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Larry Flynt - Oltre lo scandalo
Un film di Milos Forman.
Con Woody Harrelson, Courtney Love, Edward Norton, Brett Harrelson, Crispin Glover.
continua»
Titolo originale The People vs. Larry Flynt.
Biografico,
durata 127 min.
- USA 1996.
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È la storia vera di Larry Flynt, ancora vivente (fa un'apparizione nei panni di un giudice di Cincinnati) che, uscito da un'infanzia contadina povera, diventa gestore di locali di spogliarello e negli anni '70 direttore ed editore di Hustler, una rivista pornografica di grande successo. Inattivo dall'onorevole Valmont (1989), il boemo-americano M. Forman ha fatto un film bifronte, ambiguo, paradossale che gli assomiglia. Il ritratto di un pornografo miliardario con una vita privata per lo meno discutibile, ma non priva di una sua dimensione nobilmente tragica, si risolve in una difesa della libertà di parola e di stampa, cardine di ogni democrazia. Si chiude con una sentenza della Corte Suprema che nel 1988 sancì che il cattivo gusto non è un problema che riguardi la legge. Scritto da Scott Alexander e Larry Karaszewski (Ed Wood di T. Burton) e prodotto da Oliver Stone (che avrebbe voluto dirigerlo), è un film che ha avuto un successo di scandalo, ma che scandaloso non è: di grande eleganza, divertente, commovente, spesso retoricamente efficace, sempre accorto, talvolta furbo. Orso d'oro al Festival di Berlino 1997. |
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premi nomination |
Premio Oscar 0 3 |
Golden Globes 2 3 |
Festival di Berlino 1 0 |
| Il pornografo Woody Harrelson | |
| Dovrei emigrare da qualche altra parte, dove i pervertiti sono ben accetti: Hollywood. | |
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DVD | Larry Flynt - Oltre lo scandaloUscita in DVD
Disponibile on line da lunedì 2 novembre 1998
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La figlia di Flynt: Quante bugie nel film
di Giovanna Grassi Il Corriere della Sera
Tonya Flynt Vega, che ha la carica di editore dell'Hustler Magazine e che è la primogenita del re del porno Larry Flynt, ha protestato "contro l'incivile trattamento" subito dal padre, che non ha ricevuto un invito per la notte delle stelle. E ha attaccato anche il film. Tonya ha fatto distribuire ai giornalisti un foglio con scritto a caratteri cubitali e fosforescenti: "Battuta dopo battuta, il film di Milos Forman offre solo bugie". Tonya ha dichiarato che per un film contro la censura appariva assurdo l'obiettivo degli studios di tenere lontano Flynt dalla notte degli Oscar. » |
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Sui manifesti americani e sulla copertina di «L’Espresso», Woody Harrelson appare nudo, coperto solo da una bandiera americana usata come perizoma, e crocifisso sul pettignone di una femmina. Di dubbio gusto, l’immagine sintetizza il significato del film Larry Flynt - Oltre lo scandalo presentato ieri a Berlino, oggi visibile in Italia. Sotto l’egida del produttore Oliver Stone, Milos Forman, regista di Amadeus, racconta l’odissea del più sfacciato pornografo d’America, processato varie volte come editore della rivistaccia «Hustler» e ridotto sulla sedia a ruote dalle fucilate di un cecchino bigotto che lo scelse come bersaglio in una replica da tre soldi dell’attentato di Dallas. » |
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Berlino incorona il re della pornografia
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Applausi per l'Orso d'oro al film di Forman sulla vita dell'editore-hard: le femministe americane preparano una marcia di protesta per la notte degli Oscar Berlino incorona il re della pornografia Trionfa "Larry Flynt". Il regista ritira i manifesti accusati in Francia di vilipendio alla religione A BERLINO ncora una volta un film con un tema audace, la vita del re della pornografia, visto dal cecoslovacco-hollywoodiano Milos Forman, che ha le sue brave difficoltà con il perbenismo del pubblico americano, inizia molto brillantemente, col primo premio alla Berlinale, la sua carriera europea. » |
Larry Flynt: la libertà fa scandalo
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
A 7 anni dalle "relazioni pericolose" settecentesche, Milos Forman, gran regista ceco-hollywoodiano, esplora quelle, altrettanto pericolose, dell'editoria pornografica, raccontando in 130' vita, sconcezze e miliardi di Larry Flynt, eroe del "fotogiornalismo ginecologico", preda ambita delle femministe, potente editore di 28 pubblicazioni, fra cui "Hustler", rivale naif delle patinate "Playboy" e "Penthouse", che pubblicò, offerte dal solito italiano, le immagini nude, stampate su due milioni di copie, dell'ex first lady Kennedy. » |
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