Motherless Brooklyn - I segreti di una città

Film 2019 | Drammatico +13 144 min.

Titolo originaleMotherless Brooklyn
Anno2019
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata144 minuti
Al cinema159 sale cinematografiche
Regia diEdward Norton
AttoriEdward Norton, Bruce Willis, Gugu Mbatha-Raw, Alec Baldwin, Willem Dafoe, Cherry Jones Josh Pais, Olli Haaskivi, Stephen Adly Guirgis, Leslie Mann, Bobby Cannavale, Ethan Suplee, Michael Kenneth Williams, Fisher Stevens.
Uscitagiovedì 7 novembre 2019
TagDa vedere 2019
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,99 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Edward Norton. Un film Da vedere 2019 con Edward Norton, Bruce Willis, Gugu Mbatha-Raw, Alec Baldwin, Willem Dafoe, Cherry Jones. Cast completo Titolo originale: Motherless Brooklyn. Genere Drammatico - USA, 2019, durata 144 minuti. Uscita cinema giovedì 7 novembre 2019 distribuito da Warner Bros Italia. Oggi tra i film al cinema in 159 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,99 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un detective cerca di scoprire la verità che si cela dietro all'omicidio del suo unico amico. In Italia al Box Office Motherless Brooklyn - I segreti di una città ha incassato 662 mila euro .

Consigliato sì!
2,99/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,98
PUBBLICO N.D.
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Un noir solido di buona fattura, non molto originale ma in grado di soddisfare gli amanti del genere.
Recensione di Paola Casella
giovedì 17 ottobre 2019
Recensione di Paola Casella
giovedì 17 ottobre 2019

New York, anni Cinquanta. Lionel Essrog lavora presso il detective privato Frank Minna, che l'ha salvato da un orfanotrofio insieme ai suoi compagni dell'agenzia di investigazioni. Lionel ha una memoria prodigiosa e una capacità estrema di collegare i puntini, qualità che, insieme ad una lealtà incrollabile, l'hanno reso molto caro al suo capo. Purtroppo però è anche affetto dalla sindrome di Tourette, che gli fa sentire nella testa la voce di uno spiritello anarchico che lo chiama Bailey e gli fa produrre suoni, versi e parolacce totalmente fuori controllo. La frammentazione caotica che Lionel ha in testa fa il paio con il puzzle che dovrà affrontare quando Frank Minna verrà ucciso, e lui dovrà scoprire il motivo e i mandanti di quell'omicidio: e al centro del puzzle troverà anche Laura, una bella attivista per i diritti della comunità afroamericana.

Basato sull'omonimo romanzo di Jonathan Lethem, Motherless Brooklyn aspira ad inserirsi nel filone cinematografico del noir urbano ed ha come modello evidente Chinatown: anche qui gli intrighi riguardano la politica cittadina e gli interessi privati di chi se ne serve per arricchirsi; e anche qui il protagonista è un investigatore romantico alle prese con una famiglia disfunzionale.

Edward Norton si butta a capofitto in questo progetto ambizioso di cui è sceneggiatore, regista, coproduttore esecutivo e protagonista. Diciamolo subito: il ruolo che più gli si addice è quello di regista, coadiuvato da alcuni eccellenti professionisti come il direttore della fotografia Dick Pope, che lavora con competenza sull'iconografia noir, la production designer Beth Mickle, che ricostruisce magnificamente un'epoca della quale è facile avere nostalgia, e l'autore delle musiche Daniel Pemberton, che spalma ovunque il cool jazz dei club newyorkesi anni Cinquanta - anche perché uno dei personaggi di contorno è una sorta di Miles Davis (della colonna sonora fa anche parte un brano inedito di Thom Yorke dei Radiohead).

Forse il più importante dei contributi tecnici è il montaggio secco e veloce di Joe Klotz, che pare ispirarsi proprio al ritmo sincopato dei jazzmen. Ma è Norton a tenere saldamente il timone e a costruire inquadrature iconiche che ricollegano Motherless Brooklyn alla tradizione del noir cinematografico ma attingono anche all'ampia esperienza teatrale dell'attore-regista.

Meno riuscita è la sceneggiatura che, probabilmente per timore reverenziale verso il romanzo da cui è tratta, non ha saputo scarificare abbastanza elementi da compattare la narrazione, che sfora di circa mezz'ora la durata classica, e impiega troppo tempo ad arrivare al nocciolo della questione: quell'opportunità politica che si autoalimenta e autogiustifica. Divertenti, in questo contesto, le stoccate ad alcune vacche sacre, dal politico Robert Moses, vera eminenza grigia dell'urbanistica newyorkese, al quotidiano New York Times.

La recitazione di Norton, su cui si regge gran parte della storia, è buona ma a tratti eccessivamente Actor's Studio, come quella di Willem Dafoe. Più efficaci gli attori di contorno, da Alec Baldwin a Bruce Willis, da Gugu Mbatha-Raw a Dallas Roberts.

Nel complesso Motherless Brooklyn è un noir solido di buona fattura, non particolarmente originale ma in grado di soddisfare gli amanti del genere, meticoloso e tradizionalista. Un piacere per gli occhi cui una sforbiciata in lunghezza avrebbe regalato una maggiore efficacia narrativa.

Sei d'accordo con Paola Casella?
Il noir d'autore di Edward Norton.
Overview di Giorgio Crico
martedì 10 settembre 2019

Secondo lavoro da regista di Edward Norton che arriva a quasi vent'anni di distanza dal primo, Motherless Brooklyn esce in Italia il 7 novembre. Film ambientato negli anni 50 in una New York fumosa e arcigna, si tratta di un racconto di genere poliziesco, con delle sfumature fortemente drammatiche, tratto da un libro scritto da Jonathan Lethem che lo stesso Norton pensava di trasporre su schermo da quasi due decenni e che solo ora è stato finalmente realizzato, grazie anche a un gruppo di attori eccellente.

Motherless Brooklyn vanta un cast di livello altissimo: oltre a Edward Norton, ci sono infatti anche Bruce Willis e Willem Dafoe. Arricchiscono il gruppo pure Leslie Mann, Bobby Cannavale, Alec Baldwin e Gugu Mbatha-Raw. Tutti insieme formano un gruppo di attori eterogeneo che mescola talento ed esperienza, a cominciare soprattutto dal trio Norton-Willis-Dafoe che farebbe le fortune di qualunque regista.

La storia, come detto, è ambientata nel passato e vede il detective privato Lionel Essrog come protagonista. Affetto dalla sindrome di Tourette, Lionel si trova a dover indagare sulla morte di Frank Minna, il suo mentore nonché unico amico. Sullo sfondo delle sue ricerche si muove una New York - anzi, una Brooklyn - in piena transizione da decadente e malfamata a trendy e allegra, che fa sembrare ancora più solo e socialmente escluso l'anti-eroe al centro della vicenda.

Il libro da cui è tratto il film è ambientato nella New York contemporanea di allora (uscì nel 1999), quella di fine anni 90, mentre Norton ha riadattato il copione rendendo il film più simile alle produzioni noir e pulp di un tempo perché gli ha dato uno sfondo anni 50: "Il libro di Jonathan ha questo personaggio incredibile", ha commentato l'attore e regista.

Norton considera Lionel perfetto per questa revisione del tempo in cui si muove: "Lui è inserito in un contesto di tardi anni 90 ma ha questo sapore, questo comportamento da piedipiatti anni 50, che lo mette dentro una bolla anacronistica. Ho sostenuto quest'idea con Jonathan, che il film è molto fedele, e non penso di aver voluto fare qualcosa che potesse essere interpretato come ironico".

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 8 novembre 2019
carloalberto

 Edward Norton ci riprova come regista e si autodirige da attore rifacendo il verso a se stesso nel personaggio già sperimentato inThe Score nel 2001, solo che qui la disabilità è vera. Dopo la risata isterica di Joker è difficile riproporre, a breve, una sindrome analoga con attacchi compulsivi che suggerisce una ripetizione per difetto.

venerdì 8 novembre 2019
Flaw54

Il film parte con una certa lentezza, ma diventa sempre più coinvolgente col passare dei minuti, pur all'interno di una struttura tradizionale che spesso sa di dejavu. Bella la ricostruzione della New York anni 50 fumosa e musical, e buone le interpretazioni, anche quella di un Alec Baldwin ingrassato e quasi irriconoscibile. Solo Defoe appare sforzato e talvolta eccessivamente macchiettistico. [...] Vai alla recensione »

domenica 17 novembre 2019
amantedelc

Il potere che spadroneggia sui deboli come i neri e la povertà dei bianchi, e l`eroe menomato e la musica Jazz che vince il male.

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
mercoledì 13 novembre 2019
Giovanni Chessari, Vincitore del Premio Scrivere di Cinema

"Ciò che accade ai più poveri in questa città non importava ieri e non importerà domani: per gli altri è come se quella gente nemmeno esistesse!". È nelle parole dal fronte degli ultimi, negli sguardi arrabbiati di chi combatte la prevaricazione, nella sofferta consapevolezza di una forbice sociale apparentemente ineliminabile che si esplicita la volontà specifica dell'opera seconda di Edward Norton.
D'altra parte, è singolare notare come il motivo della lotta di classe sia stato preponderante nel cinema dell'anno ormai in chiusura, in una curiosa commistione e rivisitazione dei più svariati generi filmici.

Dalle derive horror dell'ottimo Noi (guarda la video recensione) al neo-esistenzialismo del clamoroso Burning (guarda la video recensione), dal tragico contemporaneo dell'acclamato Joker (guarda la video recensione) alle pulsioni thriller del sorprendente Parasite (guarda la video recensione), l'infinita contesa tra miseria e nobiltà ha accompagnato con disinvoltura disparate e affascinanti chiavi di lettura.

In questo ventaglio di maniere differenti applicate al medesimo soggetto, l'intuizione di Norton è quella di recuperare le suggestioni visive e gli snodi indispensabili della detective story in salsa hard-boiled, omaggiandone la partitura naturale e allo stesso tempo destrutturandola a favore di una ricostruzione più pulita nella sostanza e più compassata nella forma. C'è l'investigatore privato assassinato e il suo protetto sulle tracce dell'omicida, ci sono le relazioni parentali nascoste e gli inseguimenti sui tetti, non mancano le rivoltelle sempre cariche e i fumi di un sottomondo dimenticato. È cinema americano tradizionale, fondativo, originario, sul quale il regista non manca di innestare però significativi elementi di rottura: la sindrome di Tourette del Norton attore, la femme per niente fatale, la dilatazione dei tempi narrativi.

Tratto dall'omonimo romanzo di Jonathan Lethem e rimaneggiato per circa un ventennio in vista di un adattamento per il grande schermo, Motherless Brooklyn (guarda la video recensione) si traduce così in un'indagine sulla sopraffazione suburbana mascherata da neo-noir metropolitano. È il nuovo apologo semplice, classico eppure efficace dell'eterna lotta tra i molti e i pochi, tra i colossi e i disperati, tra chi la corruzione la agisce e chi per contro la subisce.

Frasi
Quello che succede ai poveri non interessava ieri e non interesserà domani
Una frase di Laura Rose (Gugu Mbatha-Raw)
dal film Motherless Brooklyn - I segreti di una città - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 13 novembre 2019
Mattia Carzaniga
Vanity Fair

Se vent'anni vi sembran troppi, provate a chiedere a Edward Norton quanto ci può volere per pensare, scrivere, finanziare, girare un film. Che, a quel punto, diventa un'estensione di sé. Tanto è servito per partorire Motherless Brooklyn - I segreti di una città, nelle sale dal 7 novembre, progetto di una vita che l'attore interpreta e dirige. È solo l'opera seconda da regista (la prima è Tentazioni [...] Vai alla recensione »

martedì 12 novembre 2019
Valeria Vignale
Tu Style

Lionel (Edward Norton) ha la sindrome di Tourette, che lo fa straparlare in modo inopportuno quanto buffo, ma ha una memoria prodigiosa per i dettagli e lavora per il detective e amico Frank Minna (Bruce Willis), che l'aveva salvato dall'orfanotrofio. E quando Frank viene ucciso, cerca ossessivamente i colpevoli tra i jazz club di Harlem e i bassi di Brooklyn, scoprendo le malefatte dei potenti.

domenica 10 novembre 2019
Alberto Cattini
Gazzetta di Mantova

"Motherless Brooklyn" è il nomignolo dato a Lionel, cresciuto in un orfanotrofio di Brooklyn, e preso sotto protezione da Frank, un ragazzo più grande, che nel dopoguerra apriva un'agenzia investigativa con la collaborazione anche sua. Lionel (Edward Norton) ha una mente di prim'ordine dotata per di più di una memoria prodigiosa, ma soffre della sindrome di Tourette (una voce parla nella sua mente [...] Vai alla recensione »

domenica 10 novembre 2019
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

New York, anni '50. Lionel Essrog è un detective privato afflitto dalla sindrome di Tourette, che lo porta ad abbinare una memoria prodigiosa a tic compulsivi, fonte di costante imbarazzo e isolamento sociale; quando il suo mentore Frank Minna viene assassinato, toccherà proprio a Lionel indagare sui misteri che coinvolgono un'intera città, tra funzionari corrotti e potenti affaristi senza scrupoli, [...] Vai alla recensione »

sabato 9 novembre 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Ho la Tourette. La mia bocca non si ferma mai, anche se perlopiù bisbiglio o mi mangio le parole. Ribollono nella cornucopia del mio cervello e si rovesciano sulla superficie del mondo, pizzicando la realtà come dita su tasti di pianoforte. Accarezzando, stuzzicando. Dando leggere manate sul sedere delle vecchie signore per strappare loro una risatina".

sabato 9 novembre 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Un noir 'analogico', atmosfere & corruzioni, jazz & detective, per parlare del noir digitale di oggi: nell'assessore/costruttore delittuoso che spazza via quartieri afroamericani c'è Trump, in fondo imitato da Alec Baldwin. Secondo titolo da regista per Norton, originale eroe hard-boiled con la sindrome di Tourette (ma l'acting disabile è vago e subordinato all'avventura).

sabato 9 novembre 2019
Cristina Borsatti
Il Piccolo

Edward Norton, questa volta regista, attore e sceneggiatore, rende omaggio al genere noir e a New York, città in cui vive da oltre trent'anni. Il suo "Motherless Brooklyn - I segreti della città", presentato alla Festa del Cinema di Roma, è un film imperfetto, ma nato da una grande passione che si percepisce dalla prima all'ultima sequenza. Siamo a New York, negli anni Cinquanta.

venerdì 8 novembre 2019
A. O. Scott
The New York Times

Lionel Essrog - detto anche Brooklyn - è un detective privato nella New York degli anni cinquanta. Gli uomini indossano ancora i fedora, ma Lionel - interpretato da Edward Norton, anche regista e sceneggiatore del film, liberamente ispirato al bestseller di Jonathan Lethem - non è un duro. Anzi, ha problemi mentali (il libro parla di sindrome di Tourette, il film non azzarda diagnosi) che però si dimostrano [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 novembre 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

New York, 1957. L'investigatore Lionel, con sindrome di Tourette, sta indagando per capire chi abbia ucciso il suo mentore Frank (Willis). Si scontrerà con i poteri forti della politica e la malavita. Non che sia un brutto noir, ma il film scritto, prodotto, diretto ed interpretato da Edward Norton, pare avere un solo scopo: «Ragazzi, quanto sono bravo a fare il detective con la patologia (che miracolosamen [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 novembre 2019
Alessandra Levantesi
La Stampa

Con operazione inversa a quella di Altman che aveva attualizzato Il lungo addio (1953) di Chandler agli anni Settanta, Edward Norton ha retrodatato la cornice anni Novanta del noir Motherless Brooklyn di Jonatham Lethem cui il film si ispira, riscrivendone la trama in modo di infiltrarla (con ampi rimandi al presente) dei foschi intrighi politici della New York 1957.

giovedì 7 novembre 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Un detective (Norton) affetto da una sindrome di Tourette che lo porta a gridare e a fare compulsivi e sboccati giochi di parole si mette a indagare sull'omicidio del suo capo (Bruce Willis). Ma finisce in un intrigo tra politica, speculazione edilizia e segreti di famiglia dei potenti. Alla sua seconda regia, Norton adatta un romanzo di Jonatham Lethem spostandone l'ambientazione agli anni Cinquanta, [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 novembre 2019
Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

Edward Norton torna alla regia dopo la commedia romantica Tentazioni d'amore con un patinato, complesso, noir hollywoodiano, saldamente ancorato alla pietra e ai mattoni di New York. Ufficialmente, Motherless Brooklyn è l'adattamento dell'omonimo romanzo di Jonathan Lethem, pubblicato nel 1999. Ma l'attore di The Grand Budapest Hotel e di Bird man, qui anche alla sceneggiatura, trasporta il tutto indietro [...] Vai alla recensione »

martedì 5 novembre 2019
Roberto Silvestri
Film TV

Il bebop è musica di combattimento solista. La linea solistica spezzata e zigzagante dà a tromba o sax una ferocia selvaggia, sentiero verso la tenerezza. Ci sono due band in Motherless Brooklyn, che si incrociano in una strana, struggente, piena di incoerenze eppure mai incoerente jam session visuale e trans-temporale. Il libro di partenza (Brooklyn senza madre, Bompiani, 1999) si ambienta nei 90, [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 ottobre 2019
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Tourette, solitario y final. Però lo scrittore non è Osvaldo Soriano, e nemmeno Dashiell Hammett, sebbene l'hard boiled non marchi visita: è Jonathan Lethem, quello di Motherless Brooklyn (1999). La Festa di Roma ha deciso di aprirci la quattordicesima edizione per interposto film, l'opera totale - almeno nell'impegno - di Edward Norton: regista, sceneggiatore, produttore e attore.

venerdì 18 ottobre 2019
Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

Edward Norton torna alla regia diciannove anni dopo la commedia romantica Tentazioni d'amore (Keeping the Faith, 2000) con un patinato, complesso, noir hollywoodiano, saldamente ancorato alla pietra e ai mattoni di New York. Ufficialmente, Motherless Brooklyn - I segreti di una città che ha chiuso il Ny Film Festival e aperto ieri la quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (dal 7 novembre [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 ottobre 2019
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Un detective, solo, solitario e con la sindrome di Tourette: interiezione più frequente, "If...". E se, appunto, fosse lui il dritto, quello che può venire a capo di un intrigo familiar-palazzinaro da perderci la testa? Potete scommetterci, altrimenti perché Edward Norton avrebbe voluto fare del libro omonimo di Jonathan Lethem - tradotto in italiano Testadipazzo o Brooklyn senza madre, 1999 - la sua [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 ottobre 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Le luci del ponte di Brooklyn. New York sembra sparire, spesso inghiottita nella notte. La parola del quinto romanzo di Jonathan Lethem (uscito in Italia prima col titolo Testadipazzo edito da Tropea e poi Brooklyn senza madre pubblicato da Bompiani) e quella dell'adattamento del film sembrano sovrapporsi. Con la voce-off del protagonista, Lionel Essrog, un investigatore privato affetto dalla sindrome [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 ottobre 2019
Raffaele Meale
Quinlan

Lionel Essrog è detective privato affetto dalla sindrome di Tourette, che si ritrova ad indagare sull'omicidio del suo amico e mentore Frank Minna. Con pochi indizi in mano, Essrog si inoltra nei bassifondi della Brooklyn degli anni cinquanta, tra corruzione, facoltosi salotti e jazz club, cercando di onorare il suo unico amico. Si chiama "A qualcuno piace classico" la rassegna dedicata ai classici [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 ottobre 2019
Teresa Marchesi
Huffington Post

"Ha il look del noir classico, ma non la scintilla": cito una delle più soavi tra le semi-stroncature riservate dalla stampa Usa al debutto registico di Edward Norton, attore giustamente amatissimo che apre con il suo "Motherless Brookyn" la Festa del Cinema di Roma. Già tritato da un paio di Festival americani, questo noir newyorchese che ricorda per molti versi "Chinatown", in versione East Coast, [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 ottobre 2019
Claudio Trionfera
Maxim

Difficile chiedere di più ad un cinema che vuole autocelebrarsi e dare spettacolo offrendo, allo stesso tempo, il miglior costrutto della recitazione. In Motherless Brooklyn, Brooklyn senza madre, Edward Norton - per la seconda volta dietro alla macchina da presa dopo l'esordio con Tentazioni d'amore (2000) - si rifà al romanzo di Jonathan Lethem che risale alla fine dei Novanta e fu pubblicato per [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 ottobre 2019
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Orfani ma figli di una metropoli perennemente mutante, gli abitanti della New York a fine Anni 50 gravitano sull'orlo di una svolta necessaria per dimenticare guerre e crack finanziari. C'è chi se ne approfitta - come il cinico magnate Moses Randolph, semi-padrone della città - e chi vi galleggia come Lionel Essrog, detective privato affetto dalla sindrome di Tourette.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
martedì 5 novembre 2019
 

Un noir solido di buona fattura, non molto originale ma in grado di soddisfare gli amanti del genere. Recensione di Paola Casella, legge Gaia Petronio. Guarda la video recensione »

FESTA DI ROMA
giovedì 17 ottobre 2019
Paola Casella

Edward Norton torna alla regia con un film che soddisferà certamente gli amanti del genere. Dal 7 novembre al cinema. Vai all'articolo »

FESTA DI ROMA
venerdì 4 ottobre 2019
Paola Casella

La conferenza stampa di lancio della 14esima edizione della Festa del cinema di Roma, all'Auditorium Parco della Musica dal 17 al 27 ottobre, è iniziata con la stoccata del direttore artistico Antonio Monda alla Mostra del cinema di Venezia: "Negli ultimi [...]

TRAILER
mercoledì 25 settembre 2019
 

Regia di Edward Norton. Un film con Edward Norton, Willem Dafoe, Alec Baldwin, Cherry Jones, Josh Pais. Da giovedì 7 novembre al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
martedì 24 settembre 2019
 

A New York nel 1954, Lionel Essrog, un solitario detective privato afflitto dalla sindrome di Tourette, cerca di risolvere l'omicidio del suo mentore e unico amico. Armato di pochi indizi e di una mentalità ossessiva, Lionel lentamente svela dei segreti [...]

OVERVIEW
martedì 10 settembre 2019
Giorgio Crico

L'attore riprende l’omonimo romanzo e lo trasforma in un thriller ambientato a metà del ‘900. Dal 7 novembre al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 28 agosto 2019
 

Regia di Edward Norton. Un film con Edward Norton, Willem Dafoe, Alec Baldwin. Da giovedì 7 novembre al cinema. Guarda il trailer »

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