American History X

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Un film di Tony Kaye. Con Edward Norton, Edward Furlong, Beverly D'Angelo, Elliott Gould, Fairuza Balk.
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Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 110' min. - USA 1999. MYMONETRO American History X * * * 1/2 - valutazione media: 3,76 su 101 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,76/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Usa)
 dizionari * * 1/2 - -
 critican.d.
 pubblico * * * * -
   
   
   
Un film sul razzismo e il neo-nazismo negli Stati Uniti e sulla fragilità psicologica di due fratelli, Derek e Danny.
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il MORANDINI
di Laura, Luisa e Morando Morandini
    * * 1/2 - -

A Venice (Los Angeles) il giovane Derek (E. Norton) riacquista la libertà dopo tre anni di carcere per l'omicidio di due balordi neri che stavano per rubargli l'auto. Il fratello e gli amici, fanatici aderenti a un movimento neonazista, lo accolgono come un eroe, ma Derek è cambiato. Epilogo sanguinoso. Scritto da David McKenna e diretto dall'esordiente T. Kaye, noto regista pubblicitario, il dramma concentra nel giro di 24 ore la memoria e il senso di tre anni con l'ottica di Danny (E. Furlong), fratello minore di Derek e suo succubo. Interessante a livello sociologico come rapporto sull'odio razzista nelle grandi aree metropolitane degli USA, il film soffre di schematismo didascalico e di scarsità di sfumature nel disegno dei personaggi, anche e soprattutto in quello del protagonista, pur interpretato con istrionismo ben controllato dall'ottimo E. Norton.

Premi e nomination American History X il MORANDINI
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Le corde mistiche della memoria

giovedì 10 agosto 2006 di Francesco "Cerry" Cerulli

Scosso ed emozionato...due parole per indicare quanto intense siano state le emozioni che questo film mi ha trasmesso.Il merito va al regista Tony Kaye capace di fare del bianco e nero colori che incarnino violenza e odio razziale fino alla redenzione, pagata a caro prezzo.Tutto durante i flash-back è immerso in un'atmosfera quasi irreale,intensi primi piani fatti per comunicare dolore e odio: l'odio di Derek contro le minoranze di colore e contro quell'uomo che amava sua madre, ma che era colpevole continua »

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La poesia,la violenza, la morte in un film commov

lunedì 13 agosto 2007 di tore717

La violenza scioccante di american history x. Questo film ci comunica il suo messaggio attraverso sopratutto, una violenza scioccante, carica di pietà di amore e odio. Una violenza fastidiosa, a tratti pure pesante (la scena della sodomizzazione mi ha colpito come decine di film splatter non erano mai riusciti a fare). Partendo dal neonazismo solo come un pretesto, il regista va più a fondo, indagando sull'odio e dandoci il suo parere negativo. Che può essere condiviso o no, ma rispetto il lavoro, continua »

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Film stupendo..

venerdì 20 marzo 2009 di jim01

penso sia il mio fim preferito... é davvero stupendo e commovente..uno di quei film che ti rimane impresso nella memoria...ed il reista è stato davvero bravo perchè questo film è fatto in maniera totalmente apolitica...da esso noi non capiaMO da che parte sta il regista...questo non è un film sul razzismo o sull'antisemitismo, no, è un fim sull'ODIO...sull'odio che esisterà sempre nella nostra società... Riguardo al finale convengo che forse avrebbero dovuto mettere quello dell versione americana, continua »

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Davvero bello

giovedì 13 ottobre 2005 di Nello

Cosa dire di un film del genere... Non è facile girare un film su un argomento cosi' scottante senza degenerare nel retorico o nello strappalcrime. Tony Kaye c'è riuscito, soprattutto nella prima parte. I discorsi che mette in bocca al grande Edward Norton rispecchiano realmente i ridicoli luoghi comuni su cui quei quattro coglioni di neonazi costruiscono i loro discorsi e snodano la loro ideologia. Si va dalla critica alla letteratura di colore, al disprezzo per il misero sussidio che viene attribuito continua »

Danny
L'odio è una palla al piede e la vita è troppo breve per passarla sempre arrabbiati… Non ne vale la pena…
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Il Professore di storia
Tutto quello che hai fatto, ti ha reso la vita migliore?
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Derek
Vieni ad avvelenare la cena della mia famiglia con tutte le tue bugie da giudeo, coccolanegri, hippy balordo.
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di Luigi Paini Il Sole-24 Ore

Vivere e morire a Los Angeles. Niente rapine mozzafiato in American History X dell'esordiente Tony Kaye, ma solo la banale discesa nel male di un ragazzo normale. Derek (Edward Norton) è un giovane bianco, classe media, più che discreto negli studi. La causa della sua uscita di senno è la morte del padre pompiere, ucciso da un nero durante l'adempimento del dovere. Derek è pazzo di rabbia: gli immigrati clandestini, gli emarginati, in generale i gruppi etnici diversi dal suo diventano gli odiati nemici da combattere a ogni costo. »

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

Troppo brutale prima del ravvedimento, troppo bravo ragazzo dopo: così ci viene da pensare di Derek Vinyard (Edward Norton), skinhead in quel di Venice, a Los Angeles. E lo pensiamo con fastidio che, subito, non riusciamo a spiegarci. In American History X (Usa, 1998), scritto da David McKenna e girato dall'esordiente Tony Kaye - che sta anche personalmente dietro la macchina da presa -, non mancano momenti isolati di buon cinema, e neppure notazioni di qualche interesse sul merito. Ossia: sui meccanismi che producono e guidano i movimenti giovanili razzisti e neonazisti d'oltre oceano. »

di Lietta Tornabuoni La Stampa

L'uomo grasso di trentasette anni che il sette agosto scorso, a Granada Hills in California, fece irruzione armato di cinque fucili e due pistole nel North Valley Jewish Community Center e sparò alla centralinista di quel centro ebraico, a un dirigente, a tre bambini e a un postino, si chiama Buford Oneal Furrow. È uno del movimento neonazista americano, appartenente col grado di tenente alla Aryan Nations, l'organizzazione neonazista dell'Idaho razzista e violentemente antisemita. Al neonazismo negli Stati Uniti, incomprensibile se non lo si considera come un'estensione dello storico razzismo americano contro i neri, il cinema ha dedicato vari film di dura denuncia. »

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