Elliott GouldDa Chorus Boy a StarNome: Elliott Goldstein71 anni, 29 Agosto 1938 (Vergine), New York City (New York - USA) |
|
| Messaggio Pubblicitario |
![]() È inutile arrabbiarsi, questo è un gioco: una volta vinco io e una volta perde lei. È questione di fortuna.
dal film California Poker (1974)
Elliott Gould è Charlie Waters
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
Chi sarà mai quell'uomo nudo che siede nello stesso letto di Carol, Ted e Alice? La risposta è molto semplice per chi conosce un po’ di cinematografia fine anni '60. È lo spaesato Bob. Ma il Bob in questione non è altro che lo scalcinato attore americano Elliott Gould. Uno dei pochi interpreti a essere stato spernacchiato da Ingmar Bergman come una "difficoltà", ma anche elogiato da Robert Altman che vide in lui la credibilità di quei molti personaggi creati sulla carta. In effetti, Gould è molto più complesso di quello che sembra: il volto da ingenuo forse di scarso valore e talento, ma che non è stupido e che si è sempre ribellato a un sistema (quello hollywoodiano) che pensa solo al profitto.
Comincia a studiare danza, recitazione e dizione già da bambino, studi che gli consentirono di trovare lavoro come chorus boy a Broadway negli spettacoli "Rumple" (1957), "Say, Darling" (1958) e "Irma la Dolce" (1961), seguiti da alcune parti più rilevanti nelle commedie "I Can Get It for You Wholesale" (1962) e "On the Town" (1963). Dopo aver lavorato con Liza Minnelli in "The Fantasticks", sposa l'attrice Barbra Streisand, il 21 marzo 1963. Il matrimonio, sfortunatamente, seppur coronato dalla nascita di un bellissimo figlio, l'attore Jason Gould, terminerà il 9 luglio 1971 con un divorzio.
Debutta invece cinematograficamente nel 1965, accanto a Ginger Rogers e Ray Milland ne Il tesoro del santo di William Dieterle, seguito nel 1968 da Quella notte inventarono lo spogliarello (1968) di William Friedkin. Emerge però nella commedia di Paul Mazursky href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=3515" title="Bob & Carol & Ted & Alice">Bob & Carol & Ted & Alice (1969), grazie alla quale riesce ad avere la sua prima nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista.
Dopo Dai… muoviti (1970) di Stuart Rosenberg, arriva il suo ruolo più importante, quello del chirurgo militare in M.A.S.H. (1970) di Robert Altman, per il quale viene nominato al Golden Globe come miglior attore e grazie al quale stringe amicizia con l'attore canadese Donald Sutherland. Altman troverà in Gould uno dei suoi interpreti più amati, tanto è vero che lo riconfermerà per Il lungo addio (1973) e California Poker (1974). Dopo la Streisand, la nuova moglie di Gould diventa l'attrice Jennifer Bogart dalla quale avrà altri due figli. Dalla Bogart divorzierà nel 1976, ma è anche vero che la risposerà nel 1978 per poi separarsene nel 1979.
Criticato da Ingmar Bergman dopo essere stato diretto dallo stesso regista svedese ne L'adultera (1971) con Max von Sydow, passa nelle mani di Peter Hyams, Richard Attenborough e George Pan Cosmatos, nonché per il film prodotto dalla Disney Il diavolo e Max (1981). In Italia, recita per Carlo Vanzina ne I miei primi 40 anni (1987), trasposizione cinematografica del romanzo di Marina Ripa di Meana, ma anche per Damiano Damiani in Gioco al massacro (1989), per la miniserie Il principe del deserto (1989) di Duccio Tessari, per il film di Monica Vitti Scandalo segreto (1990) e soprattutto per Dino Risi in Tolgo il disturbo (1990).
Dopo Bugsy (1991) di Barry Levinson, diventa il comicissimo e un po' infantile padre di Ross e Monica Geller nel serial cult americano Friends, passando al violentissimo American History X (1999) e al ruolo di Reuben Tishkoff nella trilogia di Ocean (2001, 2004, 2007) di Steven Soderbergh.
Premio Oscar 1969
|
Ocean's 13
continua»
Genere Thriller, - USA 2007. Uscita 08/06/2007. |
|||
|
American History X
continua»
Genere Drammatico, - USA 1999. |
|||
|
M.A.S.H.
continua»
Genere Commedia, - USA 1970. |
|||
|
I protagonisti
continua»
Genere Drammatico, - USA 1992. |
|||
|
Nashville
continua»
Genere Drammatico, - USA 1975. |
|||
Poliziesco, spy, thriller, noir, mistery, insomma il giallo. È un genere fondamentale del cinema, trasversale. Non risente del tempo, delle culture e delle mode. Vale per tutti i target, adesso come all'inizio del cinema. Inoltre è molto probabile che un giallo possegga qualità vera, nella storia, nei personaggi, nell'ambientazione, perché molto spesso quei film hanno una derivazione letteraria. Bastano alcuni nomi, nomi "seriali". Holmes da Doyle; Vance da Van Dine; Poirot e Murple da Christie; Marlowe da Chandler; Woolfe da Stout; Spade da Hammett; Harper da Macdonald; Hammer da Spillaine; Maigret da Simenon; Bond da Fleming; Queen... da Queen; Montalbano da Camilleri. Cinema e letteratura, in una combinazione spesso molto felice. Ma c'è dell'altro, l'identità del "giallo" è talmente prevalente da giustificare quasi un paradosso, un ribaltamento di valori ritenuti acquisiti: il film migliore del libro. Succede, per esempio, in certi noir degli anni cinquanta, come Giungla d'asfalto, dove la firma prestigiosa di John Huston mette in ombra quella del romanziere W.R. Burnett, o come nelle Catene della colpa, dove è il regista Jacques Tourneur a prevalere sullo scrittore Geoffrey Homes.
| Ocean's 13 (2007) | American History X (1999) |
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|
|