, tanto da essere candidato all'Oscar come miglior attore non protagonista. Il premio però andrà a Cuba Gooding Jr. per Jerry Maguire, mentre Norton si consolerà con un Golden Globe.

La seconda candidatura
Lo stesso anno, Milos Forman lo sceglie in Larry Flynt - Oltre lo scandalo e Woody Allen gli mette gli occhi addosso e lo inserisce nel numeroso cast della commedia musicale Tutti dicono I Love You. Nel 1998, decide di sfidare se stesso irrobustendo il suo aspetto fisico (si parla di 30 chili di muscoli) per vestire i panni di un violento skinhead neonazista e culturista in American History X. Il suo personaggio prende coscienza delle scelte sbagliate e cerca di non far commettere i suoi stessi errori al fratello minore (interpretato da Edward Furlong). Anche stavolta, arriva una candidatura all'Oscar, ma nella categoria di miglior attore protagonista. Nulla però potrà contro Roberto Benigni in La vita è bella. Sempre nel 1998, recita in Il giocatore - Rounders di John Dahl e, a riprova della sua riconosciuta versatilità, convincerà David Fincher a dargli il ruolo del complesso protagonista nel dramma psicologico Fight Club con Brad Pitt ed Helena Bonham Carter. Il film, pur non ottenendo particolari risultati al botteghino, è acclamato dalla critica e, dopo anni, viene rivalutato dal pubblico ed etichettato come "cult".

La prova da regista
Desideroso di avventurarsi in un terreno a lui sconosciuto, nel 1999, passa alla produzione e alla regia dirigendo la commedia romantica Tentazioni d'amore, del quale è anche co-protagonista. Sarà, infatti, un prete cattolico e grande amico di un rabbino (Ben Stiller), che dovrà con questi scontrarsi per l'amore di una giovane Jenna Elfman, causa di una crisi religiosa per entrambi.

Altri film tra Hollywood e cinema indie
Il 2001 sarà invece l'anno dello scontro con i titani. È infatti nel cast di The Score accanto a Robert De Niro e Marlon Brando. Ne uscirà senza ossa rotte e con il contratto per interpretare il letterario profiler dell'FBI Will Graham, l'uomo che arrestò Hannibal Lecter (ancora una volta impersonato da Anthony Hopkins), in Red Dragon. Sempre a caccia di personaggi abbastanza decisivi, è diretto da Spike Lee ne La 25° Ora, un dramma low budget con Philip Seymour Hoffman e Barry Pepper, e da Julie Taymor nel biopic Frida. Ritornato ai film più commerciali, nel 2003, è accanto a Charlize Theron e Mark Wahlberg in The Italian Job di F. Gary Gray, mentre del tutto irriconoscibile (a causa di una maschera in metallo) apparirà nel ruolo di Re Baldovino IV di Gerusalemme ne Le crociate - Kingdom of Heaven del cineasta Ridley Scott. Lotterà e non poco per avere questo enigmatico personaggio nella sua filmografia. Scott, infatti, non era d'accordo che un attore del suo calibro non dovesse essere riconoscibile agli occhi del pubblico, ma a Norton il riconoscimento non interessava. Considerava infatti la performance di un attore al di là della narcisistica fama che ne avrebbe ricavato. Per questo motivo, non segue il resto del cast nella promozione del film e lascerà che i soli spettatori scoprano attraverso i titoli di coda la sua presenza nel kolossal storico. Malgrado tutto, la pellicola non ottiene il successo sperato. Così è anche per il thriller psicologico Down in the Valley di David Jacobson, del quale è produttore. Nel 2006, passa da un mago in The Illusionist - L'illusionista di Neil Burger, con Jessica Biel, al remake di Il velo dipinto con Naomi Watts e diretto da John Curran. Inaspettatamente, accetterà anche il ruolo di Bruce Banner/Hulk in L'incredibile Hulk di Louis Leterrier, con l'opzione di poter partecipare alla stesura della sceneggiatura. Poi un nuovo sdoppiamento con Fratelli in erba di Tim Blake Nelson. All'interno di commedia drammatica indipendente, non solo avrà il ruolo di un professore di filosofia, ma anche del suo fratello gemello, un coltivatore di marijuana. Del resto, lo stesso script, confessò poi il regista, era stato scritto pensando a lui. Ritrovato De Niro e John Curran in Stone (2010), viene scelto da Wes Anderson per la sua commedia drammatica Moonrise Kingdom e accetterà un ruolo in The Bourne Legacy di Tony Gilroy, primo film della saga Jason Bourne a non avere Matt Damon nel ruolo del protagonista omonimo. Curiosamente, molto spesso, proprio lui e Damon gareggeranno per avere gli stessi ruoli in alcuni film, ma quasi sempre la parte andrà al secondo (L'uomo della pioggia, Salvate il soldato Ryan)

La terza candidatura all'Oscar

La sintonia tra lui e Anderson, invece, produrrà un felice ritorno con Grand Budapest Hotel, ma è con Birdman di Alejandro González Iñárritu che otterrà la sua terza candidatura all'Oscar, venendo però sconfitto da J.K. Simmons e il suo terribile insegnante di musica in Whiplash.

Vita privata
Molto riservato, Edward Norton ha avuto diverse relazioni sentimentali (Courtney Love, Drew Barrymore, Salma Hayek, Helena Christensen, Naomi Watts), ma solo dopo il 2011 si fidanza con la produttrice canadese Shauna Robertson, che lo rende padre di Atlas Norton nel 2013. Grande amico di Brad Pitt (fu una delle poche celebrità presenti al suo matrimonio con Jennifer Aniston), di Milos Forman (che lo avrebbe voluto come protagonista di Man on the Moon) e del bassista dei Red Hot Chili Peppers Flea, ha una straordinaria amicizia con la sua ex Naomi Watts.

Ultimi film

Drammatico, (USA - 2016), 94 min.
Commedia, (USA - 2014), 119 min.
Commedia, (USA - 2014), 100 min.
Azione, (USA - 2012), 135 min.

Focus

BIZ
venerdì 20 luglio 2012
Robert Bernocchi

Alla presentazione di The Bourne Legacy avvenuta a Roma, c'era anche Edward Norton, che nella pellicola ha un ruolo di villain diverso dal solito e che deve scegliere tra dovere e morale. Edward Norton non ha dubbi sulle ragioni che lo hanno portato a lavorare a questa pellicola. "Michael Clayton mi ha fatto capire quanto fosse intelligente questo regista. Io avevo una grande fiducia in lui e se ho partecipato a The Bourne Legacy, molto dipendeva da Tony e dall'opportunità di lavorare assieme"

INCONTRI
giovedì 14 luglio 2011
Ilaria Ravarino

Sarà per quella sua aria serena e distaccata, per la pacatezza con cui ha risposto alle domande più insidiose dei giornalisti, per il sorriso gentile e leggermente stupito che ha regalato ai fan assiepati dietro alle transenne del Giffoni Film Festival. Sarà per questo suo nipponico self control, o per quell'aria da persona pacificata e rassicurante, che il bel Edward Norton, oggi accasato con la produttrice Shauna Robertson, è stato fortissimamente amato da alcune delle più famose cattive ragazze di Hollywood, Courtney Love come Drew Barrymore

News

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L'autore dovrebbe completare il progetto per fine anno.
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L'attore spiega che gli basterà trovare il tempo.
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Fragile ma anche integerrimo e spietato, Edward è uno degli attori più ricchi di talento della sua generazione.
Il prezzo dell'onore.
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